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Perchè Venicequeen.it? (*Ntjr*)

Giovedì 24 Settembre 2009 13:48 *Ntjr*
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ntjrAd un anno dal concerto dei Red Hot a San Siro, ho deciso di tirar fuori tutto quello che volevo scrivere da molto, forse troppo tempo. Trovo solo ora il tempo e il modo di farlo perché finalmente sono iniziate le tanto aspirate vacanze. Innanzitutto concordo con tutto quello che è stato detto qui sopra da *sir psycho sexy*. Spero che la mia storia non vi annoi più di tanto, ma vi consiglio di leggerla per capire nel migliore dei modi le ragioni per cui, sullo scoccar della mezzanotte, sto scrivendo queste righe...

Siamo nel 2002. Un brutto virus, che mi aveva ridotto ad uno straccio (visto che non dormivo giorno e notte a causa dell'insistente tosse), mi rese la vita difficile nel periodo in cui dovevo affrontare l'esame di terza media. Non so come ma riuscii a superare quel periodo, ma appena terminati gli esami scolastici mi aspettava un altro tipo di esami ... quelli medici. Venni così ricoverato in ospedale per accertare le cause di quella maledetta tosse, che proprio non se ne voleva andare. Le mia estate sembrava compromessa: ero decisamente pessimista e non ce la facevo più a passare le nottate in bianco. Per fortuna il tutto si calmò e trovai il modo di partire per il mare in compagnia di due mie cugine. Sarà stato il cambiamento d'aria, sarà stato che mi stavo divertendo e rilassando, fatto sta che ogni giorno le mie condizioni di salute miglioravano a vista d'occhio (grazie a Dio!). Tra un bagno e l'altro, mentre l'umore tornava ai suoi livelli "standard", commisi un gesto (illegale!!!) che mi ha cambiato la vita. Ci stavamo godendo la vita da spiaggia, mentre un giovane senegalese si avvicinò a noi e ci propose una vastissima gamma di cd pirati. Visionandola, decisi di comprare il nuovo album di un gruppo chiamato Red Hot Chili Peppers. Non sapevo bene chi fossero questi quattro. Al loro nome (che mi incuriosiva molto) associavo vaghi ricordi: i tatuaggi e una canzone la cui melodia mi rimbalzava in testa sin da quando, nell'ancor più remoto 2000, avevo visto il relativo videoclip interamente realizzato a computer. Quell'esplosione di colori era riaffiorata nella mia mente qualche giorno prima quando, prima di partire per il mare, vidi di sfuggita che quel quartetto era tornato al centro dell'attenzione con By The Way. Sembravano più pazzi che mai e stavolta il video, più che ad un videogioco, assomigliava ad un film poliziesco. Lì per lì la canzone mi colpì molto perché non avevo mai ascoltato (e visto) niente del genere. Già da lì capii che era una band fuori dagli schemi. L'unica cosa che dovevo fare ora era comprare quel disco e vi assicuro che mentre consegnai i 5 € a quel senegalese sentii in me che qualcosa stava per accadere. Ero emozionato e non vedevo l'ora di ascoltarlo quel disco, ma prima ancora di averlo fra le mani sentivo qualcosa nell'aria che emanava delle stupende vibrazioni di un'energia incredibilmente positiva e rassicurante. Fu davvero una cosa indescrivibile: la passione e le emozioni che è riuscito a trasmettermi quel disco non le ho più provate da allora. È stato il vero amore, un colpo di fulmine. Tutto, in quel momento della mia vita, ruotava attorno a quelle sedici canzoni che si riveleranno in seguito una benedizione e (senza esagerare) un'ossessione. Quella musica riuscì a risollevarmi dal brutto periodo passato, da cui avevo bisogno di fuggire. Fu come essere trasportato in un'altra parte dell'universo. Quelle canzoni riuscivano (e riescono tuttora) a farmi venire i brividi e a farmi scoprire sensazioni mai provate ad ogni loro ascolto. Ora il mio desiderio più grande era quello di dare una forma più chiara a quella famosa melodia di cui mi ero innamorato, che continuava a rimbalzare in ogni angolo del mio cervello. Una volta in possesso di Californication, il primo ascolto fu commovente. Ancora una volta quei quattro riuscivano a regalarmi quelle emozioni che da tempo pretendevo dal mondo della musica. Andando avanti nell'ascolto dell'album, oltre ad essere completamente ipnotizzato da due capolavori come Around The World e Parallel Universe, ricordai anche di aver già ascoltato Scar Tissue e Otherside. Arrivato a Californication, nella mia mente cominciarono a prendere forma quelle incredibili immagini computerizzate e mi sembrò di rivivere quella prima volta che le vidi scorrere sulla tv di casa mia. In quei 5 minuti e mezzo circa mi sentii in sintonia con l'universo: fu allora che capii (ed ebbi la conferma dopo By The Way) che i Red Hot Chili Peppers mi avrebbero accompagnato per sempre di lì in poi. Cominciò la mia pazza ricerca al resto della discografia. Per il mio compleanno del 2002, a novembre, comprai One Hot Minute, ma all'inizio non mi sembrò un granchè (poi mi sarei ricreduto, eccome!). Nello stesso periodo mi feci prestare Blood Sugar Sex Magik da un amico: quella sì che era musica!!! Stavolta, anche se ero ancora un ascoltatore alle prime armi, furono soprattutto l'originalità di quelle composizioni e la voglia di ascoltarle in continuazione che mi trasmisero a farmi decretare quel disco come il capolavoro in assoluto dei Red Hot. La miscela di funk, rock e rap di BSSM scorreva ormai nelle mie vene quando, a Natale dello stesso anno proprio le mie due cugine con cui avevo passato l'estate al mare mi regalarono What Hits!? All'inizio fui un po' scettico nei confronti di questa raccolta: capii subito la differenza rispetto ai quattro album che avevo già ascoltato, ma restai colpito dalle tracce estratte da Mother's Milk, ed in particolare da Fire e Knock Me Down. Piano piano mi procurai i primi quattro album, andando indietro nel tempo. Il primo fu Mother's Milk appunto; poi The Uplift Mofo Party Plan e Freaky Styley (in contemporanea) ed infine The Red Hot Chili Peppers. Ascoltando bene questi album ho captato l'originalità del sound della band: un mix di groove, rap, punk, funk e rock che li distingue da tutte le altre band. Intanto era iniziata per me la fase documentativa: salvavo ogni pagina internet dai vari siti dedicati ai Red Hot. Una cosa scomoda di queste pagine salvate era la presenza di pulsanti di navigazione e altra roba che a me sinceramente non interessava. E allora cominciavo a copiare le informazioni (biografia, discografia, ecc..) per creare nuove e semplici pagine internet da me personalizzate con sfondi e caratteri vari. Una volta ottenute montagne di informazioni, suddivise in pagine singole, pensai: "Se sono in questa pagina e voglio visualizzarne un'altra per vedere altre informazioni senza connettermi a internet, perché non usare i collegamenti ipertestuali?" All'inizio lo feci quasi per gioco: vedevo il tutto come un gigantesco archivio di informazioni visualizzabili direttamente dall'hard disk, togliendosi la rottura della connessione a internet ogni volta. Qualche volta l'idea di realizzare un sito tutto mio mi aveva sfiorato, ma era stata scoraggiata dal fatto di non avere collaboratori. Sicuramente da solo non ce l'avrei mai fatta. Ma una volta conosciuto quel grande uomo che è *sir psycho sexy*, nel febbraio del 2004, decisi di riferire a lui le mie intenzioni. Anche lui come me, da fan accanito dei Red Hot, non aspettava altro che trovare un collaboratore per la realizzazione di un sito dedicato alla band che ama. Abbiamo lavorato sodo (e tuttora lo stiamo facendo) nel periodo pre-pubblicazione del sito. Ricordo ancora che c'è stato un periodo in cui tutti sabati eravamo qua, di fronte a questo stesso computer dove sarei stato (e sarò) incollato a "lavorare" al sito quasi ogni giorno. Fu bellissimo quel periodo perché sviluppammo una forte amicizia nonostante la differenza di età, all'insegna di cazzate sparate a volontà ma anche duro lavoro. La pubblicazione del sito doveva inizialmente coincidere col concerto dell'8 giugno 2004, ma per vari problemi venne posticipata al 23 luglio 2004. La scelta del nome fu ardua. Ricordo ancora le varie opzioni: oltre a Venicequeen.it c'erano Nothinkingjustrocking.it, Sweethomecalifornia.it e Goodtimeboys.it. È soprattutto grazie a questa infinita passione che ci accomuna e ci rende creativi e fieri nello sviluppo di questo progetto che stiamo ottenendo grandissime soddisfazioni. Non c'è niente di meglio per me, arrivato alla sera, trovare anche soli 5 minuti per ritoccare quello che noi consideriamo il nostro capolavoro. Credetemi, non ci stiamo montando la testa! Anzi vogliamo essere umili e la nostra intenzione non è certo quella di far concorrenza a nessun altro sito, ma solo di continuare per la nostra strada guidati e sorretti da questa passione coinvolgente che ci dà sempre nuove idee per far sì che Venicequeen.it sia (un giorno) il sito che ogni fan di musica desidera visitare. Dico fan di musica e non solo di Kiedis & Co. perché, grazie alla sezione Non solo Red Hot, stiamo allargando i nostri e i vostri orizzonti musicali, aprendo una finestra su quello che noi consideriamo il "Pantheon del Rock'n'Roll". Inoltre vogliamo che il nostro sito non sia professionale o complicato nella sua grafica, perché sinceramente non conosciamo nemmeno il linguaggio html: preferiamo piuttosto riversare ogni attenzione sui contenuti. Le recensioni, l'editoriale tutti i nostri giudizi e opinioni sono sinceri e riflettono la voce del fan più accanito, in cui spero possiate riconoscervi e immedesimarvi. Vogliamo che la gente percepisca la nostra passione e la condivida con noi collaborando allo sviluppo e al miglioramento di questo sito, o semplicemente facendo quattro chiacchiere sul nostro forum. Ecco, Venicequeen.it vuol essere proprio tutto questo: un punto di ritrovo dove tutti (sempre pacificamente) possano confrontarsi e sentirsi parte di un gruppo di amici; un gruppo dove le vostre idee (per quanto utili, originali e sincere) potranno trasformarsi in fonte di collaborazione. Sono già le 3 di notte, mamma mia! Mi stanno tornando in mente i ricordi di un anno fa: quei bellissimi e indelebili ricordi che ho condiviso con *sir psycho sexy* sono la testimonianza della nostra passione per quei quattro californiani. Non voglio "idolizzare" nessuno: so bene che i Red Hot non sono la miglior band in quanto a tecnica, ma sinceramente questo a me non importa. So solo che quando ho avuto bisogno della loro musica, nei momenti duri o in quelli gioiosi, loro sono sempre stati e saranno sempre al mio fianco, come solo i veri amici sanno fare. E poi c'è qualcosa in me che mi fa sentire in sintonia con la loro musica, un qualcosa che mi guida sempre all'ascolto della canzone giusta al momento giusto. È come un rituale che ogni giorno (o quasi) si ripete: sono nella mia camera, arrivo vicino ai loro cd già emozionato perché so che qualcosa (forse il mio istinto?) guiderà la mia mano nella scelta; a tal punto non posso far altro che lasciare che quel qualcosa scelga per me e la sua scelta è sempre indiscutibile e perfetta allo stesso momento. Beh, insomma stasera ho proprio vuotato il sacco! Ho raccontato la mia passione, la storia di questo sito e le ragioni per cui sono qua a scrivere queste righe. Spero solo che qualcuno non mi prenda per pazzo per quello che ho detto ma se volete potete anche farlo. L'importante è che vi ricordiate che ognuno ha le sue passioni, e la mia è questa: quella per la musica. Se ho questa passione la devo a loro, a questi californiani che portano il bizzarro nome di Red Hot Chili Peppers. PEACE & LOVE FOR YOU ALL !!!

Prato, 08/06/2005

Ad un anno dal concerto dei Red Hot a San Siro, ho deciso di tirar fuori tutto quello che volevo scrivere da molto, forse troppo tempo. Trovo solo ora il tempo e il modo di farlo perché finalmente sono iniziate le tanto aspirate vacanze. Innanzitutto concordo con tutto quello che è stato detto qui sopra da *sir psycho sexy*. Spero che la mia storia non vi annoi più di tanto, ma vi consiglio di leggerla per capire nel migliore dei modi le ragioni per cui, sullo scoccar della mezzanotte, sto scrivendo queste righe...

Siamo nel 2002. Un brutto virus, che mi aveva ridotto ad uno straccio (visto che non dormivo giorno e notte a causa dell'insistente tosse), mi rese la vita difficile nel periodo in cui dovevo affrontare l'esame di terza media. Non so come ma riuscii a superare quel periodo, ma appena terminati gli esami scolastici mi aspettava un altro tipo di esami ... quelli medici. Venni così ricoverato in ospedale per accertare le cause di quella maledetta tosse, che proprio non se ne voleva andare. Le mia estate sembrava compromessa: ero decisamente pessimista e non ce la facevo più a passare le nottate in bianco. Per fortuna il tutto si calmò e trovai il modo di partire per il mare in compagnia di due mie cugine. Sarà stato il cambiamento d'aria, sarà stato che mi stavo divertendo e rilassando, fatto sta che ogni giorno le mie condizioni di salute miglioravano a vista d'occhio (grazie a Dio!). Tra un bagno e l'altro, mentre l'umore tornava ai suoi livelli "standard", commisi un gesto (illegale!!!) che mi ha cambiato la vita. Ci stavamo godendo la vita da spiaggia, mentre un giovane senegalese si avvicinò a noi e ci propose una vastissima gamma di cd pirati. Visionandola, decisi di comprare il nuovo album di un gruppo chiamato Red Hot Chili Peppers. Non sapevo bene chi fossero questi quattro. Al loro nome (che mi incuriosiva molto) associavo vaghi ricordi: i tatuaggi e una canzone la cui melodia mi rimbalzava in testa sin da quando, nell'ancor più remoto 2000, avevo visto il relativo videoclip interamente realizzato a computer. Quell'esplosione di colori era riaffiorata nella mia mente qualche giorno prima quando, prima di partire per il mare, vidi di sfuggita che quel quartetto era tornato al centro dell'attenzione con By The Way. Sembravano più pazzi che mai e stavolta il video, più che ad un videogioco, assomigliava ad un film poliziesco. Lì per lì la canzone mi colpì molto perché non avevo mai ascoltato (e visto) niente del genere. Già da lì capii che era una band fuori dagli schemi. L'unica cosa che dovevo fare ora era comprare quel disco e vi assicuro che mentre consegnai i 5 € a quel senegalese sentii in me che qualcosa stava per accadere. Ero emozionato e non vedevo l'ora di ascoltarlo quel disco, ma prima ancora di averlo fra le mani sentivo qualcosa nell'aria che emanava delle stupende vibrazioni di un'energia incredibilmente positiva e rassicurante. Fu davvero una cosa indescrivibile: la passione e le emozioni che è riuscito a trasmettermi quel disco non le ho più provate da allora. È stato il vero amore, un colpo di fulmine. Tutto, in quel momento della mia vita, ruotava attorno a quelle sedici canzoni che si riveleranno in seguito una benedizione e (senza esagerare) un'ossessione. Quella musica riuscì a risollevarmi dal brutto periodo passato, da cui avevo bisogno di fuggire. Fu come essere trasportato in un'altra parte dell'universo. Quelle canzoni riuscivano (e riescono tuttora) a farmi venire i brividi e a farmi scoprire sensazioni mai provate ad ogni loro ascolto. Ora il mio desiderio più grande era quello di dare una forma più chiara a quella famosa melodia di cui mi ero innamorato, che continuava a rimbalzare in ogni angolo del mio cervello. Una volta in possesso di Californication, il primo ascolto fu commovente. Ancora una volta quei quattro riuscivano a regalarmi quelle emozioni che da tempo pretendevo dal mondo della musica. Andando avanti nell'ascolto dell'album, oltre ad essere completamente ipnotizzato da due capolavori come Around The World e Parallel Universe, ricordai anche di aver già ascoltato Scar Tissue e Otherside. Arrivato a Californication, nella mia mente cominciarono a prendere forma quelle incredibili immagini computerizzate e mi sembrò di rivivere quella prima volta che le vidi scorrere sulla tv di casa mia. In quei 5 minuti e mezzo circa mi sentii in sintonia con l'universo: fu allora che capii (ed ebbi la conferma dopo By The Way) che i Red Hot Chili Peppers mi avrebbero accompagnato per sempre di lì in poi. Cominciò la mia pazza ricerca al resto della discografia. Per il mio compleanno del 2002, a novembre, comprai One Hot Minute, ma all'inizio non mi sembrò un granchè (poi mi sarei ricreduto, eccome!). Nello stesso periodo mi feci prestare Blood Sugar Sex Magik da un amico: quella sì che era musica!!! Stavolta, anche se ero ancora un ascoltatore alle prime armi, furono soprattutto l'originalità di quelle composizioni e la voglia di ascoltarle in continuazione che mi trasmisero a farmi decretare quel disco come il capolavoro in assoluto dei Red Hot. La miscela di funk, rock e rap di BSSM scorreva ormai nelle mie vene quando, a Natale dello stesso anno proprio le mie due cugine con cui avevo passato l'estate al mare mi regalarono What Hits!? All'inizio fui un po' scettico nei confronti di questa raccolta: capii subito la differenza rispetto ai quattro album che avevo già ascoltato, ma restai colpito dalle tracce estratte da Mother's Milk, ed in particolare da Fire e Knock Me Down. Piano piano mi procurai i primi quattro album, andando indietro nel tempo. Il primo fu Mother's Milk appunto; poi The Uplift Mofo Party Plan e Freaky Styley (in contemporanea) ed infine The Red Hot Chili Peppers. Ascoltando bene questi album ho captato l'originalità del sound della band: un mix di groove, rap, punk, funk e rock che li distingue da tutte le altre band. Intanto era iniziata per me la fase documentativa: salvavo ogni pagina internet dai vari siti dedicati ai Red Hot. Una cosa scomoda di queste pagine salvate era la presenza di pulsanti di navigazione e altra roba che a me sinceramente non interessava. E allora cominciavo a copiare le informazioni (biografia, discografia, ecc..) per creare nuove e semplici pagine internet da me personalizzate con sfondi e caratteri vari. Una volta ottenute montagne di informazioni, suddivise in pagine singole, pensai: "Se sono in questa pagina e voglio visualizzarne un'altra per vedere altre informazioni senza connettermi a internet, perché non usare i collegamenti ipertestuali?" All'inizio lo feci quasi per gioco: vedevo il tutto come un gigantesco archivio di informazioni visualizzabili direttamente dall'hard disk, togliendosi la rottura della connessione a internet ogni volta. Qualche volta l'idea di realizzare un sito tutto mio mi aveva sfiorato, ma era stata scoraggiata dal fatto di non avere collaboratori. Sicuramente da solo non ce l'avrei mai fatta. Ma una volta conosciuto quel grande uomo che è *sir psycho sexy*, nel febbraio del 2004, decisi di riferire a lui le mie intenzioni. Anche lui come me, da fan accanito dei Red Hot, non aspettava altro che trovare un collaboratore per la realizzazione di un sito dedicato alla band che ama. Abbiamo lavorato sodo (e tuttora lo stiamo facendo) nel periodo pre-pubblicazione del sito. Ricordo ancora che c'è stato un periodo in cui tutti sabati eravamo qua, di fronte a questo stesso computer dove sarei stato (e sarò) incollato a "lavorare" al sito quasi ogni giorno. Fu bellissimo quel periodo perché sviluppammo una forte amicizia nonostante la differenza di età, all'insegna di cazzate sparate a volontà ma anche duro lavoro. La pubblicazione del sito doveva inizialmente coincidere col concerto dell'8 giugno 2004, ma per vari problemi venne posticipata al 23 luglio 2004. La scelta del nome fu ardua. Ricordo ancora le varie opzioni: oltre a Venicequeen.it c'erano Nothinkingjustrocking.it, Sweethomecalifornia.it e Goodtimeboys.it. È soprattutto grazie a questa infinita passione che ci accomuna e ci rende creativi e fieri nello sviluppo di questo progetto che stiamo ottenendo grandissime soddisfazioni. Non c'è niente di meglio per me, arrivato alla sera, trovare anche soli 5 minuti per ritoccare quello che noi consideriamo il nostro capolavoro. Credetemi, non ci stiamo montando la testa! Anzi vogliamo essere umili e la nostra intenzione non è certo quella di far concorrenza a nessun altro sito, ma solo di continuare per la nostra strada guidati e sorretti da questa passione coinvolgente che ci dà sempre nuove idee per far sì che Venicequeen.it sia (un giorno) il sito che ogni fan di musica desidera visitare. Dico fan di musica e non solo di Kiedis & Co. perché, grazie alla sezione Non solo Red Hot, stiamo allargando i nostri e i vostri orizzonti musicali, aprendo una finestra su quello che noi consideriamo il "Pantheon del Rock'n'Roll". Inoltre vogliamo che il nostro sito non sia professionale o complicato nella sua grafica, perché sinceramente non conosciamo nemmeno il linguaggio html: preferiamo piuttosto riversare ogni attenzione sui contenuti. Le recensioni, l'editoriale tutti i nostri giudizi e opinioni sono sinceri e riflettono la voce del fan più accanito, in cui spero possiate riconoscervi e immedesimarvi. Vogliamo che la gente percepisca la nostra passione e la condivida con noi collaborando allo sviluppo e al miglioramento di questo sito, o semplicemente facendo quattro chiacchiere sul nostro forum. Ecco, Venicequeen.it vuol essere proprio tutto questo: un punto di ritrovo dove tutti (sempre pacificamente) possano confrontarsi e sentirsi parte di un gruppo di amici; un gruppo dove le vostre idee (per quanto utili, originali e sincere) potranno trasformarsi in fonte di collaborazione. Sono già le 3 di notte, mamma mia! Mi stanno tornando in mente i ricordi di un anno fa: quei bellissimi e indelebili ricordi che ho condiviso con *sir psycho sexy* sono la testimonianza della nostra passione per quei quattro californiani. Non voglio "idolizzare" nessuno: so bene che i Red Hot non sono la miglior band in quanto a tecnica, ma sinceramente questo a me non importa. So solo che quando ho avuto bisogno della loro musica, nei momenti duri o in quelli gioiosi, loro sono sempre stati e saranno sempre al mio fianco, come solo i veri amici sanno fare. E poi c'è qualcosa in me che mi fa sentire in sintonia con la loro musica, un qualcosa che mi guida sempre all'ascolto della canzone giusta al momento giusto. È come un rituale che ogni giorno (o quasi) si ripete: sono nella mia camera, arrivo vicino ai loro cd già emozionato perché so che qualcosa (forse il mio istinto?) guiderà la mia mano nella scelta; a tal punto non posso far altro che lasciare che quel qualcosa scelga per me e la sua scelta è sempre indiscutibile e perfetta allo stesso momento. Beh, insomma stasera ho proprio vuotato il sacco! Ho raccontato la mia passione, la storia di questo sito e le ragioni per cui sono qua a scrivere queste righe. Spero solo che qualcuno non mi prenda per pazzo per quello che ho detto ma se volete potete anche farlo. L'importante è che vi ricordiate che ognuno ha le sue passioni, e la mia è questa: quella per la musica. Se ho questa passione la devo a loro, a questi californiani che portano il bizzarro nome di Red Hot Chili Peppers. PEACE & LOVE FOR YOU ALL !!!

Prato, 08/06/2005

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