VeniceQueen.it

RHCP Italian Community since 2004

Novità importanti sui due progetti cinematografici dedicati ai RHCP!

Vi abbiamo parlato, di recente, di due progetti cinematografici annunciati in questo prolifico 2025 e incentrati sui Red Hot Chili Peppers: il documentario sui primi anni di carriera della band con il compianto Hillel Slovak alla chitarra (qui l’articolo), presentato in anteprima al Festival di Cannes, ed il biopic su Anthony Kiedis prodotto da Universal Pictures (qui l’articolo).

Oggi, invece, vi riportiamo importanti novità sui due prodotti che tutti i fan dei peperoncini aspettano!

Del documentario sono trapelate alcune immagini esclusive (che vi mostriamo qui sotto) ritraenti quello che sembra essere un frame del backstage di un’esibizione di Hillel e degli spezzoni delle interviste concesse da Anthony, Flea, John Frusciante e James Slovak (fratello di Hillel nonché coproduttore del progetto).

Per quanto riguarda invece la pellicola di Universal sulla vita di Anthony (tratta naturalmente dalla sua autobiografia Scar Tissue del 2004), si è candidato (direttamente o indirettamente, difficile a dirsi) per interpretare il frontman protagonista K.C. Wolf, attore, produttore, imprenditore e content creator originario di Baltimora ma trasferitosi prima in Florida e poi a Los Angeles per cercare di sfondare nell’industria del cinema, noto principalmente per aver partecipato a Yesterday (2019), All Rise (2019) e Take (2020).

Dettagli curiosi e interessanti della carriera di K.C. Wolf emergono da una sua intervista dello scorso anno alla rivista Rolling Stones per la serie NeuThrone Creator Spotlight Series (che trovate qui): è un grande appassionato di punk rock, i suoi modelli recitativi sono Johnny Depp e Tom Cruise e spesso ha dovuto “andarsi a prendere” da solo le proprie audizioni con video e cortometraggi autoprodotti, come fatto ad esempio per i ruoli di Han Solo (celeberrimo personaggio della saga Star Wars) e di Eminem (per un eventuale remake di 8 Mile); lo stesso modus operandi che sta seguendo anche per immedesimarsi nel cantante dei nostri, sul quale sta mettendo in piedi, per il momento, un progetto autonomo.

NeuThrone: Oggi manca una storia di rock n’roll con l’outsider, il ribelle che fa il dito medio al sistema per costringerlo a prestargli attenzione. Tu ne stai sviluppando una su Anthony Kiedis, puoi parlarcene?

K.C. Wolf: C’è questo progetto gestito da Guy Oseary e Brian Grazer, che hanno avuto alcune delle idee più rivoluzionarie di sempre. A Hollywood è in corso questa grande moda dei biopic, da quello su Elvis, per il quale feci un provino, a quello su Elton John. Sto studiando i Red Hot Chili Peppers, Johnny Depp, il Viper Room, i fratelli Joaquin e River Phoenix, le storie oscure che hanno avuto che però raccontano anche l’amore per la ricerca di se stessi nella buona e nella cattiva sorte, ed è un po’ la mia storia, capite? C’è tanta oscurità e c’è il tentativo di ritrovare se stessi, quella paura che ci guida. È una scarica di emozioni. Quindi, quando ho sentito che lo stavano facendo, ho pensato “ragazzi, farei qualunque cosa per farne parte”; del tipo che mi farei persino segare i denti se il protagonista avesse i denti scheggiati. Se ne avessi l’occasione, darei il massimo in questo ruolo. Perciò non mi interessa se hanno già qualcuno oppure no: io ci metto la faccia.

La vicenda, purtroppo, si è comunque lasciata dietro degli strascichi controversi: su Instagram, infatti, la madre di Kiedis, Peggy Noble, ha dichiarato (in maniera forse anche un po’ piccata) di non sapere assolutamente nulla del lavoro di K.C. Wolf, cosa che ha contribuito ad attirare commenti poco lusinghieri nei confronti di quest’ultimo che, dal canto proprio, ha difeso a spada tratta la trasparenza e la buonafede delle proprie iniziative, come potete leggere dagli screenshot che seguono (e dalla loro traduzione).

Peggy Noble: Chi è questa persona che parla di mio figlio? Potrei saperlo, cortesemente?

K.C. Wolf: Hey Peggy, mi chiamo K.C., sono un attore e regista e sto lavorando ad un progetto appassionato ispirato dalla vita di Anthony. Ho una profonda ammirazione per lui e per l’impatto che ha avuto su di me e molti altri. Mi piacerebbe avere l’opportunità di spiegarle di più, se è disposta ad ascoltarmi, e lo dico con onore e rispetto massimi.
[In risposta a un altro utente, n.d.r.] Le persone fanno in fretta a giudicare ciò che non comprendono pienamente. Non ho mai detto di essere stato scelto per il biopic ufficiale di Universal. Sto sviluppando il mio personale lavoro creativo ispirato da una storia che mi ha cambiato la vita. Non sto fingendo nulla: gli attori recitano, i registi creano. Se a qualcuno non va giù questa cosa, forse dice più su di loro piuttosto che su di me. Io sono concentrato sui dialoghi costruttivi, non sui litigi. Tutto ruota intorno all’amore illimitato, anche per quelli a cui non importa di ciò che sto facendo.

Nell’attesa di capire se ci saranno sviluppi o annunci ufficiali, vi lasciamo qui il profilo Instagram dell’attore, dove trovate già diversi video in cui si allena in palestra per prepararsi fisicamente al ruolo e riproduce alcuni degli iconici outfit portati sul palco da Anthony nel corso degli anni.