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Home News Il lato (e l'amore) oscuro dietro a Niandra LaDes di John Frusciante [PARTE 1]

Il lato (e l'amore) oscuro dietro a Niandra LaDes di John Frusciante [PARTE 1]

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La più grande recensione di NIandra LaDes – un’intervista con Toni Oswald da leggere assolutamente!
Vi regaliamo una chicca, a tutti voi. Un’intervista con Toni Oswald per l’emittente radiotelevisiva YLE con Toumas Karemo, giornalista finlandese e fan entusiasta di JF che ci rivelerà gran parte della storia nascosta dietro l’album cult Niandra LaDes – chiarendo inoltre UN SACCO di cose. È inoltre l’approccio più etico alla carriera di John in questo periodo. Nessuna inquietante feticizzazione di abusi di droga, nessun egocentrismo eccessivo nell’introduzione di questo articolo – ed infatti il ricercatore ha trattato questo particolare aspetto in modo da rendere il nostro lavoro superfluo!
Nel lungo servizio, condito da citazioni degli stessi Toni e John, così come il vincitore del Nobel in una veste del tutto diversa, Toni ci rende partecipi di rari scatti raffiguranti lei e John sia come coppia che prima di stare insieme, ci parlerà della loro connessione spirituale che persisteva nonostante tutto; e soprattutto farà luce su alcune delle teorie relative all’album e sull’aura di mistero che lo circonda, ponendo fine a tutte le speculazioni di cui è oggetto da anni.
Cosa state per leggere? Ecco un assaggio…
Cosa sono i rumori in “Untitled #8? Non quello che tutti avete creduto per anni.
Cosa canta Toni in Untitled #9?
Cosa significa ciò che è successo con River Phoenix, che avrebbe dovuto unirsi a John in due canzoni, poi tagliate da Niandra e inserite più tardi in “Smiles”? Che cosa stava succedendo allora con l’attore scomparso prematuramente?
Come accadde l’incendio del ’92?
Come si venne a creare il caos che abbiamo visto in “Stuff”?
Come si sentiva John dopo aver lasciato i Red Hot per la prima volta?
Quale significato profondo si nasconde nel rapporto tra JF e Marchel Duchamps che ha accompagnato le riflessioni di un John Frusciante più colto e maturo durante le più recenti interviste?
…e tanto altro.
Johny Depp, River Phoenix, il guru dell’LSD Timothy Lear, e un incendio che quasi distrusse il materiale del disco; la produzione del primo album solista di John Frusciante vide la collaborazione di molti nomi noti e il susseguirsi di eventi inusuali. Quando Niandra LaDes and Usually Just a Shirt venne pubblicato, Frusciante aveva solo 24 anni, era una persona solitaria, tossicodipendente e dipingeva quadri in casa sua.
Agli inizi degli anni ’90 suonava la chitarra elettrica in una delle band più importanti del mondo, i Red Hot Chili Peppers.
Da cosa nacque Niandra? E quale storia d’amore si nasconde al suo interno? KulttuuriCocktail intervista Toni Oswald,fidanzata di John Frusciante a quell’epoca. Parte di questa storia non è stata mai svelata in pubblico fino a questo momento.
Grazie a Dio ti ho trovata
Belle parole verso di me
Vedi? Non c’è più nulla di me
Sono felice come non mai.
-John Frusciante
Mi piace leggere libri di persone intelligenti, ma i trattati musicali mi fanno rabbrividire. È come leggere qualcuno borbottare continuamente del proprio gatto domestico. Semplicemente non riesco a farmi coivolgere, a prescindere dalla quantità di citazioni di testi in corsivo ci mettano dentro, questi saggisti intellettualoidi.
-Jantso Jokelin
Alcune persone non trovano altro di cui parlare che del loro sogni e dei significati che essi nascondono. Non sono quel tipo di persona. Ciò che mi ha spinto a scrivere questo articolo è un sogno che ho fatto, in cui un vecchio signore con in mano una fiamma ossidrica mi ha detto di scoprire tutto sul primo album di Frusciante, Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt. Mi sono svegliato determinato nel lavorare subito a questa cosa.
Niandra ormai è con me da quando avevo 14 anni. Lo comprai in un negozio di dischi a Oulu, da un negoziante burbero che mi disse che l’album era strano e non valeva la pena comprarlo. Chi se ne frega, pensai.
Sulla copertina c’è Frusciante vestito da donna. Lo apro e noto subito i testi scritti a mano, tutti disordinati, scritti su fogli di carta sporchi.
Sul retro, una dedica: “per Toni, con amore, Niandra LaDes”. Chi è Toni, pensai.
Troppo facile per un critico descrivere qualcosa che è cponsiderato un “cult”. Frequentemente mi capita di imbattermi in album “cult”, sottovalutati, circondati da un’aura di mistero, ed è certamente il caso di Niandra LaDes.
Non so precisamente che posto occupi nella storia della musica il primo album solista di John Frusciante, o cosa la gente ne pensi. Quello che posso dire cojn certezza è che significa tanto per me. e su qualcosa il burbero negoziante di Oulu aveva ragione, è un album davvero strano.
Quando entrai in camera e lo misi nel lettore ebbi i primi assaggi del subconscio, del sesso, della depressione, dell’insanità e della droga che quell’album racchiudeva al suo interno. È stato un vero e proprio viaggio, come Alice, nello strambo paese delle meraviglie di Frusciante.
Dopo il sogno che ebbi quella mattina decisi di indagare su chi fosse Toni. Non contattai Frusciante, perché non era il tipo da concedere interviste, e comunque ero un fan troppo sfegatato. Avevo paura di rovi8nare la magia che di solita circonda i nostri beniamini avvicinandomici troppo. O rovinando l’intervista.
Un incontro tra gemelli
Quando John e Toni Oswald si incontrarono per la prima volta avevano 20 anni; si erano conosciuti tramite amicizie in comune. Frusciante era il chitarrista prodigio del gruppo rock Red Hot Chili Peppers, capace di suonare pezzi anche complessi di Zappa o Jimi Hendrix.
Oswald si era appena trasferita da Houston a Los Angeles. Aveva studiato danza, teatro ed arti performative. A scuola aveva imparato a suonare il flauto. Adorava particolarmente le coreografie di danza nei film di Bob Fosse. Ricorda così il loro primo incontro:
È difficile dire con esattezza quello che stava succedendo tra di noi. Era come guardare in faccia qualcun altro e vedere te. Credo si trattasse di qualcosa di molto importante per entrambi, ci faceva sentire meno soli. C’era qualcun altro sul pianeta che aveva capito come mi sentivo circa il mio modo di vivere, che è una cosa piuttosto rara.
Non era stato un semplice incontro romantico, ma la scoperta di un legame spirituale fortissimo. In una delle prime notti insieme, Frusciante le aveva fatto ascoltare Foxtrot dei Genesis, in vinile:
“Ascoltandolo, ebbi una visione di noi due che eravamo fratelli gemelli da parecchio tempo. Quella canzone descriveva molto bene le nostre emozioni e i nostri sogni dell’epoca, specialmente da un punto di vista cosmico
Frusciante stava vivendo una doppia vista artistica. Il suo lavoro giornaliero era scrivere musica e suonare nel Red Hot Chili Peppers, che nel frattempo si stavano preparando per pubblicare l’album che li avrebbe definitivamente consacrati nel panorama della musica che conta. Blood Sugar Sex Magik finì per vendere più di 13 milioni di copie, e la maggior parte delle loro canzoni più famose erano opera di Frusciante.
L’altra parte di sé era un eremita, ribelle contro la commercializzazione dell’arte, i grandi palcoscenici e i fan indemoniati.
Leggeva Nietsche, Aleister Crowley e William S. Burroughs, guardava i film dei fratelli Marx e dipingeva. E ascoltava spesso gli album di Captain Beefheart.
Questa sua bipolarità tra due anime artistiche così diverse lo portò a rifugiarsi tra le braccia di Oswald, che vedeva nel suo ragazzo qualcosa di più del chitarrista sempre più famoso e rinomato che stava diventando.
Da piccola, Oswald era solita studiare per ore le copertine degli album che aveva sua madre. mentre li ascoltava. Da lì nacque la particolare connessione che avvertiva con i musicisti, che secondo lei erano in grado di cambiarti la vita e di trasformare cose come dolore e tristezza in bellezza artistica. Questo era il tipo di Artist anche era Frusciante, nonostante sul palco era visto come un giovane, selvaggio chitarrista virtuoso.
La coppia iniziò a scambiarsi i vestiti e a vivere in una specie di simbiosi. Bevevano vino rosso, dipingevano, scrivevano e fumavano erba. Durante un tour dei Red Hot, erano soliti chiudersi in una stanza d’alberga e suonare insieme, Frusciante al clarinetto e Toni al flauto.
“sia John che io credo avessimo un elevato senso del mondo dello spirito ed era qualcosa che ci legava senza nemmeno parlarne più di tanto. Ci capivamo e basta. sono sicura che a volte la gente ci scambiava per una coppia di pazzoidi, John in particolare, ma per noi, queste cose erano e sono reali. Avevamo quella sensazione che il mondo fosse solo una piccola parte di tutto ciò che c’era da scoprire, e a noi stava bene continuare a farlo. Ci pi8aceva cavalcare quell’onda. La cosa che cambiò dopo che ci fummo conosciuti era che potessi finalmente esprimere tutto ciò che mi passava per la testa senza sembrare un’idiota. Nessuno dei due aveva vergogna di confidare i propri pensieri, senza nascondere nessuna parte di sé. Era come festeggiare la libertà e la creatività.
Frusciante nel frattempo diventava una persona sempre più alienata e lontana dal grande successo che stavano avendo i Red Hot Chili Peppers, e in generale con il mondo della musica mainstream. Ebbe non pochi problemi a rendersi conto di quello che stava accadendo, l’aver venduto milioni di copie e stare sempre in giro ad esibirsi. Frusciante aveva chiesto di portare Oswald in tour con lui, nonostante la regola numero uno della band era “niente ragazze in tour”.
Nel 1992, prima di un concerto in Giappone, Frusciante annunciò che era in procinto di lasciare i Red Hot Chili Peppers.
La più grande recensione di NIandra LaDes – un’intervista con Toni Oswald da leggere assolutamente!
Regaliamo a tutti voi una chicca. Un’intervista con Toni Oswald per l’emittente radiotelevisiva YLE con Toumas Karemo, giornalista finlandese e fan entusiasta di John Frusciante che ci rivelerà gran parte della storia nascosta dietro l’album cult Niandra LaDes – chiarendo inoltre UN SACCO di cose. È inoltre l’approccio più etico alla carriera di John in questo periodo. Nessuna inquietante feticizzazione di abusi di droga, nessun egocentrismo eccessivo nell’introduzione di questo articolo – ed infatti il ricercatore ha trattato questo particolare aspetto in modo da rendere il nostro lavoro superfluo!

Nel lungo servizio, condito da citazioni degli stessi Toni e John, così come il vincitore del Nobel in una veste del tutto diversa, Toni ci rende partecipi di rari scatti raffiguranti lei e John sia come coppia che prima di stare insieme, ci parlerà della loro connessione spirituale che persisteva nonostante tutto; e soprattutto farà luce su alcune delle teorie relative all’album e sull’aura di mistero che lo circonda, ponendo fine a tutte le speculazioni di cui è oggetto da anni.


Cosa state per leggere? Ecco un assaggio…
Cosa sono i rumori in “Untitled #8? Non quello che tutti avete creduto per anni.
Cosa canta Toni in Untitled #9?
Cosa significa ciò che è successo con River Phoenix, che avrebbe dovuto unirsi a John in due canzoni, poi tagliate da Niandra e inserite più tardi in “Smiles”? Che cosa stava succedendo allora con l’attore scomparso prematuramente?
Come accadde l’incendio del ’92?
Come si venne a creare il caos che abbiamo visto in “Stuff”?
Come si sentiva John dopo aver lasciato i Red Hot per la prima volta?
Quale significato profondo si nasconde nel rapporto tra JF e Marchel Duchamps che ha accompagnato le riflessioni di un John Frusciante più colto e maturo durante le più recenti interviste?
…e tanto altro.

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Johny Depp, River Phoenix, il guru dell’LSD Timothy Lear, e un incendio che quasi distrusse il materiale del disco; la produzione del primo album solista di John Frusciante vide la collaborazione di molti nomi noti e il susseguirsi di eventi inusuali. Quando Niandra LaDes and Usually Just a Shirt venne pubblicato, Frusciante aveva solo 24 anni, era una persona solitaria, tossicodipendente e dipingeva quadri in casa sua.
Agli inizi degli anni ’90 suonava la chitarra elettrica in una delle band più importanti del mondo, i Red Hot Chili Peppers.
Da cosa nacque Niandra? E quale storia d’amore si nasconde al suo interno? KulttuuriCocktail intervista Toni Oswald,fidanzata di John Frusciante a quell’epoca. Parte di questa storia non è stata mai svelata in pubblico fino a questo momento.

Grazie a Dio ti ho trovata
Belle parole verso di me
Vedi? Non c’è più nulla di me
Sono felice come non mai.
-John Frusciante

Mi piace leggere libri di persone intelligenti, ma i trattati musicali mi fanno rabbrividire. È come leggere qualcuno borbottare continuamente del proprio gatto domestico. Semplicemente non riesco a farmi coivolgere, a prescindere dalla quantità di citazioni di testi in corsivo ci mettano dentro, questi saggisti intellettualoidi.
-Jantso Jokelin

Alcune persone non trovano altro di cui parlare che del loro sogni e dei significati che essi nascondono. Non sono quel tipo di persona. Ciò che mi ha spinto a scrivere questo articolo è un sogno che ho fatto, in cui un vecchio signore con in mano una fiamma ossidrica mi ha detto di scoprire tutto sul primo album di Frusciante, Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt. Mi sono svegliato determinato nel lavorare subito a questa cosa.
Niandra ormai è con me da quando avevo 14 anni. Lo comprai in un negozio di dischi a Oulu, da un negoziante burbero che mi disse che l’album era strano e non valeva la pena comprarlo. Chi se ne frega, pensai.
Sulla copertina c’è Frusciante vestito da donna. Lo apro e noto subito i testi scritti a mano, tutti disordinati, scritti su fogli di carta sporchi.
Sul retro, una dedica: “per Toni, con amore, Niandra LaDes”. Chi è Toni, pensai.

Troppo facile per un critico descrivere qualcosa che è considerato un “cult”. Frequentemente mi capita di imbattermi in album “cult”, sottovalutati, circondati da un’aura di mistero, ed è certamente il caso di Niandra LaDes.
Non so precisamente che posto occupi nella storia della musica il primo album solista di John Frusciante, o cosa la gente ne pensi. Quello che posso dire con certezza è che significa tanto per me. e su qualcosa il burbero negoziante di Oulu aveva ragione, è un album davvero strano.
Quando entrai in camera e lo misi nel lettore ebbi i primi assaggi del subconscio, del sesso, della depressione, dell’insanità e della droga che quell’album racchiudeva al suo interno. È stato un vero e proprio viaggio, come Alice, nello strambo paese delle meraviglie di Frusciante.
Dopo il sogno che ebbi quella mattina decisi di indagare su chi fosse Toni. Non contattai Frusciante, perché non era il tipo da concedere interviste, e comunque ero un fan troppo sfegatato. Avevo paura di rovinare la magia che di solita circonda i nostri beniamini avvicinandomici troppo. O rovinando l’intervista.
Un incontro tra gemelli.

Quando John e Toni Oswald si incontrarono per la prima volta avevano 20 anni; si erano conosciuti tramite amicizie in comune. Frusciante era il chitarrista prodigio del gruppo rock Red Hot Chili Peppers, capace di suonare pezzi anche complessi di Zappa o Jimi Hendrix.
Oswald si era appena trasferita da Houston a Los Angeles. Aveva studiato danza, teatro ed arti performative. A scuola aveva imparato a suonare il flauto. Adorava particolarmente le coreografie di danza nei film di Bob Fosse. Ricorda così il loro primo incontro:
«È difficile dire con esattezza quello che stava succedendo tra di noi. Era come guardare in faccia qualcun altro e vedere te. Credo si trattasse di qualcosa di molto importante per entrambi, ci faceva sentire meno soli. C’era qualcun altro sul pianeta che aveva capito come mi sentivo circa il mio modo di vivere, che è una cosa piuttosto rara.
Non era stato un semplice incontro romantico, ma la scoperta di un legame spirituale fortissimo. In una delle prime notti insieme, Frusciante le aveva fatto ascoltare Foxtrot dei Genesis, in vinile: Ascoltandolo, ebbi una visione di noi due che eravamo fratelli gemelli da parecchio tempo. Quella canzone descriveva molto bene le nostre emozioni e i nostri sogni dell’epoca, specialmente da un punto di vista cosmico.»

Frusciante stava vivendo una doppia vista artistica. Il suo lavoro giornaliero era scrivere musica e suonare nel Red Hot Chili Peppers, che nel frattempo si stavano preparando per pubblicare l’album che li avrebbe definitivamente consacrati nel panorama della musica che conta. Blood Sugar Sex Magik finì per vendere più di 13 milioni di copie, e la maggior parte delle loro canzoni più famose erano opera di Frusciante.
L’altra parte di sé era un eremita, ribelle contro la commercializzazione dell’arte, i grandi palcoscenici e i fan indemoniati.
Leggeva Nietsche, Aleister Crowley e William S. Burroughs, guardava i film dei fratelli Marx e dipingeva. E ascoltava spesso gli album di Captain Beefheart.
Questa sua bipolarità tra due anime artistiche così diverse lo portò a rifugiarsi tra le braccia di Oswald, che vedeva nel suo ragazzo qualcosa di più del chitarrista sempre più famoso e rinomato che stava diventando.
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Da piccola, Oswald era solita studiare per ore le copertine degli album che aveva sua madre. mentre li ascoltava. Da lì nacque la particolare connessione che avvertiva con i musicisti, che secondo lei erano in grado di cambiarti la vita e di trasformare cose come dolore e tristezza in bellezza artistica. Questo era il tipo di artista che era anche Frusciante, nonostante sul palco era visto come un giovane, selvaggio chitarrista virtuoso.
La coppia iniziò a scambiarsi i vestiti e a vivere in una specie di simbiosi. Bevevano vino rosso, dipingevano, scrivevano e fumavano erba. Durante un tour dei Red Hot, erano soliti chiudersi in una stanza d’alberga e suonare insieme, Frusciante al clarinetto e Toni al flauto.
«Sia John che io credo avessimo un elevato senso del mondo dello spirito ed era qualcosa che ci legava senza nemmeno parlarne più di tanto. Ci capivamo e basta. sono sicura che a volte la gente ci scambiava per una coppia di pazzoidi, John in particolare, ma per noi, queste cose erano e sono reali. Avevamo quella sensazione che il mondo fosse solo una piccola parte di tutto ciò che c’era da scoprire, e a noi stava bene continuare a farlo. Ci piaceva cavalcare quell’onda. La cosa che cambiò dopo che ci fummo conosciuti era che potessi finalmente esprimere tutto ciò che mi passava per la testa senza sembrare un’idiota. Nessuno dei due aveva vergogna di confidare i propri pensieri, senza nascondere nessuna parte di sé. Era come festeggiare la libertà e la creatività.»

Frusciante nel frattempo diventava una persona sempre più alienata e lontana dal grande successo che stavano avendo i Red Hot Chili Peppers, e in generale con il mondo della musica mainstream. Ebbe non pochi problemi a rendersi conto di quello che stava accadendo, l’aver venduto milioni di copie e stare sempre in giro ad esibirsi. Frusciante aveva chiesto di portare Oswald in tour con lui, nonostante la regola numero uno della band era “niente ragazze in tour”.
Nel 1992, prima di un concerto in Giappone, Frusciante annunciò che era in procinto di lasciare i Red Hot Chili Peppers.

Traduzione a cura di: Vincenzo Fasulo
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Ottobre 2018 14:37  

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