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		<title>Josh Klinghoffer a Rolling Stone: «Lasciare la band è stato come morire»</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 16:33:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«[…] Parlò Flea principalmente, fu molto schietto: &#8220;Abbiamo chiesto a John di rientrare nella band.&#8221; Non ero sorpreso, dissi soltanto poche parole: &#8220;Avrei voluto fare qualcosa di talmente speciale da rendere questa cosa impossibile &#8230; ma sono molto felice per voi.&#8221; […]»Josh Klinghoffer Dopo le recenti dichiarazioni rilasciate a Marc Maron, è ancora Josh Klinghoffer a parlare del divorzio dalla band in cui ha militato per 10 anni, i Red Hot Chili Peppers, e lo fa ai microfoni di Rolling Stone. Rolling Stone Andiamo al sodo, Josh, al giorno della tua uscita dai Red Hot Chili Peppers.Josh Klinghoffer «Mi scrisse Flea il giorno prima, ebbi subito dei cattivi presentimenti, ma credevo che avesse a che fare con dei problemi sul nuovo album, eravamo nel bel mezzo del processo produttivo. Arrivai per ultimo e li trovai tutti seduti in giardino; parlò Flea principalmente, fu molto schietto: &#8220;Abbiamo chiesto a John di rientrare nella band.&#8221; Non ero sorpreso, dissi soltanto poche parole: &#8220;Avrei voluto fare qualcosa di talmente speciale da rendere questa cosa impossibile .. ma sono molto felice per voi.&#8221; Volevo andarmene subito, in modo da lasciarli senza rancore, senza andare a rovinare tutto quello che c&#8217;era stato in quegli anni. &#8230;]]></description>
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<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«[…] Parlò Flea principalmente, fu molto schietto: &#8220;Abbiamo chiesto a John di rientrare nella band.&#8221; Non ero sorpreso, dissi soltanto poche parole: &#8220;Avrei voluto fare qualcosa di talmente speciale da rendere questa cosa impossibile &#8230; ma sono molto felice per voi.&#8221; […]»</p><cite>Josh Klinghoffer</cite></blockquote>



<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Dopo le recenti dichiarazioni rilasciate a <strong>Marc Maron</strong>, è ancora <strong>Josh Klinghoffer</strong> a parlare del divorzio dalla band in cui ha militato per 10 anni, i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>, e lo fa ai microfoni di <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.rollingstone.com/music/music-features/josh-klinghoffer-red-hot-chili-peppers-interview-945881/?fbclid=IwAR0WCMW6dVBui72sZCW9BzoB4hSW_yuoAmtV98KCDm6rotcXOPCvw--JocY" target="_blank">Rolling Stone</a></strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>Rolling Stone </em></strong>Andiamo al sodo, Josh, al giorno della tua uscita dai Red Hot Chili Peppers.<br><strong><em>Josh Klinghoffer </em></strong>«Mi scrisse <strong>Flea</strong> il giorno prima, ebbi subito dei cattivi presentimenti, ma credevo che avesse a che fare con dei problemi sul nuovo album, eravamo nel bel mezzo del processo produttivo. Arrivai per ultimo e li trovai tutti seduti in giardino; parlò <strong>Flea</strong> principalmente, fu molto schietto: <em>&#8220;Abbiamo chiesto a <strong>John</strong> di rientrare nella band.&#8221;</em> Non ero sorpreso, dissi soltanto poche parole: <em>&#8220;Avrei voluto fare qualcosa di talmente speciale da rendere questa cosa impossibile .. ma sono molto felice per voi.&#8221;</em> Volevo andarmene subito, in modo da lasciarli senza rancore, senza andare a rovinare tutto quello che c&#8217;era stato in quegli anni. Amo quei ragazzi profondamente, non ho mai pensato di meritare il posto di John.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Puoi rivelarci le parole di <strong>Anthony</strong> quel giorno?<br><strong><em>JK </em></strong>«Non disse praticamente nulla, fu <strong>Flea</strong> a parlare; ma compresi dai suoi occhi che la decisione fu molto sofferta anche per loro. <strong>Anthony</strong> è molto paternale, il suo atteggiamento era a metà tra il bisogno di consolarmi e la voglia di tagliare corto.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Per quanto tempo durò l&#8217;incontro?<br><strong><em>JK</em></strong> «Una mezz&#8217;oretta, alla fine ci abbracciammo tutti, <strong>Chad</strong> mi scrisse il giorno dopo e mi disse che era profondamente dispiaciuto, siamo sempre stati grandi amici. Passai l&#8217;intera giornata a messaggiare, soprattutto dopo che i Red Hot pubblicarono l&#8217;annuncio sui social.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><em><strong>RS </strong></em>Sapevi qualcosa del fatto che lo avrebbero annunciato in quel modo?<br><strong><em>JK</em></strong> «Assolutamente no, pensai <em>&#8220;Wow, è una pazzia!&#8221;</em>, ed erano chiaramente parole di <strong>Flea</strong>, le riconobbi subito. Quel giorno sedetti in giardino sorseggiando un caffè e spiegando a tutti quello che fosse successo, messaggiai tre ore di fila. Lasciare la band è stato come morire, ma quante volte ti ricapita di scappare dalla morte e di vivere il resto della tua vita? Il mio cuore quel giorno si portava dentro un peso enorme, non mi capita spesso di annusare le mie emozioni così intensamente.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Il fatto che si sentissero con<strong> John</strong> da mesi, ti ha fatto sentire più o meno come essere scaricato dalla tua ragazza per il suo ex?<br><strong><em>JK </em></strong>«In un certo senso sì &#8230; sapevo che <strong>Flea</strong> si incontrasse spesso con lui, quel che non sapevo è che facessero anche delle jam insieme. Poi si mise in contatto con<strong> Anthony</strong> circa 18 mesi fa, andarono a cena insieme, e più avanti con il nostro tour manager, ed ogni volta che si metteva in contatto con qualcuno della band avevo il presentimento che prima o poi tutto ciò sarebbe successo.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Come mai non sei mai andato da <strong>Flea</strong> a dirgli <em>&#8220;devo preoccuparmi?&#8221;</em><br><strong><em>JK</em></strong> (Pausa) «Perché non avrei mai immaginato una cosa del genere, stavamo scrivendo un album, più di metà album era già stato scritto, avevamo un calendario, degli impegni da rispettare; se ciò fosse accaduto alla fine di un tour, dopo qualche settimana che io e la band non ci facevamo sentire, sarebbe stato più plausibile, ma non nel bel mezzo della scrittura di un album.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Hai detto che se tutto ciò fosse successo 5 anni fa, ti avrebbe devastato. Perché?<br><strong><em>JK</em></strong> «Perché avrebbe confermato tutti i miei presentimenti su quanto facessi schifo e quanto fossi inutile. La mia mente avrebbe accolto questi pensieri che il cervello ama regalarci in momenti di debolezza. Per lo meno, dopo 10 anni, ho avuto modo di esprimere parte della mia personalità e creatività; ho fatto tutto il possibile, anche se alla fine il fatto che <em>&#8220;non fossi John&#8221; </em>alla band pesava in certi momenti. Ma sono fiero di quello che ho portato a termine con i Chili Peppers.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Cosa pensi dei continui paragoni tra te e <strong>John Frusciante</strong>?<br><strong><em>JK</em></strong> «Li capisco, è una cosa normale tra i fan, non li biasimo; avrei preferito che notassero, tuttavia, anche il mio contributo all&#8217;interno della band al di là di<strong> John Frusciante</strong>, sotto un profilo più generale, che andava anche oltre un aspetto musicale. Quando entrai nella band, sapevo a malapena suonare la chitarra, era lo strumento che sapevo suonare meno, ed il fatto di essere semplicemente salito a bordo ed aver suonato la chitarra come se nulla fosse lo reputo uno dei traguardi più importanti della mia carriera da musicista. Al di là di ciò, sotto un profilo non-musicale, all&#8217;interno della band ho sempre cercato una certa alchimia sentimentale, ho cercato costantemente di far sentire tutti come se nulla fosse cambiato, cercando un nuovo linguaggio musicale che ci avrebbe unito, non come con <strong>John</strong>, ma per lo meno che ci avrebbe permesso di essere amici. Molte erano le emozioni che circolavano tra di noi, e fui in grado di sottolineare quest&#8217;aspetto, di portare avanti la band anche sotto questo profilo.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Cosa pensi dei due album che hai registrato con i Chili Peppers?<br><strong><em>JK </em></strong>«In verità non ne sono molto affezionato, ci sono dei brani che adoro ma in generale non mi reputo completamente soddisfatto. La decisione di abbandonare <strong>Rick Rubin</strong> per <strong>The Getaway</strong> fu tutta mia; lavorare con lui mi faceva costantemente sentire un emarginato, qualsiasi cosa dicessi, buona o cattiva che fosse, non veniva mai presa in considerazione, lui era un amico storico dei Red Hot, quindi era anche abbastanza normale, <strong>Flea</strong> ed <strong>Anthony</strong> erano i membri fondatori, <strong>Rick</strong> il loro amico di sempre; tuttavia, credevo di meritarmi anche io voce in capitolo nel processo produttivo dell&#8217;album. Per questo scegliemmo <strong>Danger Mouse</strong> su <strong>The Getaway</strong>.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Credi che (i Red Hot) scarteranno tutto quello che avevate scritto finora?<br><strong><em>JK </em></strong>«Sicuramente, e ciò mi rattrista molto, così come fui molto triste quando scartammo la maggior parte dei brani scritti durante le registrazioni di <strong>I&#8217;m With You</strong>.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Che sound speravi ci fosse nell&#8217;album che avreste dovuto registrare a breve?<br><strong><em>JK </em></strong>«Avrei voluto suonasse molto energico, mi sarebbe piaciuto dargli un sound simile a quello di <strong>Uplift Mofo</strong>.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Se ti invitassero a suonare con loro, come ospite o come futuro membro, accetteresti?<br><strong><em>JK </em></strong>«Ovvio che accetterei! Sono miei amici, non rifiuterei mai di suonare con degli amici. Da quando avevo 12 anni volevo suonare in una band, con loro questo sogno si è avverato.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS</em></strong> Hai qualche messaggio da dare ai fan?<br><em><strong>JK </strong></em>«I fan sono l&#8217;aspetto più affascinante dell&#8217;aver fatto parte di una band. Il fatto di avere dei fan, o comunque qualcuno che apprezzi il mio contributo all&#8217;interno della band, è una cosa che mi rende molto felice, non sarò mai in grado di esprimere la mia gratitudine ed il mio amore nei loro confronti. Per chiunque apprezzi quello che ho fatto, o che mi abbia conosciuto senza disprezzarmi, sappiate che vi sono completamente grato. Spero che i miei fan saranno ancora interessati alla mia musica, anche perché non smetterò mai.»</p>



<p class="has-text-align-right"><strong><em>Traduzione a cura di Vincenzo Fasulo</em></strong></p>
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		<title>Josh Klinghoffer: «da parte mia nessun rancore verso i Red Hot Chili Peppers»</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/news/josh-klinghoffer-da-parte-mia-nessun-rancore-verso-i-red-hot-chili-peppers/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ntjr]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2020 16:39:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recentemente intervistato da ultimate-guitar.com per parlare del suo primo album solista, a Josh Klinghoffer sono state poste anche alcune domande in merito ai suoi 10 anni di militanza come chitarrista nei Red Hot Chili Peppers. Klinghoffer, lo scorso 5 dicembre, è stato licenziato dalla band per far di nuovo posto a John Frusciante. Di seguito vi riportiamo alcuni dei passi salienti dell&#8217;intervista tradotti in italiano. UG C’è una canzone, un riff o un assolo di cui sei orgoglioso di aver scritto con i Red Hot Chili Peppers? E invece della tua carriera in generale?JK «Da un punto di vista chitarristico? Forse “The Longest Wave” oppure il finale di “Goodbye Angels&#8221;. L’assolo di “Dark Necessities” è bello. Ho ancora un debole per “Never Is A Long Time” ma questa non la conosce nessuno. “First In Forever” del secondo disco dei Dot Hacker è ancora una delle mie canzoni preferite.» UG Quali sono le lezioni che hai imparato durante i tuoi anni nei Red Hot?JK Chiedimelo un’altra volta. UG Cosa ti ha fatto venir voglia di prendere in mano una chitarra per la prima volta? È lo stesso motivo per cui suoni anche adesso? Quali sono state le prime canzoni che hai &#8230;]]></description>
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<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Recentemente <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ultimate-guitar.com/news/interviews/josh_klinghoffer_answers_if_he_has_hard_feelings_about_rhcp_departure_names_solo_hes_proudest_of_contributing.html?fbclid=IwAR0ZS6eCOj-_vmvay68AN3s9gKp9kLRxk-ADE0NdeyFmJVfbNwDigmzBH9c" target="_blank">intervistato da ultimate-guitar.com</a></strong> per parlare del suo primo album solista, a <strong>Josh Klinghoffer</strong> sono state poste anche alcune domande in merito ai suoi <strong>10 anni</strong> di militanza come chitarrista nei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>. <strong>Klinghoffer</strong>, lo scorso 5 dicembre, è stato licenziato dalla band per far di nuovo posto a <strong>John Frusciante</strong>. Di seguito vi riportiamo alcuni dei passi salienti dell&#8217;intervista tradotti in italiano.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>UG</em></strong> C’è una canzone, un riff o un assolo di cui sei orgoglioso di aver scritto con i Red Hot Chili Peppers? E invece della tua carriera in generale?<br><strong><em>JK </em></strong>«Da un punto di vista chitarristico? Forse “The Longest Wave” oppure il finale di “Goodbye Angels&#8221;. L’assolo di “Dark Necessities” è bello. Ho ancora un debole per “Never Is A Long Time” ma questa non la conosce nessuno. “First In Forever” del secondo disco dei <strong>Dot Hacker</strong> è ancora una delle mie canzoni preferite.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>UG</em></strong> Quali sono le lezioni che hai imparato durante i tuoi anni nei Red Hot?<br><strong><em>JK</em></strong> Chiedimelo un’altra volta.</p>



<p class="has-medium-font-size"><em><strong>UG</strong></em> Cosa ti ha fatto venir voglia di prendere in mano una chitarra per la prima volta? È lo stesso motivo per cui suoni anche adesso? Quali sono state le prime canzoni che hai imparato?<br><strong><em>JK</em></strong> Ero stanco di portare in giro delle batterie. Ho iniziato a suonare la chitarra al campo estivo intorno al fuoco e sentivo che era più facile trasmettere emozioni suonando uno strumento più tonale. Prime canzoni? Non ricordo ma sicuramente qualcosa dei <strong>Nirvana</strong>, <strong>Sex Pistols</strong> e<strong> Pearl Jam</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>UG</em></strong> Cosa ricordi della prima canzone che hai scritto?<br><strong><em>JK</em></strong> Bhe,ricordo bene la prima canzone che ho registrato e finito. L&#8217;avevo data ad alcuni amici e a loro piaceva molto e la cantavano. È stata una bella sensazione. Ricordo che una volta che stavo jammando con Rivers [Cuomo] dei <strong>Weezer</strong> e mi ha chiesto se avevo delle canzoni, il che è stata una sorpresa totale. Ricordo di aver nervosamente cercato di insegnargliela. Sono stato timido per molto tempo, probabilmente lo sono ancora fino a un certo punto. Si chiamava &#8220;Window&#8221; quella canzone, mi ricordava <strong>Beck </strong>dell&#8217;era &#8220;Mutations&#8221;. Sono finito a suonare con Beck sei anni dopo aver scritto quella canzone, avrei dovuto fargliela sentire, si sarebbe fatto una bella risatina. In realtà mi piace ancora abbastanza. Forse la registrerò un giorno. E la pubblicherò con l&#8217;originale come lato B.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>UG</em></strong> C’è del rancore tra te e i RHCP o John?<br><strong><em>JK</em></strong> Non penso, non da parte mia.</p>



<p class="has-text-align-right"><strong><em>Traduzione a cura di Francesco Colinucci</em></strong></p>
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		<title>I Red Hot Chili Peppers pronti a tornare in studio con John Frusciante</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/news/i-red-hot-chili-peppers-pronti-a-tornare-in-studio-con-john-frusciante/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 16:44:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da ormai poco meno di un mese, i Red Hot Chili Peppers hanno annunciato il ritorno in formazione del figliol prodigo John Frusciante, che aveva lasciato la band nel 2009. Il batterista del gruppo californiano Chad Smith, in questa intervista rilasciata poche ora fa a rollingstone.com, ha confermato che dopo aver suonato in alcuni festival la prossima estate (compresa una data italiana il 13 giugno al Firenze Rocks), torneranno in studio per incidere un nuovo disco. «Ho ricevuto ordini precisi di non parlare dei Red Hot in questa intervista. Posso solo dire che John è tornato, come ormai tutti sanno e siamo molto euforici. Per il momento suoneremo solo ad alcuni festival, ma il resto dell&#8217;anno lo spenderemo per lavorare al nuovo disco.»Chad Smith Smith ha poi parlato della sua seconda vita artistica, e cioè quella di &#8220;pittore a ritmo di musica&#8221;: la sua nuova collezione The Art of Chad Smith è attualmente esposta al Russell Collection Fine Art di Austin (per saperne di più vi consigliamo il video qui sotto). «Questo per me è un modo nuovo e divertente di esprimermi, anche perchè è un qualcosa che faccio nei giorni liberi della settimana. È sempre divertente, cambiare, crescere e &#8230;]]></description>
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<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Da ormai poco meno di un mese, i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> hanno annunciato il ritorno in formazione del figliol prodigo <strong>John Frusciante</strong>, che aveva lasciato la band nel 2009. Il batterista del gruppo californiano <strong>Chad Smith</strong>, in questa intervista rilasciata poche ora fa a <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.rollingstone.com/music/music-news/chad-smith-art-exhibit-confirms-new-chili-peppers-record-john-frusciante-934615/?fbclid=IwAR2xwWaJYLAcNYCtyj7gfWgDGixfhu2TCZKX0OKE8hI_Cehq3jdTy5Xw8h8" target="_blank">rollingstone.com</a></strong>, ha confermato che dopo aver suonato in alcuni festival la prossima estate (<em><strong>compresa una data italiana il 13 giugno al Firenze Rocks</strong></em>), torneranno in studio per incidere un nuovo disco.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Ho ricevuto ordini precisi di non parlare dei Red Hot in questa intervista. Posso solo dire che John è tornato, come ormai tutti sanno e siamo molto euforici. Per il momento suoneremo solo ad alcuni festival, ma il resto dell&#8217;anno lo spenderemo per lavorare al nuovo disco.»</p><cite>Chad Smith</cite></blockquote>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Smith</strong> ha poi parlato della sua seconda vita artistica, e cioè quella di <em>&#8220;pittore a ritmo di musica&#8221;</em>: la sua nuova collezione <strong>The Art of Chad Smith</strong> è attualmente esposta al <strong>Russell Collection Fine Art</strong> di <strong>Austin</strong> (per saperne di più vi consigliamo il video qui sotto).</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Questo per me è un modo nuovo e divertente di esprimermi, anche perchè è un qualcosa che faccio nei giorni liberi della settimana. È sempre divertente, cambiare, crescere e sfidare se stessi. Non farà male ai miei sentimenti se la mostra non piacerà a qualche appassionato di Basquiat. »</p><cite>Chad Smith</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="858" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/csart-1024x858-1.jpg" alt="" class="wp-image-58" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/csart-1024x858-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/csart-1024x858-1-300x251.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/csart-1024x858-1-768x644.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Il 2019 dei Red Hot in 7 avvenimenti da ricordare</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/news/il-2019-dei-red-hot-in-7-avvenimenti-da-ricordare/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 28 Dec 2019 17:02:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[7 – L’album solista di Josh Il 22 novembre scorso, Josh Klinghoffer ha pubblicato To Be One With You, il suo primo album solista sotto lo pseudonimo di Pluralone, accompagnato dai singoli Shade e Fall From Grace e a cui hanno collaborato tra gli altri anche Flea e Jack Irons. Il disco ha fatto seguito ai singoli Io Sono Quel Che Sono/Menina Mulher Da Pele Preta, cover realizzate in lingua originale pochi mesi prima. Per premiare i primi 250 iscritti al suo nuovo fan club ufficiale, Josh ha pensato bene di regalare altrettante copie dell’album in vinile; un pensierino niente male per un musicista in rampa di lancio verso una carriera solista che ci auguriamo possa regalargli le migliori soddisfazioni. 6 – L’autobiografia di Flea Dopo essere stata posticipata di un anno rispetto all’originale pubblicazione, lo scorso 5 novembre ha visto finalmente la luce Acid For The Children, l’autobiografia di Flea. Il libro, che è stato promosso da un mini tour di conferenze in giro per gli States e che vede la prefazione di Patti Smith, ripercorre la vita del bassista dalla sua infanzia fino al 1983, anno in cui si formarono i Red Hot Chili Peppers. Un’autobiografia quindi decisamente &#8230;]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">7 – L’album solista di Josh</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1019" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1.jpg" alt="" class="wp-image-62" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1-300x300.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1-150x150.jpg 150w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1-768x764.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Il 22 novembre scorso, Josh Klinghoffer ha pubblicato <strong>To Be One With You</strong>, il suo primo album solista sotto lo pseudonimo di <strong>Pluralone</strong>, accompagnato dai singoli <strong>Shade</strong> e <strong>Fall From Grace</strong> e a cui hanno collaborato tra gli altri anche <strong>Flea</strong> e <strong>Jack Irons</strong>. Il disco ha fatto seguito ai singoli <strong>Io Sono Quel Che Sono/Menina Mulher Da Pele Preta</strong>, cover realizzate in lingua originale pochi mesi prima. Per premiare i primi 250 iscritti al suo nuovo fan club ufficiale, Josh ha pensato bene di regalare altrettante copie dell’album in vinile; un pensierino niente male per un musicista in rampa di lancio verso una carriera solista che ci auguriamo possa regalargli le migliori soddisfazioni.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">6 – L’autobiografia di Flea</h3>



<div class="wp-block-group alignwide"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill" style="grid-template-columns:49% auto"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc.jpg);background-position:54% 4%"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="715" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc.jpg" alt="" class="wp-image-63" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc.jpg 474w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc-199x300.jpg 199w" sizes="auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Dopo essere stata posticipata di un anno rispetto all’originale pubblicazione, lo scorso <strong>5 novembre</strong> ha visto finalmente la luce <strong>Acid For The Children</strong>, l’autobiografia di <strong>Flea.</strong> Il libro, che è stato promosso da un mini tour di conferenze in giro per gli States e che vede la prefazione di <strong>Patti Smith</strong>, ripercorre la vita del bassista dalla sua infanzia fino al 1983, anno in cui si formarono i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>. Un’autobiografia quindi decisamente diversa rispetto a quella pubblicata dal suo amico Anthony nel 2004 (<strong>Scar Tissue</strong>), ma che ha già riscosso un notevole apprezzamento tra i fan della band californiana. Stando alla <strong>Harper Collins Italia</strong>,<em> il libro sarà disponibile nella nostra lingua a partire dai primi mesi del 2020</em>; per chi non lo avesse ancora ordinato online, dunque, ancora un attimo di pazienza.</p>
</div></div>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">5 – L&#8217;esibizione ai Grammy Awards con Post Malone</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1.jpg" alt="" class="wp-image-65" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1-300x169.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso <strong>10 febbraio</strong> i Red Hot Chili Peppers si sono esibiti alla 61esima edizione dei <strong>Grammy Awards</strong> come ospiti speciali assieme a <strong>Post Malone</strong>, con cui hanno eseguito il brano <strong>Dark Necessities</strong>. Si è trattato della <em>prima apparizione televisiva della band nel corso dell&#8217;anno</em>, a cui ha fatto seguito, una settimana più tardi, il tour oceaniano tra Australia e Nuova Zelanda.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="has-text-align-left wp-block-heading">4 – L’annuncio della data italiana</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="536" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1.jpg" alt="" class="wp-image-66" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1-300x157.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1-768x402.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso 7 novembre è stato annunciato il ritorno in <strong>Italia</strong> dei Red Hot Chili Peppers, che si esibiranno il prossimo <strong>13 giugno</strong> alla <strong>Visarno Arena </strong>nell’ambito del <strong>Firenze Rocks</strong>, in quello che probabilmente è diventato il principale festival di musica rock sul suolo italico negli ultimi anni. L’entusiasmo con cui i fan nostrani hanno accolto questo annuncio è stato maggiormente amplificato dalla notizia arrivata a dicembre: sul palco della kermesse fiorentina, infatti, ci sarà anche una nostra vecchia conoscenza. Continuate a leggere per scoprire di chi si tratta.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">3 – Il debutto live di Sikamikanico</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1.jpg" alt="" class="wp-image-67" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso <strong>3 ottobre</strong>, in occasione del concerto al <strong>Rock in Rio</strong> in <strong>Brasile</strong>, la band ha eseguito per la prima volta in 28 anni il brano <strong>Sikamikanico</strong>, una b-side di <strong>Blood Sugar Sex Magik </strong>mai suonata dal vivo dal gruppo, salvo qualche raro tease. Una volta terminata la canzone, Anthony ha spiegato al pubblico che<em> si trattava di un regalo a Josh per i suoi quarant’anni</em> (compiuti proprio quel giorno), dal momento in cui è stato il primissimo pezzo dei RHCP che ha imparato alla chitarra. La maniera perfetta per congedarsi da quelli che negli ultimi dieci anni sono stati i suoi compagni d’avventura.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">2 – Il live alle Piramidi di Giza</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="633" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1.jpg" alt="" class="wp-image-68" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1-300x185.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1-768x475.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso <strong>15 marzo</strong> i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> si sono esibiti per la prima volta in assoluto in Egitto, in uno scenario a dir poco suggestivo: le <strong>Piramidi di Giza</strong>. Con questo concerto la band è entrata così nello stretto novero di artisti che hanno avuto il privilegio di esibirsi nella terra dei faraoni (ricordiamo tra gli altri <strong>Frank Sinatra</strong>,<strong> Mariah Carey</strong> e <strong>Andrea Bocelli</strong>, solo per citarne alcuni). La location dell’esibizione è stata talmente altisonante che ha attirato l’attenzione di numerosi fan da ogni parte del mondo, accorsi per assistere ad un evento che rimarrà certamente negli annali della band. Al momento lo show non è disponibile in nessuna piattaforma pubblica, ma noi tutti ci auguriamo che a breve possa uscirne un DVD ufficiale.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">1 – Il ritorno di John Frusciante</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="895" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1.jpg" alt="" class="wp-image-69" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1-300x262.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1-768x671.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Ed eccoci al seguito del punto 4. Lo scorso <strong>15 dicembre</strong>, come un fulmine a ciel sereno, <em>sul profilo Instagram ufficiale</em> dei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> è apparso un criptico annuncio che recitava di come le strade tra la band e<strong> Josh Klinghoffer</strong> si fossero separate, annunciando, allo stesso tempo, il rientro nel gruppo nientepopodimeno che di<strong> John Frusciante.</strong> Tale annuncio aveva inizialmente fatto gridare ad un clamoroso hackeraggio, viste le modalità con cui è arrivato, salvo poi venire confermato dalle condivisioni arrivate dai profili di <strong>Flea</strong> e <strong>Chad&nbsp;Smith</strong>. Ogni dubbio è stato poi fugato il giorno successivo, quando <em>anche il sito ufficiale dei RHCP ha confermato la dipartita di Josh e il ritorno di John a dieci anni esatti dal suo abbandono</em>, mandando in visibilio i milioni di fan in tutto il mondo. Non sappiamo ancora se Frusciante sia già in studio di registrazione con i suoi amici o se abbia in mente di entrarci a breve per pubblicare un nuovo album coi Peppers: quel che è certo è che, per la nostra gioia, <em>il prossimo 13 giugno sul palco del Firenze Rocks ci sarà anche lui.</em></p>
</div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ufficiale: John Frusciante è (di nuovo) il chitarrista dei RHCP</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/news/ufficiale-john-frusciante-e-di-nuovo-il-chitarrista-dei-rhcp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ntjr]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 17:09:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[John Frusciante]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dallo studio]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato un susseguirsi di rumor, in queste ultime ventiquattro ore, ma la notizia pareva fin da subito aver assunto carattere di ufficialità. Adesso abbiamo a tutti gli effetti la conferma: JOHN FRUSCIANTE È (DI NUOVO) IL CHITARRISTA DEI RHCP! Sotto riportiamo il comunicato che per primo è stato diramato sull&#8217;account Instagram ufficiale della band, a sua volta riportato da Flea e Chad sui rispettivi profili social, per poi essere finalmente postato sul sito ufficiale della band: Il secondo ritorno di John Frusciante avviene dopo dieci anni esatti dall&#8217;annuncio di separazione rilasciato sul finire del 2009 tramite il blog myspace e sito ufficiale dell&#8217;artista stesso.Al momento la band non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni.Non ci resta che dire … Ben (ri)tornato John! 2009-2019: cosa è successo in questi dieci anni? In questi anni la band è rimasta in attività col nuovo sodalizio artistico avvenuto con Josh Klinghoffer (che ci sentiamo di ringraziare profondamente per l&#8217;immenso contributo, nda), con il quale sono stati rilasciati due album: I&#8217;m With You (2011) e The Getaway (2016). John Frusciante ha invece continuato con la propria carriera solista incentrata prettamente su produzioni all&#8217;insegna della sperimentazione nel campo dell&#8217;elettronica: 2 album, PBX Funicular Intaglio Zone (2012) e &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">È stato un susseguirsi di rumor, in queste ultime ventiquattro ore, ma la notizia pareva fin da subito aver assunto carattere di ufficialità. Adesso abbiamo a tutti gli effetti la conferma:</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>JOHN FRUSCIANTE È (DI NUOVO) IL CHITARRISTA DEI RHCP!</strong></p>



<p class="has-medium-font-size">Sotto riportiamo il comunicato che per primo è stato diramato sull&#8217;account <strong>Instagram</strong> ufficiale della band, a sua volta riportato da <strong>Flea</strong> e <strong>Chad</strong> sui rispettivi profili social, per poi essere finalmente postato sul sito ufficiale della band:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="838" height="1017" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback1.jpg" alt="" class="wp-image-75" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback1.jpg 838w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback1-247x300.jpg 247w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback1-768x932.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 838px) 100vw, 838px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size">Il secondo ritorno di <strong>John Frusciante </strong>avviene dopo dieci anni esatti dall&#8217;annuncio di separazione rilasciato sul finire del 2009 tramite il blog myspace e sito ufficiale dell&#8217;artista stesso.<br>Al momento la band non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni.<br>Non ci resta che dire …</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Ben (ri)tornato John!</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">2009-2019: cosa è successo in questi dieci anni?</h3>



<p class="has-medium-font-size">In questi anni la band è rimasta in attività col nuovo sodalizio artistico avvenuto con <strong>Josh Klinghoffer</strong> <em>(che ci sentiamo di ringraziare profondamente per l&#8217;immenso contributo, nda)</em>, con il quale sono stati rilasciati due album: <strong>I&#8217;m With You</strong> (2011) e <strong>The Getaway</strong> (2016).</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>John Frusciante</strong> ha invece continuato con la propria carriera solista incentrata prettamente su produzioni all&#8217;insegna della sperimentazione nel campo dell&#8217;elettronica: 2 album, <strong>PBX Funicular Intaglio Zone</strong> (2012) e <strong>Enclosure</strong> (2014), nonché i due progetti <strong>Trickfinger </strong>(2015) e <strong>Trickfinger II </strong>(2017) e ben tre EP, <strong>Letur-Lefr</strong> (2012), <strong>Outsides</strong> (2013) e <strong>Foregrow</strong> (2016).</p>



<p class="has-medium-font-size">Il 28 Luglio 2018 <strong>Flea </strong>e <strong>John Frusciante</strong> si erano incontrati presso lo Staples Center di Los Angeles in occasione dell&#8217;incontro di boxe tra Mikey Garcia e Robert Easter Jr (vedi foto in alto).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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