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	<title>giza &#8211; VeniceQueen.it</title>
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		<title>Live at the Pyramids e un altro anno senza uscite in casa RHCP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ntjr]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2020 14:51:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 2020 sarà, quasi certamente, un anno senza Red Hot Chili Peppers. Un altro anno senza una nuova uscita discografica/home video e sopratutto, a causa dell&#8217;emergenza sanitaria mondiale, un anno senza loro concerti. È vero, su questo secondo punto dovremmo utilizzare il condizionale, dato che alcune date in Europa sono ancora ufficialmente in piedi (compreso il Firenze Rocks), ma la sensazione, giorno dopo giorno, è che per quest&#8217;anno tutti i concerti già ufficializzati in Italia (ma prevalentemente anche nel resto d&#8217;Europa) saranno cancellati o rimandati.Ma teniamoci aggiornati, la situazione è in divenire. Il 2020 però, sarebbe dovuto essere l&#8217;anno di una release tutt&#8217;altro che secondaria per la band: quella della realizzazione in home video (su supporti mai ufficializzati), del concerto che Kiedis e soci tennero il 15 marzo 2019 a Giza, presso la splendida ed evocativa location delle piramidi egizie. Per arricchire il prodotto, il management della band chiese a suo tempo anche ai fan di mandare i propri contenuti video, in modo da realizzare un documentario che probabilmente sarebbe finito come extra (ma anche qui, mai niente è stato ufficializzato).Insomma, c&#8217;erano dei presupposti per pensare di aggiornare la propria collezione home video e di poter mettere il Live at &#8230;]]></description>
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<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Il 2020 sarà, quasi certamente, un anno senza <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>. Un altro anno senza una nuova uscita discografica/home video e sopratutto, a causa dell&#8217;emergenza sanitaria mondiale, un anno senza loro concerti. È vero, su questo secondo punto dovremmo utilizzare il condizionale, dato che alcune date in Europa sono ancora ufficialmente in piedi (compreso il <strong>Firenze Rocks</strong>), ma la sensazione, giorno dopo giorno, è che per quest&#8217;anno tutti i concerti già ufficializzati in Italia (ma prevalentemente anche nel resto d&#8217;Europa) saranno cancellati o rimandati.<br>Ma teniamoci aggiornati, la situazione è in divenire.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il 2020 però, sarebbe dovuto essere l&#8217;anno di una release tutt&#8217;altro che secondaria per la band: quella della realizzazione in home video (su supporti mai ufficializzati), del concerto che Kiedis e soci tennero il 15 marzo 2019 a <strong>Giza</strong>, presso la splendida ed evocativa location delle piramidi egizie. Per arricchire il prodotto, il management della band chiese a suo tempo anche ai fan di mandare i propri contenuti video, in modo da realizzare un documentario che probabilmente sarebbe finito come extra (ma anche qui, mai niente è stato ufficializzato).<br>Insomma, c&#8217;erano dei presupposti per pensare di aggiornare la propria collezione home video e di poter mettere il <strong>Live at the Pyramids</strong> accanto a <strong>Off The Map</strong> e <strong>Live at Slane Castle</strong>.<br>Ma così non sarà. Procediamo con ordine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="960" height="773" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pyramids-2.jpg" alt="" class="wp-image-20" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pyramids-2.jpg 960w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pyramids-2-300x242.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pyramids-2-768x618.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size">Mercoledì 8 aprile: dopo mesi di silenzio riguardo al progetto, attraverso il proprio account Instagram ufficiale (immagine sopra) i <strong>RHCP</strong> annunciano che a breve verrà rilasciato <strong>Live at Giza</strong> (anche se probabilmente si voleva dare ad intendere l&#8217;annuncio della data di uscita su supporto fisico). Bene, finalmente qualcosa si muove e quanto meno il morale dei fan che non riusciranno a vedere quest&#8217;anno dal vivo la band con il ri-rientrante Frusciante migliorerà con la possibilità di gustarsi qualcosa di concreto.<br>Purtroppo qualcosa si deve essere inceppato, quanto meno a livello comunicativo. Sì perché già venerdì 10, appena 48 ore dopo, il post sopracitato scompare, come se non fosse nemmeno mai esistito. Ma perché?</p>



<p class="has-medium-font-size">Al momento possiamo solo racchiudere in questa news una serie di informazioni che abbiamo scovato in rete, ma che sembrano avere tutte un fondamento di rilievo. A quanto pare chi gestisce il catalogo dei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> avrebbe informato band e tutto il management a corredo, che il nuovo cambio di formazione (ricordiamo che il live fu performato con <strong>Josh Klinghoffer</strong> alla chitarra, licenziato a dicembre per favorire il rientro di <strong>Frusciante</strong>) toglierebbe interesse commerciale al prodotto, visto già &#8220;come vecchio&#8221; ancora prima di uscire.<br>Se per certi versi può essere anche comprensibile che un&#8217;azienda faccia un discorso del genere, una domanda ci martella con violenza la testa: perché allora è stato utilizzato un account social network ufficiale per comunicarne l&#8217;uscita? È possibile che in due giorni, siano cambiate le posizioni di tutti i protagonisti di questa ennesima grottesca vicenda in casa <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>?<br>Pare oggettivamente strano, ma non impossibile. Allora sono i social media manager del gruppo ad essere stati avventati? Plausibile.</p>



<p class="has-medium-font-size">Di tutto questo alla fine, per l&#8217;ennesima volta, resta il nulla, se non il triste dato che la gestione del catalogo della band, sia oggettivamente uno dei peggiori in circolazione (quanto meno per quanto riguarda band che hanno una caratura internazionale).<br>Dalla ristampa del 25° anniversario di <strong>Mother&#8217;s Milk</strong>, annunciata dallo stesso <strong>Chad Smith</strong> e mai uscita, al 25° compleanno di <strong>Blood Sugar Sex Magik</strong> festeggiato solo con un post sui social network, al misero picture disc in vinile di <strong>Californication</strong> dello scorso anno per il ventennale del disco (senza affiancarci niente di inedito), questi solo solo alcuni esempi di una gestione davvero imbarazzante.</p>



<p class="has-medium-font-size">Per chiosare, torniamo a <strong>Live at the Pyramids</strong>: in rete in queste ultime ore molti seguaci si stanno mobilitando affinché quanto meno il documentario realizzato con il materiale dei fan venga pubblicato. Una mossa normale e giustificata, un&#8217;ultima ancora di salvezza per un progetto che avrebbe dovuto traghettarci verso un nuovo disco in studio, ma che rimarrà l&#8217;ennesimo e fastidiosissimo silenzio assordante.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="808" height="468" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pyramids-3.jpg" alt="" class="wp-image-21" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pyramids-3.jpg 808w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pyramids-3-300x174.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pyramids-3-768x445.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 808px) 100vw, 808px" /></figure>
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		<title>Il 2019 dei Red Hot in 7 avvenimenti da ricordare</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Dec 2019 17:02:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[7 – L’album solista di Josh Il 22 novembre scorso, Josh Klinghoffer ha pubblicato To Be One With You, il suo primo album solista sotto lo pseudonimo di Pluralone, accompagnato dai singoli Shade e Fall From Grace e a cui hanno collaborato tra gli altri anche Flea e Jack Irons. Il disco ha fatto seguito ai singoli Io Sono Quel Che Sono/Menina Mulher Da Pele Preta, cover realizzate in lingua originale pochi mesi prima. Per premiare i primi 250 iscritti al suo nuovo fan club ufficiale, Josh ha pensato bene di regalare altrettante copie dell’album in vinile; un pensierino niente male per un musicista in rampa di lancio verso una carriera solista che ci auguriamo possa regalargli le migliori soddisfazioni. 6 – L’autobiografia di Flea Dopo essere stata posticipata di un anno rispetto all’originale pubblicazione, lo scorso 5 novembre ha visto finalmente la luce Acid For The Children, l’autobiografia di Flea. Il libro, che è stato promosso da un mini tour di conferenze in giro per gli States e che vede la prefazione di Patti Smith, ripercorre la vita del bassista dalla sua infanzia fino al 1983, anno in cui si formarono i Red Hot Chili Peppers. Un’autobiografia quindi decisamente &#8230;]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">7 – L’album solista di Josh</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1019" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1.jpg" alt="" class="wp-image-62" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1-300x300.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1-150x150.jpg 150w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/jk-1024x1019-1-768x764.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Il 22 novembre scorso, Josh Klinghoffer ha pubblicato <strong>To Be One With You</strong>, il suo primo album solista sotto lo pseudonimo di <strong>Pluralone</strong>, accompagnato dai singoli <strong>Shade</strong> e <strong>Fall From Grace</strong> e a cui hanno collaborato tra gli altri anche <strong>Flea</strong> e <strong>Jack Irons</strong>. Il disco ha fatto seguito ai singoli <strong>Io Sono Quel Che Sono/Menina Mulher Da Pele Preta</strong>, cover realizzate in lingua originale pochi mesi prima. Per premiare i primi 250 iscritti al suo nuovo fan club ufficiale, Josh ha pensato bene di regalare altrettante copie dell’album in vinile; un pensierino niente male per un musicista in rampa di lancio verso una carriera solista che ci auguriamo possa regalargli le migliori soddisfazioni.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">6 – L’autobiografia di Flea</h3>



<div class="wp-block-group alignwide"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill" style="grid-template-columns:49% auto"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc.jpg);background-position:54% 4%"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="715" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc.jpg" alt="" class="wp-image-63" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc.jpg 474w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/afc-199x300.jpg 199w" sizes="auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Dopo essere stata posticipata di un anno rispetto all’originale pubblicazione, lo scorso <strong>5 novembre</strong> ha visto finalmente la luce <strong>Acid For The Children</strong>, l’autobiografia di <strong>Flea.</strong> Il libro, che è stato promosso da un mini tour di conferenze in giro per gli States e che vede la prefazione di <strong>Patti Smith</strong>, ripercorre la vita del bassista dalla sua infanzia fino al 1983, anno in cui si formarono i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong>. Un’autobiografia quindi decisamente diversa rispetto a quella pubblicata dal suo amico Anthony nel 2004 (<strong>Scar Tissue</strong>), ma che ha già riscosso un notevole apprezzamento tra i fan della band californiana. Stando alla <strong>Harper Collins Italia</strong>,<em> il libro sarà disponibile nella nostra lingua a partire dai primi mesi del 2020</em>; per chi non lo avesse ancora ordinato online, dunque, ancora un attimo di pazienza.</p>
</div></div>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">5 – L&#8217;esibizione ai Grammy Awards con Post Malone</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1.jpg" alt="" class="wp-image-65" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1-300x169.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/pmrhcp-1024x576-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso <strong>10 febbraio</strong> i Red Hot Chili Peppers si sono esibiti alla 61esima edizione dei <strong>Grammy Awards</strong> come ospiti speciali assieme a <strong>Post Malone</strong>, con cui hanno eseguito il brano <strong>Dark Necessities</strong>. Si è trattato della <em>prima apparizione televisiva della band nel corso dell&#8217;anno</em>, a cui ha fatto seguito, una settimana più tardi, il tour oceaniano tra Australia e Nuova Zelanda.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="has-text-align-left wp-block-heading">4 – L’annuncio della data italiana</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="536" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1.jpg" alt="" class="wp-image-66" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1-300x157.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpfr2020-1024x536-1-768x402.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso 7 novembre è stato annunciato il ritorno in <strong>Italia</strong> dei Red Hot Chili Peppers, che si esibiranno il prossimo <strong>13 giugno</strong> alla <strong>Visarno Arena </strong>nell’ambito del <strong>Firenze Rocks</strong>, in quello che probabilmente è diventato il principale festival di musica rock sul suolo italico negli ultimi anni. L’entusiasmo con cui i fan nostrani hanno accolto questo annuncio è stato maggiormente amplificato dalla notizia arrivata a dicembre: sul palco della kermesse fiorentina, infatti, ci sarà anche una nostra vecchia conoscenza. Continuate a leggere per scoprire di chi si tratta.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">3 – Il debutto live di Sikamikanico</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1.jpg" alt="" class="wp-image-67" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcprinr2020-1024x683-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso <strong>3 ottobre</strong>, in occasione del concerto al <strong>Rock in Rio</strong> in <strong>Brasile</strong>, la band ha eseguito per la prima volta in 28 anni il brano <strong>Sikamikanico</strong>, una b-side di <strong>Blood Sugar Sex Magik </strong>mai suonata dal vivo dal gruppo, salvo qualche raro tease. Una volta terminata la canzone, Anthony ha spiegato al pubblico che<em> si trattava di un regalo a Josh per i suoi quarant’anni</em> (compiuti proprio quel giorno), dal momento in cui è stato il primissimo pezzo dei RHCP che ha imparato alla chitarra. La maniera perfetta per congedarsi da quelli che negli ultimi dieci anni sono stati i suoi compagni d’avventura.</p>
</div></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">2 – Il live alle Piramidi di Giza</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="633" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1.jpg" alt="" class="wp-image-68" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1-300x185.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/rhcpgiza-1-1024x633-1-768x475.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Lo scorso <strong>15 marzo</strong> i <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> si sono esibiti per la prima volta in assoluto in Egitto, in uno scenario a dir poco suggestivo: le <strong>Piramidi di Giza</strong>. Con questo concerto la band è entrata così nello stretto novero di artisti che hanno avuto il privilegio di esibirsi nella terra dei faraoni (ricordiamo tra gli altri <strong>Frank Sinatra</strong>,<strong> Mariah Carey</strong> e <strong>Andrea Bocelli</strong>, solo per citarne alcuni). La location dell’esibizione è stata talmente altisonante che ha attirato l’attenzione di numerosi fan da ogni parte del mondo, accorsi per assistere ad un evento che rimarrà certamente negli annali della band. Al momento lo show non è disponibile in nessuna piattaforma pubblica, ma noi tutti ci auguriamo che a breve possa uscirne un DVD ufficiale.</p>
</div></div>



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<h3 class="wp-block-heading">1 – Il ritorno di John Frusciante</h3>



<div class="wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill"><figure class="wp-block-media-text__media" style="background-image:url(http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1.jpg);background-position:50% 50%"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="895" src="http://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1.jpg" alt="" class="wp-image-69" srcset="https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1.jpg 1024w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1-300x262.jpg 300w, https://www.venicequeen.it/wp-content/uploads/2020/05/johnisback2-1024x895-1-768x671.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<p class="has-drop-cap has-medium-font-size">Ed eccoci al seguito del punto 4. Lo scorso <strong>15 dicembre</strong>, come un fulmine a ciel sereno, <em>sul profilo Instagram ufficiale</em> dei <strong>Red Hot Chili Peppers</strong> è apparso un criptico annuncio che recitava di come le strade tra la band e<strong> Josh Klinghoffer</strong> si fossero separate, annunciando, allo stesso tempo, il rientro nel gruppo nientepopodimeno che di<strong> John Frusciante.</strong> Tale annuncio aveva inizialmente fatto gridare ad un clamoroso hackeraggio, viste le modalità con cui è arrivato, salvo poi venire confermato dalle condivisioni arrivate dai profili di <strong>Flea</strong> e <strong>Chad&nbsp;Smith</strong>. Ogni dubbio è stato poi fugato il giorno successivo, quando <em>anche il sito ufficiale dei RHCP ha confermato la dipartita di Josh e il ritorno di John a dieci anni esatti dal suo abbandono</em>, mandando in visibilio i milioni di fan in tutto il mondo. Non sappiamo ancora se Frusciante sia già in studio di registrazione con i suoi amici o se abbia in mente di entrarci a breve per pubblicare un nuovo album coi Peppers: quel che è certo è che, per la nostra gioia, <em>il prossimo 13 giugno sul palco del Firenze Rocks ci sarà anche lui.</em></p>
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