Venicequeen.it

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View Privacy Policy

Home Recensioni Recensioni Red Hot Chili Peppers - Live 2012-07-05 RHCP Live @ Heineken Jammin' Festival 2012, Arena di Rho, Rho (MI)

2012-07-05 RHCP Live @ Heineken Jammin' Festival 2012, Arena di Rho, Rho (MI)

E-mail Stampa PDF

03Non è semplicissimo avere – a sole 24 ore dal concerto – le idee ancora del tutto chiare sulla performance che i Red Hot Chili Peppers hanno tenuto ieri all’edizione 2012 dell’Heineken Jammin’ Festival (e quindi spero di essere perdonato nel caso che, dal mio battere i polpastrelli sulla tastiera escano fuori troppe castronerie). Cominciando a riflettere subito dopo la fine dello show – tanto per cominciare – ho avuto l’impressione che,  rispetto alla loro precedente e prima apparizione a questa kermesse (era il 2002, nella ben più suggestiva Imola) tutto sia stato peggiore e sottotono. Provo a spiegarmi meglio: dieci anni fa questa band era capace (chiaramente a mio personalissimo parere) di performare a livelli decisamente più alti, sprigionando una potenza e una fisicità decisamente più dirompente rispetto ad adesso e una coesione massimale (ma questo era merito anche del non rimpiazzabile talento di John Frusciante); riuscendo a penetrare il cuore dello spettatore con alcuni canzoni memorabili, che sono parte effettiva e indiscutibile del rock moderno americano.

A questo giro, nonostante Flea si sia davvero impegnato a mille per tenere la scena e intrattenere il pubblico (memorabile la sua camminata sulle mani al rientro per il bis), il resto della band, anche minata da grandi problemi tecnici relativi al sonoro è sembrata abbastanza sottotono ed in alcuni frangenti nervosa e distaccata dai presenti, e purtroppo questo mood ha minato pesantemente la qualità del concerto: brani come “Californication” e “Scar Tissue” ad esempio, seppur sempre acclamatissimi dalla folla non hanno emozionato come in altre occasioni, e soprattutto la seconda è stata rovinata dalle diverse stecche di Kiedis, sicuramente il più incerto (ma aimè non è una novità) dei quattro sul palco ed anche meno mobile e “fisico” del solito. Il 50enne cantante di Grand Ripids è andato decisamente meglio nella bellissima “The Power of Equality” (dove ha sprigionato tutto il suo vigoroso talento istrionico), che a 20 anni dalla sua pubblicazione riesce ancora a vivere di luce propria, cosi come “I Like Dirt” - apparentemente un brano minore rispetto ad alcune smash hits del repertorio del quartetto californiano -  dal vivo emana ancora quella primordiale energia funk/pop che tanto successo ha portato negli anni ’00 alla band. Sorpresa e soddisfazione anche per il ritorno in setlist del classico hendrixiano “Fire” (ma anche di “Snow”, forse paradossalmente tra i "best moment" del live), che verte tutto su una certa carica hardcore nell’esecuzione senza ombra di dubbio apprezzabile, mentre “Give it Away” non è risultata all’altezza delle date nostrane di dicembre (Torino e Milano) e  “Monarchy of Roses”, presenza ormai fissa da un anno a questa parte nelle scalette dei RHCP, dà l’impressione finalmente di essere sempre più poderosa e graffiante.

Klinghoffer pare aver avuto diversi problemi con l’audio (in molti l'hanno visto teso già dal tardo pomeriggio, quando la band è uscita dall'hotel nel centro di Milano per raggiungere Rho), ma la sua prova come sempre è stata di buon livello, anche se forse leggermente meno graffiante e appassioanta del solito; Chad Smith dal canto suo, resta un’animale da palco con pochi rivali ed un batterista dal tocco preciso e carico di groove, anche se l’impressione avuta da molti è che fosse molto stanco, soprattutto sul finire del concerto. Menzione a parte la merita di nuovo Flea, energico e dinamico, sempre ben disposto all’interazione col pubblico ed entusiasta come se fosse la prima volta: se il concerto alla fine può essere giudicato sicuramente discretamente riuscito gran parte del merito è sua.

Qualche parola, chiosando, va invece spesa per la location e l’organizzazione: l’Arena di Rho non appare un posto particolarmente adatto e accogliente (anche dal punto di vista meramente visivo) per ospitare concerti di questo livello, ed il fatto che l’area in realtà sia il parcheggio deputato ad ospitare le auto quando vi è la fiera dovrebbe far riflettere pesantemente. La LiveNation, invece, sul secondo aspetto sembra essersi sufficientemente impegnata, gli addetti alla sicurezza hanno lavorato sodo ma hanno dimostrato alcune incertezze nella gestione dell’area PIT (e qui mutuo i pareri di molti presenti su vari social network), ma soprattutto ha lasciato perplesso i presenti l’organizzazione dell’ATM (l’azienda di trasporti pubblici milanesi), apparsi in chiara difficoltà e completamente disorganizzati nello sviare le persone verso le destinazioni finali.

Un concerto insomma buono ma non memorabile, il calore e l’amore dei fans non è mancato (anche se alla fine, per dovere di cronaca, pare che le presenze ufficiali si attestino solo tra le 18/20.000 unità - e forse possiamo parlare di flop, se applichiamo questo numeri al monicker RHCP). Uno spettacolo più in chiaro/scuro e meno trascinante rispetto alle già citate date torinesi/milanesi dello scorso dicembre; ma quello che va detto alla fine di questa riflessione è che ormai i RHCP si rivelano eccezionali nello svolgere il compitino (aka minimo aziendale), forti di un’esperienza trentennale e di un feeling musicale ancora del tutto apprezzabile, ma a volte forse un po’ troppo incerti, nebulosi e titubanti nel dare tutto se stessi.

*sir psycho sexy*

010203
040506
070809
101112
131415
161718
192021
22

Galleria fotografica a cura di miriyeah

Share Link:
Bookmark Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Digg Facebook Myspace Reddit Ma.gnolia Technorati Stumble Upon
 

SEGUI VQ.IT

facebook2instagram_logotwitter-iconyoutube
myspacegoogle-plus-iconalastfm2Abbonati al Feed RSS di Vq.it

SOSTIENI VQ.IT

paypal_donate

Save_the_Children

Sondaggio

Qual è stato il concerto che avete preferito tra le 5 date italiane del The Getaway Tour?
 


What's Hot !?

animazione2
Silverlake Conservatory of Music
Fb Page - CoverBands Italiane
banner_coverband_myspace2
collage_army_small
Vq.it remembers kissarmy