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	<title>anthony kiedis &#8211; VeniceQueen.it</title>
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	<title>anthony kiedis &#8211; VeniceQueen.it</title>
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		<title>&#8220;The Rise of the Red Hot Chili Peppers&#8221;: il documentario in arrivo su Netflix il 20 marzo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Generale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 10:11:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La scorsa estate vi avevamo parlato (in questo articolo, mentre in questo vi abbiamo mostrato alcune immagini esclusive diffuse in anteprima) del documentario sugli albori dei Red Hot Chili Peppers con il compianto Hillel Slovak alla chitarra nella Los Angeles della seconda metà degli anni &#8217;80, diretto da Ben Feldman, prodotto da Marc D&#8217;Agostino, Submarine Entertainment, Asta Entertainment, Polygram Entertainment e James Slovak (fratello di Hillel), e presentato in segreto all&#8217;ultimo festival di Cannes prima di essere proiettato a Los Angeles e New York su invito di pochi acquirenti scelti. Oggi, invece, possiamo finalmente comunicarvi la data in cui questo affascinante prodotto verrà pubblicato a fruizione di tutti: infatti, come annunciato da Variety (qui trovate la loro news), The Rise of the Red Hot Chili Peppers (questo il titolo ufficiale) uscirà su Netflix il prossimo 20 marzo! Il regista Ben Feldman, già noto per Bug Out e Rich &#38; Shameless, lo ha descritto in questo modo: «È un vero onore collaborare con Netflix per mostrare The Rise of the Red Hot Chili Peppers a un pubblico globale. Questa è, fondamentalmente, una storia in cui è semplice immedesimarsi, sulle amicizie che forgiano le nostre identità e sul duraturo potere dei legami &#8230;]]></description>
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<p>La scorsa estate vi avevamo parlato (in <a href="https://www.venicequeen.it/in-evidenza/festival-di-cannes-2025-ce-anche-un-documentario-sulle-origini-dei-red-hot-chili-peppers/"><strong>questo</strong></a> articolo, mentre in <a href="https://www.venicequeen.it/in-evidenza/novita-importanti-sui-due-progetti-cinematografici-dedicati-ai-rhcp/"><strong>questo</strong></a> vi abbiamo mostrato alcune immagini esclusive diffuse in anteprima) del <strong>documentario</strong> sugli albori dei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> con il compianto <strong>Hillel Slovak</strong> alla chitarra nella Los Angeles della seconda metà degli anni &#8217;80, diretto da <strong>Ben Feldman</strong>, prodotto da <strong>Marc D&#8217;Agostino</strong>, <strong>Submarine Entertainment</strong>, <strong>Asta Entertainment</strong>, <strong>Polygram Entertainment</strong> e <strong>James Slovak</strong> (fratello di Hillel), e presentato in segreto all&#8217;ultimo <strong>festival di Cannes</strong> prima di essere proiettato a Los Angeles e New York su invito di pochi acquirenti scelti.</p>



<p>Oggi, invece, possiamo finalmente comunicarvi la data in cui questo affascinante prodotto verrà pubblicato a fruizione di tutti: infatti, come annunciato da <strong>Variety</strong> (<a href="https://variety.com/2026/music/news/red-hot-chili-peppers-netflix-documentary-1236645026/">qui</a> trovate la loro news), <strong><em>The Rise of the Red Hot Chili Peppers</em></strong> (questo il titolo ufficiale) uscirà su <strong>Netflix</strong> il prossimo <strong>20 marzo</strong>!</p>



<p>Il regista Ben Feldman, già noto per <em>Bug Out</em> e <em>Rich &amp; Shameless</em>, lo ha descritto in questo modo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>«È un vero onore collaborare con Netflix per mostrare <em>The Rise of the Red Hot Chili Peppers</em> a un pubblico globale. Questa è, fondamentalmente, una storia in cui è semplice immedesimarsi, sulle amicizie che forgiano le nostre identità e sul duraturo potere dei legami instaurati durante l&#8217;adolescenza. Ciò con cui è meno possibile immedesimarsi, naturalmente, è che quegli amici hanno finito col creare una delle più grandi rock band della storia. Sono profondamente grato al gruppo e alla famiglia di Hillel per la loro fiducia e generosità, nonché a Netflix per aver contribuito a portare questa storia sul palcoscenico mondiale»</p>
</blockquote>



<p>Il documentario ha l&#8217;obiettivo di raccontare come l&#8217;intreccio fra un&#8217;amicizia sbocciata negli &#8220;anni di formazione&#8221; della vita di un uomo e gli eccessi sfrenati della scena rock dell&#8217;epoca abbiano infine plasmato e fatto evolvere uno dei sound più riconoscibili dei nostri tempi. Ci saranno <strong>interviste inedite</strong> ai membri attuali della band <strong>Anthony Kiedis</strong>, <strong>Flea</strong> e <strong>John Frusciante</strong> (che raccolse appunto l&#8217;eredità di Hillel dopo la sua tragica morte, avvenuta nel giugno del 1988), all&#8217;ex batterista <strong>Jack Irons</strong>, a James Slovak e ad altre figure vicine al chitarrista e ai Peppers; inoltre, come affermato da lui stesso sul proprio profilo Instagram, anche <strong>Max Efimov</strong>, noto fan russo e autore del libro <strong><em>The Red Hot Chili Peppers 1983-1990: EMI years</em></strong> sui primi 8 anni di vita della band, ha dato un solido contributo fornendo e catalogando anno per anno il <strong>materiale d&#8217;archivio</strong> inserito nella pellicola.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="558" height="1025" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2026/02/69193fce-d6f1-426b-a3dc-10cc4966dd08.jpg" alt="" class="wp-image-5278" style="width:558px;height:auto" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2026/02/69193fce-d6f1-426b-a3dc-10cc4966dd08.jpg 558w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2026/02/69193fce-d6f1-426b-a3dc-10cc4966dd08-272x500.jpg 272w" sizes="(max-width: 558px) 100vw, 558px" /></figure>
</div>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>«Sono assolutamente orgoglioso di aver preso parte a questo progetto dando una mano con date, nomi dei fotografi, provvedendo al materiale d&#8217;archivio, alle foto, ai video, e restaurando qualche immagine. Non vedo l&#8217;ora»</p>
</blockquote>



<p>Anche gli stessi Red Hot Chili Peppers hanno dedicato al documentario un post su Instagram precisando che, malgrado il consenso fornito, esso sarà incentrato su Hillel, non su di loro (che restano comunque una componente cruciale), e dunque non sarà da considerare il documentario ufficiale sulla loro storia.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="559" height="933" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2026/02/052c1790-174c-450c-8ccf-30f5c8247e05.jpg" alt="" class="wp-image-5279" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2026/02/052c1790-174c-450c-8ccf-30f5c8247e05.jpg 559w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2026/02/052c1790-174c-450c-8ccf-30f5c8247e05-300x500.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 559px) 100vw, 559px" /></figure>
</div>


<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>«Cari abitanti dell&#8217;universo, circa un anno fa ci è stato chiesto di essere intervistati per un documentario su Hillel Slovak. Egli è stato uno dei membri fondatori del nostro gruppo, un grande chitarrista e un grande amico. Abbiamo accettato la proposta per amore e rispetto di Hillel e della sua memoria. Ciò nonostante, questo documentario viene ora pubblicizzato come un documentario sui Red Hot Chili Peppers, cosa che non è. Noi, creativamente parlando, non abbiamo avuto niente a che fare con la sua realizzazione. Non abbiamo ancora realizzato un documentario ufficiale sui Red Hot Chili Peppers. Il soggetto centrale di questo speciale Netflix è Hillel Slovak e speriamo che esso susciti interesse nei confronti suoi e del suo lavoro»</p>
</blockquote>



<p class="has-text-align-right">a cura di Francesco Generale</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I 5 migliori momenti dell&#8217;anno in casa Red Hot Chili Peppers</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/i-5-migliori-momenti-dellanno-in-casa-red-hot-chili-peppers-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianmarco Minossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Concerti]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo tre anni intensi spesi in giro per il mondo in un mastodontico tour a supporto degli ultimi due album in studio, che ha visto il ritorno in grande stile di John Frusciante, i Red Hot Chili Peppers hanno vissuto un anno sabbatico lontano dai riflettori, nonostante i progetti solisti che hanno visto Flea e Chad Smith impegnati nelle loro rispettive attività. Stando alle ultime dichiarazioni dei nostri, il ritorno in studio è previsto nei prossimi mesi: ovviamente allo stato attuale non ci sono le condizioni che possano far presagire all&#8217;annuncio di un tour per il 2026, ma sognare non costa nulla. Intanto, come consuetudine da qualche anno a questa parte, vi proponiamo quelli che secondo noi sono stati i 5 momenti più significativi in casa Red Hot, in questo 2025 che sta per andare in archivio. 5 &#8211; CHAD SMITH AL TRIBUTO DI OZZY OSBOURNE Il 5 luglio, il nostro Chad Smith ha preso parte al mega tributo dedicato a Ozzy Osbourne, al suo addio alle scene musicali, al Villa Park di Birmingham, città che ha dato i natali al Principe delle Tenebre: all&#8217;evento erano presenti, tra gli altri, Billy Corgan, Tom Morello, Steven Tyler e Slash. Un momento &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo tre anni intensi spesi in giro per il mondo in un mastodontico tour a supporto degli ultimi due album in studio, che ha visto il ritorno in grande stile di <strong>John Frusciante</strong>, i<strong> Red Hot Chili Peppers </strong>hanno vissuto un anno sabbatico lontano dai riflettori, nonostante i progetti solisti che hanno visto <strong>Flea </strong>e <strong>Chad Smith </strong>impegnati nelle loro rispettive attività. Stando alle ultime dichiarazioni dei nostri, il ritorno in studio è previsto nei prossimi mesi: ovviamente allo stato attuale non ci sono le condizioni che possano far presagire all&#8217;annuncio di un tour per il 2026, ma sognare non costa nulla. Intanto, come consuetudine da qualche anno a questa parte, vi proponiamo quelli che secondo noi sono stati i 5 momenti più significativi in casa Red Hot, in questo 2025 che sta per andare in archivio.</p>



<p><strong>5 &#8211; CHAD SMITH AL TRIBUTO DI OZZY OSBOURNE</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="686" height="386" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/chad.jpg" alt="" class="wp-image-5264" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/chad.jpg 686w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/chad-500x281.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 686px) 100vw, 686px" /></figure>



<p>Il 5 luglio, il nostro <strong>Chad Smith </strong>ha preso parte al mega tributo dedicato a <strong>Ozzy Osbourne</strong>, al suo addio alle scene musicali, al Villa Park di Birmingham, città che ha dato i natali al <em>Principe delle Tenebre</em>: all&#8217;evento erano presenti, tra gli altri, <strong>Billy Corgan, Tom Morello, Steven Tyler e Slash</strong>. Un momento particolarmente significativo e che rimarrà negli annali del rock, dal momento che il leggendario frontman dei <strong>Black Sabbath</strong> è scomparso appena 18 giorni dopo.</p>



<p><strong>4 &#8211; IL LIVE A NEW YORK DI ANTHONY E CHAD</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="526" height="939" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/ak.jpg" alt="" class="wp-image-5265" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/ak.jpg 526w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/ak-280x500.jpg 280w" sizes="auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px" /></figure>



<p>A metà dicembre, <strong>Anthony Kiedis </strong>e <strong>Chad Smith </strong>hanno preso parte a un mini set svoltosi al Capitol Theatre di Port Chester, a New York, in occasione della festa privata di <strong>Eldridge Industries</strong>, il gruppo guidato dal finanziere Todd Boehly. All&#8217;evento hanno partecipato nomi di spicco del calibro di <strong>Slash, Eddie Vedder, Andrew Watt, Duff McKagan </strong>e <strong>Yungblud</strong>, che hanno sfornato performances degne di nota. Menzione speciale per il nostro Anthony, che si è cimentato con ottimi risultati in cover di brani come <em>Ace of Spades</em> dei <strong>Motörhead</strong>, <em>Search and Destroy</em> degli <strong>Stooges</strong> e <em>Nervous Breakdown</em> dei <strong>Black Flag</strong>. </p>



<p><strong>3 &#8211; IL SINGOLO DI DEBUTTO DI FLEA</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="476" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/flea.jpg" alt="" class="wp-image-5266" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/flea.jpg 800w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/flea-500x298.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/flea-768x457.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>Si chiama <em>A Plea</em>, ed è il singolo d&#8217;esordio di <strong>Flea</strong>, pubblicato il 2 dicembre, che anticipa l&#8217;uscita del suo nuovo album solista, previsto nel 2026 sotto l&#8217;etichetta <em>Nonesuch Records</em>. Un brano lungo ben otto minuti, scandito da basso e tromba, elementi distintivi della vita della <em>Pulce</em>, protagonista di un lungo monologo molto simile ad una supplica, ma nel quale viene fuori tutto l&#8217;amore del musicista per la vita, l&#8217;amore e la musica. Il brano vede inoltre la collaborazione di <strong>Mauro Refosco </strong>alle percussioni e di<strong> Chris Warren</strong>, tecnico di Chad, protagonista di alcun intermezzi vocali.</p>



<p><strong>2 &#8211; L&#8217;ANNUNCIO DI ANTHONY KIEDIS SULLA NUOVA MUSICA</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/kiedis-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-5267" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/kiedis-1024x1024.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/kiedis-500x500.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/kiedis-150x150.jpg 150w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/kiedis-768x768.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/12/kiedis.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La bomba l&#8217;aveva già sganciata Flea la scorsa estate, ma ad ottobre Anthony Kiedis ha rincarato la dose: i <strong>Red Hot Chili Peppers </strong>sono al lavoro nella scrittura di nuovo materiale, per quello che sarà quasi sicuramente il seguito di <em>Return of the Dream Canteen</em>. Inutile sbilanciarsi in pronostici sulla data di uscita del disco, considerando che deve ancora cominciare il processo di registrazione: ma già di per sé, è una notizia certamente di non poco conto.</p>



<p><strong>1 &#8211; IL LIVE AL FIRE AID</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/maxresdefault-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-5198" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/maxresdefault-1024x576.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/maxresdefault-500x281.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/maxresdefault-768x432.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/maxresdefault.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il 30 gennaio la band ha preso parte al Kia Forum di Los Angeles al&nbsp;<em>Fire Aid</em>, evento benefico organizzato per raccogliere fondi a supporto delle popolazioni colpite dagli incendi che in quelle settimane devastarono la California. Quattro i brani suonati, tutti con chiari riferimenti alla loro terra e a Los Angeles (<em>Dani California, Californication </em>e <em>Under The Bridge</em>), ma anche al fenomeno degli incendi (<em>Black Summer</em>), per quella che di fatto è stata l&#8217;unica esibizione del gruppo in tutto il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anthony Kiedis conferma: «stiamo scrivendo nuova musica»</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/anthony-kiedis-conferma-stiamo-scrivendo-nuova-musica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ntjr]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 21:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le dichiarazioni rilasciate da Flea, riportate in questa nostra NEWS pubblicata lo scorso Luglio, anche Anthony Kiedis conferma che il processo di scrittura di nuova musica è in corso. a cura di Alberto Rossi Fonti:AlternativeNation.net I Red Hot Chili Peppers si sono presi una pausa dai tour e dalle registrazioni nell&#8217;ultimo anno, dopo la conclusione del loro tour Unlimited Love, che ha visto il ritorno del chitarrista John Frusciante. Anthony Kiedis ha annunciato qualche giorno fa su SiriusXM che la band sta iniziando a lavorare in anticipo su un nuovo album dei Red Hot Chili Peppers. Alternative Nation ha trascritto le dichiarazioni di Kiedis: «Non avremmo dovuto pensare a fare nuova musica, secondo gli uomini d&#8217;affari. Ma ogni tanto, non ti interessa cosa dovresti fare, senti qualcosa nella tua testa e fai una chiamata a un amico.» Anthony ha detto che John Frusciante sembra molto ispirato creativamente in questo momento, facendo riferimenti (non) troppo voluti a un brano molto amato dai fan dell&#8217;era di Stadium Arcadium. «Sento che la fiamma si è accesa in John all&#8217;inizio del processo. Le nuove wet sands sono là fuori, stanno iniziando a formarsi.»]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Dopo le dichiarazioni rilasciate da <strong>Flea</strong>, riportate in questa nostra <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.venicequeen.it/in-evidenza/breaking-i-red-hot-chili-peppers-stanno-scrivendo-nuova-musica/" data-type="URL" data-id="https://www.venicequeen.it/in-evidenza/breaking-i-red-hot-chili-peppers-stanno-scrivendo-nuova-musica/" target="_blank"><strong>NEWS</strong></a> pubblicata lo scorso Luglio, anche Anthony Kiedis conferma che il processo di scrittura di nuova musica è in corso.</h4>



<h5 class="has-text-align-right wp-block-heading">a cura di <strong>Alberto Rossi</strong></h5>



<h5 class="has-text-align-right wp-block-heading"> Fonti:<br><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/share/p/1BAjxCMRhd/" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/share/p/1BAjxCMRhd/" target="_blank">AlternativeNation.net</a></h5>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>I Red Hot Chili Peppers si sono presi una pausa dai tour e dalle registrazioni nell&#8217;ultimo anno, dopo la conclusione del loro tour <em><strong>Unlimited Love</strong></em>, che ha visto il ritorno del chitarrista <strong>John Frusciante</strong>. </p>



<p>Anthony Kiedis ha annunciato qualche giorno fa su <strong>SiriusXM</strong> che la band sta iniziando a lavorare in anticipo su un nuovo album dei Red Hot Chili Peppers. Alternative Nation ha trascritto le dichiarazioni di Kiedis:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Non avremmo dovuto pensare a fare nuova musica, secondo gli uomini d&#8217;affari. Ma ogni tanto, non ti interessa cosa dovresti fare, senti qualcosa nella tua testa e fai una chiamata a un amico.»</p></blockquote>



<p>Anthony ha detto che John Frusciante sembra molto ispirato creativamente in questo momento, facendo riferimenti (non) troppo voluti a un brano molto amato dai fan dell&#8217;era di <strong><em>Stadium Arcadium</em></strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Sento che la fiamma si è accesa in John all&#8217;inizio del processo. Le nuove <em>wet sands</em> sono là fuori, stanno iniziando a formarsi.»</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Novità importanti sui due progetti cinematografici dedicati ai RHCP!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Generale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 11:48:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vi abbiamo parlato, di recente, di due progetti cinematografici annunciati in questo prolifico 2025 e incentrati sui Red Hot Chili Peppers: il documentario sui primi anni di carriera della band con il compianto Hillel Slovak alla chitarra (qui l&#8217;articolo), presentato in anteprima al Festival di Cannes, ed il biopic su Anthony Kiedis prodotto da Universal Pictures (qui l&#8217;articolo). Oggi, invece, vi riportiamo importanti novità sui due prodotti che tutti i fan dei peperoncini aspettano! Del documentario sono trapelate alcune immagini esclusive (che vi mostriamo qui sotto) ritraenti quello che sembra essere un frame del backstage di un&#8217;esibizione di Hillel e degli spezzoni delle interviste concesse da Anthony, Flea, John Frusciante e James Slovak (fratello di Hillel nonché coproduttore del progetto). Per quanto riguarda invece la pellicola di Universal sulla vita di Anthony (tratta naturalmente dalla sua autobiografia Scar Tissue del 2004), si è candidato (direttamente o indirettamente, difficile a dirsi) per interpretare il frontman protagonista K.C. Wolf, attore, produttore, imprenditore e content creator originario di Baltimora ma trasferitosi prima in Florida e poi a Los Angeles per cercare di sfondare nell&#8217;industria del cinema, noto principalmente per aver partecipato a Yesterday (2019), All Rise (2019) e Take (2020). Dettagli curiosi e &#8230;]]></description>
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<p>Vi abbiamo parlato, di recente, di due progetti cinematografici annunciati in questo prolifico 2025 e incentrati sui <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>: il <strong>documentario</strong> sui primi anni di carriera della band con il compianto <strong>Hillel Slovak</strong> alla chitarra (<a href="https://www.venicequeen.it/in-evidenza/festival-di-cannes-2025-ce-anche-un-documentario-sulle-origini-dei-red-hot-chili-peppers/">qui</a> l&#8217;articolo), presentato in anteprima al <strong>Festival di Cannes</strong>, ed il <strong>biopic</strong> su <strong>Anthony Kiedis</strong> prodotto da <strong>Universal Pictures</strong> (<a href="https://www.venicequeen.it/in-evidenza/universal-vuole-realizzare-un-film-sulla-vita-di-anthony-kiedis/">qui</a> l&#8217;articolo).</p>



<p>Oggi, invece, vi riportiamo importanti novità sui due prodotti che tutti i fan dei peperoncini aspettano!</p>



<p>Del documentario sono trapelate alcune <strong>immagini esclusive</strong> (che vi mostriamo qui sotto) ritraenti quello che sembra essere un frame del backstage di un&#8217;esibizione di <strong>Hillel</strong> e degli spezzoni delle interviste concesse da <strong>Anthony</strong>, <strong>Flea</strong>, <strong>John Frusciante</strong> e <strong>James Slovak</strong> (fratello di Hillel nonché coproduttore del progetto).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/c0793189-1a93-419f-b276-3152640d1744-4-473x1024.jpg" alt="" class="wp-image-5177" width="-195" height="-420" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/c0793189-1a93-419f-b276-3152640d1744-4-473x1024.jpg 473w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/c0793189-1a93-419f-b276-3152640d1744-4-231x500.jpg 231w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/c0793189-1a93-419f-b276-3152640d1744-4.jpg 591w" sizes="(max-width: 473px) 100vw, 473px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/bd0674a4-c5f0-4e42-9068-278215032a8e-2-1024x725.jpg" alt="" class="wp-image-5178" width="533" height="377" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/bd0674a4-c5f0-4e42-9068-278215032a8e-2-1024x725.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/bd0674a4-c5f0-4e42-9068-278215032a8e-2-500x354.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/bd0674a4-c5f0-4e42-9068-278215032a8e-2-768x544.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/bd0674a4-c5f0-4e42-9068-278215032a8e-2.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/65e215a3-3583-4953-89df-e0093594c790-1-1024x973.jpg" alt="" class="wp-image-5179" width="482" height="457" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/65e215a3-3583-4953-89df-e0093594c790-1-1024x973.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/65e215a3-3583-4953-89df-e0093594c790-1-500x475.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/65e215a3-3583-4953-89df-e0093594c790-1-768x730.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/65e215a3-3583-4953-89df-e0093594c790-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px" /></figure></div>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/a21b5936-ab57-4fb0-96ec-701a9243407b-1-473x1024.jpg" alt="" class="wp-image-5181" width="-135" height="-292" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/a21b5936-ab57-4fb0-96ec-701a9243407b-1-473x1024.jpg 473w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/a21b5936-ab57-4fb0-96ec-701a9243407b-1-231x500.jpg 231w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/06/a21b5936-ab57-4fb0-96ec-701a9243407b-1.jpg 591w" sizes="(max-width: 473px) 100vw, 473px" /></figure></div>



<p>Per quanto riguarda invece la pellicola di Universal sulla vita di Anthony (tratta naturalmente dalla sua autobiografia <em><strong>Scar Tissue</strong></em> del 2004), si è candidato (direttamente o indirettamente, difficile a dirsi) per interpretare il frontman protagonista <strong>K.C. Wolf</strong>, attore, produttore, imprenditore e content creator originario di Baltimora ma trasferitosi prima in Florida e poi a Los Angeles per cercare di sfondare nell&#8217;industria del cinema, noto principalmente per aver partecipato a <strong><em>Yesterday</em></strong> (2019), <strong><em>All Rise</em></strong> (2019) e <strong><em>Take</em></strong> (2020).</p>



<p>Dettagli curiosi e interessanti della carriera di K.C. Wolf emergono da una sua intervista dello scorso anno alla rivista <strong>Rolling Stones</strong> per la serie <strong>NeuThrone Creator Spotlight Series</strong> (che trovate <a href="https://www.rollingstone.co.uk/culture/neuthrone-presents-the-new-guard-of-acting-46803/?fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAAacSHg7DWycHBRik0iq_TTl_zMrfCO6GxHOkrQWrxIE1wykIYeWgbsCQnkizsw_aem_cnlwCQFzfkcWdnVxCAudEg">qui</a>): è un grande appassionato di punk rock, i suoi modelli recitativi sono <strong>Johnny Depp</strong> e <strong>Tom Cruise</strong> e spesso ha dovuto &#8220;andarsi a prendere&#8221; da solo le proprie audizioni con video e cortometraggi autoprodotti, come fatto ad esempio per i ruoli di <strong>Han Solo</strong> (celeberrimo personaggio della saga <strong><em>Star Wars</em></strong>) e di <strong>Eminem</strong> (per un eventuale remake di <strong>8 Mile</strong>); lo stesso modus operandi che sta seguendo anche per immedesimarsi nel cantante dei nostri, sul quale sta mettendo in piedi, per il momento, un progetto autonomo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>NeuThrone:</strong> Oggi manca una storia di rock n&#8217;roll con l&#8217;outsider, il ribelle che fa il dito medio al sistema per costringerlo a prestargli attenzione. Tu ne stai sviluppando una su Anthony Kiedis, puoi parlarcene?<br><br><strong>K.C. Wolf:</strong> C&#8217;è questo progetto gestito da Guy Oseary e Brian Grazer, che hanno avuto alcune delle idee più rivoluzionarie di sempre. A Hollywood è in corso questa grande moda dei biopic, da quello su Elvis, per il quale feci un provino, a quello su Elton John. Sto studiando i Red Hot Chili Peppers, Johnny Depp, il Viper Room, i fratelli Joaquin e River Phoenix, le storie oscure che hanno avuto che però raccontano anche l&#8217;amore per la ricerca di se stessi nella buona e nella cattiva sorte, ed è un po&#8217; la mia storia, capite? C&#8217;è tanta oscurità e c&#8217;è il tentativo di ritrovare se stessi, quella paura che ci guida. È una scarica di emozioni. Quindi, quando ho sentito che lo stavano facendo, ho pensato &#8220;ragazzi, farei qualunque cosa per farne parte&#8221;; del tipo che mi farei persino segare i denti se il protagonista avesse i denti scheggiati. Se ne avessi l&#8217;occasione, darei il massimo in questo ruolo. Perciò non mi interessa se hanno già qualcuno oppure no: io ci metto la faccia.</p></blockquote>



<p>La vicenda, purtroppo, si è comunque lasciata dietro degli strascichi controversi: su <strong>Instagram</strong>, infatti, la <strong>madre di Kiedis</strong>, <strong>Peggy Noble</strong>, ha dichiarato (in maniera forse anche un po&#8217; piccata) di non sapere assolutamente nulla del lavoro di K.C. Wolf, cosa che ha contribuito ad attirare commenti poco lusinghieri nei confronti di quest&#8217;ultimo che, dal canto proprio, ha difeso a spada tratta la trasparenza e la buonafede delle proprie iniziative, come potete leggere dagli screenshot che seguono (e dalla loro traduzione).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/fd974e9f-3a3a-4961-ab08-c0e6edf69396-970x1024.jpg" alt="" class="wp-image-5186" width="493" height="520" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/fd974e9f-3a3a-4961-ab08-c0e6edf69396-970x1024.jpg 970w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/fd974e9f-3a3a-4961-ab08-c0e6edf69396-474x500.jpg 474w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/fd974e9f-3a3a-4961-ab08-c0e6edf69396-768x811.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/fd974e9f-3a3a-4961-ab08-c0e6edf69396.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 493px) 100vw, 493px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/1c387543-6870-40d9-8eeb-6db08aba0a50-1011x1024.jpg" alt="" class="wp-image-5187" width="-1199" height="-1213" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/1c387543-6870-40d9-8eeb-6db08aba0a50-1011x1024.jpg 1011w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/1c387543-6870-40d9-8eeb-6db08aba0a50-494x500.jpg 494w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/1c387543-6870-40d9-8eeb-6db08aba0a50-768x778.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2025/07/1c387543-6870-40d9-8eeb-6db08aba0a50.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1011px) 100vw, 1011px" /></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Peggy Noble:</strong> Chi è questa persona che parla di mio figlio? Potrei saperlo, cortesemente?</p><p><strong>K.C. Wolf:</strong> Hey Peggy, mi chiamo K.C., sono un attore e regista e sto lavorando ad un progetto appassionato ispirato dalla vita di Anthony. Ho una profonda ammirazione per lui e per l&#8217;impatto che ha avuto su di me e molti altri. Mi piacerebbe avere l&#8217;opportunità di spiegarle di più, se è disposta ad ascoltarmi, e lo dico con onore e rispetto massimi.<br>[<em>In risposta a un altro utente, n.d.r.</em>] Le persone fanno in fretta a giudicare ciò che non comprendono pienamente. Non ho mai detto di essere stato scelto per il biopic ufficiale di Universal. Sto sviluppando il mio personale lavoro creativo ispirato da una storia che mi ha cambiato la vita. Non sto fingendo nulla: gli attori recitano, i registi creano. Se a qualcuno non va giù questa cosa, forse dice più su di loro piuttosto che su di me. Io sono concentrato sui dialoghi costruttivi, non sui litigi. Tutto ruota intorno all&#8217;amore illimitato, anche per quelli a cui non importa di ciò che sto facendo.</p></blockquote>



<p>Nell&#8217;attesa di capire se ci saranno sviluppi o annunci ufficiali, vi lasciamo <a href="https://www.instagram.com/k.c.wolf/">qui</a> il <strong>profilo Instagram</strong> dell&#8217;attore, dove trovate già diversi video in cui si allena in palestra per prepararsi fisicamente al ruolo e riproduce alcuni degli iconici outfit portati sul palco da Anthony nel corso degli anni.</p>
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		<title>Festival di Cannes 2025: c&#8217;è anche un documentario sulle origini dei Red Hot Chili Peppers!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Generale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 19:25:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mentre si attendono conferme sul presunto biopic sulla vita di Anthony Kiedis prodotto da Universal Pictures (trovate qui l&#8217;articolo in cui ve ne parlavamo), i Red Hot Chili Peppers tornano oggi a far parlare di sé nell&#8217;industria del grande schermo, con una notizia dai contorni (stavolta) ben più definiti. Come rivelato dal noto portale Deadline (qui l&#8217;articolo originale), infatti, alla 78esima edizione del Festival del cinema internazionale di Cannes (in programma dal 13 al 24 maggio 2025) è presente, a gran sorpresa, anche un documentario sui primi anni di carriera della rock band losangelina, dal titolo Hillel Slovak and the blistering dawn of the Red Hot Chili Peppers (Hillel Slovak e la rovente alba dei Red Hot Chili Peppers, n.d.r.). Il film, di cui Submarine Entertainment (compagnia d&#8217;élite del settore, essendo coinvolta nella vendita di 6 degli ultimi 12 documentari vincitori del premio Oscar) ha curato due proiezioni segrete di bozze all&#8217;evento (la prima mercoledì 14 maggio, la seconda prevista domani, domenica 18 maggio, alle 16:15 ora locale all&#8217;Olympia), unicamente per gli organizzatori e pochi altri invitati, verrà successivamente venduto ad acquirenti selezionati a New York e Los Angeles: si prevede che un&#8217;anteprima potrebbe arrivare in autunno o nei primi &#8230;]]></description>
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<p>Mentre si attendono conferme sul presunto biopic sulla vita di Anthony Kiedis prodotto da Universal Pictures (trovate <a href="https://www.venicequeen.it/in-evidenza/universal-vuole-realizzare-un-film-sulla-vita-di-anthony-kiedis/">qui</a> l&#8217;articolo in cui ve ne parlavamo), i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> tornano oggi a far parlare di sé nell&#8217;industria del grande schermo, con una notizia dai contorni (stavolta) ben più definiti.</p>



<p>Come rivelato dal noto portale <strong>Deadline</strong> (<a href="https://deadline.com/2025/05/red-hot-chili-peppers-documentary-screening-secretly-cannes-1236400823/">qui</a> l&#8217;articolo originale), infatti, alla 78esima edizione del <strong>Festival del cinema internazionale di Cannes</strong> (in programma dal 13 al 24 maggio 2025) è presente, a gran sorpresa, anche un <strong>documentario</strong> sui primi anni di carriera della rock band losangelina, dal titolo <strong>Hillel Slovak and the blistering dawn of the Red Hot Chili Peppers</strong> (Hillel Slovak e la rovente alba dei Red Hot Chili Peppers, <em>n.d.r.</em>).</p>



<p>Il film, di cui <strong>Submarine Entertainment</strong> (compagnia d&#8217;élite del settore, essendo coinvolta nella vendita di 6 degli ultimi 12 documentari vincitori del premio Oscar) ha curato <strong>due proiezioni segrete</strong> di bozze all&#8217;evento (la prima <strong>mercoledì 14 maggio</strong>, la seconda prevista domani, <strong>domenica 18 maggio</strong>, alle 16:15 ora locale all&#8217;Olympia), unicamente per gli organizzatori e pochi altri invitati, verrà successivamente venduto ad acquirenti selezionati a New York e Los Angeles: si prevede che un&#8217;anteprima potrebbe arrivare in <strong>autunno</strong> o nei <strong>primi mesi del 2026</strong>.</p>



<p>L&#8217;obiettivo, come facilmente intuibile, è stato di ripercorrere gli albori di un gruppo che ha fatto la storia della musica, dall&#8217;amicizia liceale fra <strong>Anthony</strong>, <strong>Flea</strong> e il compianto <strong>Hillel</strong>, tutti segnati da un&#8217;infanzia turbolenta, passando per le primissime, caotiche esibizioni nella Los Angeles degli anni &#8217;80 (sotto il nome provvisorio di <strong>Tony Flow and the Miraculously Majestic Masters of Mayhem</strong>), fino ad arrivare alla definizione del sound che contraddistinse i loro primi tre album, prima dell&#8217;episodio che cambiò per sempre le vite di chi rimase.</p>



<p>I membri stessi della band (compresi l&#8217;attuale chitarrista <strong>John Frusciante</strong> e l&#8217;ex batterista <strong>Jack Irons</strong>) hanno preso parte al progetto con <strong>interviste esclusive</strong>, insieme a <strong>George Clinton</strong> (leader dei Parliament/Funkadelic, produttore del secondo disco dei Peppers <strong>Freaky Styley</strong> e, naturalmente, grande amico del gruppo) e altri ancora. Il loro contributo era tutt&#8217;altro che scontato, dal momento che in passato hanno spesso rifiutato offerte simili, ma pare che a convincerli sia stato l&#8217;approccio del regista <strong>Ben Feldman</strong>, ispirato a sua volta dal documentario Becoming Led Zeppelin. La produzione è stata affidata a <strong>Marc D&#8217;Agostino</strong> e <strong>Asta Entertainment</strong> in collaborazione con <strong>Polygram Entertainment</strong> (nella figura del produttore esecutivo <strong>David Blackman</strong>), ma è ancor più interessante leggere, nel ruolo di coproduttore, il nome di <strong>James Slovak</strong>, fratello di Hillel.</p>
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		<title>Gloria Scott, la storia della &#8216;Venice Queen&#8217; che salvò Anthony Kiedis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ntjr]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 21:22:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri la storia dietro la G-L-O-R-I-A che Anthony Kiedis cita nella canzoneVenice Queen, tra aneddoti, sofferenza, tanta stima e solidarietà reciproca nella lotta alla tossicodipendenza Traduzione a cura di:Miriam MechelliTina Zannella Nel 1994, durante una visita dal dentista, a Anthony Kiedis vengono somministrati degli antidolorifici che lo incoraggiano a ricadere nell&#8217;uso di droghe pesanti; dopo anni di sobrietà e nel bel mezzo della produzione dell&#8217;album One Hot Minute (1995), uscito in ritardo proprio a causa dei suoi problemi con gli stupefacenti.Tuttavia, nel &#8217;96, Anthony incontra Gloria Scott, una terapista della riabilitazione dalla droga che lavorava al Cri-Help a North Hollywood, in California. Gloria Scott In un passaggio dell&#8217;autobiografia Anthony Kiedis Scar Tissue racconta: «Durante tutte le mie ricadute, ho avuto il sostegno di Bob Timmons, che cercava costantemente di riportarmi in riabilitazione. Ricevevo molto affetto anche da una mia amica, una bellissima hippie comunista di Venice Beach di nome Gloria Scott. La prima volta che ho visto Gloria stava parlando a un incontro a Hollywood durante la mia prima parte di sobrietà, alla fine degli anni &#8217;80.» «Diceva di essere stata per tutta la vita una spacciatrice e tossicodipendente, un&#8217;artista della truffa che se ne andava in giro a svuotare &#8230;]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">Scopri la storia dietro la <em>G-L-O-R-I-A</em> che Anthony Kiedis cita nella canzone<em>Venice Queen</em>, tra aneddoti, sofferenza, tanta stima e solidarietà reciproca nella lotta alla tossicodipendenza</h3>



<h5 class="has-text-align-right wp-block-heading"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Traduzione a cura di</strong>:</span><br>Miriam Mechelli<br>Tina Zannella</h5>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Nel 1994, durante una visita dal dentista, a<strong> Anthony Kiedis</strong> vengono somministrati degli antidolorifici che lo incoraggiano a ricadere nell&#8217;uso di droghe pesanti; dopo anni di sobrietà e nel bel mezzo della produzione dell&#8217;album <strong><em>One Hot Minute </em></strong>(1995), uscito in ritardo proprio a causa dei suoi problemi con gli stupefacenti.<br>Tuttavia, nel &#8217;96, Anthony incontra <strong>Gloria Scott</strong>, una terapista della riabilitazione dalla droga che lavorava al <strong>Cri-Help</strong> a <strong>North Hollywood</strong>, in <strong>California</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="455" height="650" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/gloria3.png" alt="" class="wp-image-4646" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/gloria3.png 455w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/gloria3-350x500.png 350w" sizes="auto, (max-width: 455px) 100vw, 455px" /><figcaption>Gloria Scott</figcaption></figure></div>



<p>In un passaggio dell&#8217;autobiografia Anthony Kiedis <strong><em>Scar Tissue</em></strong> racconta:</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>«Durante tutte le mie ricadute, ho avuto il sostegno di <em>Bob Timmons</em>, che cercava costantemente di riportarmi in riabilitazione. Ricevevo molto affetto anche da una mia amica, una bellissima hippie comunista di <em>Venice Beach</em> di nome <em>Gloria Scott</em>. La prima volta che ho visto Gloria stava parlando a un incontro a Hollywood durante la mia prima parte di sobrietà, alla fine degli anni &#8217;80.»</strong></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>«Diceva di essere stata per tutta la vita una spacciatrice e tossicodipendente, un&#8217;artista della truffa che se ne andava in giro a svuotare farmacie. A quel punto era pulita da dieci anni. Pensai: &#8220;Questa donna è la persona più tosta che abbia mai incontrato. È sgradevole, non cerca di piacerti, dice cose tipo <em>&#8216;Se non ti va quello che dico, vaffanculo bastardo, perché io ci sono passata&#8217;</em>.»</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>«</strong>Diceva che la sua più grande forza era<em> Neil Young</em>. Poi disse: &#8216;Vivo in un bungalow di una sola stanza a Venice dal 1967. Spacciavo a <em>Jim Morrison</em> prima che voi smetteste di pisciarvi addosso. Le sole cose che ho a casa mia sono un poster di <em>Che Guevara</em>, uno di <em>Neil Young</em> e uno dei <em>Red Hot Chili Peppers</em> con i calzini sull&#8217;uccello».</p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="360" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/neilyoung.jpg" alt="" class="wp-image-4651" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/neilyoung.jpg 640w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/neilyoung-500x281.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption>Neil Young nel 2001, foto Alami, fonte <a href="https://www.thisisdig.com/neil-young-to-release-2001-album-toast/" data-type="URL" data-id="https://www.thisisdig.com/neil-young-to-release-2001-album-toast/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">thisisdig.com</a></figcaption></figure></div>



<p class="has-medium-font-size"><strong>«Mi avvicinai a lei dopo l&#8217;incontro e le dissi che ero onorato di stare sul muro insieme a <em>Neil</em>. Diventammo amici in fretta, ma senza complicazioni sentimentali. Quando cominciavo a essere davvero disperato e isolato, smettevo di rispondere al telefono.»</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Di tanto in tanto controllavo la posta e trovavo una cartolina che raffigurava un guerriero nativo americano. Sul retro <em>Gloria</em> scriveva: <em>&#8216;Non smettere mai di lottare. Sei un guerriero e la sconfiggerai. Ho fiducia in te. Non ti dimentico mai, non dimenticarti di te stesso&#8217;</em>. La leggevo seduto in cucina e pensavo: &#8220;C&#8217;è una persona là fuori che crede davvero che io possa vincere questa battaglia&#8221;.»</p></blockquote>



<p><strong>«…Nel febbraio 2001 ricevemmo una brutta notizia. A una delle mie più grandi amiche e mentori, <em>Gloria Scott</em>, era stato diagnosticato un cancro ai polmoni. Ci riunimmo subito per cercare di trovare tutte le cure possibili che potessero aiutarla, ma avevamo bisogno di soldi perché lei non ne aveva. Così ci esibimmo per un concerto di beneficenza in suo onore (e anche per la malattia di Huntington, una malattia che aveva colpito la famiglia di una delle ex fidanzate di <em>Flea</em>) così raccogliemmo soldi a sufficienza. E, dato che Gloria aveva sempre detto che <em>Neil Young</em> era la sua forza, chiamai Neil per chiedergli se per qualche assurdo caso potesse recitare e lui rispose: &#8220;Dimmi quando, sarò lì con i <em>Crazy Horse</em>.&#8221;»</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="726" height="1024" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/gloria2-726x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4643" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/gloria2-726x1024.jpg 726w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/gloria2-355x500.jpg 355w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/gloria2-768x1083.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/gloria2-1090x1536.jpg 1090w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/gloria2-1453x2048.jpg 1453w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/gloria2.jpg 1682w" sizes="auto, (max-width: 726px) 100vw, 726px" /><figcaption>La locandina dell&#8217;evento benefico &#8216;A Night For Gloria&#8217;</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-align-left">Il 1° marzo per la sera dello spettacolo (<strong><em>A Night for Gloria</em></strong>) le condizioni di Gloria peggiorarono, ma decise ugualmente di essere al concerto ed io ero entusiasta di presentarla a Neil, fu un momento magico vedere quelle due persone insieme. Portammo Gloria in un piccolo appartamento sulla costa a Venice Beach, perché era sempre stata vicino all&#8217;Oceano, ma viveva nell&#8217;entroterra di Venice da trent&#8217;anni. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="267" height="150" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/03/gloria.jpg" alt="" class="wp-image-4644"/><figcaption>Il biglietto dell&#8217;evento benefico &#8216;A Night For Gloria&#8217;</figcaption></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Tuttavia, dopo aver assunto un’infermiera e pagato le sue cure, i medici scoprirono che il cancro era in un stadio troppo avanzato. Allora, mi recai in ospedale e le dissi <em>&#8220;So che stai morendo, quindi dovresti sapere che ti voglio bene.&#8221;</em> Non voleva morire in ospedale, per questo la portarono nella sua nuova casa al mare dove morì poco dopo.»</p></blockquote>



<p>Ed è così che i Red Hot Chili Peppers hanno dedicato quest&#8217;ode a <strong>Gloria Scott</strong>, la regina di Venice; che è la canzone che chiude il loro ottavo album in studio, <strong><em>By The Way</em></strong> (2002).</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Venice Queen" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/3s86rJvMIS0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="has-text-align-right"><strong><span style="text-decoration: underline;">Fonti:</span></strong><br><a rel="noreferrer noopener" href="https://rhcplivearchive.com/show/mar-01-2001-los-angeles-ca-76" data-type="URL" data-id="https://rhcplivearchive.com/show/mar-01-2001-los-angeles-ca-76" target="_blank">Rhcplivearchive.com</a><br><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/photo?fbid=1076157755822590&amp;set=a.430530997051939&amp;locale=pt_BR" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/photo?fbid=1076157755822590&amp;set=a.430530997051939&amp;locale=pt_BR" target="_blank">AK Brasil Facebook Page</a><br><a href="https://www.instagram.com/p/Cxf0cvtuzGb/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==" data-type="URL" data-id="https://www.instagram.com/p/Cxf0cvtuzGb/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==">LaOzpedia Peppers Instagram</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Universal vuole realizzare un film sulla vita di Anthony Kiedis!</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/universal-vuole-realizzare-un-film-sulla-vita-di-anthony-kiedis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Generale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2024 12:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[brian grazer]]></category>
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		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppes]]></category>
		<category><![CDATA[scar tissue]]></category>
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					<description><![CDATA[Improvvisa notizia-bomba per i fan di Anthony Kiedis e dei Red Hot Chili Peppers in generale: stando a quanto riportato dalla celebre rivista d&#8217;intrattenimento Variety (trovate qui l&#8217;articolo originale), la Universal Pictures ha acquistato i diritti di Scar Tissue, l&#8217;autobiografia del cantante (già numero 1 fra i bestseller del New York Times) scritta a quattro mani con Larry Sloman e pubblicata nel 2004, per realizzarne un adattamento cinematografico! Fra i produttori del progetto ci sarebbe anche lo stesso Anthony, insieme al suo amico di lunga data Guy Oseary, manager dei peperoncini dal 2021, ed al rappresentante della Imagine Entertainment Brian Grazer. La Universal supervisionerà il tutto nella figura di Jay Polidoro, vicepresidente esecutivo di sviluppo e produzione dello studio. La prima fonte a parlare dell&#8217;accordo fra le parti è stata Deadline, rinomato sito web che pubblica ogni giorno le principali novità provenienti dal mondo di Hollywood. Universal ha anche fornito una descrizione sommaria del film: «Sarà un ritratto sorprendentemente onesto di un artista, tossicodipendente e frontman; una storia padre-figlio profondamente anticonvenzionale ambientata nella scena punk alimentata a stupefacenti della Los Angeles degli anni &#8217;70 e &#8217;80, che esamina senza filtri tutte le esperienze che hanno plasmato quella musica che, alla &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Improvvisa notizia-bomba per i fan di <strong>Anthony Kiedis</strong> e dei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> in generale: stando a quanto riportato dalla celebre rivista d&#8217;intrattenimento <strong>Variety</strong> (trovate <a href="https://variety.com/2024/music/news/anthony-kiedis-scar-tissue-optioned-universal-pictures-memoir-1235875658/">qui</a> l&#8217;articolo originale), la <strong>Universal Pictures</strong> ha acquistato i diritti di <strong>Scar Tissue</strong>, l&#8217;<strong>autobiografia</strong> del cantante (già numero 1 fra i <strong>bestseller</strong> del <strong>New York Times</strong>) scritta a quattro mani con <strong>Larry Sloman</strong> e pubblicata nel 2004, per realizzarne un <strong>adattamento cinematografico</strong>!</p>



<p>Fra i <strong>produttori</strong> del progetto ci sarebbe anche lo stesso <strong>Anthony</strong>, insieme al suo amico di lunga data <strong>Guy Oseary</strong>, manager dei peperoncini dal 2021, ed al rappresentante della Imagine Entertainment <strong>Brian Grazer</strong>. La Universal supervisionerà il tutto nella figura di <strong>Jay Polidoro</strong>, vicepresidente esecutivo di sviluppo e produzione dello studio.</p>



<p>La prima fonte a parlare dell&#8217;accordo fra le parti è stata <strong>Deadline</strong>, rinomato sito web che pubblica ogni giorno le principali novità provenienti dal mondo di <strong>Hollywood</strong>.</p>



<p>Universal ha anche fornito una descrizione sommaria del film:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Sarà un ritratto sorprendentemente onesto di un artista, tossicodipendente e frontman; una storia padre-figlio profondamente anticonvenzionale ambientata nella scena punk alimentata a stupefacenti della Los Angeles degli anni &#8217;70 e &#8217;80, che esamina senza filtri tutte le esperienze che hanno plasmato quella musica che, alla fine, è stata abbracciata da milioni di persone»</p></blockquote>



<p>L&#8217;articolo di Variety cita anche un&#8217;intervista rilasciata da Kiedis nel 2016 al quotidiano <strong>Sun</strong> in merito alle sue memorie:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Per qualche tempo mi sono pentito di aver scritto quel libro, perché ha ferito qualcuno; ma poi ho cominciato a vederne il riverbero positivo a lungo termine. C&#8217;era gente che lo leggeva in ospedale, in carcere o a scuola e stava avendo un effetto positivo su di loro. Mi resi allora conto che lo scopo dello scrivere quel libro non era per me, ma per dimostrare agli altri che si può andare a fondo per poi risalire e avere comunque una vita produttiva, felice e interessante. Perciò, qualunque vergogna, dolore, difficoltà o disagio io abbia dovuto sopportare, ne è valsa la pena perché tante persone vengono a dirmi che i loro figli l&#8217;hanno letto e si sono ripresi grazie ad esso»</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Return of the Dream Canteen, track by track: un viaggio fra le tracce del disco insieme ad Anthony, Chad e Flea!</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/return-of-the-dream-canteen-track-by-track-un-viaggio-fra-le-tracce-del-disco-insieme-ad-anthony-chad-e-flea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Generale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2023 10:18:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[afterlife]]></category>
		<category><![CDATA[anthony kiedis]]></category>
		<category><![CDATA[bag of grins]]></category>
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		<category><![CDATA[The Drummer]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 14 ottobre 2023, a un anno esatto di distanza dall&#8217;uscita in tutto il mondo, i tre membri dei Red Hot Chili Peppers hanno passato in rassegna, al loro broadcast ufficiale Whole Lotta Red Hot (su SiriusXM), le canzoni che compongono la tracklist del loro 13° album in studio, svelando aneddoti su titoli, significati e ispirazioni. Intro:L’anno scorso i Red Hot Chili Peppers hanno rilasciato il loro 13° album in studio; nel suo primo anniversario, scopriamo Return of the Dream Canteen assieme a Anthony, Chad e Flea, che condivideranno con noi storie traccia per traccia qui, su Whole Lotta Red Hot. PEACE AND LOVE Flea: ciao, sono Flea dei Red Hot Chili Peppers. Peace and Love doveva inizialmente chiamarsi Fay, un titolo provvisorio come tanti altri che usiamo, non so nemmeno perché ne sto parlando ma riguardo alla sua origine, è un’altra canzone che comincia con una linea di basso e, beh…ero stato in una zona di Los Angeles, i cantieri, e avevo incontrato una donna di nome Fay, un’amica mia e di mia moglie di cui avevo gradito la compagnia; stavo semplicemente pensando a lei e suonando il basso quando questa linea saltò fuori, per poi tramutarsi in qualcosa &#8230;]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">Il 14 ottobre 2023, a un anno esatto di distanza dall&#8217;uscita in tutto il mondo, i tre membri dei Red Hot Chili Peppers hanno passato in rassegna, al loro broadcast ufficiale Whole Lotta Red Hot (su SiriusXM), le canzoni che compongono la tracklist del loro 13° album in studio, svelando aneddoti su titoli, significati e ispirazioni.</h3>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Red Hot Chili Peppers - Return of the Dream Canteen (Track by Track) Anniversary 2023" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/BW-EKnU06eg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p><strong>Intro:</strong><br>L’anno scorso i Red Hot Chili Peppers hanno rilasciato il loro 13° album in studio; nel suo primo anniversario, scopriamo Return of the Dream Canteen assieme a Anthony, Chad e Flea, che condivideranno con noi storie traccia per traccia qui, su Whole Lotta Red Hot.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">PEACE AND LOVE</h4>



<p><strong>Flea: </strong>ciao, sono Flea dei Red Hot Chili Peppers. <em>Peace and Love</em> doveva inizialmente chiamarsi <em>Fay</em>, un titolo provvisorio come tanti altri che usiamo, non so nemmeno perché ne sto parlando ma riguardo alla sua origine, è un’altra canzone che comincia con una linea di basso e, beh…ero stato in una zona di Los Angeles, i cantieri, e avevo incontrato una donna di nome Fay, un’amica mia e di mia moglie di cui avevo gradito la compagnia; stavo semplicemente pensando a lei e suonando il basso quando questa linea saltò fuori, per poi tramutarsi in qualcosa di completamente diverso…ed è un sentimento bellissimo quello di cui canta Anthony, incoraggiante e caloroso, ed è davvero figa, c’è un assolo di sassofono di Josh Johnson che è stato trattato da John e non suona esattamente come un sassofono, eppure lo è. È una specie di jam funk eterea, quindi godetevela.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">REACH OUT</h4>



<p><strong>Flea: </strong><em>Reach Out</em> è nata con John che suonava queste bellissime parti di chitarra concatenate: è molto delicata in un certo senso, sembra quasi un pezzo di chitarra classica, e quando lo sento suonare qualcosa di bello come quello, da bassista, voglio solo trovare un modo per inserirmi e contrastarlo, per rispondergli anziché seguirlo, e ha funzionato abbastanza bene; ha questo ritornello simile a un inno che adoro, in cui c’è tanto desiderio: “è meglio che qualcuno venga a darmi una mano”, Anthony lo sta letteralmente urlando, tipo “qualcuno mi dia una fottuta mano”, capito? “Te lo sto chiedendo per favore”! È una jam super dinamica, sono orgoglioso di farne parte e penso che possa resistere alla prova del tempo, a prescindere dallo stile o da ciò che è popolare in un particolare momento. Penso veramente che abbia qualcosa di speciale.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">EDDIE</h4>



<p><strong>Chad: </strong><em>Eddie </em>è ispirata al recentemente defunto Eddie Van Halen. Quando ero bambino i primi album dei Van Halen erano come la Bibbia per me, mi rapivano dalla prima nota mentre ascoltavo la chitarra di Eddie, le urla da Banshee di David Lee Roth, il basso rimbombante di Michael Anthony e naturalmente la batteria di Alex Van Halen, che fu una grande influenza per me. Ero solito andare nel mio garage fuori Detroit, dove sono cresciuto, sistemarmi lì e mettere le cuffie per suonare specialmente su Van Halen II, che aveva tante grandi canzoni, e lo stesso vale per tutti gli altri dischi, anche se quei primi a cui ho appena accennato sono fantastici. Perciò, quando Eddie è morto per molte persone è stata una notizia pesante, era un musicista incredibile e innovativo e qualsiasi chitarrista non poteva fare a meno di lasciarsi influenzare da lui in qualche modo. John si presentò con questo riff e noi non facemmo altro che suonarci su, il pezzo venne fuori molto in fretta (come spesso accade alle nostre migliori canzoni); Anthony fu ispirato dalla musica, scrisse questo testo che parla di Eddie e ora è una delle nostre tracce preferite da suonare in live, soprattutto perché John ha la possibilità di eseguire quello che è probabilmente il suo assolo più lungo scritto con noi, sapete che dal vivo ci piace dilungarci un po’ con le jam e così lui riesce a mostrare di cosa è capace, ed è davvero divertente. Dunque questo è il nostro omaggio al grande Eddie Van Halen.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">FAKE AS FU@K</h4>



<p><strong>Anthony: </strong>ecco una canzone chiamata <em>Fake as Fu@k</em>. Molti di questi pezzi sono stati scritti durante il lockdown: rimasi molto colpito da questo enorme cambiamento della coscienza umana in cui veniva detto a tutti di non uscire di casa, di non interagire con le altre persone, di non fare questo e di non fare quello; in quei momenti ho avvertito la perdita di umanità e il testo della canzone invita a non credere ai media o al governo ma a uscire e vedere di persona cosa sta succedendo, per non diventare dei piccoli blob ex-umani sui nostri divani. Ad ogni modo, il pezzo è dannatamente veloce e divertente da ballare, e si chiama <em>Fake as Fu@k</em>.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">BELLA</h4>



<p><strong>Anthony: </strong>dopo c’è <em>Bella</em>, che porta con sé un contenuto emotivo. Flea si presentò con una linea di basso e un’insolita indicazione di tempo, chiamata 7-4, che è stata inventata essenzialmente solo per complicare la vita ai cantanti perché non c’è un tempo chiaro su cui entrare o uscire: una cosa in cui i Parliament-Funkadelic erano maestri, ma alla quale io devo migliorare il mio approccio; poi c’è questo verso funky molto figo, John imbracciò la sua chitarra e scrisse un cambio di accordo per il ritornello, molto naturale e delizioso, di cui la mia frase preferita è “diamine, non mi chiamo Bradley”: quando questa frase comparve nella canzone fece sorridere Chad, perciò…vi presento <em>Bella</em>.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">ROULETTE</h4>



<p><strong>Anthony: </strong><em>Roulette </em>non era neanche nata prima che la registrazione del disco fosse in corso. Eravamo in un posto chiamato Shangri-La, posseduto e gestito dal grande Rick Rubin, nostro amico e collaboratore; i ragazzi stavano suonando dei riff mentre registravano una qualche canzone e io ero tipo “che cos’è? Che cos’è? Che cos’è?”, loro dissero “niente, stiamo solo accordando gli strumenti” ma io risposi “questa è una canzone!”…così l’abbiamo registrata, l’ho portata con me attraverso l’oceano Pacifico e vi ho aggiunto un po’ di parole all’ultimo minuto. Si chiama <em>Roulette </em>e ha un’atmosfera tutta sua.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">MY CIGARETTE</h4>



<p><strong>Anthony: </strong>poi abbiamo <em>My Cigarette</em>, una traccia di drum machine e forse anche altre machine che Flea concepì nel suo garage quando viveva sulla PCH (<em>Pacific Coast Highway, una famosa strada della California, n.d.t.</em>) e componeva piccole idee e beat per ammazzare il tempo; ce la fece ascoltare registrata su una 4 tracce sul suo telefono, sembrava che mi parlasse e gli dissi “cos’è? Mi piace, puoi mandarmela? Voglio scriverci qualcosa”…e così divenne <em>My Cigarette</em>.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">AFTERLIFE</h4>



<p><strong>Anthony: </strong><em>Afterlife </em>vide molto presto la luce durante il processo di scrittura di Unlimited Love e Return of the Dream Canteen; non ho molto da dire, è una jam e ha un paio di riferimenti carini a delle ispirazioni musicali, James Brown e Iggy Pop su tutti, e a mia madre, perché menziona una cosa che lei mi disse…vediamo se ve ne accorgete!</p>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">SHOOT ME A SMILE</h4>



<p><strong>Anthony: </strong><em>Shoot Me a Smile </em>è una sorta di omaggio ai Meat Puppets, una delle band più fighe con cui siamo cresciuti, direttamente dal deserto dell’Arizona. Fu Flea a guidarne la composizione e, tutto sommato, è venuta bene.</p>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">HANDFUL</h4>



<p><strong>Anthony: </strong>dopodiché abbiamo una canzone chiamata <em>Hanful</em>. Credo di essere stato sopraffatto dallo spirito di Van Morrison, volevo solo provare a cantare qualcosa nel suo spirito e nella sua personalità in cui non sempre vai a ritmo, magari vai anche un po’ fuori tempo…ecco perché la parte vocale della canzone suona in quel modo. Grazie Van Morrison!</p>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">THE DRUMMER</h4>



<p><strong>Chad: </strong>c’è una canzone in Return of the Dream Canteen che si chiama <em>The Drummer</em> e io sono Chad il drummer (<em>cioè il batterista, n.d.t.</em>), ma questa canzone non è su di me! È Anthony a scrivere tutti i testi e le melodie e sebbene mi piaccia che le persone diano una loro personale interpretazione alla nostra musica, c’è una parte in cui lui canta “il batterista si sporge senza alcun motivo fuori dal club Troubadour”, e non parla di me ma di un altro batterista, di una band degli anni ’70 molto famosa; ed Anthony mi disse che forse stava raccontando una storia dei tempi della scuola, in cui era con suo padre e vide questo musicista fare capolino dalla porta del Troubadour: il padre gli domandò se sapesse chi era quel tipo, Anthony rispose di no e lui disse “beh, saranno una band di grande successo”. La band si chiamava The Eagles e se sapete chi è il batterista degli Eagles, vi lascio immaginare. Questa è <em>The Drummer</em>.</p>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">BAG OF GRINS</h4>



<p><strong>Anthony: </strong><em>Bag of Grins</em> è molto strana e stravagante; è una riflessione sulla morte, sulla sua bellezza ma anche sui suoi aspetti più ridicoli, su quel che ci lasciamo alle spalle e sul modo in cui andiamo avanti fino alla nostra stessa morte.</p>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">COPPERBELLY</h4>



<p><strong>Anthony: </strong><em>Copperbelly</em> è un’altra canzone inizialmente introdotta da Flea e penso che abbia molto a che fare con il guardare in faccia le proprie paure, così intensamente da privarle del loro potere.</p>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">CARRY ME HOME</h4>



<p><strong>Chad: </strong>sono così contento che <em>Carry Me Home</em> abbia trovato un posto nel disco. Ricordo che John arrivò con questo riff sul quale iniziammo a jammare, e io ero tipo “wow, questa è una specie di blues!”…in 40 anni di carriera non avevamo mai fatto un pezzo blues: chiaramente non è una delle tradizionali canzoni blues alla BB King o Albert King, ma per me ha quel tipo di sentimento e, sapete, è una delle mie preferite, la stiamo facendo dal vivo, riusciamo ad allungarla, adoro suonarla e il finale è epico. La suoniamo col cuore come tutte le altre, ma devo dire che questa mi piace particolarmente.</p>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">IN THE SNOW</h4>



<p><strong>Anthony: </strong><em>In the Snow </em>è un bellissimo pezzo di musica elettronica scritto e composto da John. Quando lo ascoltai dissi “per favore, lasciatemi cantarci su”; ci volle un’eternità a completarla, dal momento che ci trovavamo in stati diversi, ma finimmo col chiamarla <em>In the Snow</em> ed è, fra le altre cose, un’ottima canzone da ascoltare mentre si sta guidando.</p>
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		<title>I Red Hot Chili Peppers al Global Citizen Festival: Diretta Streaming e Live Setlist targata VeniceQueen!</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/i-red-hot-chili-peppers-al-global-citizen-festival-diretta-streaming-e-live-setlist-targata-venicequeen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Sep 2023 18:17:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dal palco]]></category>
		<category><![CDATA[anthony kiedis]]></category>
		<category><![CDATA[chad smith]]></category>
		<category><![CDATA[FLEA]]></category>
		<category><![CDATA[John Frusciante]]></category>
		<category><![CDATA[live]]></category>
		<category><![CDATA[red hot chili peppers]]></category>
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					<description><![CDATA[I Red Hot Chili Peppers si esibiranno oggi, Sabato 23 Settembre, al festival di beneficenza annuale organizzato nell&#8217;iconica location di Central Park, NYC. Qui sotto trovate tutte le info su come seguire l&#8217;evento. Dal 2012, Il Global Citizen festival viene organizzato ogni anno per combattere la povertà nel mondo. Quest&#8217;anno, oltre ai Red Hot Chili Peppers, si esibiranno altri artisti di fama mondiale come Jung Kook dei BTS e Anitta. Per altro info sul festival clicca qui. Come Seguire il Festival in Diretta? L&#8217;evento verrà trasmesso in diretta streaming sul canale youtube del Global Citizen Festival. L&#8217;orario d&#8217;inizio è previsto per le 16:00 ora locale (circa le 22 in Italia). Quando Si Esibiranno i Red Hot Chili Peppers? Non è stata ancora diffusa una programmazione dettagliata dell&#8217;evento, tuttavia considerando che la fine è prevista per le 4 di mattina ora italiana, possiamo aspettarci di vedere i nostri peperoncini salire sul palco intorno alle 2 e mezza di notte. Seguite i nostri canali social per ulteriori aggiornamenti. Ci Sono Altri Modi Per Seguire l&#8217;Evento In Diretta? Per chi non avesse la possibilità di collegarsi via streaming o volesse semplicemente seguire gli sviluppi della scaletta, sintonizzatevi sui nostri canali social per seguire &#8230;]]></description>
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<p>I Red Hot Chili Peppers si esibiranno oggi, Sabato 23 Settembre, al festival di beneficenza annuale organizzato nell&#8217;iconica location di Central Park, NYC. Qui sotto trovate tutte le info su come seguire l&#8217;evento.</p>



<p>Dal 2012, Il Global Citizen festival viene organizzato ogni anno per combattere la povertà nel mondo. Quest&#8217;anno, oltre ai Red Hot Chili Peppers, si esibiranno altri artisti di fama mondiale come Jung Kook dei BTS e Anitta. Per altro info sul festival <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.globalcitizen.org/en/festival/nyc/2023/" target="_blank">clicca qui</a>. </p>



<p><strong>Come Seguire il Festival in Diretta?</strong></p>



<p>L&#8217;evento verrà trasmesso in diretta streaming sul canale youtube del <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=Z5RR7UC1jHs" target="_blank">Global Citizen Festival</a>. <em>L&#8217;orario d&#8217;inizio è previsto per le 16:00 ora locale (circa le 22 in Italia).</em></p>



<p><strong>Quando Si Esibiranno i Red Hot Chili Peppers?</strong></p>



<p>Non è stata ancora diffusa una programmazione dettagliata dell&#8217;evento, tuttavia considerando che la fine è prevista per le 4 di mattina ora italiana, possiamo aspettarci di vedere i nostri peperoncini salire sul palco <em>intorno alle 2 e mezza di notte</em>. Seguite i nostri canali social per ulteriori aggiornamenti.</p>



<p><strong>Ci Sono Altri Modi Per Seguire l&#8217;Evento In Diretta?</strong></p>



<p>Per chi non avesse la possibilità di collegarsi via streaming o volesse semplicemente seguire gli sviluppi della scaletta, sintonizzatevi sui nostri canali social per seguire il concerto in tempo reale con la nostra live setlist!</p>
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		<title>Bass Magazine (Agosto 2023), parte 2 di 2: «Il basso è un amore infinito, voglio rendere felice la gente»</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/bass-magazine-agosto-2023-parte-2-di-2-il-basso-e-un-amore-infinito-voglio-rendere-felice-la-gente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Generale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2023 16:58:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste tradotte]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anthony kiedis]]></category>
		<category><![CDATA[bass magazine]]></category>
		<category><![CDATA[FLEA]]></category>
		<category><![CDATA[mononeon]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppes]]></category>
		<category><![CDATA[Return Of The Dream Canteen]]></category>
		<category><![CDATA[thundercat]]></category>
		<category><![CDATA[unlimited love]]></category>
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					<description><![CDATA[La nota rivista per gli amanti delle quattro corde dedica la copertina del numero di agosto a Flea, che ancora una volta porta alla luce aneddoti sugli inizi dei Red Hot Chili Peppers e punti di vista sempre nuovi e interessanti su quello che è il presente della band. Lo staff di V.Q.it ha tradotto per voi l&#8217;intervista (trovate l&#8217;originale a questo link), dividendola in due parti. In questa seconda parte, il bassista spiega cosa significhi suonare il suo strumento e in che modo secondo lui Internet e i social hanno rivoluzionato la fruizione della musica, chiudendo poi con una promessa ai fan. A cura di Francesco Colinucci e Tina Zannella Seguire le melodie di Anthony con le tue linee di basso è una cosa che fai consapevolmente?Non sempre. Reagisco a ciò che succede intorno a me. Solitamente la musica arriva prima della parte vocale. A volte non sappiamo neanche come sarà quando è il momento di registrare perché lui la sta ancora scrivendo. Spesso suono una melodia con il basso e lui inizia a cantare da lì. Aggiungere John al mix ti dà infinite possibilità. Ovviamente, essendo un bassista, il mio compito è di preparare il letto per le &#8230;]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">La nota rivista per gli amanti delle quattro corde dedica la copertina del numero di agosto a Flea, che ancora una volta porta alla luce aneddoti sugli inizi dei Red Hot Chili Peppers e punti di vista sempre nuovi e interessanti su quello che è il presente della band. Lo staff di V.Q.it ha tradotto per voi l&#8217;intervista (trovate l&#8217;originale a <a href="https://bassmagazine.com/artists/flea-unlimited-love?fbclid=PAAabu9saPC1fT_SX3jdgquRXK92Tb1LTllJ3KpCB44MgzdBPO1wKZSwojoJs">questo</a> link), dividendola in due parti. In questa seconda parte, il bassista spiega cosa significhi suonare il suo strumento e in che modo secondo lui Internet e i social hanno rivoluzionato la fruizione della musica, chiudendo poi con una promessa ai fan.</h3>



<h5 class="has-text-align-right wp-block-heading">A cura di Francesco Colinucci e Tina Zannella</h5>



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<p><strong>Seguire le melodie di Anthony con le tue linee di basso è una cosa che fai consapevolmente?</strong><br>Non sempre. Reagisco a ciò che succede intorno a me. Solitamente la musica arriva prima della parte vocale. A volte non sappiamo neanche come sarà quando è il momento di registrare perché lui la sta ancora scrivendo. Spesso suono una melodia con il basso e lui inizia a cantare da lì. Aggiungere John al mix ti dà infinite possibilità. Ovviamente, essendo un bassista, il mio compito è di preparare il letto per le loro melodie. Negli ultimi due album ho suonato più che mai in maniera melodica. Amo suonare il basso, amico. Non invecchia mai.</p>



<p><strong>Questi due album [<em>Unlimited Love e Return of the Dream Canteen, n.d.t.</em>] fanno venir voglia ai bassisti di prendere in mano lo strumento e provare a capire quello che stai facendo! Cosa ti ispirava mentre scrivevi quelle linee di basso?</strong><br>Voglio soltanto suonare bene e creare delle belle sensazioni, amare e onorare i miei compagni di band, onorare la musica, onorare chi è venuto prima di me, onorare chi ascolta. È divertente che tu abbia detto che la gente vuole suonare le mie cose, perché io non ho praticamente mai imparato le linee di basso degli altri.</p>



<p><strong>Dopo aver suonato gli Spectors, gli Stingrays, i Modulus e i Wal, come sei arrivato ai Fender Jazz Bass?</strong><br>Non lo so, semplicemente vanno bene. È stato difficile per me suonare un solo modello di basso. Ne ho ancora tanti che suono. Per il mio compleanno mia moglie mi ha regalato un Gibson Grabber, con i pick-up che si spostano. È fighissimo. Per me è una storia d’amore senza fine. È infinita.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="700" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-flex-1024x700.jpg" alt="" class="wp-image-4571" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-flex-1024x700.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-flex-500x342.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-flex-768x525.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-flex.jpg 1366w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Flea col suo Fender Jazz Bass.</figcaption></figure></div>



<p><strong>Essendo uno che ha avuto un grande impatto sul suonare lo strumento, come ti senti quando vedi giovani eroi del basso come Thundercat e MonoNeon?</strong><br>Mi piace, amico. Lo adoro. Amo Mono, e amo Thundercat. Ci sono così tanti grandi bassisti, e ne vedo sempre di nuovi grazie a Instagram e ai social media. Quando ero un ragazzino, se conoscevi qualcuno che sapeva suonare Portrait of Tracy di Jaco [Pastorius, n.d.t.], voleva dire che era un tipo colto e abile. Il modo in cui la suona Mono è irreale. Nessuno suona come lui, coi microtoni e le cose atonali; non glie ne frega niente. Si immerge in essa. La sua profondità nel funk, le sue eccentricità e la sua selvaticità sono roba da Memphis. È davvero unico nel suo genere. Thundercat è un caro amico e gli voglio un gran bene. Stavo parlando con lui di come sia cresciuto con Kamasi Washington e tutti gli altri jazzisti locali e del fatto che anche i loro padri fossero tutti musicisti. Quando avevano 9 anni, a scuola dovevano imparare ogni settimana un nuovo brano jazz, compresi i cambi e la melodia, e dovevano essere in grado di fare un assolo. Fin da piccoli erano profondamente legati alla musica, che sono poi andati a perfezionare. È così bello e impressionante. Sono cresciuto con molto jazz e la cosa mi è piaciuta tanto, ma non ho ricevuto questo tipo di educazione. Per lo più ero in strada a far cose. Ma ognuno ha un percorso diverso. Sono veramente sbalordito da tutti i giovani bassisti di talento che ci sono là fuori, è molto eccitante per me. Sono in soggezione, imparo davvero molto da loro. Mi riempie il cuore di gioia.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-mononeon-1480x832-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-4572" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-mononeon-1480x832-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-mononeon-1480x832-1-500x281.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-mononeon-1480x832-1-768x432.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-mononeon-1480x832-1.jpg 1480w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Flea e MonoNeon.</figcaption></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="745" height="497" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-thundercat.jpg" alt="" class="wp-image-4573" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-thundercat.jpg 745w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/flea-thundercat-500x334.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 745px) 100vw, 745px" /><figcaption>Flea e Thundercat.</figcaption></figure></div>



<p><strong>I Red Hot Chili Peppers sono nati in un&#8217;epoca precedente ai cellulari, a Internet e ai social. È strano veder spuntare vecchi video, interviste e articoli? Ti piacciono i social?</strong><br>Voglio dire, ne sono un po&#8217; dipendente, come tutti. Quando vado a fare pipì guardo il telefono, all&#8217;improvviso passano 30 minuti e mi chiedo &#8220;che diavolo sto facendo?&#8221;. Può anche essere terribile e quando vedo qualcosa di brutto mi sembra di perdere una parte della mia anima che non riavrò mai più indietro. Ma d&#8217;altra parte ho trovato MonoNeon sui social, quindi è anche una cosa positiva. Il grande svantaggio è che chiaramente la soglia d&#8217;attenzione delle persone si sta riducendo. Quando ero bambino uscivi, compravi un album perché ne avevi sentito parlare o perché ti piaceva la copertina, tornavi a casa, lo mettevi su, ti sedevi e lo ascoltavi dall&#8217;inizio alla fine. Oggi è raro che un giovane abbia la capacità e i mezzi per sedersi e ascoltare tutto. I giovani musicisti di oggi, per essere ascoltati, devono confezionare tutto in bocconi da 30 secondi. Hai bisogno di qualche trucco per farti notare, come mostrare il culo o qualcosa del genere. Io sono il primo a correre nudo sul palco e a mostrare il culo, quindi non sto giudicando in tal senso. Voglio solo dare profondità alle persone, voglio che abbiano l&#8217;opportunità di andare in profondità in qualcosa, perché più si va in profondità in qualcosa di bello, più si va in profondità in se stessi. Le persone che conoscono se stesse e affrontano i propri traumi hanno molte più probabilità di realizzare cose belle e di costruire ponti d&#8217;amore. È per questo che faccio fatica coi social.</p>



<p><strong>A 60 anni, quali sono le chiavi per conciliare il tuo ritmo frenetico e la tua vita piena di impegni?</strong><br>Concentrazione estrema, dedizione, convinzione, fede e attenzione. Ogni volta che facciamo un concerto, non dò per scontata nemmeno una persona del pubblico. Neanche una. Hanno comprato un biglietto, hanno trovato una babysitter o hanno liberato la loro serata e sono saliti in macchina, su un Uber o su un autobus per arrivarci. Hanno dovuto lavorare duramente e forse hanno tirato fuori soldi che stavano risparmiando per qualcosa di importante, scegliendo di spenderli per venirci a vedere, cazzo. Io li amo. Amo gli esseri umani, tengo a loro e la nostra musica è un&#8217;opportunità per sollevarli. Prendo la cosa molto sul serio. Darò tutto quello che ho finché non potrò più farlo. Il mio corpo è un tempio e faccio tutto il possibile per avere un corpo sano, una mente sana, uno spirito sano e un cuore sano, in modo da potermi esibire come faccio. Non mi esimo dal fumare una canna ogni tanto o dal bere qualcosa se ne ho voglia, ma potete scommettere che finché riuscirò a stare in piedi e a tenere il mio basso, salterò su quel palco come un figlio di puttana, rendendo felice la gente. Perché è questo che rende felice anche me.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/5VSdY9wVfdbDj4ye5vJN36-1200-80-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-4574" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/5VSdY9wVfdbDj4ye5vJN36-1200-80-1024x576.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/5VSdY9wVfdbDj4ye5vJN36-1200-80-500x281.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/5VSdY9wVfdbDj4ye5vJN36-1200-80-768x432.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/08/5VSdY9wVfdbDj4ye5vJN36-1200-80.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Flea in uno show dell&#8217;ultimo tour dei Red Hot Chili Peppers.</figcaption></figure></div>
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