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		<title>Josh Klinghoffer: «nonostante tutto, suonerei ancora con i RHCP»</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 16:26:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«[…] se mi chiedessero di suonare con loro di nuovo sarei lì in un secondo. Questa è la cosa magnifica di questo licenziamento, e fortunatamente sono riuscito a mantenere questa condizione. […]»Josh Klinghoffer Traduzione dell&#8217;intervista che Josh Klinghoffer ha rilasciato lo scorso 4 febbraio al sito spin.com. SPIN Nonostante quello che è successo, almeno puoi guardarti indietro e dire di aver vissuto un grandioso periodo con i Chili PeppersJosh Klinghoffer «L’ho sempre pensato. Quando iniziai a suonare live con loro, avevo già suonato con loro, ma non nel ruolo che stavo prendendo. Avevo dentro di me, essendo fan della band, la stessa energia che avevano loro. Mi sono sempre sentito bene e questo ha sempre avuto senso per me, nonostante la differenza d’età, e che non ero io la persona che aveva scritto quegli inni con loro. Sentivo come ci fosse una vera connessione sul palco.» SPIN E gli album?JK «Non odio o disprezzo gli album che ho fatto con loro in nessun modo. Ho ascoltato molto quelle canzoni – specialmente quando le stavamo creando. Mi sono ossessivamente immerso nella musica che stavo componendo e ad ascoltarla costantemente. Provo tanto amore per molte delle canzoni. Penso ci siano alcune canzoni sugli &#8230;]]></description>
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<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«[…] se mi chiedessero di suonare con loro di nuovo sarei lì in un secondo. Questa è la cosa magnifica di questo licenziamento, e fortunatamente sono riuscito a mantenere questa condizione. […]»</p><cite>Josh Klinghoffer</cite></blockquote>



<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Traduzione dell&#8217;intervista che <strong>Josh Klinghoffer</strong> ha rilasciato lo scorso 4 febbraio al sito <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.spin.com/2020/02/josh-klinghoffer-red-hot-chili-peppers-departure-legacy-pluralone/?fbclid=IwAR32t9ufGJnGWTMeuZAdswlxGY73CeKZF_p8-pB4eygI5ugXvqWCBU7SNEc" target="_blank">spin.com</a></strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>SPIN </em></strong>Nonostante quello che è successo, almeno puoi guardarti indietro e dire di aver vissuto un grandioso periodo con i Chili Peppers<br><strong><em>Josh Klinghoffer </em></strong>«L’ho sempre pensato. Quando iniziai a suonare live con loro, avevo già suonato con loro, ma non nel ruolo che stavo prendendo. Avevo dentro di me, essendo fan della band, la stessa energia che avevano loro. Mi sono sempre sentito bene e questo ha sempre avuto senso per me, nonostante la differenza d’età, e che non ero io la persona che aveva scritto quegli inni con loro. Sentivo come ci fosse una vera connessione sul palco.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>SPIN </em></strong>E gli album?<br><em><strong>JK </strong></em>«Non odio o disprezzo gli album che ho fatto con loro in nessun modo. Ho ascoltato molto quelle canzoni – specialmente quando le stavamo creando. Mi sono ossessivamente immerso nella musica che stavo componendo e ad ascoltarla costantemente. Provo tanto amore per molte delle canzoni. Penso ci siano alcune canzoni sugli album di cui avrei potuto fare a meno nel senso che avrei potuto lasciarle fuori per fare spazio ad altre. Sono sempre stato sorpreso da <strong>Anthony</strong> per la sua bravura nello scrivere i testi e le melodie per tutti gli album che la band ha prodotto. Puoi dire quello che vuoi su di lui come scrittore o cantante – lui ha una incredibile abilità di inventare nuova roba. Guardarlo è stato speciale.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>SPIN </em></strong>Essendo che tu hai suonato con i Chili Peppers per 10 anni, hai mai sentito che un allontanamento fosse imminente nel senso di dover stare in guardia nel caso qualcosa del genere fosse capitato?<br><strong><em>JK</em></strong> «No, per niente. La sola ragione per cui credo di non essere più nella band è perché <strong>John</strong> d’un tratto è riemerso con la voglia di voler risuonare con loro. Durante tutto questo tempo, non ho avuto contatti con lui, ma sapevo, attraverso quello che gli altri dicevano, che non aveva più voglia di suonare la chitarra. Non voleva suonare musica rock o in una band. Non pensavo avesse molti contatti con nessuno degli altri membri della band. Sapevo che lui e<strong> Flea</strong> parlavano una volta ogni tanto, ma anche quando si trovavano insieme per parlare, cercavano sempre di evitare di entrare nell&#8217;argomento. Non avevo mai pensato potesse accadere fino agli ultimi due anni. C’erano un paio di cose che mi facevano pensare <em>“Oh, chissà”</em>, ma ho abbassato la guardia. Non pensavo che questo sarebbe successo perché avevamo quasi scritto un nuovo album per intero e ne avevamo già un mucchio per stare pronti con due album e cercavamo ancora di scriverne di più. Non penso che loro vogliano fermare quel processo e scrivere di nuovo, ma non mi sorprenderebbe.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>SPIN</em></strong> Detto questo, sembra che sia stato il licenziamento più bello possibile, considerando le circostanze.<br><strong><em>JK </em></strong>«<strong>Flea</strong> è stato quello che me lo ha comunicato, 5 giorni dopo (il licenziamento) ha avuto una settimana molto emotiva. Alla fine dei conti, io e lui siamo amici e a lui è piaciuto avermi nella band che ha fondato. È un piccolo gruppo affiatato e non aprono le loro porto a tutti per lasciarli entrare senza niente. Il fatto che loro l’abbiano fatto con me e di esserci stato per così tanto tempo, è stato speciale. Il fatto che d’un tratto lui non avrà più me di fronte al suo posto in aereo come è stato per 10 anni, sarà sicuramente doloroso. Lui mi disse <em>“Non avevamo mai fatto un cambio senza una tragedia o un trauma”</em>. Penso che la mia reazione alla notizia parli del fatto che sono pieno di felicità per quanto speciale sia stata questa esperienza con loro. Solo il fatto di poter parlare con loro fuori dalla stanza e sentire le loro storie e poter raccontare loro le mie. È stato come far parte di un club incredibile per un po’. Certamente non penso che la mia amicizia con loro sia finita che le relazioni con loro non siano cambiate molto, nonostante ora non ci vediamo molto. Per qualsiasi cosa io abbia fatto nella mia vita e nella crescita che ho avuto nei miei 40 anni, posso essere solo grato. Come ho detto a <strong>Maron</strong>, non è facile per me risultare un vecchio hippie. Sono sicuro che nei periodi nei Chili Peppers ci sono stato periodi tipo <em>“Ma dai”</em> e <em>“Veramente?”</em>. Ma in tutto ciò, sono molto grato di aver fatto questo con loro e con successo. Non è facile dicono loro, <em>“Grazie e abbiamo deciso di proseguire con un’altra persona”</em>. È <strong>John</strong>, la persona con cui sono cresciuto pensando sia il migliore. Sono felice per lui che voglia suonare e produrre musica con loro.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>SPIN </em></strong>Saliresti su un palco con loro nonostante quello che è accaduto?<br><strong><em>JK </em></strong>«Amo questi ragazzi e vederli suonare i loro strumenti. Amo sentire <strong>Anthony </strong>cantare quando sta creando qualcosa. <strong>Chad</strong> ed io ridiamo e basta quando suoniamo. L’unica lamentela che posso fare è che non abbiamo suonato quanto avrei voluto. C’è qualcosa nell&#8217;essere in una band di questa portata e con degli uomini di questa età, è come essere in un business. Provi un paio di volte al giorno, poi suoni per magri due o tre ore e poi loro vanno a prendere i loro bambini e tutto il resto. Un quarantenne mai cresciuto come me pensava <em>“Ma dai, suoniamo tutto il giorno!”.</em> Quindi se mi chiedessero di suonare con loro di nuovo sarei lì in un secondo. Questa è la cosa magnifica di questo licenziamento, e fortunatamente sono riuscito a mantenere questa condizione. Al fine della fiera, sono quattro ragazzi che amano suonare con altri e quando decidono di suonare con quest’altro ragazzo, ecco che sono quei quattro ragazzi. Non sarebbe tipo <em>“Nooo”</em> avvocati e robe strane. Solo quattro ragazzi che suonano insieme.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>SPIN</em></strong> Hai ancora quei 24 brani che hai prodotto con loro? Cosa succederà?<br><strong><em>JK </em></strong>«Penso siano 24 canzoni da completare nell&#8217;arrangiamento. C’era una con un groove, un altro groove e un ritornello. Non l’abbiamo finita. C&#8217;erano almeno 10 idee sulla lista, se non di più. C&#8217;era molta roba. Avevamo iniziato a Settembre o Ottobre 2018 e avevamo scritto quasi 19 con tranne quando eravamo in tour ed <strong>Anthony</strong> era andato via due settimane per una vacanza estiva e <strong>Flea</strong> si era sposato e partito per il tour di presentazione del libro. Ecco perché eravamo fermi con la scrittura. Sicuramente loro partiranno da zero con John. L&#8217;unica possibilità (per questi brani di riemergere) è se una certa idea sia partita al 100% da <strong>Flea</strong>, forse la butteranno in mezzo dandole nuova vita. Quelle scritte insieme probabilmente saranno messe via.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>SPIN </em></strong>Lo sai che alcuni bootleg vedranno la luce da quelle sessioni a questo punto.<br><strong><em>JK</em></strong> «Se qualcuno mi aggredisse per strada e rubasse il mio iPod, allora sì.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>SPIN</em></strong> Quando hai avuto tempo di lavorare al tuo album solista?<br><strong><em>JK</em></strong> «Quando i Chili Peppers programmano i loro cicli di album, ci sono periodi di tempo vuoti. Sono riuscito a mettere insieme i <strong>Dot Hacker</strong> ma non programmare un tour. Avevamo fatto un album con i Chili e poi il tour mondiale. Per colpa di quello, sono riuscito a fare 3 album con i <strong>Dot Hacker</strong> durante i periodi di pausa. Ogni volta c&#8217;era una pausa io lavoravo e cercavo di restare impegnato. Con l&#8217;album solista, ho scritto quello che avrei voluto fare con i <strong>Dot Hacker</strong>. Questa volta, ho deciso di lasciar loro provare a fare lo sforzo e nessuno lo ha fatto, così ho registrato un album tutto da solo. Sono diventato amico di <strong>Jack Irons</strong> nel tour americano quando ci ha aperto i concerti. È sempre stato uno dei miei batteristi e musicisti preferiti.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>SPIN</em></strong> Sembra che la possibilità di aprire per i <strong>Pearl Jam</strong> sia arrivata abbastanza velocemente nonostante quello che è successo.<br><strong><em>JK</em></strong> «Il tempismo è stato pazzesco. Avevo già rilasciato il disco. L&#8217;invito per aprire il loro tour è arrivato non tanto lontano dal licenziamento dalla band. Penso che essere entrato molto più in contatto con <strong>Eddie Vedder</strong> recentemente abbia aiutato. Abbiamo suonato al suo <strong>Ohana Fest</strong> a Settembre e lui ha suonato allo show di beneficenza per la scuola di <strong>Flea</strong>. Penso che lui mi avesse chiamato solo per sapere come stavo e come andava. Gli dissi le stesse cose che ho detto a te su come fosse tutto folle e sulla tristezza e altro. Mi sento molto felice su come le cose si siano messe e cosa ho fatto con loro. Non lo sento come un fallimento. C&#8217;era buona volontà e penso che l&#8217;invito fosse esteso per aprire. Nella settimana subito dopo quello che è successo, stavo fissando un calendario completamente bianco. <strong>Jack</strong> aveva parlato di poter fare cose nel suo progetto prima dell’invito dei <strong>Pearl Jam</strong>. È stato bello avere qualcosa fare oppure sarei impazzito. È abbastanza spaventoso perché è la prima volta che suono tutto da solo.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>SPIN</em></strong> Con tutto quello che è successo come vedi la tua esperienza di chitarrista per i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>?<br><strong><em>JK </em></strong>«Sono davvero orgoglioso di cosa ho fatto. Ho lavorato tanto e non penso ci sia qualcosa per cui vergognarsi o per sentirsi male. Cinque anni fa non sarei stato così <em>zen </em>riguardo questa notizia. Sicuramente avrei dato di matto.»</p>
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		<title>Josh Klinghoffer a Rolling Stone: «Lasciare la band è stato come morire»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ntjr]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 16:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
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					<description><![CDATA[«[…] Parlò Flea principalmente, fu molto schietto: &#8220;Abbiamo chiesto a John di rientrare nella band.&#8221; Non ero sorpreso, dissi soltanto poche parole: &#8220;Avrei voluto fare qualcosa di talmente speciale da rendere questa cosa impossibile &#8230; ma sono molto felice per voi.&#8221; […]»Josh Klinghoffer Dopo le recenti dichiarazioni rilasciate a Marc Maron, è ancora Josh Klinghoffer a parlare del divorzio dalla band in cui ha militato per 10 anni, i Red Hot Chili Peppers, e lo fa ai microfoni di Rolling Stone. Rolling Stone Andiamo al sodo, Josh, al giorno della tua uscita dai Red Hot Chili Peppers.Josh Klinghoffer «Mi scrisse Flea il giorno prima, ebbi subito dei cattivi presentimenti, ma credevo che avesse a che fare con dei problemi sul nuovo album, eravamo nel bel mezzo del processo produttivo. Arrivai per ultimo e li trovai tutti seduti in giardino; parlò Flea principalmente, fu molto schietto: &#8220;Abbiamo chiesto a John di rientrare nella band.&#8221; Non ero sorpreso, dissi soltanto poche parole: &#8220;Avrei voluto fare qualcosa di talmente speciale da rendere questa cosa impossibile .. ma sono molto felice per voi.&#8221; Volevo andarmene subito, in modo da lasciarli senza rancore, senza andare a rovinare tutto quello che c&#8217;era stato in quegli anni. &#8230;]]></description>
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<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«[…] Parlò Flea principalmente, fu molto schietto: &#8220;Abbiamo chiesto a John di rientrare nella band.&#8221; Non ero sorpreso, dissi soltanto poche parole: &#8220;Avrei voluto fare qualcosa di talmente speciale da rendere questa cosa impossibile &#8230; ma sono molto felice per voi.&#8221; […]»</p><cite>Josh Klinghoffer</cite></blockquote>



<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Dopo le recenti dichiarazioni rilasciate a <strong>Marc Maron</strong>, è ancora <strong>Josh Klinghoffer</strong> a parlare del divorzio dalla band in cui ha militato per 10 anni, i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>, e lo fa ai microfoni di <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.rollingstone.com/music/music-features/josh-klinghoffer-red-hot-chili-peppers-interview-945881/?fbclid=IwAR0WCMW6dVBui72sZCW9BzoB4hSW_yuoAmtV98KCDm6rotcXOPCvw--JocY" target="_blank">Rolling Stone</a></strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>Rolling Stone </em></strong>Andiamo al sodo, Josh, al giorno della tua uscita dai Red Hot Chili Peppers.<br><strong><em>Josh Klinghoffer </em></strong>«Mi scrisse <strong>Flea</strong> il giorno prima, ebbi subito dei cattivi presentimenti, ma credevo che avesse a che fare con dei problemi sul nuovo album, eravamo nel bel mezzo del processo produttivo. Arrivai per ultimo e li trovai tutti seduti in giardino; parlò <strong>Flea</strong> principalmente, fu molto schietto: <em>&#8220;Abbiamo chiesto a <strong>John</strong> di rientrare nella band.&#8221;</em> Non ero sorpreso, dissi soltanto poche parole: <em>&#8220;Avrei voluto fare qualcosa di talmente speciale da rendere questa cosa impossibile .. ma sono molto felice per voi.&#8221;</em> Volevo andarmene subito, in modo da lasciarli senza rancore, senza andare a rovinare tutto quello che c&#8217;era stato in quegli anni. Amo quei ragazzi profondamente, non ho mai pensato di meritare il posto di John.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Puoi rivelarci le parole di <strong>Anthony</strong> quel giorno?<br><strong><em>JK </em></strong>«Non disse praticamente nulla, fu <strong>Flea</strong> a parlare; ma compresi dai suoi occhi che la decisione fu molto sofferta anche per loro. <strong>Anthony</strong> è molto paternale, il suo atteggiamento era a metà tra il bisogno di consolarmi e la voglia di tagliare corto.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Per quanto tempo durò l&#8217;incontro?<br><strong><em>JK</em></strong> «Una mezz&#8217;oretta, alla fine ci abbracciammo tutti, <strong>Chad</strong> mi scrisse il giorno dopo e mi disse che era profondamente dispiaciuto, siamo sempre stati grandi amici. Passai l&#8217;intera giornata a messaggiare, soprattutto dopo che i Red Hot pubblicarono l&#8217;annuncio sui social.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><em><strong>RS </strong></em>Sapevi qualcosa del fatto che lo avrebbero annunciato in quel modo?<br><strong><em>JK</em></strong> «Assolutamente no, pensai <em>&#8220;Wow, è una pazzia!&#8221;</em>, ed erano chiaramente parole di <strong>Flea</strong>, le riconobbi subito. Quel giorno sedetti in giardino sorseggiando un caffè e spiegando a tutti quello che fosse successo, messaggiai tre ore di fila. Lasciare la band è stato come morire, ma quante volte ti ricapita di scappare dalla morte e di vivere il resto della tua vita? Il mio cuore quel giorno si portava dentro un peso enorme, non mi capita spesso di annusare le mie emozioni così intensamente.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Il fatto che si sentissero con<strong> John</strong> da mesi, ti ha fatto sentire più o meno come essere scaricato dalla tua ragazza per il suo ex?<br><strong><em>JK </em></strong>«In un certo senso sì &#8230; sapevo che <strong>Flea</strong> si incontrasse spesso con lui, quel che non sapevo è che facessero anche delle jam insieme. Poi si mise in contatto con<strong> Anthony</strong> circa 18 mesi fa, andarono a cena insieme, e più avanti con il nostro tour manager, ed ogni volta che si metteva in contatto con qualcuno della band avevo il presentimento che prima o poi tutto ciò sarebbe successo.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Come mai non sei mai andato da <strong>Flea</strong> a dirgli <em>&#8220;devo preoccuparmi?&#8221;</em><br><strong><em>JK</em></strong> (Pausa) «Perché non avrei mai immaginato una cosa del genere, stavamo scrivendo un album, più di metà album era già stato scritto, avevamo un calendario, degli impegni da rispettare; se ciò fosse accaduto alla fine di un tour, dopo qualche settimana che io e la band non ci facevamo sentire, sarebbe stato più plausibile, ma non nel bel mezzo della scrittura di un album.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Hai detto che se tutto ciò fosse successo 5 anni fa, ti avrebbe devastato. Perché?<br><strong><em>JK</em></strong> «Perché avrebbe confermato tutti i miei presentimenti su quanto facessi schifo e quanto fossi inutile. La mia mente avrebbe accolto questi pensieri che il cervello ama regalarci in momenti di debolezza. Per lo meno, dopo 10 anni, ho avuto modo di esprimere parte della mia personalità e creatività; ho fatto tutto il possibile, anche se alla fine il fatto che <em>&#8220;non fossi John&#8221; </em>alla band pesava in certi momenti. Ma sono fiero di quello che ho portato a termine con i Chili Peppers.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Cosa pensi dei continui paragoni tra te e <strong>John Frusciante</strong>?<br><strong><em>JK</em></strong> «Li capisco, è una cosa normale tra i fan, non li biasimo; avrei preferito che notassero, tuttavia, anche il mio contributo all&#8217;interno della band al di là di<strong> John Frusciante</strong>, sotto un profilo più generale, che andava anche oltre un aspetto musicale. Quando entrai nella band, sapevo a malapena suonare la chitarra, era lo strumento che sapevo suonare meno, ed il fatto di essere semplicemente salito a bordo ed aver suonato la chitarra come se nulla fosse lo reputo uno dei traguardi più importanti della mia carriera da musicista. Al di là di ciò, sotto un profilo non-musicale, all&#8217;interno della band ho sempre cercato una certa alchimia sentimentale, ho cercato costantemente di far sentire tutti come se nulla fosse cambiato, cercando un nuovo linguaggio musicale che ci avrebbe unito, non come con <strong>John</strong>, ma per lo meno che ci avrebbe permesso di essere amici. Molte erano le emozioni che circolavano tra di noi, e fui in grado di sottolineare quest&#8217;aspetto, di portare avanti la band anche sotto questo profilo.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Cosa pensi dei due album che hai registrato con i Chili Peppers?<br><strong><em>JK </em></strong>«In verità non ne sono molto affezionato, ci sono dei brani che adoro ma in generale non mi reputo completamente soddisfatto. La decisione di abbandonare <strong>Rick Rubin</strong> per <strong>The Getaway</strong> fu tutta mia; lavorare con lui mi faceva costantemente sentire un emarginato, qualsiasi cosa dicessi, buona o cattiva che fosse, non veniva mai presa in considerazione, lui era un amico storico dei Red Hot, quindi era anche abbastanza normale, <strong>Flea</strong> ed <strong>Anthony</strong> erano i membri fondatori, <strong>Rick</strong> il loro amico di sempre; tuttavia, credevo di meritarmi anche io voce in capitolo nel processo produttivo dell&#8217;album. Per questo scegliemmo <strong>Danger Mouse</strong> su <strong>The Getaway</strong>.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Credi che (i Red Hot) scarteranno tutto quello che avevate scritto finora?<br><strong><em>JK </em></strong>«Sicuramente, e ciò mi rattrista molto, così come fui molto triste quando scartammo la maggior parte dei brani scritti durante le registrazioni di <strong>I&#8217;m With You</strong>.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Che sound speravi ci fosse nell&#8217;album che avreste dovuto registrare a breve?<br><strong><em>JK </em></strong>«Avrei voluto suonasse molto energico, mi sarebbe piaciuto dargli un sound simile a quello di <strong>Uplift Mofo</strong>.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS </em></strong>Se ti invitassero a suonare con loro, come ospite o come futuro membro, accetteresti?<br><strong><em>JK </em></strong>«Ovvio che accetterei! Sono miei amici, non rifiuterei mai di suonare con degli amici. Da quando avevo 12 anni volevo suonare in una band, con loro questo sogno si è avverato.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>RS</em></strong> Hai qualche messaggio da dare ai fan?<br><em><strong>JK </strong></em>«I fan sono l&#8217;aspetto più affascinante dell&#8217;aver fatto parte di una band. Il fatto di avere dei fan, o comunque qualcuno che apprezzi il mio contributo all&#8217;interno della band, è una cosa che mi rende molto felice, non sarò mai in grado di esprimere la mia gratitudine ed il mio amore nei loro confronti. Per chiunque apprezzi quello che ho fatto, o che mi abbia conosciuto senza disprezzarmi, sappiate che vi sono completamente grato. Spero che i miei fan saranno ancora interessati alla mia musica, anche perché non smetterò mai.»</p>



<p class="has-text-align-right"><strong><em>Traduzione a cura di Vincenzo Fasulo</em></strong></p>
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		<title>Josh Klinghoffer: «da parte mia nessun rancore verso i Red Hot Chili Peppers»</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/news/josh-klinghoffer-da-parte-mia-nessun-rancore-verso-i-red-hot-chili-peppers/</link>
		
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		<pubDate>Sun, 19 Jan 2020 16:39:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recentemente intervistato da ultimate-guitar.com per parlare del suo primo album solista, a Josh Klinghoffer sono state poste anche alcune domande in merito ai suoi 10 anni di militanza come chitarrista nei Red Hot Chili Peppers. Klinghoffer, lo scorso 5 dicembre, è stato licenziato dalla band per far di nuovo posto a John Frusciante. Di seguito vi riportiamo alcuni dei passi salienti dell&#8217;intervista tradotti in italiano. UG C’è una canzone, un riff o un assolo di cui sei orgoglioso di aver scritto con i Red Hot Chili Peppers? E invece della tua carriera in generale?JK «Da un punto di vista chitarristico? Forse “The Longest Wave” oppure il finale di “Goodbye Angels&#8221;. L’assolo di “Dark Necessities” è bello. Ho ancora un debole per “Never Is A Long Time” ma questa non la conosce nessuno. “First In Forever” del secondo disco dei Dot Hacker è ancora una delle mie canzoni preferite.» UG Quali sono le lezioni che hai imparato durante i tuoi anni nei Red Hot?JK Chiedimelo un’altra volta. UG Cosa ti ha fatto venir voglia di prendere in mano una chitarra per la prima volta? È lo stesso motivo per cui suoni anche adesso? Quali sono state le prime canzoni che hai &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Recentemente <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ultimate-guitar.com/news/interviews/josh_klinghoffer_answers_if_he_has_hard_feelings_about_rhcp_departure_names_solo_hes_proudest_of_contributing.html?fbclid=IwAR0ZS6eCOj-_vmvay68AN3s9gKp9kLRxk-ADE0NdeyFmJVfbNwDigmzBH9c" target="_blank">intervistato da ultimate-guitar.com</a></strong> per parlare del suo primo album solista, a <strong>Josh Klinghoffer</strong> sono state poste anche alcune domande in merito ai suoi <strong>10 anni</strong> di militanza come chitarrista nei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>. <strong>Klinghoffer</strong>, lo scorso 5 dicembre, è stato licenziato dalla band per far di nuovo posto a <strong>John Frusciante</strong>. Di seguito vi riportiamo alcuni dei passi salienti dell&#8217;intervista tradotti in italiano.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>UG</em></strong> C’è una canzone, un riff o un assolo di cui sei orgoglioso di aver scritto con i Red Hot Chili Peppers? E invece della tua carriera in generale?<br><strong><em>JK </em></strong>«Da un punto di vista chitarristico? Forse “The Longest Wave” oppure il finale di “Goodbye Angels&#8221;. L’assolo di “Dark Necessities” è bello. Ho ancora un debole per “Never Is A Long Time” ma questa non la conosce nessuno. “First In Forever” del secondo disco dei <strong>Dot Hacker</strong> è ancora una delle mie canzoni preferite.»</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>UG</em></strong> Quali sono le lezioni che hai imparato durante i tuoi anni nei Red Hot?<br><strong><em>JK</em></strong> Chiedimelo un’altra volta.</p>



<p class="has-medium-font-size"><em><strong>UG</strong></em> Cosa ti ha fatto venir voglia di prendere in mano una chitarra per la prima volta? È lo stesso motivo per cui suoni anche adesso? Quali sono state le prime canzoni che hai imparato?<br><strong><em>JK</em></strong> Ero stanco di portare in giro delle batterie. Ho iniziato a suonare la chitarra al campo estivo intorno al fuoco e sentivo che era più facile trasmettere emozioni suonando uno strumento più tonale. Prime canzoni? Non ricordo ma sicuramente qualcosa dei <strong>Nirvana</strong>, <strong>Sex Pistols</strong> e<strong> Pearl Jam</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>UG</em></strong> Cosa ricordi della prima canzone che hai scritto?<br><strong><em>JK</em></strong> Bhe,ricordo bene la prima canzone che ho registrato e finito. L&#8217;avevo data ad alcuni amici e a loro piaceva molto e la cantavano. È stata una bella sensazione. Ricordo che una volta che stavo jammando con Rivers [Cuomo] dei <strong>Weezer</strong> e mi ha chiesto se avevo delle canzoni, il che è stata una sorpresa totale. Ricordo di aver nervosamente cercato di insegnargliela. Sono stato timido per molto tempo, probabilmente lo sono ancora fino a un certo punto. Si chiamava &#8220;Window&#8221; quella canzone, mi ricordava <strong>Beck </strong>dell&#8217;era &#8220;Mutations&#8221;. Sono finito a suonare con Beck sei anni dopo aver scritto quella canzone, avrei dovuto fargliela sentire, si sarebbe fatto una bella risatina. In realtà mi piace ancora abbastanza. Forse la registrerò un giorno. E la pubblicherò con l&#8217;originale come lato B.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong><em>UG</em></strong> C’è del rancore tra te e i RHCP o John?<br><strong><em>JK</em></strong> Non penso, non da parte mia.</p>



<p class="has-text-align-right"><strong><em>Traduzione a cura di Francesco Colinucci</em></strong></p>
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		<title>I Red Hot Chili Peppers pronti a tornare in studio con John Frusciante</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/news/i-red-hot-chili-peppers-pronti-a-tornare-in-studio-con-john-frusciante/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 16:44:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da ormai poco meno di un mese, i Red Hot Chili Peppers hanno annunciato il ritorno in formazione del figliol prodigo John Frusciante, che aveva lasciato la band nel 2009. Il batterista del gruppo californiano Chad Smith, in questa intervista rilasciata poche ora fa a rollingstone.com, ha confermato che dopo aver suonato in alcuni festival la prossima estate (compresa una data italiana il 13 giugno al Firenze Rocks), torneranno in studio per incidere un nuovo disco. «Ho ricevuto ordini precisi di non parlare dei Red Hot in questa intervista. Posso solo dire che John è tornato, come ormai tutti sanno e siamo molto euforici. Per il momento suoneremo solo ad alcuni festival, ma il resto dell&#8217;anno lo spenderemo per lavorare al nuovo disco.»Chad Smith Smith ha poi parlato della sua seconda vita artistica, e cioè quella di &#8220;pittore a ritmo di musica&#8221;: la sua nuova collezione The Art of Chad Smith è attualmente esposta al Russell Collection Fine Art di Austin (per saperne di più vi consigliamo il video qui sotto). «Questo per me è un modo nuovo e divertente di esprimermi, anche perchè è un qualcosa che faccio nei giorni liberi della settimana. È sempre divertente, cambiare, crescere e &#8230;]]></description>
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<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Da ormai poco meno di un mese, i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> hanno annunciato il ritorno in formazione del figliol prodigo <strong>John Frusciante</strong>, che aveva lasciato la band nel 2009. Il batterista del gruppo californiano <strong>Chad Smith</strong>, in questa intervista rilasciata poche ora fa a <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.rollingstone.com/music/music-news/chad-smith-art-exhibit-confirms-new-chili-peppers-record-john-frusciante-934615/?fbclid=IwAR2xwWaJYLAcNYCtyj7gfWgDGixfhu2TCZKX0OKE8hI_Cehq3jdTy5Xw8h8" target="_blank">rollingstone.com</a></strong>, ha confermato che dopo aver suonato in alcuni festival la prossima estate (<em><strong>compresa una data italiana il 13 giugno al Firenze Rocks</strong></em>), torneranno in studio per incidere un nuovo disco.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Ho ricevuto ordini precisi di non parlare dei Red Hot in questa intervista. Posso solo dire che John è tornato, come ormai tutti sanno e siamo molto euforici. Per il momento suoneremo solo ad alcuni festival, ma il resto dell&#8217;anno lo spenderemo per lavorare al nuovo disco.»</p><cite>Chad Smith</cite></blockquote>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Smith</strong> ha poi parlato della sua seconda vita artistica, e cioè quella di <em>&#8220;pittore a ritmo di musica&#8221;</em>: la sua nuova collezione <strong>The Art of Chad Smith</strong> è attualmente esposta al <strong>Russell Collection Fine Art</strong> di <strong>Austin</strong> (per saperne di più vi consigliamo il video qui sotto).</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="The Art of Chad Smith" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/38C6fg0VVlU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
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<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«Questo per me è un modo nuovo e divertente di esprimermi, anche perchè è un qualcosa che faccio nei giorni liberi della settimana. È sempre divertente, cambiare, crescere e sfidare se stessi. Non farà male ai miei sentimenti se la mostra non piacerà a qualche appassionato di Basquiat. »</p><cite>Chad Smith</cite></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="858" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/csart-1024x858-1.jpg" alt="" class="wp-image-58" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/csart-1024x858-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/csart-1024x858-1-300x251.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/csart-1024x858-1-768x644.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Il 2019 dei Red Hot in 7 avvenimenti da ricordare</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/news/il-2019-dei-red-hot-in-7-avvenimenti-da-ricordare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ntjr]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Dec 2019 17:02:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[7 – L’album solista di Josh Il 22 novembre scorso, Josh Klinghoffer ha pubblicato To Be One With You, il suo primo album solista sotto lo pseudonimo di Pluralone, accompagnato dai singoli Shade e Fall From Grace e a cui hanno collaborato tra gli altri anche Flea e Jack Irons. Il disco ha fatto seguito ai singoli Io Sono Quel Che Sono/Menina Mulher Da Pele Preta, cover realizzate in lingua originale pochi mesi prima. Per premiare i primi 250 iscritti al suo nuovo fan club ufficiale, Josh ha pensato bene di regalare altrettante copie dell’album in vinile; un pensierino niente male per un musicista in rampa di lancio verso una carriera solista che ci auguriamo possa regalargli le migliori soddisfazioni. 6 – L’autobiografia di Flea Dopo essere stata posticipata di un anno rispetto all’originale pubblicazione, lo scorso 5 novembre ha visto finalmente la luce Acid For The Children, l’autobiografia di Flea. Il libro, che è stato promosso da un mini tour di conferenze in giro per gli States e che vede la prefazione di Patti Smith, ripercorre la vita del bassista dalla sua infanzia fino al 1983, anno in cui si formarono i Red Hot Chili Peppers. Un’autobiografia quindi decisamente &#8230;]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">7 – L’album solista di Josh</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1019" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1.jpg" alt="" class="wp-image-62" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1-300x300.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1-150x150.jpg 150w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1-768x764.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Il 22 novembre scorso, Josh Klinghoffer ha pubblicato <strong>To Be One With You</strong>, il suo primo album solista sotto lo pseudonimo di <strong>Pluralone</strong>, accompagnato dai singoli <strong>Shade</strong> e <strong>Fall From Grace</strong> e a cui hanno collaborato tra gli altri anche <strong>Flea</strong> e <strong>Jack Irons</strong>. Il disco ha fatto seguito ai singoli <strong>Io Sono Quel Che Sono/Menina Mulher Da Pele Preta</strong>, cover realizzate in lingua originale pochi mesi prima. Per premiare i primi 250 iscritti al suo nuovo fan club ufficiale, Josh ha pensato bene di regalare altrettante copie dell’album in vinile; un pensierino niente male per un musicista in rampa di lancio verso una carriera solista che ci auguriamo possa regalargli le migliori soddisfazioni.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">6 – L’autobiografia di Flea</h3>



<div class="wp-block-group alignwide"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill" style="grid-template-columns:49% auto"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc.jpg);background-position:54% 4%"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="715" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc.jpg" alt="" class="wp-image-63" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc.jpg 474w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc-199x300.jpg 199w" sizes="auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Dopo essere stata posticipata di un anno rispetto all’originale pubblicazione, lo scorso <strong>5 novembre</strong> ha visto finalmente la luce <strong>Acid For The Children</strong>, l’autobiografia di <strong>Flea.</strong> Il libro, che è stato promosso da un mini tour di conferenze in giro per gli States e che vede la prefazione di <strong>Patti Smith</strong>, ripercorre la vita del bassista dalla sua infanzia fino al 1983, anno in cui si formarono i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>. Un’autobiografia quindi decisamente diversa rispetto a quella pubblicata dal suo amico Anthony nel 2004 (<strong>Scar Tissue</strong>), ma che ha già riscosso un notevole apprezzamento tra i fan della band californiana. Stando alla <strong>Harper Collins Italia</strong>,<em> il libro sarà disponibile nella nostra lingua a partire dai primi mesi del 2020</em>; per chi non lo avesse ancora ordinato online, dunque, ancora un attimo di pazienza.</p>
</div></div>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">5 – L&#8217;esibizione ai Grammy Awards con Post Malone</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1.jpg" alt="" class="wp-image-65" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1-300x169.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso <strong>10 febbraio</strong> i Red Hot Chili Peppers si sono esibiti alla 61esima edizione dei <strong>Grammy Awards</strong> come ospiti speciali assieme a <strong>Post Malone</strong>, con cui hanno eseguito il brano <strong>Dark Necessities</strong>. Si è trattato della <em>prima apparizione televisiva della band nel corso dell&#8217;anno</em>, a cui ha fatto seguito, una settimana più tardi, il tour oceaniano tra Australia e Nuova Zelanda.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="has-text-align-left wp-block-heading">4 – L’annuncio della data italiana</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="536" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1.jpg" alt="" class="wp-image-66" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1-300x157.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1-768x402.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso 7 novembre è stato annunciato il ritorno in <strong>Italia</strong> dei Red Hot Chili Peppers, che si esibiranno il prossimo <strong>13 giugno</strong> alla <strong>Visarno Arena </strong>nell’ambito del <strong>Firenze Rocks</strong>, in quello che probabilmente è diventato il principale festival di musica rock sul suolo italico negli ultimi anni. L’entusiasmo con cui i fan nostrani hanno accolto questo annuncio è stato maggiormente amplificato dalla notizia arrivata a dicembre: sul palco della kermesse fiorentina, infatti, ci sarà anche una nostra vecchia conoscenza. Continuate a leggere per scoprire di chi si tratta.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">3 – Il debutto live di Sikamikanico</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1.jpg" alt="" class="wp-image-67" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso <strong>3 ottobre</strong>, in occasione del concerto al <strong>Rock in Rio</strong> in <strong>Brasile</strong>, la band ha eseguito per la prima volta in 28 anni il brano <strong>Sikamikanico</strong>, una b-side di <strong>Blood Sugar Sex Magik </strong>mai suonata dal vivo dal gruppo, salvo qualche raro tease. Una volta terminata la canzone, Anthony ha spiegato al pubblico che<em> si trattava di un regalo a Josh per i suoi quarant’anni</em> (compiuti proprio quel giorno), dal momento in cui è stato il primissimo pezzo dei RHCP che ha imparato alla chitarra. La maniera perfetta per congedarsi da quelli che negli ultimi dieci anni sono stati i suoi compagni d’avventura.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">2 – Il live alle Piramidi di Giza</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="633" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1.jpg" alt="" class="wp-image-68" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1-300x185.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1-768x475.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso <strong>15 marzo</strong> i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> si sono esibiti per la prima volta in assoluto in Egitto, in uno scenario a dir poco suggestivo: le <strong>Piramidi di Giza</strong>. Con questo concerto la band è entrata così nello stretto novero di artisti che hanno avuto il privilegio di esibirsi nella terra dei faraoni (ricordiamo tra gli altri <strong>Frank Sinatra</strong>,<strong> Mariah Carey</strong> e <strong>Andrea Bocelli</strong>, solo per citarne alcuni). La location dell’esibizione è stata talmente altisonante che ha attirato l’attenzione di numerosi fan da ogni parte del mondo, accorsi per assistere ad un evento che rimarrà certamente negli annali della band. Al momento lo show non è disponibile in nessuna piattaforma pubblica, ma noi tutti ci auguriamo che a breve possa uscirne un DVD ufficiale.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">1 – Il ritorno di John Frusciante</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="895" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1.jpg" alt="" class="wp-image-69" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1-300x262.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1-768x671.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Ed eccoci al seguito del punto 4. Lo scorso <strong>15 dicembre</strong>, come un fulmine a ciel sereno, <em>sul profilo Instagram ufficiale</em> dei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> è apparso un criptico annuncio che recitava di come le strade tra la band e<strong> Josh Klinghoffer</strong> si fossero separate, annunciando, allo stesso tempo, il rientro nel gruppo nientepopodimeno che di<strong> John Frusciante.</strong> Tale annuncio aveva inizialmente fatto gridare ad un clamoroso hackeraggio, viste le modalità con cui è arrivato, salvo poi venire confermato dalle condivisioni arrivate dai profili di <strong>Flea</strong> e <strong>Chad&nbsp;Smith</strong>. Ogni dubbio è stato poi fugato il giorno successivo, quando <em>anche il sito ufficiale dei RHCP ha confermato la dipartita di Josh e il ritorno di John a dieci anni esatti dal suo abbandono</em>, mandando in visibilio i milioni di fan in tutto il mondo. Non sappiamo ancora se Frusciante sia già in studio di registrazione con i suoi amici o se abbia in mente di entrarci a breve per pubblicare un nuovo album coi Peppers: quel che è certo è che, per la nostra gioia, <em>il prossimo 13 giugno sul palco del Firenze Rocks ci sarà anche lui.</em></p>
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		<title>Ufficiale: John Frusciante è (di nuovo) il chitarrista dei RHCP</title>
		<link>https://www.venicequeen.it/news/ufficiale-john-frusciante-e-di-nuovo-il-chitarrista-dei-rhcp/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 17:09:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[John Frusciante]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dallo studio]]></category>
		<category><![CDATA[Red Hot Chili Peppers]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato un susseguirsi di rumor, in queste ultime ventiquattro ore, ma la notizia pareva fin da subito aver assunto carattere di ufficialità. Adesso abbiamo a tutti gli effetti la conferma: JOHN FRUSCIANTE È (DI NUOVO) IL CHITARRISTA DEI RHCP! Sotto riportiamo il comunicato che per primo è stato diramato sull&#8217;account Instagram ufficiale della band, a sua volta riportato da Flea e Chad sui rispettivi profili social, per poi essere finalmente postato sul sito ufficiale della band: Il secondo ritorno di John Frusciante avviene dopo dieci anni esatti dall&#8217;annuncio di separazione rilasciato sul finire del 2009 tramite il blog myspace e sito ufficiale dell&#8217;artista stesso.Al momento la band non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni.Non ci resta che dire … Ben (ri)tornato John! 2009-2019: cosa è successo in questi dieci anni? In questi anni la band è rimasta in attività col nuovo sodalizio artistico avvenuto con Josh Klinghoffer (che ci sentiamo di ringraziare profondamente per l&#8217;immenso contributo, nda), con il quale sono stati rilasciati due album: I&#8217;m With You (2011) e The Getaway (2016). John Frusciante ha invece continuato con la propria carriera solista incentrata prettamente su produzioni all&#8217;insegna della sperimentazione nel campo dell&#8217;elettronica: 2 album, PBX Funicular Intaglio Zone (2012) e &#8230;]]></description>
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<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">È stato un susseguirsi di rumor, in queste ultime ventiquattro ore, ma la notizia pareva fin da subito aver assunto carattere di ufficialità. Adesso abbiamo a tutti gli effetti la conferma:</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>JOHN FRUSCIANTE È (DI NUOVO) IL CHITARRISTA DEI RHCP!</strong></p>



<p class="has-medium-font-size">Sotto riportiamo il comunicato che per primo è stato diramato sull&#8217;account <strong>Instagram</strong> ufficiale della band, a sua volta riportato da <strong>Flea</strong> e <strong>Chad</strong> sui rispettivi profili social, per poi essere finalmente postato sul sito ufficiale della band:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="838" height="1017" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback1.jpg" alt="" class="wp-image-75" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback1.jpg 838w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback1-247x300.jpg 247w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback1-768x932.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 838px) 100vw, 838px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size">Il secondo ritorno di <strong>John Frusciante </strong>avviene dopo dieci anni esatti dall&#8217;annuncio di separazione rilasciato sul finire del 2009 tramite il blog myspace e sito ufficiale dell&#8217;artista stesso.<br>Al momento la band non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni.<br>Non ci resta che dire …</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Ben (ri)tornato John!</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">2009-2019: cosa è successo in questi dieci anni?</h3>



<p class="has-medium-font-size">In questi anni la band è rimasta in attività col nuovo sodalizio artistico avvenuto con <strong>Josh Klinghoffer</strong> <em>(che ci sentiamo di ringraziare profondamente per l&#8217;immenso contributo, nda)</em>, con il quale sono stati rilasciati due album: <strong>I&#8217;m With You</strong> (2011) e <strong>The Getaway</strong> (2016).</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>John Frusciante</strong> ha invece continuato con la propria carriera solista incentrata prettamente su produzioni all&#8217;insegna della sperimentazione nel campo dell&#8217;elettronica: 2 album, <strong>PBX Funicular Intaglio Zone</strong> (2012) e <strong>Enclosure</strong> (2014), nonché i due progetti <strong>Trickfinger </strong>(2015) e <strong>Trickfinger II </strong>(2017) e ben tre EP, <strong>Letur-Lefr</strong> (2012), <strong>Outsides</strong> (2013) e <strong>Foregrow</strong> (2016).</p>



<p class="has-medium-font-size">Il 28 Luglio 2018 <strong>Flea </strong>e <strong>John Frusciante</strong> si erano incontrati presso lo Staples Center di Los Angeles in occasione dell&#8217;incontro di boxe tra Mikey Garcia e Robert Easter Jr (vedi foto in alto).</p>
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