Venicequeen.it

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View Privacy Policy

Home News Il lato (e l'amore) oscuro dietro a Niandra LaDes di John Frusciante [PARTE 2]

Il lato (e l'amore) oscuro dietro a Niandra LaDes di John Frusciante [PARTE 2]

E-mail Stampa PDF
tumblr_p1mb6xte8v1ve3abmo1_500
Oswald e Frusciante condividevano un’ammirazione per l’artista francese Duchamp. Marchel Duchamp (1887-1968) era importante per entrambi non soltanto per il suo famoso orinatoio e altri oggetti d’arte, ma piuttosto per la sua attitudine alla vita, che fu per i due di particolare ispirazione.
“Duchamp lo ammiro come persona, oltre che come artista. Ai miei occhi, sembrava aver avuto un rapporto con la vita molto salutare e mi ha sempre ispirato ad “uscire da me stessa”, a non prendermi troppo sul serio, a guardare alla vita da un punto di vista buffo ed assurdo.
Tutte le mie persone preferite hanno una giusta dose di autoironia.
Lavoro con molta dedizione sulla scrittura, sull’arte del fare musica, ma allo stesso tempo ho imparato a non prendermi troppo sul serio; perché diciamola tutta: nessuno resisterebbe più di tanto a fianco ad una persona egocentrica che passa le proprie giornate con sé stessa. Quando scrivo musica o dipingo, le cose migliori accadono quando non ci penso; improvvisamente qualcosa mi appare davanti.
L’alter ego femminile di Duchamp, Rrose Selavy  (ovvero l’anagramma di “eros, c’est la vie”) fu l’ispirazione per il titolo e la copertina dell’album di Frusciante. Niandra LaDes divenne così l’alter ego di John Frusciante; sulla parte anteriore della copertina, Niandra viene raffigurata su una spiaggia con in dosso vestiti da donna, quelli di Oswald (ad eccezione del soprabito).
“Credo che il nome, “Usually Just a T-Shirt”, fui io ad’ ispirarlo; quando eravamo lontani indossavamo l’uno i vestiti dell’altro; mi chiamò un giorno mentre era in tour, dopo aver ricevuto una scatola con alcuni miei vestiti da indossare e mi chiese cosa abbinassi di solito a dei pantaloni arancioni; ed io risposi “di solito, solo una maglietta” (Usually Just a T-Shirt).
Oltre a Duchamp, una delle loro influenze principali fu una ragazzina. Il suo nome? Clara Balzary, figlia del bassista dei Red Hot Chili Peppers, Flea.
Aveva quattro anni quando Niandra LaDes venne pubblicato.
“Clara era l’unica bambina che vedevamo spesso. Amavamo il suo approccio  alla vita, ci ricordava cosa volesse dire essere bambini, guardare il mondo con innocenza ed immaginazione.
John disegnò sui muri di casa nostra a Laurel Canyon la scritta “be lazy” (sii pigro), frase che Clara ci disse una volta e di cui realizzammo il significato soltanto più tardi; non bisogna sempre “fare” qualcosa per forza, a volte è importante semplicemente “essere”. Era questo il significato, ed è una cosa a cui penso tuttora e che mi sforzo di fare.
River Phoenix e I paraorecchie di carta igienica.
Oltre a dipingere e a sperimentare giochi di ruolo gender, Frusciante passò i primi anni ’90 fumando erba e registrando canzoni nella sua stanza, con un Tascam a 4 tracce. Non aveva intenzione di far uscire quelle canzoni dalla sua stanza. Sarebbe dovuto passare del tempo, e succedere parecchie cose prima che quelle canzoni divennero materiale per Niandra Lades and Usually Just a T-Shirt.
Oswald e Frusciante condividevano un’ammirazione per l’artista francese Duchamp. Marchel Duchamp (1887-1968) era importante per entrambi non soltanto per il suo famoso orinatoio e altri oggetti d’arte, ma piuttosto per la sua attitudine alla vita, che fu per i due di particolare ispirazione.
«Duchamp lo ammiro come persona, oltre che come artista. Ai miei occhi, sembrava aver avuto un rapporto con la vita molto salutare e mi ha sempre ispirato ad “uscire da me stessa”, a non prendermi troppo sul serio, a guardare alla vita da un punto di vista buffo ed assurdo.
Tutte le mie persone preferite hanno una giusta dose di autoironia.
Lavoro con molta dedizione sulla scrittura, sull’arte del fare musica, ma allo stesso tempo ho imparato a non prendermi troppo sul serio; perché diciamola tutta: nessuno resisterebbe più di tanto a fianco ad una persona egocentrica che passa le proprie giornate con sé stessa. Quando scrivo musica o dipingo, le cose migliori accadono quando non ci penso; improvvisamente qualcosa mi appare davanti.»

L’alter ego femminile di Duchamp, Rrose Selavy (ovvero l’anagramma dieros, c’est la vie”) fu l’ispirazione per il titolo e la copertina dell’album di Frusciante. Niandra LaDes divenne così l’alter ego di John Frusciante; sulla parte anteriore della copertina, Niandra viene raffigurata su una spiaggia con in dosso vestiti da donna, quelli di Oswald (ad eccezione del soprabito).
«Credo che il nome, “Usually Just a T-Shirt”, fui io ad’ ispirarlo; quando eravamo lontani indossavamo l’uno i vestiti dell’altro; mi chiamò un giorno mentre era in tour, dopo aver ricevuto una scatola con alcuni miei vestiti da indossare e mi chiese cosa abbinassi di solito a dei pantaloni arancioni; ed io risposi “di solito, solo una maglietta” (Usually Just a T-Shirt).»
Oltre a Duchamp, una delle loro influenze principali fu una ragazzina. Il suo nome? Clara Balzary, figlia del bassista dei Red Hot Chili Peppers, Flea.
Aveva quattro anni quando Niandra LaDes venne pubblicato.
«Clara era l’unica bambina che vedevamo spesso. Amavamo il suo approccio  alla vita, ci ricordava cosa volesse dire essere bambini, guardare il mondo con innocenza ed immaginazione.
John disegnò sui muri di casa nostra a Laurel Canyon la scritta “be lazy” (sii pigro), frase che Clara ci disse una volta e di cui realizzammo il significato soltanto più tardi; non bisogna sempre “fare” qualcosa per forza, a volte è importante semplicemente “essere”. Era questo il significato, ed è una cosa a cui penso tuttora e che mi sforzo di fare.»

River Phoenix e Il paraorecchie di carta igienica
Oltre a dipingere e a sperimentare giochi di ruolo gender, Frusciante passò i primi anni ’90 fumando erba e registrando canzoni nella sua stanza, con un Tascam a 4 tracce. Non aveva intenzione di far uscire quelle canzoni dalla sua stanza. Sarebbe dovuto passare del tempo, e succedere parecchie cose prima che quelle canzoni divennero materiale per Niandra Lades and Usually Just a T-Shirt.
Frusciante descrive così quel periodo: «fumare erba mi portava lontano da quella stanza, in modo che potessi sentire quello che suonavo da un’altra dimensione, fuori da me stesso. Smisi di vedere la chitarra come un oggetto che tenevo tra le mani, e cominciai a considerarla un tutt’uno con lo spazio ed il vuoto.»
Secondo Oswald, l’ispirazione agli a quegli esperimenti discografici fu un album degli anni ’70 di un gruppo chiamato i Residents, intitolato Not Available (non disponibile).
L’idea di fondo era di registrare un album, chiuderlo a chiave e farlo uscire quando il resto della band lo aveva ormai dimenticato. Frusciante intendeva fare la stessa cosa: voleva lasciarlo per sempre nel suo archivio personale, o almeno fino alla sua morte.
Oswald sedette al suo fianco per quasi tutta la durata delle registrazioni, disegnando o semplicemente ascoltandolo suonare. Di solito John registrava a notte inoltrata, quando il rumore delle auto per strada diminuiva e i loro amici tornavano a casa.
I testi nacquero da sogni, visioni, e flussi di coscienza.
A volte Frusciante chiedeva ad Oswald di parlare o cantare nelle sue canzoni. E questo suo contributo si concretizzò alla fine in due brani dell’album. Per il primo di questi due brani, Oswald prese dei libri dallo scaffale, tra cui Witt di Patti Smith e The Gates of Wrath di Allen Ginsberg, e selezionò al loro interno alcuni estratti da cantare in modo del tutto improvvisato.
Per quanto riguarda il secondo, Oswald si trovava quel giorno al tavolo della cucina, intenta a disegnare insieme ad un suo amico.
«Mi chiese se avessimo intenzione di cantare qualcosa su uno dei suoi pezzi. Organizzò tutto, ci disse di fare certi rumori, o di parlare di varie cose. Ad esempio, diceva “fate il verso del gatto”, oppure “dite parole che vi piacciono”, e poi le registrava in tempo reale sul Tascam.»
Oswald era presente in due occasioni in cui Frusciante registrò insieme all’attore River Phoenix (il fratello maggiore di Joacquin Phoenix) nel 1992.
In una di queste, Frusciante chiese a Phoenix di improvvisare qualcosa, era sera. Lui prese il microfono ed iniziò a parlare così, su due piedi.
“Height Down” fu scritta nella stanza d’hotel di River, all’Argyle su Sunset Boulevard. Era di strada alla collina dove abitavano John e Toni.
«Ricordo che scrissero il testo in quella camera d’albergo, e probabilmente anche la musica. Il brano fu poi registrato successivamente a casa nostra. Rimasero svegli fino a note fonda e il giorno dopo io avevo un’audizione. River fu davvero gentile e preoccupato del fatto che la musica era troppo alta per permettermi di dormire (la camera da letto si trovava su un loft che affacciava sulla stanza da pranzo, quindi si sentiva tutto), quindi ad un certo punto venne in camera e mi fece due paraorecchie con della carta igienica, sperando di attutire il rumore provocato dalla musica.
Non funzionarono affatto (ride), ma il suo gesto fu di una dolcezza infinita.»

123_1

Frusciante mise le sue canzoni su una cassetta che era solito ascoltare in macchina con Oswald o a casa di amici. Fu spinto, da Gibby Haynes dei Butthole Surfers, a presentare il materiale ad una casa discografica, e alla fine riuscì a mettersi in contatto con Rick Rubin, che accettò di lavorarci.

Uccidi I maiali facendoli diventare noccioline di merda
Frusciante aggiunse l’eroina al suo abiuale consumo d’erba. Si faceva e nel frattempo dipingeva figure gigantesche, scriveva furiosamente sul suo quaderno. La chitarra e il registratore passarono in secondo piano in quel periodo.
La droga all’inizio gli forniva energia ed ispirazioni, ma non passò molto tempo prima che iniziò a perdere il controllo. La sua depressione aumentò. E così cominciò con allucinazioni, telefonate ad amici nel cuore della notte in cui affermava di avere gatti nella sua testa o serpenti negli occhi. Si isolò dal mondo che lo circondava, sedendo sul tetto della sua abitazione dicendo di essere in guerra con dei “fantasmi”. E il suo stato d’isolamento non era solo sociale: vestiva in modo da non lasciare scoperta nessuna parte del corpo, non un centimetro di pelle era esposta alla luce del sole. «Non potevi avvicinarmi in nessun modo»; era così che si descriveva lo stesso Frusciante in quel periodo.

«John credeva che trasferirmi a New York sarebbe stato meglio per entrambi, che mi avrebbe fatto sentire meglio non vederlo continuamente in quello stato pietoso. Ma fu peggio. Ero costantemente preoccupato per lui, come al solito, soltanto che mi trovavo dall’altra parte del Paese. Parlavamo ogni giorno a telefono e ci vedevamo più o meno ogni tre settimane, o veniva lui a New York oppure andavo io a L.A.»

Una volta, dopo essere stata via per alcune settimane, una scena piuttosto inquietante accolse Oswald al suo ritorno a casa: frasi criptiche scritte sui muri, bottiglie di vino vuote sul pavimento, dipinti, spazzatura di ogni genere, siringhe usate. Tutto sparso in ogni angolo della casa. Una frase sul muro diceva: uccidi I maiali facendoli diventare noccioline di merda e ,un’altra mi fa male l’occhio, scritta in rosso.
«Quando me ne andai, la casa versava di nuovo in condizioni normali, pulita e ordinata.»

Il disordine di casa Frusciante, scritte sui muri comprese, fu oggetto di un documentario del 1993, Stuff, diretto da Johnny Depp e Gibby Haynes. I due passarono un giorno con un Frusciante nel pieno di un delirio pittorico. Fece così impressione a Johnny Depp al punto da spingerlo a girare un documentario, per testimoniare il caos a cui stava assistendo, quello mentale di John Frusciante e il quello fisico della sua abitazione. Alla fine del cortometraggio saltò fuori anche Timothy Leary.
«Leary si presentò su invito di Johnny Depp. Credo sia stato un grande, e lo pensava anche Frusciante al tempo. Rimase colpito dall’ascolto di Niandra LaDes.»

La casa in fiamme
Qualche mese dopo aver girato Stuff, la casa andò in fiamme. Oswald si trovava a New York. Il fuoco si diramò dalla stanza in cui Frusciante era solito dipingere, con bombolette spray, colori ad olio e bottiglie di acquaragia sul pavimento. Il calore delle fiamme fece esplodere il vetro della porta scorrevole del balcone della stanza, e il rumore svegliò Frusciante che si precipitò all’esterno della casa chiedendo soccorso ai vicini.
«Quasi tutti i dipinti andarono in fiamme, insieme ai nostri quaderni degli appunti e a tutto ciò che c’era in casa. Due dipinti di William Burroughs andarono perduti. Sorprendentemente, le cassette su cui John aveva registrato Niandra rimasero completamente intatte. Come se il fuoco le avesse ignorate! Quindi le prese e le portò con sé quando il giorno dopo venne a trovarmi a New York. Anche le sue chitarre rimasero in buone condizioni, ma qualcuno approfittò della sua assenza per rubargliele.»

In una delle tracce di Niandra Lades, “Your Pussy Is Glued to a Building on Fire”, Frusciante parla dell’incendio e dei suoi dipinti. Il testo, metà parlato e metà cantato, era solo una premonizione di tutto il caos e la distruzione che presero il sopravvento prima che l’album venne  pubblicato.

Frusciante si rimise a lavoro per rendere i brani accettabili ed idonei ad essere pubblicati. Oswald lo aiutò a scegliere I titoli dei brani e la copertina. L’album uscì nel 1994, senza fare rumore.
Le due canzoni scritte con River Phoenix vennero escluse dalla tracklist finale, su richiesta dei suoi genitori. Frusciante tuttavia le pubblicò in un secondo momento, includendole nel suo secondo album solista.

Libertà e creatività
In un’intervista rilasciata ad Helsingin Sanomat nel Luglio del 2018, l’economista premio Nobel Bengt Holmström afferma: «la gente pensa che la creatività sia frutto della libertà. È un grave malinteso. La creatività nasce dagli ostacoli, dai limiti e dalle domande.»
Tale affermazione è in contrasto con l’idea su cui si sviluppò l’album di Frusciante. Secondo Oswald, la libertà di Frusciante era causata dal fatto di non avere nessun obiettivo in mente.
«John voleva essere il più libero possibile nel comporre la sua musica. Trovare la sua piena libertà di espressione era il suo obiettivo fondamentale.»
In un’intervista rilasciata da Frusciante dopo che l’album fu pubblicato, egli disse che non gli interessava minimamente quello che sarebbe sucesso se qualcuno avesse ascoltato le sue canzoni.

Chiudevo gli occhi e viaggiavo vorticosamente tra i miei pensieri, dieci alla volta. Andavo in posti sconosciuti senza essere cosciente dei miei pensieri. (John Frusciante, intervista per Guitar World, 1995)

Oswald considerava Niandra Lades un album sull’amore, articolato in due livelli: l’amore tra lei e John, e l’amore cosmico verso il mondo che John le aveva trasmesso.
«È un album per chi, nonostante i continui dolori e traumi che la vita ha in serbo, continua a credere alla magia dell’amore. È un album che occuperà sempre un posto unico e speciale nel mio cuore e nella mia anima. Ogni volta che lo ascolto non è semplicemente l’anima di John a parlare, ma è la mia stessa anima a parlarmi.»
È questo l’effetto dell’arte pura: quello di riuscire a comunicare ai livelli più profondi di noi stessi. Uno specchio della nostra essenza. Credo che non esista un pezzo d’arte come questo al mondo.

Toni Oswald e John Frusciante si lasciarono nel 1997. Toni smise di drogarsi un anno prima. Frusciante farà lo stesso nel 1998.
Entrambi continuano a creare arte.

Fonti: invisible-movement.net - yle.fi
Traduzione a cura di: Vincenzo Fasulo

Share Link:
Bookmark Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Digg Facebook Myspace Reddit Ma.gnolia Technorati Stumble Upon

Commenti

Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Novembre 2018 11:12  

SEGUI VQ.IT

facebook2instagram_logotwitter-iconyoutube
myspacegoogle-plus-iconalastfm2Abbonati al Feed RSS di Vq.it

SOSTIENI VQ.IT

paypal_donate

Save_the_Children

Sondaggio

Qual è stato il concerto che avete preferito tra le 5 date italiane del The Getaway Tour?
 


What's Hot !?

animazione2
Silverlake Conservatory of Music
Fb Page - CoverBands Italiane
banner_coverband_myspace2
collage_army_small
Vq.it remembers kissarmy