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I 5 migliori momenti dell’anno in casa Red Hot Chili Peppers

Un 2020 che si era aperto sulle ali dell’entusiasmo in seguito al ritorno di John nella band e che invece si conclude lasciandoci un grande amaro in bocca per la drammatica situazione venutasi a creare in questi mesi; trovare dei momenti migliori in quello che è stato riconosciuto unanimemente come il peggior anno nella storia dell’umanità dal dopoguerra ad oggi è impresa ardua anche in ambito musicale, specie se la band in questione è stata costretta ad uno stop forzato senza né poter incidere un disco con annessi singoli, né di conseguenza suonare dal vivo. Noi di Venice Queen abbiamo però voluto provare a scegliere quelli che secondo noi sono stati gli avvenimenti più significativi del 2020 in casa Red Hot Chili Peppers, nella speranza che l’anno venturo ci restituisca quanto prima la normalità a cui eravamo abituati, portandoci magari in dote anche qualche piacevole novità dei nostri quattro peperoncini.

5 – L’album solista di John Frusciante

Il 23 ottobre scorso, John Frusciante ha pubblicato quello che è il suo undicesimo album in studio, Maya, così intitolato in memoria della sua gatta, scomparsa a inizio anno. L’uscita del disco, caratterizzato dall’impronta elettronica che ha influenzato Frusciante nell’ultimo decennio, è stata anticipata dalla pubblicazione dello psichedelico e futuristico videoclip del brano Brand E, rilasciato il 13 ottobre precedente.

4 – La pubblicazione del live al Lollapalooza 2006

Lo scorso 21 maggio il canale YouTube dei Red Hot Chili Peppers ha rispolverato dagli archivi il concerto che la band tenne nell’ambito del famoso festival Lollapalooza nel 2006, durante il tour di Stadium Arcadium. Il live è andato in onda in diretta streaming sulle piattaforme social della band e sono diversi i fan italiani che, a causa del fuso orario, sono rimasti svegli in piena notte per godersi la performance del gruppo.

3 – La riprogrammazione del Firenze Rocks

La pandemia da Covid-19 ha costretto la band a cancellare e riprogrammare per il 2021 tutti i concerti previsti per quest’anno, tra cui quello del Firenze Rocks: lo show dei RHCP alla Visarno Arena, che avrebbe dovuto tenersi lo scorso 13 giugno, è stato riprogrammato al 16 giugno dell’anno prossimo. L’entusiasmo con cui questa notizia venne accolta a fine maggio dalla fanbase italiana è andato gradualmente scemando negli ultimi mesi dell’anno, a causa dell’improvvisa recrudescenza della pandemia che sembra aver reso impossibile ogni ripresa dell’attività concertistica nel breve periodo. La nostra speranza è che, con l’arrivo dei vaccini e di una lenta decrescita della curva epidemiologica, tra qualche mese potremmo essere in grado, in un modo o nell’altro, di poterci godere il nostro gruppo preferito su quel palco.

2 – L’intervista di Flea e John a Dublab Radio

Lo scorso 23 maggio, Flea e John Frusciante sono riapparsi insieme in un’intervista pubblica per la prima volta dal ritorno del chitarrista nei Red Hot; i due, ospiti di Dublab Radio per la sezione Forming Records, hanno parlato di quelle che sono state le band che hanno influenzato il loro percorso musicale negli anni ’70 e ’80. Dai 45 Grave ai Gang of Four, passando per i Germs e i Sex Pistols, una full immersion musicale che ha tenuto incollati alla streaming radio migliaia di fan in tutto il mondo e che è stata documentata giorni dopo da una foto ritraente i due musicisti sorridenti.

1 – Il ritorno di John Frusciante dal vivo con i Red Hot Chili Peppers

Lo scorso 8 febbraio, presso il Green Acres Estate di Beverly Hills, John Frusciante è tornato a suonare con i Red Hot Chili Peppers per la prima volta in tredici anni, in occasione di un mini-set volto ad omaggiare la memoria di Andrew Burkle, giovanissimo produttore discografico scomparso il precedente 7 gennaio all’età di 26 anni. Al breve show, che ha visto la band suonare Give It Away, I Wanna be Your Dog e Not Great Man, mancava soltanto Chad Smith, impegnato con la sua mostra di quadri in Florida e rimpiazzato da Stephen Perkins. Lo spettacolo è stato impreziosito dalla presenza, tra gli altri, di artisti quali Bob Forrest, Norwood Fisher e dall’ex Pepper Dave Navarro, a cui John si è unito per suonare Mountain Song: tanto è bastato per scatenare l’entusiasmo tra i fan, che in un colpo solo hanno visto John suonare sia con i suoi vecchi amici, che con quello che nell’immaginario collettivo è stato per anni dipinto come suo antagonista nei RHCP.