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	<title>josh klinghoffer &#8211; VeniceQueen.it</title>
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	<title>josh klinghoffer &#8211; VeniceQueen.it</title>
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		<title>Anthony Kiedis: &#8220;è grazie a Josh Klinghoffer se i Red Hot sono ancora qui&#8221;</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/anthony-kiedis-se-oggi-i-rhcp-ci-sono-ancora-e-grazie-a-josh-klinghoffer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cusano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2022 17:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anthony kiedis]]></category>
		<category><![CDATA[josh klinghoffer]]></category>
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					<description><![CDATA[Recentemente intervistati da Clash Magazine, i Red Hot Chili Peppers hanno avuto occasione di parlare della loro lunga e straordinaria carriera, soffermandosi anche inaspettatamente sul decennio che ha coinvolto Josh Klinghoffer, chitarrista della band dal 2009 al dicembre 2019, quando fu licenziato per favore il ritorno di John Frusciante in formazione. Cosi come anche riportato dal sito rockcelebreties.net, il cantante Anthony Kiedis ha voluto precisare che Klinghoffer non aveva fatto niente per meritare quel licenziamento, ma che semplicemente c&#8217;era un certo senso di cambiamento nell&#8217;aria: Josh non ha fatto niente per meritarsi quel licenziamento. Era fantastico, un essere umano meraviglioso con cui convivere, e oggi non saremmo qui se non fosse stato per lui. Ma nell&#8217;aria c&#8217;era una certa presenza psichica&#8230; Il bassista Flea ha poi proseguito dicendo che il ritorno di Frusciante &#8220;era la cosa giusta da fare&#8221;, che tra i due c&#8217;era una forte connessione e il desiderio reciproco di tornare a suonare insieme. I Red Hot Chili Peppers con Josh Klinghoffer tra i ranghi, hanno incisi due album di inediti (I&#8217;m With You, 2011 e The Getaway, 2016) più una raccolta di b-side dal titolo I&#8217;m Beside You, 2013.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Recentemente intervistati da<strong> Clash Magazine,</strong> i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> hanno avuto occasione di parlare della loro lunga e straordinaria carriera, soffermandosi anche inaspettatamente sul decennio che ha coinvolto <strong>Josh Klinghoffer</strong>, chitarrista della band dal 2009 al dicembre 2019, quando fu licenziato per favore il ritorno di <strong>John Frusciante</strong> in formazione. <br>Cosi come anche riportato dal sito <a rel="noreferrer noopener" href="https://rockcelebrities.net/anthony-kiedis-says-there-was-nothing-that-josh-klinghoffer-did-to-merit-being-fired/" data-type="URL" data-id="https://rockcelebrities.net/anthony-kiedis-says-there-was-nothing-that-josh-klinghoffer-did-to-merit-being-fired/" target="_blank">rockcelebreties.net</a>, il cantante <strong>Anthony Kiedis</strong> ha voluto precisare che Klinghoffer non aveva fatto niente per meritare quel licenziamento, ma che semplicemente c&#8217;era un certo senso di cambiamento nell&#8217;aria: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Josh non ha fatto niente per meritarsi quel licenziamento. Era fantastico, un essere umano meraviglioso con cui convivere, e oggi non saremmo qui se non fosse stato per lui. Ma nell&#8217;aria c&#8217;era una certa presenza psichica&#8230;</p></blockquote>



<p>Il bassista Flea ha poi proseguito dicendo che il ritorno di Frusciante <em>&#8220;era la cosa giusta da fare&#8221;</em>, che tra i due c&#8217;era una forte connessione e il desiderio reciproco di tornare a suonare insieme. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Red Hot Chili Peppers - Dark Necessities [Official Music Video]" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/Q0oIoR9mLwc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<p>I Red Hot Chili Peppers con Josh Klinghoffer tra i ranghi, hanno incisi due album di inediti (<strong><em>I&#8217;m With You</em></strong>, 2011 e <strong><em>The Getaway</em></strong>, 2016) più una raccolta di b-side dal titolo <strong><em>I&#8217;m Beside You</em></strong>, 2013. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>John Frusciante: «I nostri cuori sono dentro questo disco»</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-i-nostri-cuori-sono-dentro-questo-disco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Generale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2022 17:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste tradotte]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anthony kiedis]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco a voi la traduzione esclusiva dell&#8217;articolo e dell&#8217;intervista alla band sull&#8217;edizione di aprile della rivista Classic Rock La conversazione è avvenuta verso la fine del 2019. Flea, il bassista dei Red Hot Chili Peppers stava passando del tempo insieme al suo ex collega John Frusciante,&#160; il chitarrista figliol prodigo che dieci anni prima aveva lasciato il gruppo per la seconda volta. L&#8217;addio di Frusciante è stato sicuramente doloroso ma anche necessario per entrambi e i due erano rimasti sporadicamente in contatto. «Stavamo solo cazzeggiando, parlando e mangiando» racconta Flea di quella sera. «Non avevamo mai davvero parlato molto di quello (l&#8217;abbandono di John). Ad un tratto mia moglie e la sua fidanzata erano in un&#8217;altra stanza e noi eravamo seduti da soli e io ho detto: &#8220;John, a volte mi manca così tanto suonare con te&#8221;. Ed ho iniziato a piangere quando l&#8217;ho detto e lui mi ha guardato e ho visto che aveva le lacrime agli occhi e ha detto: &#8220;Manca anche a me&#8221;. C&#8217;è stato solo questo momento ma lì ho pensato &#8216;Cavolo, sai che&#8230;&#8217;»Flea sull&#8217;idea di far tornare John Frusciante nella band John e Flea insieme nel 2019. Questo è stato il punto di svolta. A &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Ecco a voi la traduzione esclusiva dell&#8217;articolo e dell&#8217;intervista alla band sull&#8217;edizione di aprile della rivista Classic Rock</h2>



<p>La conversazione è avvenuta verso la fine del 2019. <strong>Flea</strong>, il bassista dei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> stava passando del tempo insieme al suo ex collega <strong>John Frusciante</strong>,&nbsp; il chitarrista figliol prodigo che dieci anni prima aveva lasciato il gruppo per la seconda volta. L&#8217;addio di Frusciante è stato sicuramente doloroso ma anche necessario per entrambi e i due erano rimasti sporadicamente in contatto. <strong>«Stavamo solo cazzeggiando, parlando e mangiando»</strong> racconta Flea di quella sera.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Non avevamo mai davvero parlato molto di quello (l&#8217;abbandono di John). Ad un tratto mia moglie e la sua fidanzata erano in un&#8217;altra stanza e noi eravamo seduti da soli e io ho detto: &#8220;John, a volte mi manca così tanto suonare con te&#8221;. Ed ho iniziato a piangere quando l&#8217;ho detto e lui mi ha guardato e ho visto che aveva le lacrime agli occhi e ha detto: &#8220;Manca anche a me&#8221;. C&#8217;è stato solo questo momento ma lì ho pensato &#8216;Cavolo, sai che&#8230;&#8217;»</em></p><cite>Flea sull&#8217;idea di far tornare John Frusciante nella band</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="618" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/john-frusciante-flea-red-hot-chili-peppers-insieme-foto.jpg" alt="" class="wp-image-1847" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/john-frusciante-flea-red-hot-chili-peppers-insieme-foto.jpg 700w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/john-frusciante-flea-red-hot-chili-peppers-insieme-foto-500x441.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>John e Flea insieme nel 2019.</figcaption></figure></div>



<p>Questo è stato il punto di svolta. A fine anno John Frusciante, il chitarrista che ha suonato negli album più famosi dei Chili Peppers, era nel gruppo per la terza volta, sostituendo il suo sostituto <strong>Josh Klinghoffer</strong>. <strong>«Se un famigliare con cui non hai contatti torna da te chiedendoti: &#8220;Hey, posso far di nuovo parte della famiglia?&#8221;, tu non hai scelta, non puoi dirgli di no».</strong></p>



<p>È l&#8217;inizio del 2022 e i ricostituiti Red Hot Chili Peppers si stanno preparando alla pubblicazione del loro dodicesimo album, <strong><em>Unlimited Love</em></strong>.&nbsp; È un titolo perfetto per i Chili Peppers, in parte perché emana esattamente il tipo di vibrazioni che coltivano da molto tempo e in parte perché sembra essere riferito alla <strong>Love Unlimited</strong>, l&#8217;orchestra che accompagnava <strong>Barry White</strong> negli anni &#8217;70.<br><strong>«Non è vero»</strong>, dice <strong>Kiedis</strong> a proposito dell&#8217;ultima cosa. Dice che sono le parole di una nuova canzone, <strong><em>She&#8217;s A Lover</em></strong>, che il produttore <strong>Rick Rubin</strong> ha scelto. <strong>«Ho cercato di combattere questa decisione, perché mi piacevano altri titoli. Ma questo è stato il più votato dalla maggioranza e quindi va bene, io credo nel gruppo».</strong></p>



<p>Quando chiedo a Frusciante perché se ne andò la seconda volta, lui esita prima di rispondere. La sua risposta, quando arriva, è onesta ma diplomatica. Durante la notte, tuttavia, ricevo un’email in cui mi chiede se può chiarire alcuni punti.<br>La sua risposta seguente è lunga e dettagliata, ma anche lucida e, se possibile, ancor più rivelatrice di quella originale. In essa, parla di come è diventato <strong>«mentalmente squilibrato negli ultimi anni in cui andammo in tour»</strong>, a causa anche, spiega, dello sforzo richiesto nel mixare <strong><em>Stadium Arcadium</em></strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Quando andai in tour, avevamo finito di masterizzare appena il giorno prima e avevo davvero bisogno di una pausa»</em></p><cite>John Frusciante sul suo secondo abbandono</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="940" height="705" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/GettyImages-71713575.jpg" alt="" class="wp-image-1848" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/GettyImages-71713575.jpg 940w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/GettyImages-71713575-500x375.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/GettyImages-71713575-768x576.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/GettyImages-71713575-95x71.jpg 95w" sizes="auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px" /><figcaption>I Peppers durante il tour di <em>Stadium Arcadium</em>.</figcaption></figure></div>



<p>In un altro punto scrive del suo interesse per l’<strong>occulto</strong>. <strong>«Mentre il tour procedeva, mi addentrai profondamente nell’occulto, che divenne un modo per evadere dalla mentalità della vita da tour. L’occulto tende a ingrandire qualunque cosa tu sia, ed io ero un disastro squilibrato».</strong><br>Quando il tour finì, dice, realizzò che doveva <strong>«semplificare il mio rapporto con la vita e con la musica. Il mio ego era diventato una parte troppo grande di ciò che esprimevo come chitarrista»</strong>. Cominciò quindi a immergersi nel comporre e suonare musica elettronica, per <strong>«ricominciare da capo»</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="588" height="360" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/84p5hvy0bxt21.png" alt="" class="wp-image-1849" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/84p5hvy0bxt21.png 588w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/84p5hvy0bxt21-500x306.png 500w" sizes="auto, (max-width: 588px) 100vw, 588px" /><figcaption>John Frusciante nella sua fase &#8216;elettronica&#8217;.</figcaption></figure></div>



<p>L’impressione è quella di un uomo che soffriva la pressione delle responsabilità – verso i suoi compagni di band, verso i fan, ma soprattutto verso se stesso. <strong>«Ovviamente c’erano problemi interpersonali all’interno del gruppo»</strong>, conclude, <strong>«ma quelli si sarebbero potuti risolvere facilmente, se io non fossi stato completamente esaurito e sbilanciato»</strong>.</p>



<p>Il resto della band non fu sorpreso quando lui li informò di voler abbandonare.<br><strong>«John era assolutamente convinto di non voler più fare questo genere di cose»</strong>, dice Kiedis. <strong>«Perciò, quando lo disse a Flea e a me, non ci fu neanche un momento in cui ce ne uscimmo con robe tipo &#8220;andiamo, possiamo sistemare tutto&#8221;. Gli dicemmo &#8220;ti capiamo, è evidente che non è ciò che vuoi fare&#8221;»</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Direi che ‘sollievo’ è probabilmente la parola che meglio descriveva quella situazione per tutti noi, John incluso»</em></p><cite>Anthony Kiedis sulla seconda separazione da Frusciante</cite></blockquote>



<p>A differenza della dura salita che dovettero affrontare per rimpiazzare Frusciante al suo primo abbandono, stavolta i Chilis avevano un sostituto già pronto in Josh Klinghoffer.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="266" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/Josh-Klinghoffer-1.jpg" alt="" class="wp-image-1851"/><figcaption>Josh Klinghoffer nel 2009, anno in cui ha sostituito Frusciante come chitarrista della band.</figcaption></figure></div>



<p><br>Di quasi due decenni più giovane del resto del gruppo, aveva lavorato come <strong>tecnico della chitarra</strong> di Frusciante e suonato come <strong>musicista di supporto</strong> in <em>Stadium Arcadium</em>, oltre a comparire in diversi album da solista che Frusciante pubblicò durante la sua seconda esperienza nella band.<br>I due album che i Chili Peppers hanno fatto con Klinghoffer – <strong><em>I’m With You</em></strong> e <strong><em>The Getaway</em></strong> – hanno tenuto in piedi la loro vena creativa. Ma quando iniziarono a lavorare sul materiale per il loro undicesimo album, sentirono che qualcosa non andava. I pezzi non si incastravano come avrebbero dovuto. Fu allora che Flea disse a Kiedis di aver parlato con Frusciante, e che credeva che il chitarrista potesse essere pronto a diventare, ancora una volta, un Red Hot Chili Pepper.</p>



<p><strong>«Devo dirti una cosa che ho in mente. Riguarda John…»</strong>.<br>La conversazione tra Flea e Kiedis avvenuta verso la fine del 2019 fu il punto di svolta che avrebbe condotto i Chilis dove si trovano oggi.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Si trattò di un bizzarro momento in cui John, che si era separato dai Red Hot Chili Peppers da molto tempo e si trovava là fuori da qualche parte nel suo mondo, aveva avuto lo stesso pensiero mio e di Flea, allo stesso tempo»</em></p><cite>Anthony sull&#8217;idea condivisa del ritorno di John</cite></blockquote>



<p>Non fu però un gioco da ragazzi: c’erano una serie di emozioni complesse coinvolte ed un grosso bagaglio storico da elaborare. Frusciante aveva trascorso l’ultimo decennio dedicandosi alla musica elettronica. <strong>«Tutto ciò che volevo fare era comporre musica su delle macchine con cui potevo fare tutto da solo, senza litigare con qualcuno»</strong>, dice. Si esercitava ancora con la chitarra, assicura, ma non scriveva una vera canzone rock da anni e si domandava se poteva ancora farlo (a quanto pare poteva: la prima canzone che propose fu il confusamente potente <strong>primo singolo</strong> dell’album <em>Unlimited Love</em>, <strong><em>Black Summer</em></strong>).</p>



<p>C’era anche da risolvere la questione con Klinghoffer. Flea lo invitò a casa sua per un incontro di gruppo, dove gli fu detto che Frusciante stava tornando. <strong>«Schiantai la mia auto in garage, ero nervosissimo»</strong>, dice Flea sull’incontro.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Sai, Josh è una persona favolosa. Mi ha aiutato a livello personale, come qualcuno da cui potevo andare quando ero ferito e piangevo mentre ero sulla strada. Lui suonava alla grande, ha dato il suo contributo ed è una bella persona. Ma con John avevamo un linguaggio che abbiamo sviluppato assieme sin da quando eravamo giovani»</em></p><cite>Flea sul rapporto con Josh e con John</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/red-hot-chili-peppers-bologna-torino-2016-best-of-marchioni-10.jpg" alt="" class="wp-image-1852" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/red-hot-chili-peppers-bologna-torino-2016-best-of-marchioni-10.jpg 800w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/red-hot-chili-peppers-bologna-torino-2016-best-of-marchioni-10-500x333.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/red-hot-chili-peppers-bologna-torino-2016-best-of-marchioni-10-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Flea e Josh.</figcaption></figure></div>



<p>Di seguito, Klinghoffer rivelò che il suo licenziamento lo percepì <strong>«come una morte»</strong>, sebbene ora sembri non esserci più cattivo sangue. Kiedis è rimasto in contatto con lui dopo la sua partenza e <strong>Chad Smith</strong> suona con Klinghoffer nella band solista di <strong>Eddie Vedder</strong>. Lui suona anche come <strong>chitarrista turnista</strong> con i <strong>Pearl Jam</strong> (una band che amava sopra ogni cosa, secondo Kiedis). Se pur non è stata una cosa da poco, le cose si sono succedute rapidamente.</p>



<p>Frusciante prese un paio di settimane per pensare se questo fosse davvero quello che desiderava. Decise che era così (anche con alcune condizioni che non ha intenzione di divulgare). Propose di riavvicinarsi musicalmente di nuovo facendo <strong>jam</strong> sulle <strong>vecchie canzoni</strong> dei Peppers risalenti al suo arrivo e a quello di Chad Smith nella band. Fecero anche <strong>cover</strong> di alcuni vecchi blues man come <strong>Freddie King</strong> e <strong>John Mayall</strong>, pezzi classici dei <strong>The Kinks</strong>, dei <strong>Beach Boys</strong> ed anche dei <strong>Bee Gees</strong>. <strong>«Pensavo non sarebbe stato il massimo metterci a scrivere a freddo, dopo non aver suonato assieme per dieci anni»</strong>, dice Frusciante ora.</p>



<p>La <strong>pandemia</strong> si è rivelata provvidenziale, permettendo alla band molto più tempo e privacy rispetto alla norma per lavorare su <em>Unlimited Love</em>, prodotto da Rick Rubin, che torna nel <strong>Team RHCP</strong> dopo esserne uscito con <em>The Getaway</em>. Come tutti i loro migliori lavori, il risultato è un disco riconoscibile come Peppers, ma che suona come nulla fatto prima. Anche – e soprattutto – tra quelli fatti con John Frusciante.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«John Frusciante è il miglior musicista con cui abbia mai suonato. È visibile ovunque, dai piccoli dettagli al quadro completo. Il suo rapporto con la musica è così puro, ha così tanta integrità, conoscenza, lavoro e pratica. Ogni nota che suona nasce da questo cuore immenso. È così bello»</em></p><cite>Flea su John Frusciante</cite></blockquote>



<p>Glielo ha detto? <strong>«Cazzo, no»</strong> sbuffa Flea. <strong>«Non gli dico questo»</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="498" height="388" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/tumblr_nb7729KH1P1rqff2uo1_500.png" alt="" class="wp-image-1853"/><figcaption>Flea e John nel 2004</figcaption></figure></div>



<p>E quindi, ci risiamo ancora. Il perpetuo complesso sistema che sono i Red Hot Chili Peppers è di nuovo in moto. Come nel 1999, sembra nuovamente completo. Di certo, c’è un elefante nella stanza. Frusciante ha già lasciato la band due volte. Può sembrare un po’ inappropriato ma va chiesto: sono preoccupati che possa accedere una terza volta?<br>No, non è qualcosa che gli passa per la mente, afferma Kiedis.<br>No, ribadisce Flea, loro vivono il momento, sono grandiosi, perché dovrebbero considerare ciò?<br>Ancora una volta, Frusciante prende il suo tempo per rispondere alla domanda, in seguito risponde via mail in modo più profondo. <strong>«Non c’è modo di vedere il futuro»</strong>, conclude, prima di averci spiegato che nessuno ha chiesto alcuna garanzia quando è tornato. Di sicuro, aggiunge, <strong>«se le cose diventano tossiche e nocive e non vi è modo di migliorarle»</strong>, probabilmente lascerebbe – nessuno vuole far fare cose che altri non desiderano.</p>



<p>E poi arriva al nocciolo della relazione, non solo tra i Peppers e Frusciante, ma anche tra i Chilis e gli altri.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l’uno con l’altro. Portiamo fuori cose dall’altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo. La possibilità di aver fatto un disco del genere ha significato tutto per me. Siamo tutti grati che questo stia avvenendo ora. I nostri cuori sono dentro di esso, e va bene così»</em></p><cite>John sul nuovo album e sull&#8217;essere membro dei Red Hot Chili Peppers</cite></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="450" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/title_ttmnews_14242-20211014170648.jpg" alt="" class="wp-image-1854" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/title_ttmnews_14242-20211014170648.jpg 750w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/title_ttmnews_14242-20211014170648-500x300.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/title_ttmnews_14242-20211014170648-730x438.jpg 730w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /><figcaption>I Red Hot Chili Peppers del 2022.</figcaption></figure></div>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus: Il ritorno di Rick</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/qPUZGnfBiQ2JShBugPzeGE-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1855" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/qPUZGnfBiQ2JShBugPzeGE-1024x576.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/qPUZGnfBiQ2JShBugPzeGE-500x281.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/qPUZGnfBiQ2JShBugPzeGE-768x432.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/qPUZGnfBiQ2JShBugPzeGE-1536x864.jpg 1536w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/03/qPUZGnfBiQ2JShBugPzeGE-2048x1152.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Rick Rubin, storico produttore della band.</figcaption></figure></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Quando Flea, John e Chad sono assieme in una stanza suonando assieme, c’è una sensazione trascendente. Poi, quando Anthony canta, diventano i Peppers»</em></p><cite>Rick Rubin sulla band</cite></blockquote>



<p>Il <strong>produttore</strong> di <em>Unlimited Love</em> <strong>Rick Rubin</strong> parla a <strong>Classic Rock</strong> della band con cui ha lavorato dentro e fuori (più dentro) dal 1991.<br><strong>«La loro capacità di canalizzare i picchi musicali su una base semplice è qualcosa di ultraterreno, davvero un caso in cui gli ingredienti confluiscono in qualcosa che va oltre la somma dei singoli. E le parti sono buone così come vengono»</strong>.</p>



<p>Frusciante non è il solo ad essere tornano nei Chili Peppers per <em>Unlimited Love</em>. L’altro è Rubin, che ha ceduto la produzione a <strong>Danger Mouse</strong> per il precedente album dei Peppers <em>The Getaway</em> del 2016, richiesto fortemente dall’allora chitarrista Josh Klinghoffer. <strong>«Rick è un membro della famiglia»</strong>, dice Anthony Kiedis. <strong>«Non sapevo quanto mi sarebbe mancato finché non abbiamo deciso di fare un disco senza di lui. Mancava come forza energetica, dinamica e misteriosa»</strong>.</p>



<p>Rubin era un produttore di successo già prima di incontrare i Peppers, avendo lavorato con artisti come <strong>Run DMC</strong>, <strong>Slayer</strong>, <strong>The Cult</strong> e – primi fra tutti – i <strong>Beastie Boys</strong>, il cui album di debutto <strong><em>Licensed to III</em></strong> ha venduto oltre 10 milioni di copie. Anche <strong><em>Blood Sugar Sex Magik</em></strong> si rivelo un’esperienza fruttuosa reciproca, lanciando nella stratosfera la carriera dei Peppers e rendendo ufficialmente Rubin uno dei guru del suono dell’era moderna.<br><strong>«Nessuno sa ascoltare come ascolta lui»</strong>, afferma Kiedis. <strong>«Lui si sedeva, lasciava che noi suonassimo tutta questa musica, ascoltava, sorrideva e ballava in giro. Per noi era tipo: “Ok, siamo tornati. Adesso abbiamo la forza di Rick Rubin nel nostro gruppo&#8221;».</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jim Scott: «In studio era Frusciante a guidare le sessioni»</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/in-evidenza/jim-scott-in-studio-era-frusciante-a-guidare-le-sessioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Generale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 12:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste tradotte]]></category>
		<category><![CDATA[John Frusciante]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[by the way]]></category>
		<category><![CDATA[californication]]></category>
		<category><![CDATA[jim scott]]></category>
		<category><![CDATA[josh klinghoffer]]></category>
		<category><![CDATA[scar tissue]]></category>
		<category><![CDATA[shadows collide with people]]></category>
		<category><![CDATA[ultimate-guitar.com]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ingegnere del suono della band (in un&#8217;intervista su YouTube riassunta da Ultimate-Guitar.com e tradotta da noi) parla dell&#8217;esperienza in studio di registrazione con John Il produttore e ingegnere del suono Jim Scott ha parlato recentemente della sua esperienza di lavoro con John Frusciante, per gli album &#8220;Californication&#8221; (1999) e &#8220;By the Way&#8221; (2002) dei Red Hot Chili Peppers, così come per l’album solista di Frusciante “Shadows Collide With People&#8221; (2003). John Frusciante uscì all’improvviso dai Red Hot Chili Peppers nel maggio del 1992, e la band quindi ingaggiò Dave Navarro come chitarrista. Frusciante fece il suo rientro nella band nell’aprile del 1998, dopo essersi disintossicato completamente dalla dipendenza dall’eroina con cui aveva lottato durante il suo periodo fuori dalla band. Con hits come il singolo che dà il nome all’album, “Otherside” e “Scar Tissue”, “Californication” sarebbe diventato il loro disco di maggior successo commerciale, vendendo più di 15 milioni di copie in tutto il mondo. Dopo essersi nuovamente separato dalla band nel 2009, Frusciante si è riunito con i RHCP nel 2019. Il primo aprile, I Red Hot Chili Peppers pubblicheranno “Unlimited Love”, il loro dodicesimo album in studio, e il primo da “Stadium Arcadium” del 2006 con Frusciante nella &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ingegnere del suono della band (in un&#8217;intervista su YouTube <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ultimate-guitar.com/news/general_music_news/red_hot_chili_peppers_sound_engineer_describes_what_john_frusciante_was_like_in_the_studio.html" target="_blank">riassunta da Ultimate-Guitar.com</a> e tradotta da noi) parla dell&#8217;esperienza in studio di registrazione con John</h2>



<p>Il produttore e ingegnere del suono <strong>Jim Scott</strong> ha parlato recentemente della sua esperienza di lavoro con <strong>John Frusciante</strong>, per gli album &#8220;<strong>Californication</strong>&#8221; (1999) e &#8220;<strong>By the Way</strong>&#8221; (2002) dei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>, così come per l’album solista di Frusciante “<strong>Shadows Collide With People</strong>&#8221; (2003).</p>



<p>John Frusciante uscì all’improvviso dai Red Hot Chili Peppers nel maggio del 1992, e la band quindi ingaggiò <strong>Dave Navarro</strong> come chitarrista. Frusciante fece il suo rientro nella band nell’aprile del 1998, dopo essersi disintossicato completamente dalla dipendenza dall’eroina con cui aveva lottato durante il suo periodo fuori dalla band.</p>



<p>Con hits come il singolo che dà il nome all’album, “<strong>Otherside</strong>” e “<strong>Scar Tissue</strong>”, “<strong>Californication</strong>” sarebbe diventato il loro <strong>disco di maggior successo</strong> commerciale, vendendo <strong>più di 15 milioni di copie</strong> in tutto il mondo. Dopo essersi nuovamente separato dalla band nel 2009, <strong>Frusciante si è riunito con i RHCP nel 2019</strong>. Il primo aprile, I Red Hot Chili Peppers pubblicheranno “<strong>Unlimited Love</strong>”, il loro dodicesimo album in studio, e il primo da “<strong>Stadium Arcadium</strong>” del 2006 con Frusciante nella formazione.</p>



<p>Jim Scott è un <strong>produttore, ingegnere del suono e plurivincitore di Grammy</strong>, che ha lavorato con un gran numero di grandi nomi dell’industria musicale, oltre ai RHCP. Nell’<strong>intervista con lo youtuber Daniel S</strong>, Scott descrive il modo di lavorare in studio di John durante le sessioni di registrazione di &#8220;Californication&#8221; e &#8220;By the Way&#8221;, ricorda come Frusciante utilizzò la sua chitarra per l’<strong>assolo</strong> di “<strong>Scar Tissue</strong>” e descrive il <strong>processo creativo</strong> di <strong>Frusciante</strong> e <strong>Klinghoffer</strong> per &#8220;Shadows Collide With People&#8221;. Ecco alcune delle cose che ha detto.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="How JOHN FRUSCIANTE Records Guitar: RHCP Engineer Jim Scott (Californication, By The Way, 1 Hot Min)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/kSa4mGEqLXU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption>Il video dell&#8217;intervista di Scott con Daniel S.</figcaption></figure>



<p>«Allora Jim, hai lavorato sia sull’album “Californication” sia su “By The Way”: com’era lavorare con John Frusciante? Come approcciava la registrazione delle chitarre al tempo?»</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«John non si sedeva mai su una sedia, sedeva sempre per terra e suonava la chitarra. Aveva solo i cavi e, beh, collegava un pedale alla volta. Una cosa specifica che ricordo con grande affetto è la canzone “Scar Tissue”, una grande canzone. È brillante, è una canzone densa e importante, a guardare alle persone che ci hanno contribuito»</em></p><cite>Jim Scott su &#8220;Scar Tissue&#8221;</cite></blockquote>



<p><em><strong>«John non aveva molta attrezzatura in quel momento, non aveva molte chitarre. Penso che stesse condividendo il roadie con Flea per essere aiutato a cambiare le corde e cose del genere. E io avevo un po’ di attrezzatura, sono un collezionista di attrezzi vari, e ho uno studio, quindi ho delle chitarre, degli amplificatori e tutto quanto. E li avevo anche in quel periodo</strong></em>. <em><strong>Quindi, per sicurezza, generalmente portavo un rullante o una grancassa o una chitarra a tutte le sessioni a cui ho partecipato. È una delle mie chitarre a suonare nell’assolo di chitarra di Scar Tissue – quell’assolo ‘gommoso’ – una vecchia Fender Jaguar che possiedo. E questo è davvero… Beh, mi ha fatto davvero tanto piacere, mi sono divertito moltissimo</strong></em><strong><em>».</em></strong></p>



<p>«Quindi tutte le parti di chitarra di John le avete registrate con lui seduto per terra?»</p>



<p><strong><em>«Esatto»</em>.</strong></p>



<p>«Che figata. È andata così anche per “By The Way”?»</p>



<p><em><strong>«Penso di sì. All’epoca non lo seguivamo anche nella control room come facciamo adesso. A volte è più divertente avere qualcuno nella control room, ma a lui piaceva sedere vicino ai suoi amplificatori. Sai, John è piuttosto schivo».</strong></em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Era il momento in cui John aveva riguadagnato a pieno le sue forze, le sue potenzialità e la sua credibilità. Ed era il leader della band, un leone, era incredibile. Era la principale forza creativa della band»</em></p><cite>Jim Scott su John Frusciante</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/02/givfr3i8w6361-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1775" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/02/givfr3i8w6361-768x1024.jpg 768w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/02/givfr3i8w6361-375x500.jpg 375w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/02/givfr3i8w6361.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption>John Frusciante nel 2002.</figcaption></figure>



<p><strong><em>«E ripensando a “By The Way”, le cose erano estremamente più complicate. Ci sono cori di sottofondo dappertutto, tanti tanti livelli di chitarra dappertutto, livelli di tastiera dappertutto. E John faceva tutto questo su questi suoi sintetizzatori modulari che erano complicati: avrebbe passato ore a ottenere suoni – stessa cosa con le parti di chitarra e con i cori».</em></strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>«Beh, John è una persona estremamente talentuosa. Specialmente nell’album “By The Way”, ha sicuramente guidato le sessioni»</em></p><cite>Jim Scott su John Frusciante e &#8220;By The Way&#8221;</cite></blockquote>



<p><strong><em>«Sai, una volta che basso e batteria erano stati registrati, non rimanevano molte percussioni. Non ci sono molti tamburi o shaker o bonghi o questa roba in quei dischi. Perciò Chad aveva praticamente finito, Flea aveva praticamente finito. E Anthony… Parecchie volte non registrava nulla delle parti vocali insieme a noi mentre registravamo la canzone. Avrebbe registrato la voce o finito i testi solo successivamente. E spesso avrebbe registrato… avevamo messo su per lui uno studio in un hotel, e avrebbe registrato le sue parti vocali in albergo.<br>Per quanto riguarda l&#8217;album solista di John però – quello che ho fatto insieme a lui chiamato “Shadows Collide With People” – la cosa all’inizio era molto più un progetto di collaborazione tra lui e Josh Klinghoffer»</em></strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong><em>«</em></strong><em>Era tipo un progetto di Josh, molto bello peraltro. Loro erano grandi amici, compagni, e scrivevano canzoni insieme, andavano in studio insieme, e c’era molta felicità</em><strong><em>»</em></strong></p><cite>Jim Scott su &#8220;Shadows Collide With People&#8221; e sul rapporto tra John e Josh</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="770" height="708" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/02/49cd567d27994d938decfe83d8a64c3c.jpg" alt="" class="wp-image-1776" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/02/49cd567d27994d938decfe83d8a64c3c.jpg 770w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/02/49cd567d27994d938decfe83d8a64c3c-500x460.jpg 500w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2022/02/49cd567d27994d938decfe83d8a64c3c-768x706.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 770px) 100vw, 770px" /><figcaption>John Frusciante e Josh Klinghoffer nel 2004.</figcaption></figure>



<p><strong><em>«Quegli album sono molto più pericolosi e rischiosi perché, sai, provi cose diverse, provi a ottenere suoni di batteria diversi attraverso un modo di fare diverso dal solito, perché solitamente facciamo sempre nello stesso modo. Era più una cosa tipo: proviamo a fare qualcosa di davvero diverso. Perché no? E se lo odiassimo? Beh, troveremo qualcosa che ci piaccia. Quindi John non aveva bisogno di chiedere tante opinioni quando scriveva il suo album. Se ne sentiva totalmente responsabile, tipo: ‘Questo è ciò che faremo’».</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Josh Klinghoffer: ascolta due brani inediti sotto lo pseudonimo di Pluralone</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/news/josh-klinghoffer-ascolta-due-brani-inediti-sotto-lo-pseudonimo-di-pluralone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cusano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2021 09:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti paralleli]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[josh klinghoffer]]></category>
		<category><![CDATA[pluralone]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; senza ombra di dubbio un ottimo momento per Josh Klinghoffer, che dopo essere entrato nella live band dei Pearl Jam (ne abbiamo parlato qui) ed aver collaborato al nuovo singolo solista di Eddie Vedder, ha pubblicato due nuovi brani inediti sotto lo pseudonimo di Pluralone, suo progetto solista in piedi da un paio d&#8217;anni. L&#8217; ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers ha difatti rilasciato le canzoni &#8220;Across The Park&#8221; e &#8220;Sevens&#8221;, che saranno pubblicate sottoforma di vinile 7 pollici che saranno disponibili dal prossimo 15 aprile. E&#8217; possibile pre-ordinare i dischi cliccando qui. Klinghoffer, in merito a queste nuove composizioni, ha dichiarato via e-mail a spin.com: &#8220;Queste canzoni sono state le ultime scritte nel periodo di compisizione di I Don&#8217;t Feel Well. &#8220;Across The Park&#8221; parla di una relazione andata storta in modo orrendo. La vita non smette mai di essere spaventosamente sorprendente, vero?.Tutta la musica tranne il basso è stata registrata a casa mia sulla mia cassetta Tascam a 8 tracce. Oh, sono presenti anche delle bellissime parti di archi scritti e suonati da Nate Walcott. &#8220;Seven&#8221; invece è stata scritta la stessa notte di &#8220;Obscene&#8221; dopo una mia telefonota con Danger Mouse, mentre cercavamo nuove idee &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>E&#8217; senza ombra di dubbio un ottimo momento per <strong>Josh Klinghoffer</strong>, che dopo essere entrato nella live band dei <strong>Pearl Jam</strong> (<a rel="noreferrer noopener" href="http://www.venicequeen.it/in-evidenza/josh-klinghoffer-e-il-nuovo-turnista-per-i-pearl-jam/" target="_blank"><strong>ne abbiamo parlato qui</strong></a>) ed aver collaborato al nuovo singolo solista di <strong>Eddie Vedder</strong>, ha pubblicato due nuovi brani inediti sotto lo pseudonimo di <strong>Pluralone</strong>, suo progetto solista in piedi da un paio d&#8217;anni.</p>



<p>L&#8217; ex chitarrista dei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> ha difatti rilasciato le canzoni &#8220;Across The Park&#8221; e &#8220;Sevens&#8221;, che saranno pubblicate sottoforma di vinile 7 pollici che saranno disponibili dal prossimo 15 aprile.  <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.spin.com/2021/09/josh-klinghoffer-pluralone-across-the-park-sevens-single/" target="_blank"><strong>E&#8217; possibile pre-ordinare i dischi cliccando qui.</strong></a> </p>



<p>Klinghoffer, in merito a queste nuove composizioni, ha dichiarato via e-mail a <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.spin.com/2021/09/josh-klinghoffer-pluralone-across-the-park-sevens-single/" target="_blank"><strong>spin.com</strong></a>: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Queste canzoni sono state le ultime scritte nel periodo di compisizione di I Don&#8217;t Feel Well. &#8220;Across The Park&#8221; parla di una relazione andata storta in modo orrendo. La vita non smette mai di essere spaventosamente sorprendente, vero?.<br>Tutta la musica tranne il basso è stata registrata a casa mia sulla mia cassetta Tascam a 8 tracce. Oh, sono presenti anche delle bellissime parti di archi scritti e suonati da Nate Walcott. </p><p>&#8220;Seven&#8221; invece è stata scritta la stessa notte di &#8220;Obscene&#8221; dopo una mia telefonota con Danger Mouse, mentre cercavamo nuove idee per i RHCP. Nel brano suona una geniale parte di batteria Jack Irons.&#8221; </p></blockquote>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Across The Park" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/g08kfbDIxb4?list=OLAK5uy_n09mWKVT31C0zgI-axLis04ciwpOZO0hM" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Sevens" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/66dzcbeHKEM?list=OLAK5uy_n09mWKVT31C0zgI-axLis04ciwpOZO0hM" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Josh Klinghoffer è il nuovo turnista per i Pearl Jam</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/news/josh-klinghoffer-e-il-nuovo-turnista-per-i-pearl-jam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ntjr]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2021 18:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti paralleli]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[eddie vedder]]></category>
		<category><![CDATA[jack irons]]></category>
		<category><![CDATA[josh klinghoffer]]></category>
		<category><![CDATA[live]]></category>
		<category><![CDATA[pearl jam]]></category>
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					<description><![CDATA[I Pearl Jam accolgono, dopo il loro storico primo turnista ufficiale &#8220;Boom&#8221;, anche Josh Klinghoffer come polistrumentista di supporto alla loro attività live. È successo proprio ieri, Sabato 18 Settembre, in occasione del primo concerto ufficiale volto a promuovere il loro ultimo album Gigaton, uscito in piena pandemia Covid-19 in data 27 Marzo 2020 ed ancora mai performato dal vivo. I Pearl Jam sono saliti sul palco del Sea.Hear.Now Festival ad Asbury Park, nel New Jersey, di fronte a 30 mila spettatori, nel rispetto delle normative anti-Covid. Klinghoffer si è occupato delle tastiere, dei cori, delle chitarre, delle percussioni e del tamburello, in particolar modo proprio nelle canzoni tratte dall&#8217;ultimo lavoro in studio della band di Seattle, Gigaton. Non è una novità che Josh si sia avvicinato così tanto alla band di Vedder e soci. Per le date americane del tour del 2020 era già stato ingaggiato come artista di apertura, salvo poi l&#8217;annullamento delle stesse a seguito del dilagare della pandemia; aveva partecipato a distanza alla performance del singolo apripista Dance Of The Clairvoyants (registrata per il benefit All In WA) e, come già segnalato nella nostra NEWS, ha preso parte all&#8217;imminente disco solista di Eddie Vedder dal titolo &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>Pearl Jam</strong> accolgono, dopo il loro storico primo turnista ufficiale &#8220;Boom&#8221;, anche <strong>Josh Klinghoffer</strong> come polistrumentista di supporto alla loro attività live.</p>



<p>È successo proprio ieri, Sabato 18 Settembre, in occasione del primo concerto ufficiale volto a promuovere il loro ultimo album <strong>Gigaton</strong>, uscito in piena pandemia Covid-19 in data 27 Marzo 2020 ed ancora mai performato dal vivo.</p>



<p>I <strong>Pearl Jam</strong> sono saliti sul palco del <strong>Sea.Hear.Now Festival</strong> ad Asbury Park, nel New Jersey, di fronte a 30 mila spettatori, nel rispetto delle normative anti-Covid.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Pearl Jam - Seven O&#039;Clock (live debut) - Asbury Park (September 18, 2021)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/YvpKyvSMufk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Klinghoffer si è occupato delle tastiere, dei cori, delle chitarre, delle percussioni e del tamburello, in particolar modo proprio nelle canzoni tratte dall&#8217;ultimo lavoro in studio della band di Seattle, <strong>Gigaton</strong>.</p>



<p>Non è una novità che <strong>Josh</strong> si sia avvicinato così tanto alla band di <strong>Vedder</strong> e soci. Per le date americane del tour del 2020 era già stato ingaggiato come artista di apertura, salvo poi l&#8217;annullamento delle stesse a seguito del dilagare della pandemia; aveva partecipato a distanza alla performance del singolo apripista <em>Dance Of The Clairvoyants</em> (registrata per il benefit All In WA) e, come già segnalato nella nostra <strong><a href="http://www.venicequeen.it/in-evidenza/eddie-vedder-nel-nuovo-singolo-long-way-anche-chad-smith-e-josh-klinghoffer/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NEWS</a>,</strong> ha preso parte all&#8217;imminente disco solista di <strong>Eddie Vedder</strong> dal titolo <strong>Earthling</strong> (è già uscito il singolo <em>Long Way</em>, con anche <strong>Chad Smith</strong> alla batteria).</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="All In WA - Pearl Jam - Dance of the Clairvoyants" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/Sv9dX55bbe8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Eddie Vedder - Long Way (Official Lyric Video)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/sHqd5Q7pYo0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>I <strong>Pearl Jam</strong>, tramite i loro canali ufficiali, non hanno ancora rilasciato dichiarazioni in merito. Ci aspettiamo però che già dal prossimo weekend, quando il palco dell&#8217;<strong>Ohana Festival</strong> ideato proprio da <strong>Vedder</strong> vedrà esibirsi ancora i <strong>Pearl Jam</strong>, <strong>Josh Klinghoffer</strong> sia di nuovo al loro fianco, diventando di fatto il secondo ex-membro dei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> ad entrare nella band di Seattle dopo<strong> Jack Irons</strong>, loro batterista in pianta stabile dal 1994 al 1998.</p>



<p class="has-text-align-right">Fonti: <a href="https://www.rockol.it/news-725001/pearl-jam-concerto-dopo-tre-anni-scaletta-video?fbclid=IwAR2yeOQzy45ault4zQ9UZ1wIDq8mVqKhM7tYmFdItgw-2vpCVb9tm6hrEYE" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>rockol.it</strong></a> ; <a href="https://www.pearljamonline.it/pearl-jam-josh-klinghoffer-e-il-nuovo-turnista-del-gruppo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>pearljamonline.it</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Pluralone: due nuovi singoli con Flea e Jack Irons</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/news/pluralone-due-nuovi-singoli-con-flea-e-jack-irons/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2020 14:29:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti paralleli]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FLEA]]></category>
		<category><![CDATA[jack irons]]></category>
		<category><![CDATA[josh]]></category>
		<category><![CDATA[josh klinghoffer]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[pluralone]]></category>
		<category><![CDATA[red hot chili peppers]]></category>
		<category><![CDATA[singolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Pluralone (Josh Klinghoffer) pare si stia dando parecchio da fare da quando, lo scorso dicembre, ha concluso la sua avventura con i Red Hot Chili Peppers.Questa volta, è il turno di due nuovi singoli, pubblicati in formato 7 pollici: &#8220;Nowhere I am&#8221; e &#8220;Directrix&#8221;. «Entrambe &#8211; spiega Klingoffer &#8211; sono B-Sides di To Be One With You, e sono state lasciate fuori dall’album seguendo un ordine di importanza. In particolare, su 17 canzoni che ho scritto per l’album, sono la quindicesima e la sedicesima canzone». «Ciò nonostante, sono molto contento siano state finalmente pubblicate.Nowhere I am racchiude un messaggio universale, alla portata di tutti. Scrivendo questo brano, mi sono reso conto di quanto i miei testi siano a volte troppo enigmatici ed astrusi. Directrix è una di quelle canzoni che ho scritto senza pensarci troppo, una di quelle improvvise ispirazioni che sarebbe stato un peccato trascurare. L’ho sempre trovata un po’ troppo allegra nelle strofe, tuttavia adoro il ritornello». Anche questa volta, tra le collaborazioni troviamo il nostro Flea, al basso, e l’ex peperoncino Jack Irons, entrambi già presenti all’interno di To Be One With You. Josh ha infine affermato che nessuno dei due singoli sarà presente nel suo prossimo &#8230;]]></description>
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<p><strong>Pluralone</strong> (Josh Klinghoffer) pare si stia dando parecchio da fare da quando, lo scorso dicembre, ha concluso la sua avventura con i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>.<br>Questa volta, è il turno di due nuovi singoli, pubblicati in formato 7 pollici: &#8220;Nowhere I am&#8221; e &#8220;Directrix&#8221;.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><br>«Entrambe &#8211; spiega Klingoffer &#8211; sono B-Sides di <strong>To Be One With You</strong>, e sono state lasciate fuori dall’album seguendo un ordine di importanza. In particolare, su 17 canzoni che ho scritto per l’album, sono la quindicesima e la sedicesima canzone».</p></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Ciò nonostante, sono molto contento siano state finalmente pubblicate.<br><em><strong>Nowhere I am</strong></em> racchiude un messaggio universale, alla portata di tutti. Scrivendo questo brano, mi sono reso conto di quanto i miei testi siano a volte troppo enigmatici ed astrusi. <em><strong>Directrix</strong></em> è una di quelle canzoni che ho scritto senza pensarci troppo, una di quelle improvvise ispirazioni che sarebbe stato un peccato trascurare. L’ho sempre trovata un po’ troppo allegra nelle strofe, tuttavia adoro il ritornello». </p></blockquote>



<p>Anche questa volta, tra le collaborazioni troviamo il nostro Flea, al basso, e l’ex peperoncino Jack Irons, entrambi già presenti all’interno di <strong>To Be One With You.</strong></p>



<p>Josh ha infine affermato che nessuno dei due singoli sarà presente nel suo prossimo album, che ha iniziato a registrare a Los Angeles qualche giorno fa.</p>



<p>Potete ascoltare i brani di seguito:</p>



<figure class="wp-block-embed-spotify wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-embed-aspect-9-16 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Spotify Embed: Nowhere I Am b/w Directrix" width="300" height="380" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" src="https://open.spotify.com/embed/album/2VQ1H4Wi8h3bFfJlueObQ5?si=4NS9lVqiQLOLHdC_226T1g"></iframe>
</div></figure>



<p>Mentre potete acquistare le canzoni, <a href="https://orgmusiclabel.bandcamp.com/album/nowhere-i-am-b-w-directrix" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cliccando qui</a>. </p>
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		<title>Pluralone: guarda i suoi video di cover in tempo di quarantena</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/news/pluralone-guarda-i-suoi-video-di-cover-in-tempo-di-quarantena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cusano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2020 08:16:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
		<category><![CDATA[Tutte le notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cover]]></category>
		<category><![CDATA[josh klinghoffer]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.venicequeen.it/?p=268</guid>

					<description><![CDATA[Il Covid-19 ha costretto molti artisti ad esibirsi da casa, come unica forma di comunicazione e intrattenimento col proprio pubblico, per addolcire una quarantena che per molti è iniziata quasi due mesi fa. Non è da meno in tal senso Josh Klinghoffer, che sotto le pseudonimo Pluralone, con il quale ha avviato una carriera solista lo scorso anno, in queste settimane sta intrattenendo i propri seguaci suonando da casa propria una serie di cover (ma anche brani propri), che vedono interessati artisti come Fleetwood Mac, Tom Waits e Randy Newman, tra gli altri. Il primo disco a nome Pluralone, dal titolo To Be One With You è stato pubblicato lo scorso novembre (un mese prima di essere allontanato dai Red Hot Chili Peppers) attraverso ORG Music, ed è possibile acquistarlo su Amazon sia in formato CD che vinile. To Be One With You CDTo Be One With You vinile]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Covid-19 ha costretto molti artisti ad esibirsi da casa, come unica forma di comunicazione e intrattenimento col proprio pubblico, per addolcire una quarantena che per molti è iniziata quasi due mesi fa. </p>



<p>Non è da meno in tal senso<strong> Josh Klinghoffer</strong>, che sotto le pseudonimo <strong>Pluralone</strong>, con il quale ha avviato una carriera solista lo scorso anno, in queste settimane sta intrattenendo i propri seguaci suonando da casa propria una serie di cover (ma anche brani propri), che vedono interessati artisti come<strong> Fleetwood Mac</strong>, <strong>Tom Waits</strong> e <strong>Randy Newman</strong>, tra gli altri.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Pluralone - Dirt In The Ground (Tom Waits Cover)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/nsvt17Z_kiM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<iframe loading="lazy" title="Pluralone - Blue Moon (Big Star Cover)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/YbY5ZGcAoUU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<iframe loading="lazy" title="Pluralone - Old Man On A Farm (Randy Newman Cover)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/JTy8r2ctlDI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<iframe loading="lazy" title="Pluralone - Not (Big Thief Cover)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/1SkBdGK9TCU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<iframe loading="lazy" title="Pluralone - Barreling (live)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/n7HEG16vs-4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<iframe loading="lazy" title="Pluralone - Poison (Rocket Juice &amp; The Moon cover)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/Z0j0Vu9tLJ0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Pluralone - Storms (Fleetwood Mac cover)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/2HLgNyLo8ZM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<p>Il primo disco a nome Pluralone, dal titolo <strong><em>To Be One With You </em></strong>è stato pubblicato lo scorso novembre (un mese prima di essere allontanato dai <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>)  attraverso <strong>ORG Music</strong>, ed è possibile acquistarlo su Amazon sia in formato CD che vinile.</p>



<p class="has-text-align-center"><a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/2YDBWZS" target="_blank">To Be One With You CD</a><br><a rel="noreferrer noopener" href="https://amzn.to/2YDC7Ew" target="_blank">To Be One With You vinile </a></p>



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