Dopo il discreto successo di Shadows Collide With People continua la collaborazione tra il chitarrista dei Peppers e l’amico-musicista Josh Klinghoffer che nel disco suona la batteria, il basso, le tastiere e la chitarra in due pezzi. Bisogna subito premettere che questo The Will To Death, inserito in un progetto che comprenderà altri 5 album da qui al dicembre del 2004, difficilmente piacerà a chi ha conosciuto il Frusciante solista con il già citato Shadows Collide With People per vari motivi: per primo il caro buon “vecchio” John ha deciso di tornare (almeno in gran parte) alle atmosfere rock intimiste del suo capolavoro (almeno chi vi scrive lo ritiene tale): To Record Only Water For Ten Days. Per secondo le dodici tracce di questa fatica sono un continuo alternarsi di atmosfere pop elettroniche (An Exercise) e brani più lenti e melodici come l’opener A Doubt. Nei quarantadue minuti abbondanti dell’album, scopriamo un Frusciante sempre meno interessato alla canzone rock a favore di una scrittura di pezzi sempre più personali, vicina alla tradizione cantautorale americana. Il primo picco creativo si ottiene con il terzo brano Time Runs Out. Il brano inizia con un riff di chitarra dolce e melodico che, sostenuto da un ritmo di batteria-basso preciso e pulito, si chiude con il cantato di John sempre più flebile, fino ad essere sostenuto sul finire della traccia dalle sole note della sua chitarra. La successiva Loss (il brano più lungo dell’intero lotto) è un brano dalla struttura prettamente rock-melodica, dove il finale assolo di chitarra chiude in bellezza la traccia. Unchanging, invece, è un brano dall’andatura lenta e dimessa, dove la voce fa da protagonista in un brano che sempre a parere di chi vi scrive non raggiunge la sufficienza neanche dopo parecchi ascolti. Poi arriva The Mirror con le sue note di pianoforte sorrette solo dal sintetizzatore per un brano che in questo contesto fa da collante con la bellissima ballata A Loop. Il pezzo risulta avvincente soprattutto nella parte finale, dove un John sempre più sgraziato urla con toni convinti “I Can’t Wait For Life”. Nella seconda parte del disco Frusciante “gioca” con un pezzo che ricorda il Johnny Cash più melodico con l’eccellente Wishing; stesso discorso non si può certo fare per la successiva Far Away, forse il pezzo più debole della raccolta. Le sonorità elettro-acustiche di The Days Have Turned riportano alla ballate in stile Red Hot Chili Peppers, se non fosse per uno stucchevole rullante di batteria che si ripete per tutto il brano. A chiudere il disco arrivano prima la strumentale Helical, unico pezzo scritto a quattro mani con Klinghoffer, e poi con la title track che con il suo incedere dismesso e solare è forse uno dei pezzi più intensi della produzione da solista di John. Insomma To Record Only Water For Ten Days forse è il disco con cui John dovrà confrontarsi in eterno per la sua bellissima vena lo-fi, ma se avete trovato Shadows Collide With People troppo aperto alla forma canzone questo The Will To Death almeno in parte vi ricompenserà.*sir psycho sexy*





















