<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>track-by-track &#8211; VeniceQueen.it</title>
	<atom:link href="https://www.venicequeen.it/tag/track-by-track/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.venicequeen.it</link>
	<description>RHCP Italian Community since 2004</description>
	<lastBuildDate>Wed, 13 Jul 2022 20:46:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/cropped-RHCP_Logo.svg_-32x32.png</url>
	<title>track-by-track &#8211; VeniceQueen.it</title>
	<link>https://www.venicequeen.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Unlimited Love track-by-track pt.2: il commento di Flea</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/unlimited-love-track-by-track-pt-2-il-commento-di-flea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ntjr]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2022 20:32:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dallo studio]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FLEA]]></category>
		<category><![CDATA[sirius xm]]></category>
		<category><![CDATA[track-by-track]]></category>
		<category><![CDATA[unlimited love]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.venicequeen.it/?p=2701</guid>

					<description><![CDATA[In questo articolo, Dario Giannulo ha tradotto per voi i punti salienti del commento track-by-track a cura del bassista della band, Flea, che ha parlato di tutto Unlimited Love (&#8220;It&#8217;s Only Natural&#8221; esclusa) ai microfoni di Sirius XM. Flea &#8211; Unlimited Love (Track By Track Commentary) byu/list0chek inRedHotChiliPeppers Ascolta qui il commento track-by-track di Unlimited Love BLACK SUMMER Sapete, abbiamo ricominciato, John Frusciante è ritornato nella band: è stato veramente eccitante. Ovviamente non posso parlare anche a nome di John, ma so che per lui è stato ugualmente eccitante ma anche tipo ‘whoa, come ci si muove in questa cosa? non ci sto dentro da molto tempo, funziona o non funziona? va ancora bene?’ Non so se ci pensasse allora, ma all’inizio John è arrivato dicendo ‘hey, ho avuto questa idea per una canzone’ e poi ha recentemente affermato che non scriveva una canzone rock da molto. Ed è la canzone che è diventata Black Summer. Una delle cose che amo dei testi di Anthony è che anche se so che sono estremamente relativi alle sue esperienze personali nel mondo, offrono ampio spazio alle diverse interpretazioni. Le sue metafore, il suo senso della poesia e il modo in cui le &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<h3 class="wp-block-heading">In questo articolo, Dario Giannulo ha tradotto per voi i punti salienti del commento <em>track-by-track</em> a cura del bassista della band, <strong>Flea</strong>, che ha parlato di tutto <strong><em>Unlimited Love</em></strong> (&#8220;It&#8217;s Only Natural&#8221; esclusa) ai microfoni di <strong>Sirius XM</strong>.</h3>
</div></div>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-reddit wp-block-embed-reddit"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="reddit-embed-bq" style="height:500px" ><a href="https://www.reddit.com/r/RedHotChiliPeppers/comments/tu1o84/flea_unlimited_love_track_by_track_commentary/">Flea &#8211; Unlimited Love (Track By Track Commentary)</a><br> by<a href="https://www.reddit.com/user/list0chek/">u/list0chek</a> in<a href="https://www.reddit.com/r/RedHotChiliPeppers/">RedHotChiliPeppers</a></blockquote><script async src="https://embed.reddit.com/widgets.js" charset="UTF-8"></script>
</div><figcaption>Ascolta qui il commento track-by-track di Unlimited Love</figcaption></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">BLACK SUMMER</h4>



<p>Sapete, abbiamo ricominciato, John Frusciante è ritornato nella band: è stato veramente eccitante. Ovviamente non posso parlare anche a nome di John, ma so che per lui è stato ugualmente eccitante ma anche tipo ‘whoa, come ci si muove in questa cosa? non ci sto dentro da molto tempo, funziona o non funziona? va ancora bene?’ Non so se ci pensasse allora, ma all’inizio John è arrivato dicendo ‘hey, ho avuto questa idea per una canzone’ e poi ha recentemente affermato che non scriveva una canzone rock da molto. Ed è la canzone che è diventata Black Summer. Una delle cose che amo dei testi di Anthony è che anche se so che sono estremamente relativi alle sue esperienze personali nel mondo, offrono ampio spazio alle diverse interpretazioni. Le sue metafore, il suo senso della poesia e il modo in cui le parole suonano quando si trovano una vicina all’altra sono qualcosa di veramente magico per me. Però sono parole apertissime, e ognuno può applicarle alle proprie esperienze. Amo questa cosa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-embed-handler wp-block-embed-embed-handler wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Red Hot Chili Peppers - Black Summer (Official Music Video)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/OS8taasZl8k?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">HERE EVER AFTER</h4>



<p>Here Ever After: ancora una volta, musicalmente è cominciato tutto da John. Aveva questa melodia e questi accordi, questo movimento di accordi, questa melodia splendida e semplice. Ho voluto semplicemente onorarla e cercare di trovare un ritmo che le andasse incontro in un modo che è andato decisamente bene. Anthony ha cominciato a cantare questa bellissima melodia che si è sposata bene con quella melodia di chitarra davvero grandiosa. È davvero fico perché è una melodia di chitarra davvero semplice, ma è anche molto profonda, arriva alla strofa ed Anthony canta questo fraseggio ritmico ipnotico che vi si sovrappone. C’è parecchio spazio per tutti noi per essere noi stessi in questa struttura che John ha creato. Veramente incredibile!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">AQUATIC MOUTH DANCE</h4>



<p>La prossima canzone si chiama Aquatic Mouth Dance. Spesso, prima di metterci a lavorare sulle cose – e questo è tipico dei Red Hot Chili Peppers – semplicemente, improvvisiamo, jammiamo. La metà delle volte, comincerò una jam – come ho fatto in questo caso specifico – prendendo in mano il basso, senza pensarci, semplicemente cominciando a suonare la linea di basso che sarebbe stata di Aquatic Mouth Dance. Stavamo jammando, stavamo improvvisando e facendo una jam che ad Anthony è piaciuta subito: posso dirti che si è veramente scatenato, ha cominciato a saltare sul microfono e a farlo girare. Ricordo che nella registrazione dei fiati – stavo scrivendo una sezione di fiati per alcuni dei pezzi – John ha avuto l’idea di far suonare i fiati tutti insieme in maniera molto libera in questa traccia. Volavamo liberi, gli assoli sono stati selvaggiamente liberi e li abbiamo usati in parti diverse della canzone. Muovete i fianchi, immergetevi nel ritmo, perdetevi in questa traccia, una delle mie preferite.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">NOT THE ONE</h4>



<p>La prossima canzone si chiama Not The One. È cominciata con John, nella fase di registrazione e di scrittura, quando eravamo profondamente dentro il ritmo. E poi è arrivata la pandemia: per un po’ abbiamo smesso di suonare tutti insieme e siamo tornati a casa. Eravamo tipo ‘ora ci isoleremo e aspetteremo che questa pandemia passi’, l’abbiamo fatto per un paio di mesi. Sono stato molto tempo da solo a casa in quel periodo, componendo al pianoforte. Potete sentire il ritmo di terzine a due tempi che la attraversa: ne avevo fatto una piccola demo per conto mio a casa e l’ho fatta ascoltare ai ragazzi. John ha avuto qualche idea sull’invertire gli accordi lì nel ritornello, Anthony ha cominciato a cantare questa splendida melodia lungo tutto il pezzo. A un certo punto ho suggerito – perché ho percepito un grande senso di unione in lui – di chiamare il disco “The Union”, ma era chiaramente un’idea di merda. Si chiama Unlimited Love e non “The Union”, che suona come il nome o di un film idiota o di un brutto film hard di cui non hanno neanche fatto il seguito.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">POSTER CHILD</h4>



<p>La prossima canzone si chiama Poster Child, ed è venuta fuori da un groove funky che stavo suonando al basso. Ho passato parecchio tempo a Watts a South Los Angeles mentre facevamo quest’album ed eravamo parte di quella comunità. C’era questa donna che ho incontrato di nome Faye, di cui io e mia moglie siamo diventati amici: passavamo del tempo con lei nel suo atrio a parlare e a conoscere lei e la sua vita lì. Sono tornato in studio un giorno, dopo essere stato con lei, con questo ritmo nella testa, in cui mi sembrava risuonasse la mia esperienza in quel quartiere, e così <em>dovevo</em> suonarla. E quella è diventata Poster Child: Anthony quando l’ha sentita ci ha sparato su quel bel rap, attraversando questo mondo completamente psichedelico fatto di parole e racconto. Mi ha elettrizzato e Poster Child è diventata quella che è diventata. Amo Poster Child.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">THE GREAT APES</h4>



<p>La prossima canzone si chiama The Great Apes. Non ricordo bene, probabilmente sarò stato seduto nel mio garage a Malibu, suonando su Night Nurse di Gregory Isaac. E anche se non aveva niente a che fare con Gregory Isaac, è da lì che mi è venuta in mente. Deebadudududududududududu… Sono grato che quella sia diventata una canzone e amo il suo testo, amo pensare alle grandi scimmie, e anche se la canzone non parla delle grandi scimmie, adoro pensarci. In questo disco, Anthony Kiedis continua a migliorare, continua a crescere e diventare migliore. Ciò che fa in questo disco, in tutto l’album, penso che sia il suo lavoro migliore. Ci ha messo davvero tutta la sua concentrazione e ci è entrato dentro. Ogni canzone ha una sensazione diversa, una narrazione diversa, un’estetica diversa, un approccio vocale diverso. Sono veramente fiero di lui.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">SHE&#8217;S A LOVER</h4>



<p>She’s A Lover. Un’altra che è cominciata dal basso, seduto sul divano a cercare una roba funky. Adoro Too Short, il rapper Too Short, e la sua versione di The Ghetto. …penso sia nell’album Short Dogs In The House, fa la versione più micidiale di The Ghetto. Stavo suonando una linea di basso che non c’entrava nulla con The Ghetto, ma che si trovava in quella cornice, in quel movimento di accordi, in quello stato ipnotico in cui quel ritmo ipnotico mi proietta, e ho provato a suonarci qualcosa intorno. Ancora una volta, la chitarra e il basso si intrecciano e formano la base in cui tutti si inseriscono, e poi viene fuori qualcosa di completamente diverso. Come per Poster Child, mi piace The Great Apes e sono grato che quella linea di basso sia divenuta una canzone. La adoro: le voci di accompagnamento di John mi sconvolgono ogni volta. Mi piace anche la parte vocale di Anthony, se n’è venuto fuori con queste sezioni differenti, ognuna più funky della precedente. E poi è arrivato John con i suoi cori ‘<em>she’s a lover’</em>. Mi scuotono, tutto il pezzo mi scuote: una bellissima canzone.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">THESE ARE THE WAYS</h4>



<p>Questa canzone si chiama These Are The Ways. Un giorno John è arrivato con questa struttura di pezzo che è la mia preferita: è semplicemente rock, è tutto ciò che ho da dire! E le parti stanno insieme così bene! Adoro quando qualcuno fa qualcosa a cui non avrei mai e poi mai pensato neanche in un milione di anni: il modo in cui si costruisce, e urla e va in crescendo e poi torna giù e su di nuovo in crescendo ancora in questo bellissimo, meraviglioso movimento di accordi, evolvendosi in questa cosa così <em>bombastic</em>. La parte vocale di Anthony mi fa impazzire per quanto è bella: quando comincia a parlare del suono, del sapore, dell’odore, dice così tanto senza bisogno di impelagarsi in una diatriba o narrazione di un miliardo di parole. Semplicemente tipo ‘hey, ti sento, ti percepisco, ti odoro, ti assaporo’. Adoro These Are The Ways: una delle canzoni che amo di più di tutte quelle che i Red Hot Chili Peppers hanno mai composto.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">WATCHU THINKIN&#8217;</h4>



<p>La prossima canzone si intitola Whatchu Thinkin’. Comincia con una linea di basso: pumpumpumpumpumpumpum… Volevo che fosse un lunghissimo ciclo di linea di basso, ed è effettivamente un lunghissimo specifico ciclo. Ma poi tutto si è unito, ed Anthony… adoro quello che fa. Questo pezzo ha una diversa e bizzarra tonalità di accordi che sono felice di aver frequentato insieme agli altri. Mi piacciono tutte le canzoni di Unlimited Love e una delle cose che amo di questo disco, e che mi fa pensare che sia il nostro lavoro migliore, è che ogni singola canzone ha il suo posto ed è completamente diversa da ogni altro pezzo presente nell’album. Ogni canzone ha il suo sapore, il suo colore, la sua ragione d’essere. Whatchu Thinkin è sicuramente una di queste.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">BASTARDS OF LIGHT</h4>



<p>Bastards Of Light. Non posso parlare per conto suo, ma Anthony ha un rapporto profondo con le MMA. Ha una conoscenza enciclopedica di quella roba: non è qualcosa tipo ‘rah rah beat ass’, una roba violenta, quanto piuttosto il fatto che lui ama davvero la scienza che c’è dietro, come le differenti abilità si scontrano e come le persone sviluppano le diverse abilità combattendo. È davvero una passione per lui ed è bello da vedere per me che non so nulla a riguardo, conoscere la sua relazione profonda con tutto ciò. John ha proposto questo splendido e misterioso movimento di accordi, ed Anthony comincia a cantare di combattimento! Questa è Bastards Of Light, ed è fottutamente incredibile!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">WHITE BRAIDS &amp; PILLOW CHAIR</h4>



<p>White Braids &amp; Pillow Chair. Sapete, posso iniziare a parlare di ogni canzone di questo disco dicendo ‘amo questo cazzo di pezzo’! John è arrivato con questo giro di accordi: tumptumptumtumtumtumtumtumptlumtlumtlum. Ho cominciato a suonare questo ritmo in risposta, e Chad si è infilato in quel ritmo. Anthony stava scrivendo a proposito di un cuscino da sedia e delle trecce bianche: non sapevo cosa fossero quelle parole, lo immaginavo frequentarsi con una bella ragazza con le trecce bianche seduta su una sedia con un cuscino, con lui che fa ‘amico, guarda lì quella bellissima ragazza su quella sedia’. Presumevo stupidamente e scioccamente che parlasse di questo. Mentre ne stavo parlando con lui, lui mi fa ‘no, ho visto questa coppia in una caffetteria da qualche parte, una coppia di anziani’ e io pensavo che fosse lei ad avere le trecce bianche, ma invece era lui ad averle. Questa coppia di anziani era profondamente innamorata, lì seduta in quel posto. Gli ho detto ‘amico, è così bello’!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">ONE WAY TRAFFIC</h4>



<p>One Way Traffic. Comincia con un riff di basso: ho messo insieme una serie di parti di riff di basso e l’ho mostrata ai ragazzi, perché mi erano sembrati stare subito bene insieme. Poi è passato un po’ di tempo: non avevo idea di quello che Anthony ci avrebbe fatto. Dopo un po’, ha scritto la parte vocale ed è tornato dicendo che raccontava questa storia divertente su questa canzone, e mi è piaciuta molto. È una sorta di canzone di festa, spacca. Quando sono arrivato a questo riff dumdumdododumdumdododumdumdododumdum, ascoltavo gli X e suonavo su Nausea, e anche se il pezzo non c’entra niente con Nausea, a volte suoni su qualcosa che ti manda in una certa direzione. Suonavo con il plettro e con gli accordi mentre suonavo sugli X e mi sono imbattuto in One Way Traffic, la quale poi è stata portata a un livello superiore da tutti gli altri.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">VERONICA</h4>



<p>Veronica è una canzone che è arrivata molto tardi. Eravamo già in studio, stavamo jammando in studio credo su un riff che John stava suonando. Ad Anthony piaceva molto: ha cominciato a cantare la melodia della strofa, una melodia con cui era molto a suo agio e che gli avevo sentito canticchiare in precedenza e alla quale credo stesse cercando una casa. John ha cominciato a suonare questa splendida parte di chitarra e lui ha fatto ‘ah, finalmente ho trovato una sistemazione per questa idea’. Ci teneva molto, e John ha tirato fuori anche quel ritornello, con il cambio di ritmo, con il cambio di tempo e con le inversioni, Anthony che ci cantava su quella roba bellissima, ed ecco qua! Anthony canta di diversi personaggi – a partire da questa ragazza chiamata Veronica – che hanno diversi percorsi di vita nel vasto mondo. Lo capisco, capisco questo desiderio di costruire ponti tra diverse persone e diverse culture. Amo questa idea e mi rende davvero felice, perché è qualcosa a cui penso veramente spesso.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">LET &#8216;EM CRY</h4>



<p>La prossima canzone, Let ‘Em Cry. Comincia con la linea di basso della strofa, Anthony comincia a cantare quel bellissimo ‘cry, cry, let ‘em cry’, quella bellissima melodia su di essa e poi John ha composto quella parte perfetta per il ritornello. A volte ci capita di avere questa fase intermedia, in cui abbiamo una strofa che ci piace moltissimo e ci diciamo ‘ci serve un ritornello, ci serve un bridge’… Palla al centro! Io e John andiamo in stanze diverse, poi usciamo entrambi per mettere tutto in comune e confrontarci con il resto della band su ciò che pensano sia meglio o più appropriato. E questo penso sia proprio stato il caso di una “palla al centro”, e John ci ha portato la parte del ritornello. Questo è quello che è successo! Anthony ha spaccato di brutto, aggiungendo quel gran groove al pezzo.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">THE HEAVY WING</h4>



<p>The Heavy Wing. John ha composto tutte le parti musicali, le parti degli strumenti… Un pezzo epico, e noi ci abbiamo puntato! John è un uomo così studioso, disciplinato, concentrato… Si è presentato con tutte queste parti, queste parti di accordi, riff e altra roba, e ognuno di noi ha fatto il suo. Ognuno ha fatto il suo. Abbiamo fatto un buon lavoro di arrangiamenti su di esse insieme a Rick prima che la incidessimo, ed è venuta fuori una bomba. È grandiosa, la adoro.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">TANGELO</h4>



<p>Amo l’odore di un tangelo. È una cosa che tu annusi e dici ‘whooaaah’. Senti tutto il tuo piccolo te stesso interiore che freme. Quando Anthony mi ha rivelato che il pezzo si chiamava Tangelo, ero molto contento, e la canzone è semplicemente bella. John può essere una mietitrice, un tritatutto così eccitante dal punto di vista sonico, ma ci sono volte in cui invece prende la chitarra acustica e semplicemente va, nel modo più bello che c’è. Ci sono suoni di una splendida chitarra suonata da un uomo dalla grande sensibilità, che ha creato la struttura del pezzo e ce l’ha presentata. Mia figlia minore, Sunny Bebop, ha ascoltato il disco e questa è la sua canzone preferita. Non c’è proprio storia: le faccio sentire un’altra canzone e fa ‘sì, carina, ora metti di nuovo Tangelo’. Penso ci siano molte persone per le quali i loro Red Hot Chili Peppers preferiti sono quelli che suonano tranquillamente e con grazia. Perciò, non vedo l’ora che quelle persone a cui piace molto questa parte di noi ascoltino Tangelo, davvero. Eccola qua.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Unlimited Love track-by-track pt.1: il commento di Anthony Kiedis</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/unlimited-love-track-by-track-pt-1-il-commento-di-anthony-kiedis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ntjr]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 17:29:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anthony kiedis]]></category>
		<category><![CDATA[sirius xm]]></category>
		<category><![CDATA[track-by-track]]></category>
		<category><![CDATA[unlimited love]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.venicequeen.it/wpd/?p=2425</guid>

					<description><![CDATA[In questo articolo, Dario Giannulo ha tradotto per voi i punti salienti del commento track-by-track a cura del cantante della band, Anthony Kiedis, che ha parlato di tutto Unlimited Love ai microfoni di Sirius XM. Anthony &#8211; Unlimited Love (Track By Track Commentary) byu/letemcry inRedHotChiliPeppers Ascolta qui il commento track-by-track di Unlimited Love BLACK SUMMER Canzone numero 1: Black Summer. L’ha proposta John, John ha proposto la parte strumentale. Nella sua testa credo che avrebbe dovuto essere una sorta di ode tosta alla bellezza del grunge, mentre quello che io ho percepito era un’ode alla musica folk gallese, delle montagne del Galles. Metti insieme le due cose e viene fuori Black Summer. HERE EVER AFTER La seconda canzone del disco Unlimited Love è una canzone intitolata Here Ever After, che aveva come titolo provvisorio Joey’s Example. Questa è una di quelle canzoni intrippanti in cui tutti hanno suonato la propria parte e io ho semplicemente chiuso gli occhi e compreso quale fosse il lavoro da fare da parte mia. Adoro quando succede questo. La puoi vedere come una natura morta del lato più sporco di Hollywood, della vita di strada a Hollywood, California. Forse addirittura della vita di strada negli &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="has-very-dark-gray-color has-text-color wp-block-heading">In questo articolo, Dario Giannulo ha tradotto per voi i punti salienti del commento <em>track-by-track</em> a cura del cantante della band, <strong>Anthony Kiedis</strong>, che ha parlato di tutto <strong><em>Unlimited Love</em></strong> ai microfoni di <strong>Sirius XM</strong>.</h3>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow"></div></div>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-reddit wp-block-embed-reddit"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="reddit-embed-bq" style="height:500px" ><a href="https://www.reddit.com/r/RedHotChiliPeppers/comments/tu44a3/anthony_unlimited_love_track_by_track_commentary/">Anthony &#8211; Unlimited Love (Track By Track Commentary)</a><br> by<a href="https://www.reddit.com/user/letemcry/">u/letemcry</a> in<a href="https://www.reddit.com/r/RedHotChiliPeppers/">RedHotChiliPeppers</a></blockquote><script async src="https://embed.reddit.com/widgets.js" charset="UTF-8"></script>
</div><figcaption>Ascolta qui il commento track-by-track di Unlimited Love</figcaption></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">BLACK SUMMER</h4>



<p>Canzone numero 1: Black Summer. L’ha proposta John, John ha proposto la parte strumentale. Nella sua testa credo che avrebbe dovuto essere una sorta di ode tosta alla bellezza del grunge, mentre quello che io ho percepito era un’ode alla musica folk gallese, delle montagne del Galles. Metti insieme le due cose e viene fuori Black Summer.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-embed-handler wp-block-embed-embed-handler wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Red Hot Chili Peppers - Black Summer (Official Music Video)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/OS8taasZl8k?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">HERE EVER AFTER</h4>



<p>La seconda canzone del disco Unlimited Love è una canzone intitolata Here Ever After, che aveva come titolo provvisorio<em> Joey’s Example. </em>Questa è una di quelle canzoni intrippanti in cui tutti hanno suonato la propria parte e io ho semplicemente chiuso gli occhi e compreso quale fosse il lavoro da fare da parte mia. Adoro quando succede questo. La puoi vedere come una natura morta del lato più sporco di Hollywood, della vita di strada a Hollywood, California. Forse addirittura della vita di strada negli anni Ottanta, chissà. Ditemelo voi. Here Ever After</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">ACQUATIC MOUTH DANCE</h4>



<p>Prossima fermata: Acquatic Mouth Dance. Una sorta di ode a ciò che ci manca dei vecchi tempi. Qualcuno mi ha chiesto di cosa parla questa canzone e ho detto che parla della gioia dell’essere in difficoltà, il dono del non avere ciò che vuoi: dell’avere freddo e fame, dell’essere respinti, e di tutta la bellezza che accompagna queste problematiche e colorate esperienze di vita. E parla della danza della vita. In poche parole, questa è Acquatic Mouth Dance. Adoro quei fiati!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">NOT THE ONE</h4>



<p>La prossima composizione si chiama Not The One. È una canzone che è stata rivoltata e ribaltata e fatta a pezzi e rimessa insieme, ed è diventata Not The One. La canzone mi piace e spero che vi arrivi!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">POSTER CHILD</h4>



<p>La canzone numero 5 si chiama Poster Child. Non pensavo che questa canzone si sarebbe concretizzata. La sua genesi è una linea di basso dolorosamente funky, e il suo titolo provvisorio era <em>Faye, </em>dal nome di una donna funky della zona centro-sud di Los Angeles con cui Flea ha passato del tempo. Pensavo che quella linea di basso fosse a un binario morto, finché un giorno, ascoltandola mentre ero in giro in macchina mi sono detto ‘aspetta un attimo, è troppo buona per lasciarcela alle spalle’, ho trovato un ritmo che poteva andare, l’ho riprodotto per John e John mi ha detto ‘hai qualcosa di buono per le mani, sai? Tiralo fuori’. La canzone mi ha tenuto sveglio per settimane per completare il testo. E quando ho sistemato tutto… In bocca al lupo per memorizzare quel testo! Poster Child!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">THE GREAT APES</h4>



<p>La canzone numero 6 su Unlimited Love si chiama The Great Apes. È una composizione dinamica, è poesia in movimento e parla degli esseri umani. Se vi state chiedendo chi siano queste grandi scimmie, siete voi, sono io.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">IT&#8217;S ONLY NATURAL</h4>



<p>Numero 7. Qui c’è una canzone che è riuscita per un pelo ad evadere dalla sua gabbia dello studio di registrazione, quando un giorno Flea mi ha presentato una sua amica che aveva appena attraversato una rottura dolorosa. Mi è stata di ispirazione per voler immaginarmi almeno la storia per It’s Only Natural. Peraltro, mi ricorda un pochino Cat Stevens, che amo moltissimo.</p>



<p></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">SHE&#8217;S A LOVER</h4>



<p>La numero 8 si chiama She’s a Lover. Sono accordi di Flea, è bella funky, interessante e magnifica. Il testo mi è venuto in mente mentre ero in bicicletta a Kauai. She’s a Lover!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">THESE ARE THE WAYS</h4>



<p>Numero 9. Ha un titolo piuttosto semplice: These Are The Ways. Mi ricorda la musica classica che incontro una canzone rock and roll. Grazie John per aver piantato il seme per questa canzone, così divertente da suonare. These Are The Ways.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">WATCHU THINKIN&#8217;</h4>



<p>La numero 10 è ciò che George Clinton potrebbe definire ‘funk senza tagli, perché le persone non vogliono che il loro funk sia tagliato’. Si chiama Whatchu Thinkin’: ditemi voi cosa ne pensate!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">BASTARDS OF LIGHT</h4>



<p>Non so neanche cosa dire della numero 11! si chiama Bastards of Light e tutti la percepiscono in maniera diversa. Per me è stato sicuramente un momento in cui ho tirato fuori il cuore a proposito di alcuni riferimenti apparentemente astratti ai combattimenti umani. Ditemi cosa ne pensate.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">WHITE BRAIDS &amp; PILLOW CHAIR</h4>



<p>Numero 12, White Braids &amp; Pillow Chair! Questa Rick Rubin la cantava ogni giorno dopo che l’avevamo registrata, era la “sua” composizione. Trecce bianche e un cuscino da sedia: una storia vera visto che una volta ho visto una splendida coppia di anziani in una caffetteria, in Ventura County. Tipo sui settanta inoltrati, la coppia entra nella caffetteria, lui inappuntabile con le sue trecce bianche lunghe fino alla vita, insieme alla sua splendida compagna, che aveva l’aspetto di colei con cui aveva passato tutta la vita, che ha portato il suo cuscino da mettere sulla sedia della caffetteria, così che il suo sedere stesse molto più comodo. Sembravano stare così bene insieme, e mi sono innamorato del loro amore. Ho annotato nella mia mente ‘trecce bianche e cuscino da sedia, deve diventare una canzone un giorno’. È davvero sinuosa, e fa l’occhiolino a Lou Reed strada facendo. White Braids &amp; Pillow Chair!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">ONE WAY TRAFFIC</h4>



<p>Numero 13. Questa potrebbe essere la canzone che fa più saltare di tutto disco, si chiama One Way Traffic. La canzone è antigravitazionale, galleggia, rimbalza, non è colpita dalla gravità, è funky. Se ascoltate attentamente, c’è un racconto di desiderio, c’è un racconto di vita quotidiana, c’è un racconto del tipo ‘cosa ci facciamo qui, cosa sta succedendo? Faremmo meglio a divertirci, non si sa mai!’ One Way Traffic!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">VERONICA</h4>



<p>La numero 14 si chiama Veronica. È una canzone che ha bussato alle porte del disco. Stavamo registrando l’album e, ehm John? forse John, Flea e Chad stavano jammando nei momenti di pausa tra le registrazioni. Stavano semplicemente tenendo calde le dita e mantenendo la concentrazione, e hanno improvvisato degli accordi in una canzone chiamata Veronica. L’ho registrata con il mio cellulare perché ne ero stato toccato, e dicevo ‘questa è una canzone, questa è una canzone, questa è una canzone!’. Ed è diventata Veronica.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">LET &#8216;EM CRY</h4>



<p>La numero 15 si chiama Let ‘em Cry. Piangere è una cosa buona, piangere allevia il dolore e la tensione, non è una vergogna, non è un segno di debolezza, è un segno di umanità, fa bene al cervello. Questa è Let ‘em Cry, si vola!</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">THE HEAVY WING</h4>



<p>Numero 16, The Heavy Wing. Va pensata come un ossimoro, almeno per quanto riguarda il titolo, perché la vita a volte è un ossimoro.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h4 class="has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">TANGELO</h4>



<p>L’ultima canzone del disco, che suona proprio come se dovesse essere l’ultima canzone del disco. Si chiama Tangelo. È una canzone acustica, visto che la chitarra è appunto una chitarra acustica. Credo che sia un unicum per questo disco, anche se siamo conosciuti anche per questo. Questa è tangelo, ed è l’ultima canzone del disco perché è proprio l’ultima canzone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
