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I 5 migliori momenti dell’anno in casa Red Hot Chili Peppers

Dopo tre anni intensi spesi in giro per il mondo in un mastodontico tour a supporto degli ultimi due album in studio, che ha visto il ritorno in grande stile di John Frusciante, i Red Hot Chili Peppers hanno vissuto un anno sabbatico lontano dai riflettori, nonostante i progetti solisti che hanno visto Flea e Chad Smith impegnati nelle loro rispettive attività. Stando alle ultime dichiarazioni dei nostri, il ritorno in studio è previsto nei prossimi mesi: ovviamente allo stato attuale non ci sono le condizioni che possano far presagire all’annuncio di un tour per il 2026, ma sognare non costa nulla. Intanto, come consuetudine da qualche anno a questa parte, vi proponiamo quelli che secondo noi sono stati i 5 momenti più significativi in casa Red Hot, in questo 2025 che sta per andare in archivio.

5 – CHAD SMITH AL TRIBUTO DI OZZY OSBOURNE

Il 5 luglio, il nostro Chad Smith ha preso parte al mega tributo dedicato a Ozzy Osbourne, al suo addio alle scene musicali, al Villa Park di Birmingham, città che ha dato i natali al Principe delle Tenebre: all’evento erano presenti, tra gli altri, Billy Corgan, Tom Morello, Steven Tyler e Slash. Un momento particolarmente significativo e che rimarrà negli annali del rock, dal momento che il leggendario frontman dei Black Sabbath è scomparso appena 18 giorni dopo.

4 – IL LIVE A NEW YORK DI ANTHONY E CHAD

A metà dicembre, Anthony Kiedis e Chad Smith hanno preso parte a un mini set svoltosi al Capitol Theatre di Port Chester, a New York, in occasione della festa privata di Eldridge Industries, il gruppo guidato dal finanziere Todd Boehly. All’evento hanno partecipato nomi di spicco del calibro di Slash, Eddie Vedder, Andrew Watt, Duff McKagan e Yungblud, che hanno sfornato performances degne di nota. Menzione speciale per il nostro Anthony, che si è cimentato con ottimi risultati in cover di brani come Ace of Spades dei Motörhead, Search and Destroy degli Stooges e Nervous Breakdown dei Black Flag

3 – IL SINGOLO DI DEBUTTO DI FLEA

Si chiama A Plea, ed è il singolo d’esordio di Flea, pubblicato il 2 dicembre, che anticipa l’uscita del suo nuovo album solista, previsto nel 2026 sotto l’etichetta Nonesuch Records. Un brano lungo ben otto minuti, scandito da basso e tromba, elementi distintivi della vita della Pulce, protagonista di un lungo monologo molto simile ad una supplica, ma nel quale viene fuori tutto l’amore del musicista per la vita, l’amore e la musica. Il brano vede inoltre la collaborazione di Mauro Refosco alle percussioni e di Chris Warren, tecnico di Chad, protagonista di alcun intermezzi vocali.

2 – L’ANNUNCIO DI ANTHONY KIEDIS SULLA NUOVA MUSICA

La bomba l’aveva già sganciata Flea la scorsa estate, ma ad ottobre Anthony Kiedis ha rincarato la dose: i Red Hot Chili Peppers sono al lavoro nella scrittura di nuovo materiale, per quello che sarà quasi sicuramente il seguito di Return of the Dream Canteen. Inutile sbilanciarsi in pronostici sulla data di uscita del disco, considerando che deve ancora cominciare il processo di registrazione: ma già di per sé, è una notizia certamente di non poco conto.

1 – IL LIVE AL FIRE AID

Il 30 gennaio la band ha preso parte al Kia Forum di Los Angeles al Fire Aid, evento benefico organizzato per raccogliere fondi a supporto delle popolazioni colpite dagli incendi che in quelle settimane devastarono la California. Quattro i brani suonati, tutti con chiari riferimenti alla loro terra e a Los Angeles (Dani California, Californication e Under The Bridge), ma anche al fenomeno degli incendi (Black Summer), per quella che di fatto è stata l’unica esibizione del gruppo in tutto il 2025.