Indice VeniceQueen.IT John Frusciante L'intervista di Vice a Frusciante (27/04/16)

L'intervista di Vice a Frusciante (27/04/16)

The Best Big-Time American Rock Guitarist Going Right Now

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John Frusciante sta avendo una brutta giornata. Lo ammette quando rifiuta con un lamento la mia primissima domanda che gli faccio a telefono – Cosa hai fatto oggi? - mi replica : “non mi va molto di parlarne”. Balbetta un po', io gli spiego che era così giusto una frase per rompere il ghiaccio, un modo per facilitare l'immersione verso le gelide acque del suo ultimo EP elettronico per la label Acid Test, dal titolo Foregrow. “Non è facile” dice John “non è un qualcosa che io voglio parlare a livello mediatico”
La nostra prima intervista di un pomeriggio di metà Aprile durò più o meno dieci minuti, fino aquando Frusciante si sentì incapace di esprimersi in maniera adeguata, distratto da un qualcosa che stava occupando la mattina in cui lo chiamai, ma due giorni dopo, era tornato, offrendo riflessioni di come il suo modo ossessivo di fare musica abbia interagito nella sua vita, sia nel meglio che nel peggio dei suoi momenti.


THUMP: Ho letto che Foregrow è stato realizzato nel 2009. Hai molto materiale che è semplicemente messo da parte?
John Frusciante: Ultimamente ho raccolto molto materiale così. Stavo realizzando musica ( nel 2008 e il 2009) senza intenzione di pubblicarla. È una mentalità che penso sia molto preziosa quando si tratta di imparare, senza avere la consapevolezza di come percepirà il risultato il mondo esterno – qe non solo te ed i tuoi amici.
Più tardi, negli ultimi quattro o cinque mesi, ho iniziato a comporre materiale che vedevo si stava legando tra sé – e persino quella musica che stavo facendo nel 2014 concettualmente riusciva a riunirsi assieme. Ciò in cui mi sono addentrato negli ultimi anni è stato inaspettato e si è rivelato a me, senza che io stessi richiedendo un obiettivo

THUMP: Quindi tu stai dicendo che questa release e Trickfinger del 2015 non erano stati inizialmente concepiti per essere pubblicati.
John Frusciante: Esatto, per nulla. Erano stati realizzati semplicemente per imparare. Quando una band va in studio per registrare un disco, c'è sempre una certa pressione attorno e una consapevolezza che tu stai realizzando un qualcosa per il pubblico. Quando però tu togli questo elemento dall'equazione, ti ritrovi ad essere più audace. Questo è cosa accade un sacco di volte a musicisti prima che diventino famosi: questa è la parte in cui avviene la crescita.

THUMP: C'è qualcosa di specifico che hai ascoltato o pensato mentre stavi realizzando questo nuovo materiale? È praticamente bizzarro parlare di Foregrow perché probabilmente la tua mente non era nelle stesse condizioni di oggi .
John Frusciante: Yeah... beh sai, mi sento molto a disagio a parlarne. Sai una cosa? Mi dispiace. Non ha niente a che fare con te. È che non sono nel giusto spirito oggi e vedo che questa intervista non sta andando molto bene quindi sono intenzionato a terminare qui

THUMP:Sei sicuro? Possiamo incanalare questa conversazione ovunque tu voglia.
John Frusciante: Ero distratto prima dell'intervista e mi stavo chiedendo se era il caso di cancellarla , avrei dovuto ma non era il caso di annullare la telefonata così in ritardo. Ma ho avuto una mattinata difficile. E non sono molto nel mood giusto per rilasciare una intervista.
THUMPMi dispiace se ho fatto qualcosa che ti abbia peggiorato la situazione .
John Frusciante No. Non ha assolutamente nulla a che fare con te. Ho la testa altrove adesso. Ho pensato che magari l'intervista mi avrebbe distratto da... ad essere sincero, la risposta alla domanda su cosa stessi facendo prima della tua telefonata è che stavo leggendo un libro da 900 pagine di cui ben ero presissimo. E (nonostante ciò) continuavo a leggere lo stesso paragrafo di continuo. Il mio cervello non è in grado di concentrarmi perché sono distratto da altre cose.
___________
Il giorno dopo un rappresentante dell'etichetta mi manda una mail alle 19 per dirmi che John voleva riparlarmi ancora, ma stavolta era nel giusto mood. Google Search non mi forniva nessun risultato di rilievo su cosa potesse essere successo alla vita privata da John, a una ricerca più specifica sulla coorte di Los Angeles avevo rilevato che eravamo nel mese in cui era in programma un nuovo appello per la causa del divorzio. Ma Frusciante non mi ha confermato che fosse proprio quella la circostanza che lo stesse preoccupando. Lo ritelefonai.

THUMP: Come ti vanno le cose? Ti senti meglio?
John Frusciante Si, mi sento bene oggi.

THUMP: Puoi parlarmi di ciò che ti preoccupava?
John Frusciante: [Ride] Non mi piace parlare della mia vita privata nelle interviste, lo sai?

THUMP : Magari è solo un altro modo per parlarne: la tua musica sembra sempre essere una sublimazione di ciò che sta accadendo nella tua vita in quel momento. Non è una giusta interpretazione?
John Frusciante: Ho smesso di scrivere canzoni nella maniera tradizionale un sacco di tempo fa. Ai tempi, magari il testo lasciava intravedere qualcosa di ciò che stava passando nella mia mente in quegli istanti. Ma per quanto riguarda quello che faccio con la musica elettronica, è come se fosse una componente naturale della mia esistenza, sicuramente riflette la mia vita, sono sicuro che riflette delle cose che penso, ma è come se fosse tutto decodificato in...numeri.
Ho pensieri che sono completamente riguardanti a faccende della musica. Che consumano la mia testa. Penso un sacco di tempo alla mia musica. Sto cercando di riempire gli spazi che vedo nella musica che le altre persone realizzano. Perché sono un amante di ogni tipo di musica da ogni periodo della storia. Io vedo buone idee musicali che nella mia mente hanno un lungo corso prima di essere soddisfatte. Cerco di riempire questi buchi un sacco di volte, per colmare questi spazi.

THUMP: Ed è per questo che, per esempio, ti eri messo a fare musica t acid house nel 2007?
John Frusciante: Beh vedi, era come se volessi imparare il vocabolario. Quando suoni la chitarra, tu fai una cosa alla volta, ma quando stavo facendo musica Acid House, stavo suonando 15 strumenti elettronici allo stesso momento; devi avere molta concentrazione per fare più cose allo stesso tempo. Molti dei miei eroi della musica elettronica come Aphex Twin and Squarepusher— hanno iniziato così, quindi ho pensato che ero intenzionato a spendere il resto dei miei giorni diventando un compositore nel senso moderno del termine, per farlo dovevo incominciare ad imparare come fare.

THUMP: È il desiderio di imparare queste nuove forme a muovere i tuoi interessi musicali attualmente?
John Frusciante: Sto costantemente cercando di imparare di più e di fare cose maggiormente difficili per me stesso, crearmi sfide. Mi trovo in queste situazioni in cui inizierò a mettere su un pezzo di musica insieme e poi lo distruggerò – cose per sabotare me stesso (così) da stimolarmi a rimetterlo assieme in una nuova veste. È una delle grandi cose della musica elettronica in comparazione del consueto metodo tradizionale tra musicisti: tu devi essere capace di andare avanti ed indietro con un sacco di macchine, E di non saper dove tu stia effettivamente andando.

THUMP: In questo senso, fare musica elettronica è come un modo di evadere per te?
John Frusciante: Evadere da cosa?

THUMP:Dall'essere nella tua testa. Dall'ordinarietà della vita.
John Frusciante: In me non c'è molto spazio per l'essere umano. Non c'è mai stato. Penso a me stesso come una specie di “Non persona”. Guardando indietro nella mia vita, sono sempre stato molto a casa con arte e creatività. Dalla prospettiva di un'altra persona potrei sembrare egoista o come uno che sta scappando dal mondo reale, ma per me, il mondo dell'arte e della musica è il (vero) mondo reale e il resto è un luogo che non riesco realmente a capire.

THUMP: È sempre stato così?
John Frusciante: Da ragazzino, all'età di 11 anni. Iniziai a sentirmi come se stessi impazzendo. Iniziai ad avere la sensazione che sarei potuto diventare uno di quelli che uccidono persone senza avere l'abilità di potermi fermare dal farlo. Le mie interazioni con le altre persone erano così difficili che iniziai a pensare che stessi perdendo la ragione, ed è per questo che iniziai a suonare la chitarra. Passai dall'essere un ragazzo che era fissato con il punk rock a qualcuno che amava la musica anni 60 e tutti quegli ideali A quel punto non avrei più immaginato me stesso uccidere qualcuno o altre robe così.
Questo era ciò che stava accadendo dentro di me. Questo era ciò che il mondo mi stava portando a compiere prima che iniziassi a creare. Ho buttato via molte di queste sensazioni facendo musica , se dovessi smettere probabilmente ricomincerei ad essere distruttivo verso gli altri o verso me stesso. C'è una parte di me che necessita di rimanere da sola e nascosta dal resto del mondo.

THUMP: Quindi la musica diventa un impalcatura per te, in modo da farti interagire con il mondo .
John Frusciante: Non solo questo, ma Il fatto che io abbia avuto così tanta fortuna con i manager che sono stati con me nella mia carriera, mi ha liberato dal pensare a tutti quegli aspetti mondani della vita. A questo punto della mia esistenza, dagli ultimi 8 anni più o meno, grazie al loro e al mio duro lavoro, sono in grado di decidere ogni giorno cosa voglio dalla vita.
Non penso realmente di vivere nel mondo reale che ogni persona affronta ogni giorno. Sono entrato nello showbiz che avevo 18 anni, non ho mai avuto un lavoro che non fosse falciare l'erba per mio nonno o spazzare i ciottoli dal marciapiede e dare da mangiare ai cavalli o robe così. Questi sono stati i miei unici compiti che ho avuto prima di entrare nei Red Hot Chili Peppers. Quello che potrebbe essere un rifugio per alcune persone è in realtà il mio naturale habitat (di tutti i giorni)


THUMP: C'è qualcosa della musica elettronica che la rendere così trascinante? È il tuo modo principale di esprimerti al meglio in questo ultimo decennio
John Frusciante: È difficile spiegarlo a persone che non sono devoti musicisti,se faccio pratica con un disco o in qualsiasi modo in cui compongo musica, sento la sensazione di entrare in qualcosa nello stesso modo in cui tu entri all'interno di una casa e, in qualche modo, ti distanzi dal mondo. Lo noto soprattutto quando uso cose come il sintetizzatore modulare o il Monomachine (Elektron) o la Roland MC-202.
Quando sto componendo musica io cesso di esistere, ma anche il mondo esterno smette di esistere e io sono in un mondo che ho creato.
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grazie per l'intervista, è molto bella e interessante.

particolare il punto dove spiega che il suo approccio alla musica elettronica lo vive quasi come una sfida, un modo per migliorare se stesso.

è un peccato però che abbia abbandonato il vecchio stile, probabilmente non lo interessa più o semplicemente lo annoia. :roll:

per creare musica nuova ha bisogno di sentirsi stimolato nell'affrontare generi nuovi.


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