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	<title>chad smith &#8211; VeniceQueen.it</title>
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	<title>chad smith &#8211; VeniceQueen.it</title>
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		<title>Festival di Cannes 2025: c&#8217;è anche un documentario sulle origini dei Red Hot Chili Peppers!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Generale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 19:25:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mentre si attendono conferme sul presunto biopic sulla vita di Anthony Kiedis prodotto da Universal Pictures (trovate qui l&#8217;articolo in cui ve ne parlavamo), i Red Hot Chili Peppers tornano oggi a far parlare di sé nell&#8217;industria del grande schermo, con una notizia dai contorni (stavolta) ben più definiti. Come rivelato dal noto portale Deadline (qui l&#8217;articolo originale), infatti, alla 78esima edizione del Festival del cinema internazionale di Cannes (in programma dal 13 al 24 maggio 2025) è presente, a gran sorpresa, anche un documentario sui primi anni di carriera della rock band losangelina, dal titolo Hillel Slovak and the blistering dawn of the Red Hot Chili Peppers (Hillel Slovak e la rovente alba dei Red Hot Chili Peppers, n.d.r.). Il film, di cui Submarine Entertainment (compagnia d&#8217;élite del settore, essendo coinvolta nella vendita di 6 degli ultimi 12 documentari vincitori del premio Oscar) ha curato due proiezioni segrete di bozze all&#8217;evento (la prima mercoledì 14 maggio, la seconda prevista domani, domenica 18 maggio, alle 16:15 ora locale all&#8217;Olympia), unicamente per gli organizzatori e pochi altri invitati, verrà successivamente venduto ad acquirenti selezionati a New York e Los Angeles: si prevede che un&#8217;anteprima potrebbe arrivare in autunno o nei primi &#8230;]]></description>
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<p>Mentre si attendono conferme sul presunto biopic sulla vita di Anthony Kiedis prodotto da Universal Pictures (trovate <a href="https://www.venicequeen.it/in-evidenza/universal-vuole-realizzare-un-film-sulla-vita-di-anthony-kiedis/">qui</a> l&#8217;articolo in cui ve ne parlavamo), i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> tornano oggi a far parlare di sé nell&#8217;industria del grande schermo, con una notizia dai contorni (stavolta) ben più definiti.</p>



<p>Come rivelato dal noto portale <strong>Deadline</strong> (<a href="https://deadline.com/2025/05/red-hot-chili-peppers-documentary-screening-secretly-cannes-1236400823/">qui</a> l&#8217;articolo originale), infatti, alla 78esima edizione del <strong>Festival del cinema internazionale di Cannes</strong> (in programma dal 13 al 24 maggio 2025) è presente, a gran sorpresa, anche un <strong>documentario</strong> sui primi anni di carriera della rock band losangelina, dal titolo <strong>Hillel Slovak and the blistering dawn of the Red Hot Chili Peppers</strong> (Hillel Slovak e la rovente alba dei Red Hot Chili Peppers, <em>n.d.r.</em>).</p>



<p>Il film, di cui <strong>Submarine Entertainment</strong> (compagnia d&#8217;élite del settore, essendo coinvolta nella vendita di 6 degli ultimi 12 documentari vincitori del premio Oscar) ha curato <strong>due proiezioni segrete</strong> di bozze all&#8217;evento (la prima <strong>mercoledì 14 maggio</strong>, la seconda prevista domani, <strong>domenica 18 maggio</strong>, alle 16:15 ora locale all&#8217;Olympia), unicamente per gli organizzatori e pochi altri invitati, verrà successivamente venduto ad acquirenti selezionati a New York e Los Angeles: si prevede che un&#8217;anteprima potrebbe arrivare in <strong>autunno</strong> o nei <strong>primi mesi del 2026</strong>.</p>



<p>L&#8217;obiettivo, come facilmente intuibile, è stato di ripercorrere gli albori di un gruppo che ha fatto la storia della musica, dall&#8217;amicizia liceale fra <strong>Anthony</strong>, <strong>Flea</strong> e il compianto <strong>Hillel</strong>, tutti segnati da un&#8217;infanzia turbolenta, passando per le primissime, caotiche esibizioni nella Los Angeles degli anni &#8217;80 (sotto il nome provvisorio di <strong>Tony Flow and the Miraculously Majestic Masters of Mayhem</strong>), fino ad arrivare alla definizione del sound che contraddistinse i loro primi tre album, prima dell&#8217;episodio che cambiò per sempre le vite di chi rimase.</p>



<p>I membri stessi della band (compresi l&#8217;attuale chitarrista <strong>John Frusciante</strong> e l&#8217;ex batterista <strong>Jack Irons</strong>) hanno preso parte al progetto con <strong>interviste esclusive</strong>, insieme a <strong>George Clinton</strong> (leader dei Parliament/Funkadelic, produttore del secondo disco dei Peppers <strong>Freaky Styley</strong> e, naturalmente, grande amico del gruppo) e altri ancora. Il loro contributo era tutt&#8217;altro che scontato, dal momento che in passato hanno spesso rifiutato offerte simili, ma pare che a convincerli sia stato l&#8217;approccio del regista <strong>Ben Feldman</strong>, ispirato a sua volta dal documentario Becoming Led Zeppelin. La produzione è stata affidata a <strong>Marc D&#8217;Agostino</strong> e <strong>Asta Entertainment</strong> in collaborazione con <strong>Polygram Entertainment</strong> (nella figura del produttore esecutivo <strong>David Blackman</strong>), ma è ancor più interessante leggere, nel ruolo di coproduttore, il nome di <strong>James Slovak</strong>, fratello di Hillel.</p>
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		<title>«Ho imparato tanto da Chad e Flea»: intervista di guitarguitar a Dave Navarro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Generale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Aug 2024 08:25:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo scorso 26 luglio, il celebre sito britannico guitarguitar, leader nazionale nella vendita di chitarre, amplificatori e pedali, ha intervistato (tramite una call su Zoom mentre era ad Amsterdam) Dave Navarro: una chiacchierata di un’ora (di cui trovate la trascrizione integrale qui) i cui argomenti principali sono stati l’esordio con i Jane’s Addiction (band originale di Navarro), le avventure e disavventure sui palchi del Lollapalooza (festival nato proprio dalla mente di Perry Farrell, frontman dei Jane’s) e la sua nuova musica, ma nella quale hanno trovato spazio anche una manciata di domande sul suo stint nei Red Hot Chili Peppers tra il 1993 e il 1998 (dopo il primo abbandono di John Frusciante), che ha portato, come è noto, all’album One Hot Minute del 1995. Di seguito, trovate appunto la traduzione italiana di tali domande e delle relative risposte del chitarrista losangelino. (A cura di Francesco Generale) Penso che la prima volta in cui ti ho sentito suonare sia stata ai tempi di One Hot Minute. Sei uno dei miei chitarristi preferiti di sempre, per cui sarà un vero piacere per me.Oh, ti ringrazio. A molte persone non frega granché di quell’album! Sai, musicalmente parlando i nostri precedenti erano così &#8230;]]></description>
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<p>Lo scorso 26 luglio, il celebre sito britannico guitarguitar, leader nazionale nella vendita di chitarre, amplificatori e pedali, ha intervistato (tramite una call su Zoom mentre era ad Amsterdam) Dave Navarro: una chiacchierata di un’ora (di cui trovate la trascrizione integrale <a href="https://www.guitarguitar.co.uk/news/142157/?fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAAabALLt-UOzJ_DPO0jolz1Q1iHjRKnSN4S-aLewXTXajbAwaNNT0QhK_z00_aem_J9S-6-377tt3R6gTuw_dEw">qui</a>) i cui argomenti principali sono stati l’esordio con i Jane’s Addiction (band originale di Navarro), le avventure e disavventure sui palchi del Lollapalooza (festival nato proprio dalla mente di Perry Farrell, frontman dei Jane’s) e la sua nuova musica, ma nella quale hanno trovato spazio anche una manciata di domande sul suo stint nei Red Hot Chili Peppers tra il 1993 e il 1998 (dopo il primo abbandono di John Frusciante), che ha portato, come è noto, all’album <em>One Hot Minute</em> del 1995. Di seguito, trovate appunto la traduzione italiana di tali domande e delle relative risposte del chitarrista losangelino.</p>



<p class="has-text-align-right">(A cura di Francesco Generale)</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>Penso che la prima volta in cui ti ho sentito suonare sia stata ai tempi di One Hot Minute. Sei uno dei miei chitarristi preferiti di sempre, per cui sarà un vero piacere per me.</strong><br>Oh, ti ringrazio. A molte persone non frega granché di quell’album! Sai, musicalmente parlando i nostri precedenti erano così incredibilmente differenti da venire in un certo senso a galla in quel disco. Ne ho ascoltato un po’ di recente ed ero tipo “wow, alcuni di questi pezzi sono proprio fighi!”.</p>



<p><strong>Oh yeah!</strong><br>Perciò apprezzo ciò che hai detto, perché non fu ben accolto ma è questo ciò che ottieni quando prendi un tizio da una band che ha un sound distinto e lo incastri in una band che ha un altro sound distinto: è normale che ci si scontri un po’! Infatti nel 1997, quando Flea si è unito ai Jane’s Addiction per un tour, non usava plettri (mentre Eric li usa) e molte persone se ne lamentavano! (<em>ride, </em>n.d.r.)</p>



<p><strong>Non si può piacere a tutti!</strong><br>Facciamo del nostro meglio.</p>



<p><strong>Esatto, e ci sono dei momenti fantastici in quel disco. Un giorno i pezzi andranno al proprio posto e la gente realizzerà che è uno dei migliori lavori dei Chilis.</strong><br>Lo apprezzo molto. Ne vado fiero e mi divertii un sacco a lavorare e ad andare in tour con loro, soprattutto a suonare con Chad e Flea come sezione ritmica. Era come seguire un corso accelerato di timing e funk in ogni area musicale in cui non ero molto competente. Da allora ho continuato a suonare con letteralmente centinaia di musicisti e da ogni esperienza ho appreso qualcosa da portare a casa, nella mia band. Sono veramente grato per il tempo che ho trascorso con loro, perché ho imparato tanto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="720" height="460" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/08/red-hot.jpg" alt="" class="wp-image-5038" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/08/red-hot.jpg 720w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2024/08/red-hot-500x319.jpg 500w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figcaption>Dave Navarro (al centro) coi Red Hot Chili Peppers agli MTV Video Music Awards del 1995.</figcaption></figure></div>
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		<title>Return of the Dream Canteen, track by track: un viaggio fra le tracce del disco insieme ad Anthony, Chad e Flea!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Generale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2023 10:18:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 14 ottobre 2023, a un anno esatto di distanza dall&#8217;uscita in tutto il mondo, i tre membri dei Red Hot Chili Peppers hanno passato in rassegna, al loro broadcast ufficiale Whole Lotta Red Hot (su SiriusXM), le canzoni che compongono la tracklist del loro 13° album in studio, svelando aneddoti su titoli, significati e ispirazioni. Intro:L’anno scorso i Red Hot Chili Peppers hanno rilasciato il loro 13° album in studio; nel suo primo anniversario, scopriamo Return of the Dream Canteen assieme a Anthony, Chad e Flea, che condivideranno con noi storie traccia per traccia qui, su Whole Lotta Red Hot. PEACE AND LOVE Flea: ciao, sono Flea dei Red Hot Chili Peppers. Peace and Love doveva inizialmente chiamarsi Fay, un titolo provvisorio come tanti altri che usiamo, non so nemmeno perché ne sto parlando ma riguardo alla sua origine, è un’altra canzone che comincia con una linea di basso e, beh…ero stato in una zona di Los Angeles, i cantieri, e avevo incontrato una donna di nome Fay, un’amica mia e di mia moglie di cui avevo gradito la compagnia; stavo semplicemente pensando a lei e suonando il basso quando questa linea saltò fuori, per poi tramutarsi in qualcosa &#8230;]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">Il 14 ottobre 2023, a un anno esatto di distanza dall&#8217;uscita in tutto il mondo, i tre membri dei Red Hot Chili Peppers hanno passato in rassegna, al loro broadcast ufficiale Whole Lotta Red Hot (su SiriusXM), le canzoni che compongono la tracklist del loro 13° album in studio, svelando aneddoti su titoli, significati e ispirazioni.</h3>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<p><strong>Intro:</strong><br>L’anno scorso i Red Hot Chili Peppers hanno rilasciato il loro 13° album in studio; nel suo primo anniversario, scopriamo Return of the Dream Canteen assieme a Anthony, Chad e Flea, che condivideranno con noi storie traccia per traccia qui, su Whole Lotta Red Hot.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">PEACE AND LOVE</h4>



<p><strong>Flea: </strong>ciao, sono Flea dei Red Hot Chili Peppers. <em>Peace and Love</em> doveva inizialmente chiamarsi <em>Fay</em>, un titolo provvisorio come tanti altri che usiamo, non so nemmeno perché ne sto parlando ma riguardo alla sua origine, è un’altra canzone che comincia con una linea di basso e, beh…ero stato in una zona di Los Angeles, i cantieri, e avevo incontrato una donna di nome Fay, un’amica mia e di mia moglie di cui avevo gradito la compagnia; stavo semplicemente pensando a lei e suonando il basso quando questa linea saltò fuori, per poi tramutarsi in qualcosa di completamente diverso…ed è un sentimento bellissimo quello di cui canta Anthony, incoraggiante e caloroso, ed è davvero figa, c’è un assolo di sassofono di Josh Johnson che è stato trattato da John e non suona esattamente come un sassofono, eppure lo è. È una specie di jam funk eterea, quindi godetevela.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">REACH OUT</h4>



<p><strong>Flea: </strong><em>Reach Out</em> è nata con John che suonava queste bellissime parti di chitarra concatenate: è molto delicata in un certo senso, sembra quasi un pezzo di chitarra classica, e quando lo sento suonare qualcosa di bello come quello, da bassista, voglio solo trovare un modo per inserirmi e contrastarlo, per rispondergli anziché seguirlo, e ha funzionato abbastanza bene; ha questo ritornello simile a un inno che adoro, in cui c’è tanto desiderio: “è meglio che qualcuno venga a darmi una mano”, Anthony lo sta letteralmente urlando, tipo “qualcuno mi dia una fottuta mano”, capito? “Te lo sto chiedendo per favore”! È una jam super dinamica, sono orgoglioso di farne parte e penso che possa resistere alla prova del tempo, a prescindere dallo stile o da ciò che è popolare in un particolare momento. Penso veramente che abbia qualcosa di speciale.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">EDDIE</h4>



<p><strong>Chad: </strong><em>Eddie </em>è ispirata al recentemente defunto Eddie Van Halen. Quando ero bambino i primi album dei Van Halen erano come la Bibbia per me, mi rapivano dalla prima nota mentre ascoltavo la chitarra di Eddie, le urla da Banshee di David Lee Roth, il basso rimbombante di Michael Anthony e naturalmente la batteria di Alex Van Halen, che fu una grande influenza per me. Ero solito andare nel mio garage fuori Detroit, dove sono cresciuto, sistemarmi lì e mettere le cuffie per suonare specialmente su Van Halen II, che aveva tante grandi canzoni, e lo stesso vale per tutti gli altri dischi, anche se quei primi a cui ho appena accennato sono fantastici. Perciò, quando Eddie è morto per molte persone è stata una notizia pesante, era un musicista incredibile e innovativo e qualsiasi chitarrista non poteva fare a meno di lasciarsi influenzare da lui in qualche modo. John si presentò con questo riff e noi non facemmo altro che suonarci su, il pezzo venne fuori molto in fretta (come spesso accade alle nostre migliori canzoni); Anthony fu ispirato dalla musica, scrisse questo testo che parla di Eddie e ora è una delle nostre tracce preferite da suonare in live, soprattutto perché John ha la possibilità di eseguire quello che è probabilmente il suo assolo più lungo scritto con noi, sapete che dal vivo ci piace dilungarci un po’ con le jam e così lui riesce a mostrare di cosa è capace, ed è davvero divertente. Dunque questo è il nostro omaggio al grande Eddie Van Halen.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">FAKE AS FU@K</h4>



<p><strong>Anthony: </strong>ecco una canzone chiamata <em>Fake as Fu@k</em>. Molti di questi pezzi sono stati scritti durante il lockdown: rimasi molto colpito da questo enorme cambiamento della coscienza umana in cui veniva detto a tutti di non uscire di casa, di non interagire con le altre persone, di non fare questo e di non fare quello; in quei momenti ho avvertito la perdita di umanità e il testo della canzone invita a non credere ai media o al governo ma a uscire e vedere di persona cosa sta succedendo, per non diventare dei piccoli blob ex-umani sui nostri divani. Ad ogni modo, il pezzo è dannatamente veloce e divertente da ballare, e si chiama <em>Fake as Fu@k</em>.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">BELLA</h4>



<p><strong>Anthony: </strong>dopo c’è <em>Bella</em>, che porta con sé un contenuto emotivo. Flea si presentò con una linea di basso e un’insolita indicazione di tempo, chiamata 7-4, che è stata inventata essenzialmente solo per complicare la vita ai cantanti perché non c’è un tempo chiaro su cui entrare o uscire: una cosa in cui i Parliament-Funkadelic erano maestri, ma alla quale io devo migliorare il mio approccio; poi c’è questo verso funky molto figo, John imbracciò la sua chitarra e scrisse un cambio di accordo per il ritornello, molto naturale e delizioso, di cui la mia frase preferita è “diamine, non mi chiamo Bradley”: quando questa frase comparve nella canzone fece sorridere Chad, perciò…vi presento <em>Bella</em>.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">ROULETTE</h4>



<p><strong>Anthony: </strong><em>Roulette </em>non era neanche nata prima che la registrazione del disco fosse in corso. Eravamo in un posto chiamato Shangri-La, posseduto e gestito dal grande Rick Rubin, nostro amico e collaboratore; i ragazzi stavano suonando dei riff mentre registravano una qualche canzone e io ero tipo “che cos’è? Che cos’è? Che cos’è?”, loro dissero “niente, stiamo solo accordando gli strumenti” ma io risposi “questa è una canzone!”…così l’abbiamo registrata, l’ho portata con me attraverso l’oceano Pacifico e vi ho aggiunto un po’ di parole all’ultimo minuto. Si chiama <em>Roulette </em>e ha un’atmosfera tutta sua.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">MY CIGARETTE</h4>



<p><strong>Anthony: </strong>poi abbiamo <em>My Cigarette</em>, una traccia di drum machine e forse anche altre machine che Flea concepì nel suo garage quando viveva sulla PCH (<em>Pacific Coast Highway, una famosa strada della California, n.d.t.</em>) e componeva piccole idee e beat per ammazzare il tempo; ce la fece ascoltare registrata su una 4 tracce sul suo telefono, sembrava che mi parlasse e gli dissi “cos’è? Mi piace, puoi mandarmela? Voglio scriverci qualcosa”…e così divenne <em>My Cigarette</em>.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">AFTERLIFE</h4>



<p><strong>Anthony: </strong><em>Afterlife </em>vide molto presto la luce durante il processo di scrittura di Unlimited Love e Return of the Dream Canteen; non ho molto da dire, è una jam e ha un paio di riferimenti carini a delle ispirazioni musicali, James Brown e Iggy Pop su tutti, e a mia madre, perché menziona una cosa che lei mi disse…vediamo se ve ne accorgete!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">SHOOT ME A SMILE</h4>



<p><strong>Anthony: </strong><em>Shoot Me a Smile </em>è una sorta di omaggio ai Meat Puppets, una delle band più fighe con cui siamo cresciuti, direttamente dal deserto dell’Arizona. Fu Flea a guidarne la composizione e, tutto sommato, è venuta bene.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">HANDFUL</h4>



<p><strong>Anthony: </strong>dopodiché abbiamo una canzone chiamata <em>Hanful</em>. Credo di essere stato sopraffatto dallo spirito di Van Morrison, volevo solo provare a cantare qualcosa nel suo spirito e nella sua personalità in cui non sempre vai a ritmo, magari vai anche un po’ fuori tempo…ecco perché la parte vocale della canzone suona in quel modo. Grazie Van Morrison!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">THE DRUMMER</h4>



<p><strong>Chad: </strong>c’è una canzone in Return of the Dream Canteen che si chiama <em>The Drummer</em> e io sono Chad il drummer (<em>cioè il batterista, n.d.t.</em>), ma questa canzone non è su di me! È Anthony a scrivere tutti i testi e le melodie e sebbene mi piaccia che le persone diano una loro personale interpretazione alla nostra musica, c’è una parte in cui lui canta “il batterista si sporge senza alcun motivo fuori dal club Troubadour”, e non parla di me ma di un altro batterista, di una band degli anni ’70 molto famosa; ed Anthony mi disse che forse stava raccontando una storia dei tempi della scuola, in cui era con suo padre e vide questo musicista fare capolino dalla porta del Troubadour: il padre gli domandò se sapesse chi era quel tipo, Anthony rispose di no e lui disse “beh, saranno una band di grande successo”. La band si chiamava The Eagles e se sapete chi è il batterista degli Eagles, vi lascio immaginare. Questa è <em>The Drummer</em>.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">BAG OF GRINS</h4>



<p><strong>Anthony: </strong><em>Bag of Grins</em> è molto strana e stravagante; è una riflessione sulla morte, sulla sua bellezza ma anche sui suoi aspetti più ridicoli, su quel che ci lasciamo alle spalle e sul modo in cui andiamo avanti fino alla nostra stessa morte.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">COPPERBELLY</h4>



<p><strong>Anthony: </strong><em>Copperbelly</em> è un’altra canzone inizialmente introdotta da Flea e penso che abbia molto a che fare con il guardare in faccia le proprie paure, così intensamente da privarle del loro potere.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">CARRY ME HOME</h4>



<p><strong>Chad: </strong>sono così contento che <em>Carry Me Home</em> abbia trovato un posto nel disco. Ricordo che John arrivò con questo riff sul quale iniziammo a jammare, e io ero tipo “wow, questa è una specie di blues!”…in 40 anni di carriera non avevamo mai fatto un pezzo blues: chiaramente non è una delle tradizionali canzoni blues alla BB King o Albert King, ma per me ha quel tipo di sentimento e, sapete, è una delle mie preferite, la stiamo facendo dal vivo, riusciamo ad allungarla, adoro suonarla e il finale è epico. La suoniamo col cuore come tutte le altre, ma devo dire che questa mi piace particolarmente.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">IN THE SNOW</h4>



<p><strong>Anthony: </strong><em>In the Snow </em>è un bellissimo pezzo di musica elettronica scritto e composto da John. Quando lo ascoltai dissi “per favore, lasciatemi cantarci su”; ci volle un’eternità a completarla, dal momento che ci trovavamo in stati diversi, ma finimmo col chiamarla <em>In the Snow</em> ed è, fra le altre cose, un’ottima canzone da ascoltare mentre si sta guidando.</p>
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		<title>I Red Hot Chili Peppers al Global Citizen Festival: Diretta Streaming e Live Setlist targata VeniceQueen!</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/i-red-hot-chili-peppers-al-global-citizen-festival-diretta-streaming-e-live-setlist-targata-venicequeen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Sep 2023 18:17:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dal palco]]></category>
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					<description><![CDATA[I Red Hot Chili Peppers si esibiranno oggi, Sabato 23 Settembre, al festival di beneficenza annuale organizzato nell&#8217;iconica location di Central Park, NYC. Qui sotto trovate tutte le info su come seguire l&#8217;evento. Dal 2012, Il Global Citizen festival viene organizzato ogni anno per combattere la povertà nel mondo. Quest&#8217;anno, oltre ai Red Hot Chili Peppers, si esibiranno altri artisti di fama mondiale come Jung Kook dei BTS e Anitta. Per altro info sul festival clicca qui. Come Seguire il Festival in Diretta? L&#8217;evento verrà trasmesso in diretta streaming sul canale youtube del Global Citizen Festival. L&#8217;orario d&#8217;inizio è previsto per le 16:00 ora locale (circa le 22 in Italia). Quando Si Esibiranno i Red Hot Chili Peppers? Non è stata ancora diffusa una programmazione dettagliata dell&#8217;evento, tuttavia considerando che la fine è prevista per le 4 di mattina ora italiana, possiamo aspettarci di vedere i nostri peperoncini salire sul palco intorno alle 2 e mezza di notte. Seguite i nostri canali social per ulteriori aggiornamenti. Ci Sono Altri Modi Per Seguire l&#8217;Evento In Diretta? Per chi non avesse la possibilità di collegarsi via streaming o volesse semplicemente seguire gli sviluppi della scaletta, sintonizzatevi sui nostri canali social per seguire &#8230;]]></description>
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<p>I Red Hot Chili Peppers si esibiranno oggi, Sabato 23 Settembre, al festival di beneficenza annuale organizzato nell&#8217;iconica location di Central Park, NYC. Qui sotto trovate tutte le info su come seguire l&#8217;evento.</p>



<p>Dal 2012, Il Global Citizen festival viene organizzato ogni anno per combattere la povertà nel mondo. Quest&#8217;anno, oltre ai Red Hot Chili Peppers, si esibiranno altri artisti di fama mondiale come Jung Kook dei BTS e Anitta. Per altro info sul festival <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.globalcitizen.org/en/festival/nyc/2023/" target="_blank">clicca qui</a>. </p>



<p><strong>Come Seguire il Festival in Diretta?</strong></p>



<p>L&#8217;evento verrà trasmesso in diretta streaming sul canale youtube del <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=Z5RR7UC1jHs" target="_blank">Global Citizen Festival</a>. <em>L&#8217;orario d&#8217;inizio è previsto per le 16:00 ora locale (circa le 22 in Italia).</em></p>



<p><strong>Quando Si Esibiranno i Red Hot Chili Peppers?</strong></p>



<p>Non è stata ancora diffusa una programmazione dettagliata dell&#8217;evento, tuttavia considerando che la fine è prevista per le 4 di mattina ora italiana, possiamo aspettarci di vedere i nostri peperoncini salire sul palco <em>intorno alle 2 e mezza di notte</em>. Seguite i nostri canali social per ulteriori aggiornamenti.</p>



<p><strong>Ci Sono Altri Modi Per Seguire l&#8217;Evento In Diretta?</strong></p>



<p>Per chi non avesse la possibilità di collegarsi via streaming o volesse semplicemente seguire gli sviluppi della scaletta, sintonizzatevi sui nostri canali social per seguire il concerto in tempo reale con la nostra live setlist!</p>
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		<title>RHCP @ Idays Milano 2023: guarda le foto più belle targate VQ.it !</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ntjr]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 19:43:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie dal palco]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2 Luglio 2023 è andato in scena uno dei concerti più emozionanti che i Red Hot Chili Peppers abbiano mai regalato all&#8217;Italia: rivivilo con questi splendidi scatti che Veronica ( @xx__disorder__xx) e Dario (@dariomandreoli) hanno deciso di donare a VeniceQueen.it !]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">Il 2 Luglio 2023 è andato in scena uno dei concerti più emozionanti che i Red Hot Chili Peppers abbiano mai regalato all&#8217;Italia: rivivilo con questi splendidi scatti che Veronica ( <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/xx__disorder__xx/" data-type="URL" data-id="https://www.instagram.com/xx__disorder__xx/" target="_blank">@xx__disorder__xx</a>) e Dario (<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.instagram.com/dariomandreoli/" target="_blank">@dariomandreoli</a>) hanno deciso di donare a VeniceQueen.it !</h3>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-33-682x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4537" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-33-682x1024.jpg 682w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-33-333x500.jpg 333w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-33-768x1152.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-33.jpg 853w" sizes="auto, (max-width: 682px) 100vw, 682px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="982" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-40-1024x982.jpg" alt="" class="wp-image-4538" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-40-1024x982.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-40-500x480.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-40-768x737.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-40.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="755" height="1024" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-52-755x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4540" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-52-755x1024.jpg 755w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-52-369x500.jpg 369w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-52-768x1041.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-07-52.jpg 944w" sizes="auto, (max-width: 755px) 100vw, 755px" /></figure></div>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="635" height="1024" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-04-635x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4542" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-04-635x1024.jpg 635w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-04-310x500.jpg 310w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-04-768x1238.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-04.jpg 794w" sizes="auto, (max-width: 635px) 100vw, 635px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="722" height="1024" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-10-722x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4543" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-10-722x1024.jpg 722w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-10-352x500.jpg 352w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-10-768x1090.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-10.jpg 902w" sizes="auto, (max-width: 722px) 100vw, 722px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="770" height="1024" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-16-770x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4544" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-16-770x1024.jpg 770w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-16-376x500.jpg 376w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-16-768x1021.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-08-16.jpg 963w" sizes="auto, (max-width: 770px) 100vw, 770px" /></figure></div>



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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="783" height="1024" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-11-47-783x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4548" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-11-47-783x1024.jpg 783w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-11-47-382x500.jpg 382w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-11-47-768x1004.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2023/07/photo_2023-07-04_11-11-47.jpg 979w" sizes="auto, (max-width: 783px) 100vw, 783px" /></figure></div>



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		<title>&#8220;The Drummer&#8221;: guarda il nuovo video dei Red Hot Chili Peppers</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/the-drummer-guarda-il-nuovo-video-dei-red-hot-chili-peppers/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cusano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2022 06:02:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Phillip R Lopez]]></category>
		<category><![CDATA[The Drummer]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; disponibile da ieri sera il video ufficiale di &#8220;The Drummer&#8221;, secondo singolo estratto dal nuovo album dei RHCP dal titolo Return Of The Dream Canteen. La clip, che è stata girata da Phillip R Lopez ed è stata prodotta dalla Happy Place, vede i nostri suonare all&#8217;interno di un locale mentre sono osservati da una ragazza intenta a scattare delle foto, il tutto alternato da un gruppo di ballerini che si esibiscono poco lontani dal palco.]]></description>
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<p>E&#8217; disponibile da ieri sera il video ufficiale di &#8220;The Drummer&#8221;, secondo singolo estratto dal nuovo album dei RHCP dal titolo <strong><em>Return Of The Dream Canteen</em></strong>.  La clip, che è stata girata da <strong>Phillip R Lopez</strong> ed è stata prodotta dalla <em>Happy Place</em>, vede i nostri suonare all&#8217;interno di un locale mentre sono osservati da una ragazza intenta a scattare delle foto, il tutto alternato da un gruppo di ballerini che si esibiscono poco lontani dal palco. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Red Hot Chili Peppers - The Drummer (Official Music Video)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/aP-oFkZknS4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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		<title>Chad Smith: «C&#8217;è un po&#8217; di tutto in Tippa My Tongue»</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/chad-smith-ce-un-po-di-tutto-in-tippa-my-tongue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Generale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2022 09:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste tradotte]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[unlimited love]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervistato da Billboard (qui l&#8217;articolo originale), il batterista dei Red Hot Chili Peppers ha parlato del nuovo singolo, dell&#8217;album in arrivo e degli ultimi mesi trascorsi in giro per il mondo. V.Q.it ha tradotto per voi le sue parole Quattro mesi e mezzo dopo aver rilasciato l&#8217;ultimo album, Unlimited Love, i Red Hot Chili Peppers iniziano la campagna per il loro prossimo titolo, Return of the Dream Canteen, con un nuovo singolo e un nuovo video, &#8216;Tippa My Tongue&#8217;. La vigorosa traccia funk rock richiama i virtuosismi dei Chili Peppers di un tempo, con il frontman Anthony Kiedis che gioca col doppio senso testuale fino a quando dichiara &#8220;credo nell&#8217;amore, l&#8217;amore che mi riceve perfettamente&#8220;. «Ci sono dentro tante cose diverse. Per me c&#8217;è un mucchio di ganci», racconta il batterista Chad Smith a Billboard. «C&#8217;è del P-Funk. Ci sento George (Clinton, n.d.t.) e dei lick simili a quelli di Hendrix. È un bel miscuglio. Ho pensato che sarebbe stato un buon primo pezzo da far uscire da quell&#8217;album». «Suona come qualcosa di nostro, ma anche come qualcosa di nuovo. Penso che sia figo»Chad Smith su &#8216;Tippa My Tongue&#8217; I Red Hot Chili Peppers sul set di &#8216;Tippa My Tongue&#8217;. &#8230;]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Intervistato da Billboard (<a href="https://www.billboard.com/music/rock/red-hot-chili-peppers-tippa-my-tongue-1235128595/">qui</a> l&#8217;articolo originale), il batterista dei Red Hot Chili Peppers ha parlato del nuovo singolo, dell&#8217;album in arrivo e degli ultimi mesi trascorsi in giro per il mondo. V.Q.it ha tradotto per voi le sue parole</h2>



<p>Quattro mesi e mezzo dopo aver rilasciato l&#8217;ultimo album, <strong><em>Unlimited Love</em></strong>, i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> iniziano la campagna per il loro prossimo titolo, <strong><em>Return of the Dream Canteen</em></strong>, con un nuovo singolo e un nuovo video, &#8216;<strong>Tippa My Tongue&#8217;</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Red Hot Chili Peppers - Tippa My Tongue (Official Music Video)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/E1FNkf3MLKY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<p>La vigorosa traccia funk rock richiama i virtuosismi dei Chili Peppers di un tempo, con il frontman <strong>Anthony Kiedis</strong> che gioca col doppio senso testuale fino a quando dichiara &#8220;<em>credo nell&#8217;amore, l&#8217;amore che mi riceve perfettamente</em>&#8220;.</p>



<p>«Ci sono dentro tante cose diverse. Per me c&#8217;è un mucchio di ganci», racconta il batterista <strong>Chad Smith</strong> a <strong>Billboard</strong>. «C&#8217;è del P-Funk. Ci sento George (<em>Clinton, n.d.t.</em>) e dei lick simili a quelli di Hendrix. È un bel miscuglio. Ho pensato che sarebbe stato un buon primo pezzo da far uscire da quell&#8217;album».</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Suona come qualcosa di nostro, ma anche come qualcosa di nuovo. Penso che sia figo»</em></p><cite>Chad Smith su &#8216;Tippa My Tongue&#8217;</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/Red-Hot-Chili-Peppers-1-1024x512.webp" alt="" class="wp-image-2985" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/Red-Hot-Chili-Peppers-1-1024x512.webp 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/Red-Hot-Chili-Peppers-1-500x250.webp 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/Red-Hot-Chili-Peppers-1-768x384.webp 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/Red-Hot-Chili-Peppers-1.webp 1284w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>I Red Hot Chili Peppers sul set di &#8216;Tippa My Tongue&#8217;.</figcaption></figure>



<p>Smith aggiunge che la frase &#8220;tante cose diverse&#8221; descrive bene anche il resto di <em>Return of the Dream Canteen</em>, in uscita il <strong>14 ottobre</strong> per <strong>Warner Records</strong>. L&#8217;album è estratto dalle stesse sessioni con il produttore, <strong>Rick Rubin</strong>, che ha prodotto <em>Unlimited Love</em>, il quale ha debuttato al <strong>1° posto</strong> della <strong>Billboard 200</strong> ad aprile. Esso ha segnato il ritorno in formazione del chitarrista <strong>John Frusciante</strong> per il terzo mandato dopo un&#8217;assenza di 11 anni, nonché il primo album dei Chili Peppers con Rubin da <strong><em>I&#8217;m With You</em></strong> del 2011.</p>



<p>«Vogliamo solo lasciarli desiderare di meno» scherza Smith (<em>riferendosi ai fan, n.d.t.</em>), prima di aggiungere che «eravamo solo noi quattro in una stanza a scrivere un po&#8217; di musica, e abbiamo scritto, e scritto ancora, senza vincoli di tempo, e abbiamo finito col registrare tutte queste canzoni».</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Registriamo sempre più di ciò che esce su un disco, ma spesso queste tracce vengono lasciate nel caveau, o incompiute, o cose così. Ma stavolta le abbiamo finite tutte. Ci sentivamo come se avessimo troppe buone canzoni per non far uscire un altro disco»</em></p><cite>Chad Smith sul processo di scrittura di canzoni della band</cite></blockquote>



<p>«Non si tratta di un disco di b-sides o roba del genere. Sembrava tutto buono e giusto, quindi si, è tutto buono».</p>



<p>Smith ritiene che <em>Return of the Dream Canteen</em> sia «un&#8217;altra cosa» rispetto ad <em>Unlimited Love</em>, anche se gli ascoltatori troveranno somiglianze sonore «perché è stato tutto fatto allo stesso tempo e registrato nello stesso posto, quindi ha continuità in questo senso. Ci abbiamo pensato prima che uscisse <em>Unlimited Love</em>; abbiamo pensato &#8220;queste (<em>canzoni, n.d.t.</em>) stanno insieme qui, queste altre stanno insieme là e, guarda, abbiamo due cose, entrambe fantastiche».</p>



<p>Nell&#8217;annunciare il prossimo album, la band ha dichiarato che è «facilmente significativo come <em>Unlimited Love</em>&#8230;<em>Return of the Dream Canteen </em>è tutto ciò che siamo e che abbiamo sempre sognato di essere. È carico. È fatto col sangue dei nostri cuori».</p>



<p>Smith è riluttante a descriverlo in dettaglio &#8211; «Odio dire alla gente cosa pensare», spiega &#8211; ma concorda sul fatto che è eclettico come qualsiasi cosa la band abbia pubblicato in precedenza.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Ha un po&#8217; di tutto. Ha sicuramente dei gusti diversi rispetto ad Unlimited Love, e viceversa. Penso che sia una buona cosa. Non credo che ci stiamo ripetendo. Quindi, i tipici peperoncini. È solo un mix di tutto»</em></p><cite>Chad Smith su Return of the Dream Canteen</cite></blockquote>



<p>Smith attribuisce la produttività del gruppo al tempo concentrato fuori strada a causa della pandemia, così come al ritorno di Frusciante nella band. «Pensavo che la nave John fosse salpata», riconosce il batterista. «Erano passati 11 anni e stava facendo le sue cose. Perciò sono rimasto sorpreso; Anthony mi dice tipo &#8220;cosa ne pensi del ritorno di John nella band?&#8221;. Wow! Veramente?! Non era nel mio radar».</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Ma è una persona unica e un musicista incredibile, come tutti sappiamo. Avere l&#8217;opportunità di suonare e di scrivere di nuovo con lui, ed esibirci nuovamente, è qualcosa che non prendiamo alla leggera, l&#8217;abbracciamo e vogliamo farlo di nuovo. E una volta che abbiamo iniziato a suonare insieme, è sembrato naturale. Per qualche ragione noi quattro, quando lavoriamo insieme, rendiamo questa cosa speciale, c&#8217;è davvero una chimica e la chimica è tutto in una band. Se potessi imbottigliarla, tutti ne vorrebbero un po&#8217;»</em></p><cite>Chad Smith su John Frusciante e sulla chimica della band</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/red-hot-chili-peppers-volksparkstadion-hamburg-2022-mit-john-frusciante-219262-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2987" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/red-hot-chili-peppers-volksparkstadion-hamburg-2022-mit-john-frusciante-219262-1024x683.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/red-hot-chili-peppers-volksparkstadion-hamburg-2022-mit-john-frusciante-219262-500x333.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/red-hot-chili-peppers-volksparkstadion-hamburg-2022-mit-john-frusciante-219262-768x512.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/red-hot-chili-peppers-volksparkstadion-hamburg-2022-mit-john-frusciante-219262.jpg 1260w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>John Frusciante nel 2022.</figcaption></figure></div>



<p>Durante l&#8217;uscita di &#8216;Tippa My Tongue&#8217; i Chili Peppers sono nel bel mezzo della tappa nordamericana del loro <strong>Global Stadium Tour</strong>, che si concluderà il 16 ottobre all&#8217;Austin City Limits Festival di Austin, in Texas. Il gruppo sarà in tournée in Australia e Nuova Zelanda a partire dal 21 gennaio e dovrebbe suonare anche in altri territori nel 2023.</p>



<p>«Quando Live Nation si è avvicinata a noi e ha detto &#8220;pensiamo che voi ragazzi possiate suonare negli stadi&#8221;, abbiamo pensato tipo &#8220;cosa? Whoa, non lo so&#8221;, ma sta andando molto bene», dice Smith.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Le persone sono così felici di andare di nuovo ai concerti e noi siamo felici di suonare di nuovo, quindi c&#8217;è questo sentimento reciproco di gioia e di sollievo. E dirò umilmente che stiamo suonando molto bene, Anthony sta cantando meglio che mai e John è davvero devoto e coinvolto. Ci sono molte facce sorridenti ora»</em></p><cite>Chad Smith sul Global Stadium Tour</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="722" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/1412161742-scaled-1-1024x722.webp" alt="" class="wp-image-2986" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/1412161742-scaled-1-1024x722.webp 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/1412161742-scaled-1-500x352.webp 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/1412161742-scaled-1-768x541.webp 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/1412161742-scaled-1-1536x1082.webp 1536w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/1412161742-scaled-1-2048x1443.webp 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>I Red Hot Chili Peppers live nel 2022.</figcaption></figure></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Return Of The Dream Canteen: tracklist ufficiale e altri dettagli sul nuovo album dei RHCP</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/return-of-the-dream-canteen-tracklist-ufficiale-e-altri-dettagli-sul-nuovo-album-dei-rhcp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cusano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Aug 2022 09:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dallo studio]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anthony kiedis]]></category>
		<category><![CDATA[chad smith]]></category>
		<category><![CDATA[FLEA]]></category>
		<category><![CDATA[John Frusciante]]></category>
		<category><![CDATA[red hot chili peppers]]></category>
		<category><![CDATA[Return Of The Dream Canteen]]></category>
		<category><![CDATA[Tracklist]]></category>
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					<description><![CDATA[A distanza di un paio di settimane dall&#8217;annuncio ufficiale, finalmente emergono nuovo dettagli del nuovo album dei Red Hot Chili Peppers dal titolo Return Of The Dream Canteen, in uscita il prossimo 14 ottobre. Difatti nella giornata di ieri, è stata resa nota la tracklist ufficiale del disco, che conterrà 17 tracce inedite. Ecco i titoli: 01. Tippa My Toungue02. Peace And Love03. Reach Out04. Eddie05. Fake As Fu@k06. Bella07. Roulette08. My Cigarrette09. Afterlife10. Shot Me A Smile11. Handful12. The Drummer13. Bag Of Grins.14. LA LA LA La La La La La 15. Copperbelly16. Carry Me Home17. In The Show Ma non è, per fortuna, tutto: tra le altre curiosità svelate in merito al nuovo lavoro in studio di Kiedis e company, vi è ancbhe la bonus track che sarà presente nella Tour Edition del disco, che sarà disponibile sia in CD che in digitale: il brano extra sarà una versione dal vivo registrata a Parigi il 9 luglio di &#8220;Whatchu&#8217; Thinkin'&#8221;. Ed infine, cosi come è stato per Unlimited Love, anche Return Of The Dream Canteen, nella versione CD per il mercato giapponese, godrà di una bonus track (presumibilmente un inedito in studio), cosi come riportato dall&#8217;e-commerce nipponico cdjapan.com. &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A distanza di <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.venicequeen.it/in-evidenza/return-of-dream-canteen-il-nuovo-disco-dei-rhcp-esce-il-14-ottobre/" data-type="URL" data-id="https://www.venicequeen.it/in-evidenza/return-of-dream-canteen-il-nuovo-disco-dei-rhcp-esce-il-14-ottobre/" target="_blank">un paio di settimane dall&#8217;annuncio ufficiale</a>, finalmente emergono nuovo dettagli del nuovo album dei<strong> Red Hot Chili Peppers</strong> dal titolo <strong><em>Return Of The Dream Canteen</em></strong>, in uscita il prossimo 14 ottobre. Difatti nella giornata di ieri, è stata resa nota la tracklist ufficiale del disco, che conterrà 17 tracce inedite. Ecco i titoli: </p>



<p class="has-text-align-center">01. Tippa My Toungue<br>02. Peace And Love<br>03. Reach Out<br>04. Eddie<br>05. Fake As Fu@k<br>06. Bella<br>07. Roulette<br>08. My Cigarrette<br>09. Afterlife<br>10. Shot Me A Smile<br>11. Handful<br>12. The Drummer<br>13. Bag Of Grins.<br>14. LA LA LA La La La La La <br>15. Copperbelly<br>16. Carry Me Home<br>17. In The Show</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/298279024_5390810757621397_2645777976228400987_n-1.jpg" alt="" class="wp-image-2948" width="430" height="443" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/298279024_5390810757621397_2645777976228400987_n-1.jpg 560w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/298279024_5390810757621397_2645777976228400987_n-1-485x500.jpg 485w" sizes="auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px" /></figure></div>



<p>Ma non è, per fortuna, tutto: tra le altre curiosità svelate in merito al nuovo lavoro in studio di Kiedis e company, vi è ancbhe la bonus track che sarà presente nella <em>Tour Edition</em> del disco, che sarà disponibile sia in CD che in digitale: il brano extra sarà una versione dal vivo registrata a Parigi il 9 luglio di &#8220;Whatchu&#8217; Thinkin'&#8221;.</p>



<div class="wp-block-image is-style-default"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/what.jpg" alt="" class="wp-image-2949" width="495" height="281" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/what.jpg 560w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/08/what-500x284.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></figure></div>



<p>Ed infine, cosi come è stato per <strong><em>Unlimited Love</em></strong>, anche Return Of The Dream Canteen, nella versione CD per il mercato giapponese, godrà di una bonus track (presumibilmente un inedito in studio), cosi come riportato dall&#8217;e-commerce nipponico <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.cdjapan.co.jp/product/WPCR-18552?fbclid=IwAR1Qd-Wtb7i8t6VPxqcOy2PW9qqW9Dg2akzDnn05LY7hoVrhrQLrLX0rEC0" data-type="URL" data-id="https://www.cdjapan.co.jp/product/WPCR-18552?fbclid=IwAR1Qd-Wtb7i8t6VPxqcOy2PW9qqW9Dg2akzDnn05LY7hoVrhrQLrLX0rEC0" target="_blank">cdjapan.com</a>.</p>



<p>Vi ricordiamo che, Return Of The Dream Canteen sarà disponibile in CD, varie versioni in vinile per collezionisti, cassetta e digitale ed è già prenotabile presso tutti i migliori store e negozi fisici. Se volete procedere al pre-order su Amazon, vi basta <a href="https://amzn.to/3w1LfT6" data-type="URL" data-id="https://amzn.to/3w1LfT6">CLICCARE QUI</a>. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il ritorno dei Red Hot Chili Peppers&#8221;: traduzione integrale dell&#8217;intervista di MIX (maggio 2022)</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/il-ritorno-dei-red-hot-chili-peppers-traduzione-integrale-dellintervista-di-mix-maggio-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ntjr]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2022 21:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste tradotte]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analogico]]></category>
		<category><![CDATA[chad smith]]></category>
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		<category><![CDATA[mix]]></category>
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		<category><![CDATA[remix]]></category>
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		<category><![CDATA[sintetizzatore]]></category>
		<category><![CDATA[unlimited love]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il ritorno dei Red Hot Chili Peppers: il funky-groovy, rockeggiante e tutto-analogico Unlimited Love&#8221; In questa intervista il protagonista vero e proprio è Ryan Hewitt, ingegnere del suono che ha alzato di molto l&#8217;asticella della qualità nel processo di mixaggio e masterizzazione di Unlimited Love. Già volto noto per aver collaborato in altri album dei Peppers, è stato &#8216;trascinato&#8217; in studio dal ritorno di Rick Rubin e John Frusciante (col quale ha lavorato anche in diversi album solisti). Prendono parte all&#8217;intervista anche Chad Smith e lo stesso Frusciante per chiudere il cerchio su un articolo molto tecnico, ma allo stesso tempo dal piglio molto emotivo. Traduzione a cura di Tina Zannella, Paolo Tedeschi, Francesco Generale, Dario Giannulo e Francesco Colinucci. La band è tornata insieme, di nuovo!Con il ritorno del chitarrista John Frusciante, per la terza volta, il produttore Rick Rubin al timone e l&#8217;ingegnere Ryan Hewitt alla regia, i Red Hot Chili Peppers si sono riuniti e riaccesi, creando un nuovo filo conduttore nel loro identificabile filo di magia che sfida l&#8217;etichetta, ma che comprende tutti gli stili. Ascoltando il duro funky groove di Chad Smith, il basso feroce e pompante di Flea, la chitarra melodica e raffinata di &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">&#8220;Il ritorno dei Red Hot Chili Peppers: il funky-groovy, rockeggiante e tutto-analogico Unlimited Love&#8221;</h3>



<h4 class="wp-block-heading">In questa intervista il protagonista vero e proprio è <strong>Ryan Hewitt</strong>, ingegnere del suono che ha alzato di molto l&#8217;asticella della qualità nel processo di mixaggio e masterizzazione di <strong><em>Unlimited Love</em></strong>. Già volto noto per aver collaborato in altri album dei Peppers, è stato &#8216;trascinato&#8217; in studio dal ritorno di <strong>Rick Rubin</strong> e <strong>John Frusciante</strong> (col quale ha lavorato anche in diversi album solisti). Prendono parte all&#8217;intervista anche <strong>Chad Smith</strong> e lo stesso Frusciante per chiudere il cerchio su un articolo molto tecnico, ma allo stesso tempo dal piglio molto emotivo.</h4>



<h4 class="wp-block-heading">Traduzione a cura di Tina Zannella, Paolo Tedeschi, Francesco Generale, Dario Giannulo e Francesco Colinucci.</h4>



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<p>La band è tornata insieme, di nuovo!<br>Con il ritorno del chitarrista <strong>John Frusciante</strong>, per la terza volta, il produttore <strong>Rick Rubin</strong> al timone e l&#8217;ingegnere <strong>Ryan Hewitt</strong> alla regia, i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> si sono riuniti e riaccesi, creando un nuovo filo conduttore nel loro identificabile filo di magia che sfida l&#8217;etichetta, ma che comprende tutti gli stili.</p>



<p>Ascoltando il duro <em>funky groove </em>di <strong>Chad Smith</strong>, il basso feroce e pompante di <strong>Flea</strong>, la chitarra melodica e raffinata di Frusciante, insieme alla voce distintiva e versatile di <strong>Anthony Kiedis</strong> &#8211; che si intreccia con il <em>songwriting</em> profondamente stratificato &#8211; è chiaro che i Peppers sono pieni di <strong>Unlimited Love</strong> (Warners, aprile 2022).<br><strong><em><strong>«</strong>Stiamo sparando su tutti i cilindri dell&#8217;amore»</em></strong>, dice il batterista <strong>Smith</strong> a metà marzo, sfoggiando un grande sorriso dietro la console <em>SSL 4000</em> agli <strong>EastWest Studios</strong>, durante il mix finale.</p>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">UNA RIUNIONE DI CANTAUTORI</h4>



<p><strong>Josh Klinghoffer </strong>era il chitarrista a metà del 2019, prima della pandemia, quando il gruppo ha iniziato a lavorare su del materiale per un nuovo album. Per come lo ricorda Smith, erano tutti meno che delusi dal risultato. Allo stesso tempo, <strong>Flea</strong> e l&#8217;ex membro della band <strong>Frusciante</strong> avevano parlato di come quest&#8217;ultimo volesse tornare. La ragione era piuttosto semplice: <strong>Frusciante</strong> sentiva che prima di lasciare il pianeta, voleva godere di un senso di collaborazione e scambio di idee che solo recentemente aveva imparato ad apprezzare, soprattutto attraverso il suo lavoro con l&#8217;amico <strong>Aaron Funk</strong> in diversi progetti elettronici.<br>Aveva riflettuto molto, dice, su come avrebbe potuto controllare la situazione quando ancora faceva parte dei <strong>Chili Peppers</strong>, voleva una nuova opportunità per poter offrire loro un&#8217;esperienza ancor più <em>&#8216;condivisa&#8217;</em> con i suoi ex compagni di band <strong><em>«Ho iniziato a chiedermi come sarebbe stato se fossi stato di supporto a loro come lo sono per il mio amico Aaron?<strong><em>»</em></strong> </em></strong>ha confidato <strong>Frusciante</strong>. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Se solo cercassi di lasciarli essere se stessi, piuttosto che fare delle mie visioni il centro di tutto. Sentivo che se in qualche modo uno di noi fosse morto lasciando tutto com&#8217;era, sarebbe stato terribile».</em></p><cite>John Frusciante sulle motivazioni che lo hanno spinto a tornare nella band</cite></blockquote>



<p>L&#8217;idea era di dare e prendere, di andare con il flusso. Nel gennaio del 2020, il chitarrista era in uno studio di prova privato con i suoi ex compagni di band, suonavano i vecchi brani e, nel giro di un paio di mesi, stavano già lavorando su quelli nuovi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="826" height="1024" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-16-826x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2414" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-16-826x1024.jpg 826w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-16-404x500.jpg 404w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-16-768x952.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-16.jpg 1033w" sizes="auto, (max-width: 826px) 100vw, 826px" /><figcaption>John Frusciante in studio di registrazione</figcaption></figure></div>



<p>Poi, Bang! Covid ha colpito e il posto ha chiuso. Poco dopo,<strong> Jeff Greenberg</strong>, presidente del <strong>Village</strong>, li lasciò lavorare nei suoi studi. Era… un po&#8217; come ai vecchi tempi, entrando in quel <em>groove</em> familiare. <strong><em>«Non stavamo facendo nessuna registrazione, stavamo solo scrivendo»</em></strong>, dice <strong>Smith</strong>. <strong><em>«Tutti si sono sentiti a proprio agio, ed è stato proprio quello che facciamo normalmente: improvvisiamo alcune idee e le canzoni vengono fuori in questo modo, che sia una linea di basso, un riff di chitarra, un ritmo di batteria o altro. Poi gli strumenti melodici arrivavano con alcune idee. Io avevo delle cose a cui stavo lavorando da casa, John portava parti di canzoni e riff, Flea arrivava con una linea di basso o una cosa di piano e ci lavoravamo sopra, e rientravamo nel nostro solito processo creativo»</em></strong>.<br><strong><em>«Questo sembrava buono e familiare»</em></strong>, continua. <strong><em>«I Chili Peppers non sono mai stati una band in cui c&#8217;è chi dice: &#8216;Ehi, ho questa demo completata o una parte di drum machine che voglio che tu faccia&#8217;. Ognuno ha il proprio contributo creativo, che è gran parte del motivo per cui suoniamo nel modo in cui lo facciamo</em></strong>. <strong><em>Sono anche le forti personalità dei loro strumenti e la chimica che li unisce»</em></strong>, afferma Smith, <strong><em>«a creare il loro suono»</em></strong>. </p>



<p>Il produttore <strong>Rick Rubin</strong>, il cui ultimo disco con la sua band è stato <strong><em>I&#8217;m With You</em></strong> del 2011, in un recente podcast ha affermato che quando è entrato in studio per vedere cosa stesse succedendo, si è messo a piangere. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="http://www.venicequeen.it/wpd/wp-content/uploads/2022/02/RUBIN-2-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-1360" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/02/RUBIN-2-1024x682.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/02/RUBIN-2-500x333.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/02/RUBIN-2-768x512.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/02/RUBIN-2.jpg 1523w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Rick Rubin, storico produttore dei Chili Peppers</figcaption></figure></div>



<p><strong><em>«Non l&#8217;ho visto piangere; ero troppo impegnato a suonare la batteria»</em></strong>, ci dice <strong>Smith</strong>.<strong><em> «È possibile che fosse emotivamente coinvolto. È con noi dai primi anni &#8217;90 e, a parte uno solo album, è in tutti i nostri dischi con me e John. È una persona sensibile. Lui ci girava attorno mentre noi suonavamo. Non è entrato in modalità produttore. Lui assimilava e sorrideva. È stato davvero fantastico, perché non avevamo ancora suonato la nostra musica con nessun&#8217;altro»</em></strong>. Dopo aver lavorato ancora un altro po&#8217; sul loro materiale, la band si è riunita allo studio/casa di <strong>Shangri-La</strong> di <strong>Rubin</strong> nel settembre 2020. Le canzoni erano quasi tutte pronte, ma <strong>Smith</strong> afferma che, una volta entrati in studio, le cose spesso cambiano, specialmente quando si lavora con un produttore talentuoso come <strong>Rubin</strong>. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«È bravo nel trovare l&#8217;essenza della canzone. Ha un buon orecchio. Riesce ad avere il quadro completo delle cose». </em></p><cite>Chad Smith su Rick Rubin</cite></blockquote>



<p>Alcune canzoni sarebbero state ancora scritte in studio, ma circa 50 avevano già preso forma, secondo il gruppo, 17 delle quali fanno parte di <strong><em>Unlimited Love</em></strong>. Le restanti sono state terminate, mixate e sono state messe da parte; i fan stanno già speculando sul rilascio di un seguito a breve.</p>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">BATTERIE GRANDI, VIBRANTI E PIENE DI GROOVE </h4>



<p>Quando l&#8217;ingegnere <strong>Hewitt</strong>, che al momento ha lavorato a dieci progetti con <strong>Frusciante</strong>, è entrato nell&#8217;impianto di preproduzione a <strong>Shangri-La</strong> in settembre, ha chiesto se fosse stato possibile ricominciare da zero. Gli hanno dato carta bianca, quindi hanno smontato tutto e ripulito la stanza. La base divenne una console <em>API</em> del 1969, un <em>sidecar Neve BCM10</em> e un <em>rack</em> di preamplificatori <em>Neve 1073</em>, che la maggior parte della band aveva utilizzato. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em><em>«</em>Il problema dei Peppers è che devi solo farli suonare come i Peppers. Si chiama letteralmente &#8216;Togliti dal cazzo&#8217;». </em></p><cite>Ryan Hewitt sulla collaborazione in studio con i RHCP</cite></blockquote>



<p>Dopo che Smith ha registrato la batteria allo <strong>Shangri-La</strong>, ha detto di non aver nemmeno speso tempo per cercare il punto migliore per posizionare il suo kit. Per quanto riguarda <strong>Hewitt</strong>: <strong><em>«Ho ottenuto ottimi suoni di batteria lì, ma è così che si lavora»</em></strong>. Per un paio di giorni, hanno provato una miriade di combinazioni di batteria e microfono, stabilendosi su un set <em>Gretsch</em>, cambiando un piatto qua e là, o più semplicemente cambiando il <em>rullante</em> a seconda della canzone. <strong>Rubin</strong> ha suggerito di costruire una pedana per batteria, che secondo <strong>Hewitt</strong> ha fatto un&#8217;enorme differenza nel suono. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="591" height="854" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/mix.jpg" alt="" class="wp-image-2419" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/mix.jpg 591w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/mix-346x500.jpg 346w" sizes="auto, (max-width: 591px) 100vw, 591px" /><figcaption>Ryan Hewitt esprime così sul suo profilo Instagram tutta la gratitudine e la soddisfazione per il lavoro svolto al fianco dei Peppers</figcaption></figure></div>



<p>Poi c&#8217;è stato il momento: <strong><em>«&#8217;Con o senza tappeto?&#8217; Avere il tappeto era come ci faceva trovare in situazioni in cui dicevamo &#8216;Wow!&#8217;. All&#8217;improvviso la parte bassa è venuta fuori dalla grancassa nella stanza come non era mai successo. Ora proviamola in diversi punti su questa pedana. Abbiamo trovato il punto giusto, abbiamo abbassato il rullante, abbiamo suonato e, &#8216;Ok, fantastico, c&#8217;è il nostro posto, ora esaminiamo di nuovo le prime tre grancasse.&#8217; Prendevamo appunti su come suonasse tutto<strong><em>»</em></strong>. </em>Hewitt</strong>, che ha iniziato come assistente tecnico con la band 20 anni fa, afferma che hanno provato un sacco di microfoni diversi per la cassa e sono finiti con l’usare un <em>AKG D112</em> all&#8217;interno e un <em>AKG D12</em> e <em>Neumann FET 47</em> all&#8217;esterno. <strong><em>«Cambierei tutta la mia serie di microfoni in un bus su una traccia così, se ci fosse un brano delicato, avrai più dalla pelle risonante che dalla battente»</em></strong>, ha detto. <strong><em>«Cambiavamo il bilanciamento, e Chad ascoltava con le sue cuffie. Veniva ad ascoltare, e diceva: &#8216;No, più di questo, meno di questo&#8217;, in modo da smorzare di più la pelle, o fare questo o quello»</em></strong>. </p>



<p><strong>Hewitt</strong> ha posizionato <em>D12</em> sui <em>tom</em>, osservando: <strong><em>«Chad aveva i tom molto aperti, con uno smorzamento minimo. Questa è un&#8217;altra cosa con cui abbiamo giocato. &#8216;Come potremmo smorzare il suono dei tom e mantenerli in stile Bonham? Vogliamo che suonino aperti, ma siano controllati e non siano squillanti tutto il tempo&#8217;. Abbiamo tolto le pelli superiori e uno dei miei trucchi preferiti è mettere una manciata di batuffoli di cotone sul fondo quindi, quando lo colpisce, i batuffoli di cotone salgono per poi cadere e così le pelli inferiori non risuonano più». </em></strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="826" height="1024" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-07-826x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2410" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-07-826x1024.jpg 826w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-07-403x500.jpg 403w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-07-768x953.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-07.jpg 1032w" sizes="auto, (max-width: 826px) 100vw, 826px" /><figcaption>Un momento di relax per John Frusciante e Chad Smith in studio di registrazione</figcaption></figure></div>



<p>Gli <em>Shure SM57</em> erano posizionati sul rullante, in alto e in basso, con un <em>57</em> sul <em>charleston</em>, <em>AKG C12</em> sulle cuffie, un <em>Telefunken U-47</em>, per mono room, <em>PZM vintage</em> sul muro, <em>AEA R88</em> e microfoni a nastro <em>Royer 121</em> e un <strong><em>«vecchio schifoso microfono Sony tramite un box diretto di Empirical Labs»</em></strong>. Il trucco, dice Hewitt, è non complicare eccessivamente le cose con Smith nel contesto dei Peppers. Non ci sono campionamenti, ed è un batterista che suona forte. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em><em><em>«</em></em>Non puoi usare molti dei microfoni spazzatura che useresti con qualcuno che suona piano perché si distorceranno. Cercare di mantenere il sound semplice, diretto e incisivo e splendente. Inoltre, un piccolo dettaglio che ho imparato quando registri un batterista alto: devi usare un paio di overhead distanziati, abbastanza distanti, perché Chad ha una grande estensione<strong><em>»</em></strong>.</em></p><cite>Ryan Hewitt sull&#8217;approccio al suono del batterista Chad Smith</cite></blockquote>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">CHITARRA, BASSO, SINTETIZZATORE MODULARE</h4>



<p>Come per gli altri strumenti, <strong>Hewitt</strong> ha usato un <em>EV RE-20</em> sul <em>cabinet</em> del basso di <strong>Flea</strong>, insieme a un <em>box Acme DI</em>. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em><em><em>«</em></em>Flea è un bassista così potente e aggressivo che serve un microfono dal suono morbido e lievemente indulgente per fare da contrasto al suo stile aggressivo<strong>»</strong>.</em></p><cite>Ryan Hewitt sull&#8217;approccio al suono del bassista Flea</cite></blockquote>



<p><strong><em>«Non vuoi un microfono dettagliato e super reattivo per uno che suona così forte. Il box DI è un semplice trasformatore, che suonava davvero bene con lui. Entrambi sono passati ai preamplificatori Neve 1073, e poi ai Distressors. Semplicissimo. Avevo anche un box di fase intermedia Little Labs sul DI per portarlo ad una miglior coerenza di fase con l’amplificatore».</em></strong></p>



<p>Sulla chitarra principale di <strong>Frusciante</strong> ha posizionato un <em>SM-57</em> vicino e un <em>Telefunken U-67</em> più distante. <strong><em>«Credo di non averlo neanche equalizzato»</em></strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Credo di non averlo neanche equalizzato. Il tono è tutto nelle sue dita, nei suoi pedali e nei suoi amplificatori Marshall».</em></p><cite>Ryan Hewitt sull&#8217;approccio al suono del chitarrista John Frusciante</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="826" height="1024" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-15-826x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2411" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-15-826x1024.jpg 826w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-15-404x500.jpg 404w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-15-768x952.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-15.jpg 1033w" sizes="auto, (max-width: 826px) 100vw, 826px" /><figcaption>La strumentazione di John Frusciante in studio di registrazione</figcaption></figure>



<p><strong>Hewitt</strong> ha usato una combinazione di <em>U 47</em>, <em>U 67</em> e <em>KM 54</em> sulle chitarre acustiche; uno <em>Shure SM 7</em> per la voce solista di <strong>Kiedis</strong>; un <em>AKG C-12A</em> per la voce di <strong>Frusciante</strong>; un <em>C12</em> sul pianoforte; un <em>U 47</em>, un <em>Sony C-37</em>, un <em>C-38</em>, un <em>Mojave MA-37</em>, un <em>Royer 121</em>, un <em>U 67 </em>e un <em>RCA BK-5</em> sulle sovraincisioni di chitarra e tastiera. È passato tutto attraverso i preamplificatori <em>Neve 1073</em>, tranne le sovraincisioni chitarra/tastiera che sono passate attraverso preamplificatori vari, tra cui <em>Quad Eight,</em> <em>Chandler Limited TG2</em>, <em>REDD 47</em>, <em>CAPI</em>, <em>Vintage UA</em> e <em>API</em>.</p>



<p>Una cosa che potrebbe risultare diversa in questo disco è il sintetizzatore <em>DX7</em> modificato da <strong>Frusciante</strong> e le sovraincisioni di <em>Mellotron</em>.</p>



<p><strong><em>«È un maestro della sintesi modulare»</em></strong>, dice <strong>Hewitt</strong>. <strong><em>«Ha questo grosso sintetizzatore modulare con cui modificherebbe e suonerebbe per ore, pur di ottenere i suoni che vuole. Ce n’è tanto di programmato in questo disco, ma viene fuori con una band che non è abituata a suonare a comando».</em></strong></p>



<p><strong><em>«Sono piuttosto bravo a programmare il sintetizzatore DX7, ma non l’avevo mai registrato attraverso un amplificatore»</em></strong>, ammette <strong>Frusciante</strong>. <strong><em>«L’avevo appena registrato direttamente sulla tastiera; quindi lo stavamo registrando su un amplificatore a valvole Ampeg, e Ryan stava usando qualsiasi microfono [un U 47, un U 67 o un RCA BK-5 a seconda del suono] controllando tutto con i cari vecchi preamplificatori microfonici, e abbiamo ottenuto suoni così caldi da farmi credere che fossero di un Mellotron».</em></strong></p>



<p><strong>Frusciante</strong> era eccitato per il fatto che lui e <strong>Flea</strong> si stessero scambiando delle idee per la prima volta da <em><strong>Blood Sugar Sex Magik</strong> </em>del 1991. Un esempio si trova in <strong><em>&#8220;Bastards of Light&#8221;</em></strong>.</p>



<p><strong><em>«C’è un suono di sintetizzatore che arriva a metà della seconda strofa; fu un’idea di Flea, andai al modulare e lo realizzai»</em></strong>, dice <strong>Frusciante</strong> di uno dei suoi <em>cut</em> preferiti nel disco. I due hanno poi collaborato a una delle canzoni non rilasciate; mentre <strong>Flea</strong> suonava col <em>DX7</em>, <strong>Frusciante</strong> ne modulava il suono.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="823" height="1024" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-05-823x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2405" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-05-823x1024.jpg 823w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-05-402x500.jpg 402w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-05-768x955.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-05.jpg 1029w" sizes="auto, (max-width: 823px) 100vw, 823px" /><figcaption>John Frusciante al mixer per la realizzazione di Unlimited Love</figcaption></figure></div>



<p>Il processo di registrazione vero e proprio è rimasto lo stesso, una specie di standard dei <strong>Chili Peppers</strong>: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Noi quattro nella stanza, nessun click, niente di niente, nastro, boom, suona, e fallo per bene. Una volta sistemato l’arrangiamento, si tratta solo di azzeccare la performance». </em></p><cite>Chad Smith sul processo di registrazione classico dei Red Hot Chili Peppers</cite></blockquote>



<p><strong>Smith</strong>, va detto, è il <em>&#8216;giudice&#8217;</em> ufficiale e per questo disco è stato raggiunto in quel processo da <strong>Frusciante</strong>. Se si finisce entro due riprese, si tira fuori il coltello, cosa che secondo <strong>Hewitt</strong> è molto divertente.</p>



<p><strong><em>Unlimited Love</em></strong> è stato registrato alla vecchia maniera su un <em>nastro ATR</em> e su una macchina <em>Studer A827</em> da 24 tracce. Il nastro è diventato così costoso e raro che <strong>Smith</strong> dice che adesso, dopo un paio di buone riprese, registrano sopra al materiale che sanno che non verrà utilizzato, una cosa che non facevano mai ai vecchi tempi.</p>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">MIXING ANALOGICO AGLI EASTWEST</h4>



<p><strong>Frusciante</strong> fu contento del fatto di poter tornare nella band avendo accumulato esperienza di ingegneria del suono con i suoi album solisti (<strong><em>«Ho imparato qualche mossa»</em></strong>, dice ridendo), benché si trattasse di musica molto diversa. Era stato profondamente coinvolto nel processo di <em>mixing</em> insieme a <strong>Hewitt</strong>, che ha prodotto sette dischi da solista di <strong>Frusciante</strong>. Entrambi concordano sul fatto che ci sia un pizzico di telepatia quando lavorano insieme. Per esempio, dice <strong>Frusciante</strong>, lui e <strong>Hewitt</strong> stavano registrando un <em>delay digitale</em> su alcune note dei fiati che doveva essere controllato manualmente.<br><em><strong>«Stavamo incidendo il trattamento sul nastro, quindi Ryan doveva alzare il send al momento giusto, mentre io alzavo il feedback del digital delay al momento giusto, perciò comunichiamo attraverso la stanza in maniera grandiosa»</strong></em>, spiega <strong>Frusciante</strong>. </p>



<p>Agli <strong>EastWest Studios</strong>, durante una visita verso la fine del processo di missaggio, <strong>Smith</strong> e <strong>Hewitt</strong> discussero sul <strong><em>«suono analogico vs. suono Pro Tools»</em></strong> e ricordarono <strong><em>«tutte queste bellissime vecchie cose»</em></strong>.<br>Come dice <strong>Smith</strong>, <strong><em>«</em></strong>Il suono è il suono<strong><em>»</em></strong>. Al quale Hewitt risponde, <strong><em>«Pro Tools è fantastico, e tutti parlato del suono del nastro e del riversare il suono del nastro in Pro Tools, e va benissimo. Ma non lo stiamo usando necessariamente solo per il suono; è la pressione, la creatività. Se vuoi davvero un riverbero al contrario, devi lavorarci, c***o».</em></strong> Peraltro, dice <strong>Hewitt</strong>, non si tratta solo del suono del nastro, è una questione di approccio da documentarista: <strong><em>«Quando registri su nastro, devi per forza essere presente»</em></strong>, afferma. <strong><em>«Non c’è un pulsante &#8216;Undo&#8217;; non esiste &#8216;Apple+Z&#8217;»</em></strong>. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="829" height="1024" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-09-829x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2407" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-09-829x1024.jpg 829w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-09-405x500.jpg 405w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-09-768x949.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-09.jpg 944w" sizes="auto, (max-width: 829px) 100vw, 829px" /><figcaption>L&#8217;ingegnere Ryan Hewitt alle prese con le tecniche analogiche per la registrazione di Unlimited Love</figcaption></figure></div>



<p>Chiaramente, l’analogico si sposa perfettamente con l’atmosfera della band, che <strong>Hewitt</strong> descrive appropriatamente come <em>musica live, suonata in una stanza, tutta insieme</em>. <strong><em>«Non avere la possibilità di cancellare, è…»</em></strong> <strong>Hewitt</strong> fa una pausa. <strong><em>«È come registrare senza rete, in un certo senso. Ovviamente possiamo fare incisioni e montare i nastri, ma la pressione che ciò mette a tutti, compreso me, di fare le cose per bene, è stimolante»</em></strong>. Nel missaggio è emersa la stessa dinamica. <strong><em>«In Pro Tools, puoi cambiare le cose retroattivamente, ma con l’analogico, devi tornare indietro, premere &#8216;Play&#8217;, e portare il fader precisamente nella posizione giusta»</em></strong>, dice <strong>Hewitt</strong>. <strong><em>«Oh merda, non ci sono riuscito, devo rifarlo, rifarlo, rifarlo. Voglio che questa cosa sia silenziata qui – rewind, premi il pulsante mute, premi il pulsante auto – tutta questa roba. È un processo fatto di concentrazione e azione. Sì, richiede più tempo, ma fa trasparire la dedizione di chi ci ha lavorato. Abbiamo montagne di attrezzatura, una console SSL degli anni ’80, che monta il suo software di automation originale, che mixa dentro un Ampex ATR-102 con nastro ATR. La sfida»</em></strong>, aggiunge, <strong><em>«è trovare il livello di forza giusto per colpire il nastro».</em></strong></p>



<p>La filosofia di <strong>Hewitt</strong> per la registrazione è che dovrebbe suonare come se fosse già mixata. <strong><em>«È molto più difficile quando registri su nastro. Con Pro Tools puoi usare dei plug in e mixare ma con il nastro invece suona diverso ogni volta che metti su la bobina, la console suona differentemente così come le varie macchine e anche le tue idee sul bilanciamento dovrebbero cambiare. È molto più impegnativo fare un primo mixaggio. Se registri tutto in modo che i faders siano più o meno alla pari e non tutti ad altezze diverse alla lunga sarà molto più semplice. Il mio obiettivo è di avere i faders allo stesso livello e registrare con quel mix».  </em></strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong><em>«</em></strong><em>Il punto alla fine è quello di far sembrare che dagli speakers, mentre stiamo registrando, esca un suono che sembri già pronto per il disco<strong><em>»</em></strong>.</em></p><cite>Ryan Hewitt sul processo di registrazione di Unlimited Love</cite></blockquote>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">DAVVERO UN MOMENTO FELICE</h4>



<p><strong>John Frusciante</strong> è felice, pensa che la sua missione del sostegno reciproco sia andata a buon fine. Detto questo, gli altri gli hanno comunque dato un sacco di libertà e nessuno ha mai alzato un sopracciglio, nessuno ha mai detto <em>&#8216;Hey, ti stai spingendo un po’ troppo in là!&#8217;</em> E <strong>Hewitt</strong> adora il disco che hanno fatto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="826" height="1024" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-14-826x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2412" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-14-826x1024.jpg 826w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-14-404x500.jpg 404w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-14-768x952.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-14.jpg 1033w" sizes="auto, (max-width: 826px) 100vw, 826px" /><figcaption>Le chitarre di John Frusciante in studio di registrazione</figcaption></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«La band con cui sono cresciuto è tornata insieme, ho iniziato ad ascoltarli nei primi anni delle superiori, quando sono entrati John e Chad. È una benedizione incredibile poter lavorare con la tua band preferita».</em> </p><cite>Ryan Hewitt sul processo di registrazione di Unlimited Love</cite></blockquote>



<p>Il titolo <strong><em>Unlimited Love</em></strong> per <strong>Frusciante</strong> è una somma perfetta.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em><em>«</em>Quello per me era l&#8217;obiettivo principale. Ho capito quanto amo queste persone e che arriverà un giorno in cui uno di noi se ne andrà e un altro giorno un altro se ne andrà, c&#8217;era questo sentimento, di poter cogliere l&#8217;attimo e di farlo ora e in un modo in cui non l&#8217;avevamo mai fatto prima<em>»</em>.</em></p><cite>John Frusciante sull&#8217;origine del titolo del dodicesimo album dei RHCP</cite></blockquote>



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<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">ALCUNE NOTE SULLE CANZONI</h4>



<p><strong>Chad Smith</strong> dice che <strong><em>Unlimited Love</em></strong> è come tutti i dischi dei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>: un mix di canzoni <em>funk</em>, <em>hard</em>, veloci e lente. Il singolo pubblicato il 1° Aprile, <strong><em>&#8220;These Are The Ways&#8221;</em></strong>, è uno dei suoi pezzi preferiti. <strong><em>«John è arrivato con le diverse parti di chitarra e da subito mi ha ricordato qualcosa degli Who e così ho cercato di imitare Keith Moon, c&#8217;è un sacco di batteria, molta energia, è molto divertente, mi sono dovuto dar da fare».</em></strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="826" height="1024" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-08-826x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2406" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-08-826x1024.jpg 826w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-08-403x500.jpg 403w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-08-768x953.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/photo_2022-04-30_15-48-08.jpg 1032w" sizes="auto, (max-width: 826px) 100vw, 826px" /><figcaption>Chad Smith e Flea suonano in presa diretta, registrando Unlimited Love</figcaption></figure></div>



<p>Adora anche &#8220;<strong><em>Tangelo</em></strong>&#8220;, che non ha la batteria. Dice che gli ricorda i <strong>Beatles</strong> e che dal primo ascolto ha capito che non ci sarebbe stato bisogno della batteria.</p>



<p><strong><em>&#8220;One Way Traffic&#8221; </em></strong>è un&#8217;altra delle preferite di <strong>Smith</strong> perché <strong><em>«è abbastanza sciolta e Anthony racconta una storia divertente»</em></strong> e in più a metà c&#8217;è una parte che gli ricorda qualcosa degli <strong>AC/DC</strong>.</p>



<p><strong>Chad</strong> cita &#8220;<strong><em>Here Ever After</em></strong>&#8221; che somiglia ai <strong>Siouxie And The Banshees</strong>, con vibrazioni <em>post moderne</em> che sono qualcosa di abbastanza atipico per i <strong>Red Hot</strong>.</p>



<p>È una canzone che <strong>Hewitt</strong> ha voluto <em>remixare</em> perché il <em>mix</em> originale peccava di energia. <strong><em>«Nel remix sono stato più aggressivo con l&#8217;uso dell&#8217;equalizzazione e con la compressione, ho cercato di ottenere il suono di batteria più aggressivo possibile. È una batteria che sembra tribale, credo di essermi trattenuto troppo durante il primo mixaggio».</em></strong></p>



<p>Un pezzo chiamato <strong><em>&#8220;Veronica&#8221;</em></strong> è stato scritto in studio da <strong>Frusciante</strong> quando <strong>Rubin</strong> e <strong>Anthony</strong> gli hanno chiesto di trasformare in canzone un giro di accordi che stava provando. <strong>Hewitt</strong> la definisce <strong><em>«Beatlesiana e bellissima» </em></strong>con una grande melodia e un testo bellissimo e con un cambio di velocità e il tempo che cambia da <em>4/4</em> a <em>6/8</em>. <strong><em>«</em></strong>L&#8217;abbiamo suonata moltissime volte per capire come comportarci con questi cambi<strong><em>»</em></strong> ricorda <strong>Hewitt</strong> e aggiunge che <strong>Frusciante</strong> ha usato un <em>reverse reverb</em> e i suoi <em>sintetizzatori modulari</em>.</p>



<p>In <strong><em>&#8220;Bastards Of Light&#8221;</em></strong> <strong>Frusciante</strong> dice che sono riusciti a sincronizzare il nastro con il suo<em> sequencer Roland MC 202</em> dell&#8217;81 e sono riusciti a fare la stessa cosa anche per la batteria nonostante questa fosse stata registrata senza click.</p>
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		<title>Jazz Fest 2022: i RHCP dedicano la loro performance ai Foo Fighters</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/jazz-fest-2022-i-rhcp-dedicano-la-loro-performance-ai-foo-fighters/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cusano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2022 10:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie dal palco]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
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					<description><![CDATA[Quella di domenica 1° maggio al Jazz Fest 2022 non è stata una perfomance qualsiasi per i Red Hot Chili Peppers, ma è stata un&#8217;occasione per omaggiare i Foo Fighters ed in particolare il loro batterista, Taylor Hawkins, scomparso lo scorso 25 marzo. Andiamo con ordine: al Jazz Fest in realtà non si sarebbero dovuti esibire i Red Hot, ma inizialmente erano previsti i Foo Fighters, che però dopo la tragica e inaspettata morte del loro drummer non solo hanno annullato tutto il restante tour mondiale, ma hanno anche indirettamente messo in discussione il continuo della loro carriera. Al loro posto vengono ingaggiati Kiedis e co. ben felici di prenderne il posto: le due band sono amiche da fine anni &#8217;90, hanno condiviso molti concetti Chad Smith, era amico intimo di Hawkins, tanto da ritenerlo un fratello. Quindi la performance dello scorso 1° maggio a tutti gli effetti si è trasformato in un tributo live, tanto che Smith ha preso parola ricordando la figura di Hawkins ed omaggiando tutta la band: I Foo Fighters questa sera si sarebbero dovuti esibire qui. Noi amiamo questa band cosi come amiamo nostro fratello Taylor Hawkins. Suonare per loro significa molto per noi. La &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quella di domenica 1° maggio al<strong> Jazz Fest</strong> 2022 non è stata una perfomance qualsiasi per i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>, ma è stata un&#8217;occasione per omaggiare i<strong> Foo Fighters </strong>ed in particolare il loro batterista, <strong>Taylor Hawkins</strong>, scomparso lo scorso 25 marzo.</p>



<p>Andiamo con ordine: al Jazz Fest in realtà non si sarebbero dovuti esibire i Red Hot, ma inizialmente erano previsti i Foo Fighters, che però dopo la tragica e inaspettata morte del loro drummer non solo hanno annullato tutto il restante tour mondiale, ma hanno anche indirettamente messo in discussione il continuo della loro carriera. Al loro posto vengono ingaggiati Kiedis e co. ben felici di prenderne il posto: le due band sono amiche da fine anni &#8217;90, hanno condiviso molti concetti <strong>Chad Smith</strong>, era amico intimo di Hawkins, tanto da ritenerlo un <em>fratello</em>. </p>



<p>Quindi la performance dello scorso 1° maggio a tutti gli effetti si è trasformato in un tributo live, tanto che Smith ha preso parola ricordando la figura di Hawkins ed omaggiando tutta la band:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>I Foo Fighters questa sera si sarebbero dovuti esibire qui. Noi amiamo questa band cosi come amiamo nostro fratello Taylor Hawkins. Suonare per loro significa molto per noi. <br>La band è tutta qui e ci sta sostenendo, ed è presente anche la moglie di Taylor, compreso il resto della sua famiglia. <br>Adesso vi chiedo di gridare tutti insieme &#8220;we love Taylor&#8221;.</p></blockquote>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Taylor Hawkins tribute by Chad Smith of Red Hot Chili Peppers | Jazz Fest 2022" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/TOAn4fb-sXk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<p>Smith, senza ombra di dubbio il membro della band più addolorato per la scomparsa di Hawkins (tanto da dedicargli il proprio drum kit) , ha anche riferito di aver personalmente parlato con la moglie del defunto Hawkins, che si è raccomandata di come l&#8217;unico desiderio del marito sarebbe stato quello di essere ricordato <em>&#8220;attraverso la musica, attraverso un&#8217;esperienza positiva&#8221;</em>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/Chad-Smith-Taylor-Hawkins-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2284" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/Chad-Smith-Taylor-Hawkins-1024x683.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/Chad-Smith-Taylor-Hawkins-500x333.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/Chad-Smith-Taylor-Hawkins-768x512.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/05/Chad-Smith-Taylor-Hawkins.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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