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		<title>Josh Klinghoffer: «da parte mia nessun rancore verso i Red Hot Chili Peppers»</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jan 2020 16:39:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recentemente intervistato da ultimate-guitar.com per parlare del suo primo album solista, a Josh Klinghoffer sono state poste anche alcune domande in merito ai suoi 10 anni di militanza come chitarrista nei Red Hot Chili Peppers. Klinghoffer, lo scorso 5 dicembre, è stato licenziato dalla band per far di nuovo posto a John Frusciante. Di seguito vi riportiamo alcuni dei passi salienti dell&#8217;intervista tradotti in italiano. UG C’è una canzone, un riff o un assolo di cui sei orgoglioso di aver scritto con i Red Hot Chili Peppers? E invece della tua carriera in generale?JK «Da un punto di vista chitarristico? Forse “The Longest Wave” oppure il finale di “Goodbye Angels&#8221;. L’assolo di “Dark Necessities” è bello. Ho ancora un debole per “Never Is A Long Time” ma questa non la conosce nessuno. “First In Forever” del secondo disco dei Dot Hacker è ancora una delle mie canzoni preferite.» UG Quali sono le lezioni che hai imparato durante i tuoi anni nei Red Hot?JK Chiedimelo un’altra volta. UG Cosa ti ha fatto venir voglia di prendere in mano una chitarra per la prima volta? È lo stesso motivo per cui suoni anche adesso? Quali sono state le prime canzoni che hai &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Recentemente <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ultimate-guitar.com/news/interviews/josh_klinghoffer_answers_if_he_has_hard_feelings_about_rhcp_departure_names_solo_hes_proudest_of_contributing.html?fbclid=IwAR0ZS6eCOj-_vmvay68AN3s9gKp9kLRxk-ADE0NdeyFmJVfbNwDigmzBH9c" target="_blank">intervistato da ultimate-guitar.com</a></strong> per parlare del suo primo album solista, a <strong>Josh Klinghoffer</strong> sono state poste anche alcune domande in merito ai suoi <strong>10 anni</strong> di militanza come chitarrista nei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>. <strong>Klinghoffer</strong>, lo scorso 5 dicembre, è stato licenziato dalla band per far di nuovo posto a <strong>John Frusciante</strong>. Di seguito vi riportiamo alcuni dei passi salienti dell&#8217;intervista tradotti in italiano.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>UG</em></strong> C’è una canzone, un riff o un assolo di cui sei orgoglioso di aver scritto con i Red Hot Chili Peppers? E invece della tua carriera in generale?<br><strong><em>JK </em></strong>«Da un punto di vista chitarristico? Forse “The Longest Wave” oppure il finale di “Goodbye Angels&#8221;. L’assolo di “Dark Necessities” è bello. Ho ancora un debole per “Never Is A Long Time” ma questa non la conosce nessuno. “First In Forever” del secondo disco dei <strong>Dot Hacker</strong> è ancora una delle mie canzoni preferite.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>UG</em></strong> Quali sono le lezioni che hai imparato durante i tuoi anni nei Red Hot?<br><strong><em>JK</em></strong> Chiedimelo un’altra volta.</p>



<p class="has-medium-font-size"><em><strong>UG</strong></em> Cosa ti ha fatto venir voglia di prendere in mano una chitarra per la prima volta? È lo stesso motivo per cui suoni anche adesso? Quali sono state le prime canzoni che hai imparato?<br><strong><em>JK</em></strong> Ero stanco di portare in giro delle batterie. Ho iniziato a suonare la chitarra al campo estivo intorno al fuoco e sentivo che era più facile trasmettere emozioni suonando uno strumento più tonale. Prime canzoni? Non ricordo ma sicuramente qualcosa dei <strong>Nirvana</strong>, <strong>Sex Pistols</strong> e<strong> Pearl Jam</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>UG</em></strong> Cosa ricordi della prima canzone che hai scritto?<br><strong><em>JK</em></strong> Bhe,ricordo bene la prima canzone che ho registrato e finito. L&#8217;avevo data ad alcuni amici e a loro piaceva molto e la cantavano. È stata una bella sensazione. Ricordo che una volta che stavo jammando con Rivers [Cuomo] dei <strong>Weezer</strong> e mi ha chiesto se avevo delle canzoni, il che è stata una sorpresa totale. Ricordo di aver nervosamente cercato di insegnargliela. Sono stato timido per molto tempo, probabilmente lo sono ancora fino a un certo punto. Si chiamava &#8220;Window&#8221; quella canzone, mi ricordava <strong>Beck </strong>dell&#8217;era &#8220;Mutations&#8221;. Sono finito a suonare con Beck sei anni dopo aver scritto quella canzone, avrei dovuto fargliela sentire, si sarebbe fatto una bella risatina. In realtà mi piace ancora abbastanza. Forse la registrerò un giorno. E la pubblicherò con l&#8217;originale come lato B.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>UG</em></strong> C’è del rancore tra te e i RHCP o John?<br><strong><em>JK</em></strong> Non penso, non da parte mia.</p>



<p class="has-text-align-right"><strong><em>Traduzione a cura di Francesco Colinucci</em></strong></p>
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		<title>Il 2019 dei Red Hot in 7 avvenimenti da ricordare</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Dec 2019 17:02:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[7 – L’album solista di Josh Il 22 novembre scorso, Josh Klinghoffer ha pubblicato To Be One With You, il suo primo album solista sotto lo pseudonimo di Pluralone, accompagnato dai singoli Shade e Fall From Grace e a cui hanno collaborato tra gli altri anche Flea e Jack Irons. Il disco ha fatto seguito ai singoli Io Sono Quel Che Sono/Menina Mulher Da Pele Preta, cover realizzate in lingua originale pochi mesi prima. Per premiare i primi 250 iscritti al suo nuovo fan club ufficiale, Josh ha pensato bene di regalare altrettante copie dell’album in vinile; un pensierino niente male per un musicista in rampa di lancio verso una carriera solista che ci auguriamo possa regalargli le migliori soddisfazioni. 6 – L’autobiografia di Flea Dopo essere stata posticipata di un anno rispetto all’originale pubblicazione, lo scorso 5 novembre ha visto finalmente la luce Acid For The Children, l’autobiografia di Flea. Il libro, che è stato promosso da un mini tour di conferenze in giro per gli States e che vede la prefazione di Patti Smith, ripercorre la vita del bassista dalla sua infanzia fino al 1983, anno in cui si formarono i Red Hot Chili Peppers. Un’autobiografia quindi decisamente &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">7 – L’album solista di Josh</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1019" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1.jpg" alt="" class="wp-image-62" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1-300x300.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1-150x150.jpg 150w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1-768x764.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Il 22 novembre scorso, Josh Klinghoffer ha pubblicato <strong>To Be One With You</strong>, il suo primo album solista sotto lo pseudonimo di <strong>Pluralone</strong>, accompagnato dai singoli <strong>Shade</strong> e <strong>Fall From Grace</strong> e a cui hanno collaborato tra gli altri anche <strong>Flea</strong> e <strong>Jack Irons</strong>. Il disco ha fatto seguito ai singoli <strong>Io Sono Quel Che Sono/Menina Mulher Da Pele Preta</strong>, cover realizzate in lingua originale pochi mesi prima. Per premiare i primi 250 iscritti al suo nuovo fan club ufficiale, Josh ha pensato bene di regalare altrettante copie dell’album in vinile; un pensierino niente male per un musicista in rampa di lancio verso una carriera solista che ci auguriamo possa regalargli le migliori soddisfazioni.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">6 – L’autobiografia di Flea</h3>



<div class="wp-block-group alignwide"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill" style="grid-template-columns:49% auto"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc.jpg);background-position:54% 4%"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="715" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc.jpg" alt="" class="wp-image-63" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc.jpg 474w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc-199x300.jpg 199w" sizes="auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Dopo essere stata posticipata di un anno rispetto all’originale pubblicazione, lo scorso <strong>5 novembre</strong> ha visto finalmente la luce <strong>Acid For The Children</strong>, l’autobiografia di <strong>Flea.</strong> Il libro, che è stato promosso da un mini tour di conferenze in giro per gli States e che vede la prefazione di <strong>Patti Smith</strong>, ripercorre la vita del bassista dalla sua infanzia fino al 1983, anno in cui si formarono i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>. Un’autobiografia quindi decisamente diversa rispetto a quella pubblicata dal suo amico Anthony nel 2004 (<strong>Scar Tissue</strong>), ma che ha già riscosso un notevole apprezzamento tra i fan della band californiana. Stando alla <strong>Harper Collins Italia</strong>,<em> il libro sarà disponibile nella nostra lingua a partire dai primi mesi del 2020</em>; per chi non lo avesse ancora ordinato online, dunque, ancora un attimo di pazienza.</p>
</div></div>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">5 – L&#8217;esibizione ai Grammy Awards con Post Malone</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1.jpg" alt="" class="wp-image-65" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1-300x169.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso <strong>10 febbraio</strong> i Red Hot Chili Peppers si sono esibiti alla 61esima edizione dei <strong>Grammy Awards</strong> come ospiti speciali assieme a <strong>Post Malone</strong>, con cui hanno eseguito il brano <strong>Dark Necessities</strong>. Si è trattato della <em>prima apparizione televisiva della band nel corso dell&#8217;anno</em>, a cui ha fatto seguito, una settimana più tardi, il tour oceaniano tra Australia e Nuova Zelanda.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="has-text-align-left wp-block-heading">4 – L’annuncio della data italiana</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="536" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1.jpg" alt="" class="wp-image-66" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1-300x157.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1-768x402.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso 7 novembre è stato annunciato il ritorno in <strong>Italia</strong> dei Red Hot Chili Peppers, che si esibiranno il prossimo <strong>13 giugno</strong> alla <strong>Visarno Arena </strong>nell’ambito del <strong>Firenze Rocks</strong>, in quello che probabilmente è diventato il principale festival di musica rock sul suolo italico negli ultimi anni. L’entusiasmo con cui i fan nostrani hanno accolto questo annuncio è stato maggiormente amplificato dalla notizia arrivata a dicembre: sul palco della kermesse fiorentina, infatti, ci sarà anche una nostra vecchia conoscenza. Continuate a leggere per scoprire di chi si tratta.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">3 – Il debutto live di Sikamikanico</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1.jpg" alt="" class="wp-image-67" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso <strong>3 ottobre</strong>, in occasione del concerto al <strong>Rock in Rio</strong> in <strong>Brasile</strong>, la band ha eseguito per la prima volta in 28 anni il brano <strong>Sikamikanico</strong>, una b-side di <strong>Blood Sugar Sex Magik </strong>mai suonata dal vivo dal gruppo, salvo qualche raro tease. Una volta terminata la canzone, Anthony ha spiegato al pubblico che<em> si trattava di un regalo a Josh per i suoi quarant’anni</em> (compiuti proprio quel giorno), dal momento in cui è stato il primissimo pezzo dei RHCP che ha imparato alla chitarra. La maniera perfetta per congedarsi da quelli che negli ultimi dieci anni sono stati i suoi compagni d’avventura.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">2 – Il live alle Piramidi di Giza</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="633" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1.jpg" alt="" class="wp-image-68" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1-300x185.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1-768x475.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso <strong>15 marzo</strong> i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> si sono esibiti per la prima volta in assoluto in Egitto, in uno scenario a dir poco suggestivo: le <strong>Piramidi di Giza</strong>. Con questo concerto la band è entrata così nello stretto novero di artisti che hanno avuto il privilegio di esibirsi nella terra dei faraoni (ricordiamo tra gli altri <strong>Frank Sinatra</strong>,<strong> Mariah Carey</strong> e <strong>Andrea Bocelli</strong>, solo per citarne alcuni). La location dell’esibizione è stata talmente altisonante che ha attirato l’attenzione di numerosi fan da ogni parte del mondo, accorsi per assistere ad un evento che rimarrà certamente negli annali della band. Al momento lo show non è disponibile in nessuna piattaforma pubblica, ma noi tutti ci auguriamo che a breve possa uscirne un DVD ufficiale.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">1 – Il ritorno di John Frusciante</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="895" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1.jpg" alt="" class="wp-image-69" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1-300x262.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1-768x671.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Ed eccoci al seguito del punto 4. Lo scorso <strong>15 dicembre</strong>, come un fulmine a ciel sereno, <em>sul profilo Instagram ufficiale</em> dei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> è apparso un criptico annuncio che recitava di come le strade tra la band e<strong> Josh Klinghoffer</strong> si fossero separate, annunciando, allo stesso tempo, il rientro nel gruppo nientepopodimeno che di<strong> John Frusciante.</strong> Tale annuncio aveva inizialmente fatto gridare ad un clamoroso hackeraggio, viste le modalità con cui è arrivato, salvo poi venire confermato dalle condivisioni arrivate dai profili di <strong>Flea</strong> e <strong>Chad&nbsp;Smith</strong>. Ogni dubbio è stato poi fugato il giorno successivo, quando <em>anche il sito ufficiale dei RHCP ha confermato la dipartita di Josh e il ritorno di John a dieci anni esatti dal suo abbandono</em>, mandando in visibilio i milioni di fan in tutto il mondo. Non sappiamo ancora se Frusciante sia già in studio di registrazione con i suoi amici o se abbia in mente di entrarci a breve per pubblicare un nuovo album coi Peppers: quel che è certo è che, per la nostra gioia, <em>il prossimo 13 giugno sul palco del Firenze Rocks ci sarà anche lui.</em></p>
</div></div>
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