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Josh Klinghoffer: «da parte mia nessun rancore verso i Red Hot Chili Peppers»

Recentemente intervistato da ultimate-guitar.com per parlare del suo primo album solista, a Josh Klinghoffer sono state poste anche alcune domande in merito ai suoi 10 anni di militanza come chitarrista nei Red Hot Chili Peppers. Klinghoffer, lo scorso 5 dicembre, è stato licenziato dalla band per far di nuovo posto a John Frusciante. Di seguito vi riportiamo alcuni dei passi salienti dell’intervista tradotti in italiano.

UG C’è una canzone, un riff o un assolo di cui sei orgoglioso di aver scritto con i Red Hot Chili Peppers? E invece della tua carriera in generale?
JK «Da un punto di vista chitarristico? Forse “The Longest Wave” oppure il finale di “Goodbye Angels”. L’assolo di “Dark Necessities” è bello. Ho ancora un debole per “Never Is A Long Time” ma questa non la conosce nessuno. “First In Forever” del secondo disco dei Dot Hacker è ancora una delle mie canzoni preferite.»

UG Quali sono le lezioni che hai imparato durante i tuoi anni nei Red Hot?
JK Chiedimelo un’altra volta.

UG Cosa ti ha fatto venir voglia di prendere in mano una chitarra per la prima volta? È lo stesso motivo per cui suoni anche adesso? Quali sono state le prime canzoni che hai imparato?
JK Ero stanco di portare in giro delle batterie. Ho iniziato a suonare la chitarra al campo estivo intorno al fuoco e sentivo che era più facile trasmettere emozioni suonando uno strumento più tonale. Prime canzoni? Non ricordo ma sicuramente qualcosa dei Nirvana, Sex Pistols e Pearl Jam.

UG Cosa ricordi della prima canzone che hai scritto?
JK Bhe,ricordo bene la prima canzone che ho registrato e finito. L’avevo data ad alcuni amici e a loro piaceva molto e la cantavano. È stata una bella sensazione. Ricordo che una volta che stavo jammando con Rivers [Cuomo] dei Weezer e mi ha chiesto se avevo delle canzoni, il che è stata una sorpresa totale. Ricordo di aver nervosamente cercato di insegnargliela. Sono stato timido per molto tempo, probabilmente lo sono ancora fino a un certo punto. Si chiamava “Window” quella canzone, mi ricordava Beck dell’era “Mutations”. Sono finito a suonare con Beck sei anni dopo aver scritto quella canzone, avrei dovuto fargliela sentire, si sarebbe fatto una bella risatina. In realtà mi piace ancora abbastanza. Forse la registrerò un giorno. E la pubblicherò con l’originale come lato B.

UG C’è del rancore tra te e i RHCP o John?
JK Non penso, non da parte mia.

Traduzione a cura di Francesco Colinucci