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Home News Dave Navarro: parla approfonditamente del suo allontanamento dai RHCP

Dave Navarro: parla approfonditamente del suo allontanamento dai RHCP

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Nel corso della puntata del 3 ottobre del suo show radiofonico Dark Matter Radio, l'ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers - Dave Navarro ha parlato del brano "Circle Of The Noose", rimasto inedito per 20 anni ed emerso in rete nel 2017, ma sopratutto di come è maturato il suo abbandono nei confronti della band losangelina.

NAVARRO SU CIRCLE OF THE NOOSE
«Fu l'ultima cosa che registrammo insieme. Fu dopo l'uscita di One Hot Minute: ci recammo in studio per vedere come ci sentissimo musicalmente parlando.
Non ricordo bene, ma sicuramente non è uscita nel 1998. Molte persone mi hanno chiesto di essa a riguardo, dal momento che è venuta galla da un paio d'anni. Nella canzone è presente solo la linea vocale guida, ovvero quando il cantante ci canta sopra. Giusto per  farci orientare nel brano. Il corno è di Rick Rubin, anche se il brano non è stato mai mixato perché non fu terminato e finì abbandonato.

É davvero carina, ci sono delle strane vibrazioni hippie. Essenzialmente ciò che successe a quel tempo era che Flea aveva composto una soundtrack per Basketball Diaries, mi pare. E mi chiese di suonarci sopra la chitarra, e così lo feci. E ci piacque suonare il basso e la chitarra acustica insieme. Questo fu verso la fine: prima che io lasciassi la band e quando non eravamo sicuri che saremmo stati ancora una band e cosa avremmo fatto. E Flea aveva questo piccola cosa alla chitarra, così io dissi: "facciamo questa canzone!". Ed eravamo contenti, così ci mettemmo sotto e la componemmo. E così venne fuori che noi tutti eravamo entusiasti di come suonasse e allora volevamo che Anthony la cantasse.
Non so perchè non venne mai alla luce, ma ci dividemmo subito dopo averla registrata.»

NAVARRO SULLA FINE DEL RAPPORTO CON I RHCP
«Alcune dei motivi per la quale ho sempre parlato poco del mio allontamanto è perché ho covato del rancore per molti prima di avere nuove prospettive. Mentre noi scrivevamo One Hot Minute - non credo sia un segreto che Anthony sperimentò droghe in passato, lo ha scritto comunque nel suo libro, non lo sto certo diffamando - lui si assentava per settimane. E noi lo cercavamo in hotel, non sapevamo mai dove fosse. Ed io posso capire tutto questo, ci sono passato tante volte anche io. Così, molte volte non sapevamo se avessimo ancora un cantante, se fosse vivo, non sapevamo cosa avremmo dovuto fare, ci bloccavamo per mesi e tanti altri inconvenienti. Questo è ciò che capita quando sei in questo business, e quando lavori con gente che ha a che fare con la droga. Detesto dirlo, ma è come una "tassa da rockstar". E dunque, lui scompariva, faceva avanti e indietro e alla fine facemmo il disco. Ed infine abbiamo scritto questa traccia, mesi e mesi dopo, ma non ci ho fatto caso se non quando l'abbiamo finita. Ma prima di finirla ricordo che Flea si unì con me nel tour dei Jane's Addiction. Ed proprio nel momento in cui mi recai nella sala prove dei Jane's, mi dissi che sarebbe stato tutto molto meglio se avessi preso dell'eroina. Avevamo eroina al posto dell'acqua minerale. Così, io e Perry trovammo questo tipo. A quel tempo, nel 1997, anche Perry non era sobrio. Alla fine partimmo in tour con Flea e quello fu uno dei più epici tour dei Jane's Addiction, uno dei più eccitanti, uno dei più decadenti e certamente uno nei quali è circolata più droga di sempre. Quando tornammo dal tour Flea risultò avere avuto un esperienza trumatica a riguardo, perché lui amava la musica, amava suonare con noi, ma non amava tutto ciò. E doveva badare a due persone con questo problema, ma io ero decisamente il peggiore. Ero nella sua band e mi guardava andare giù lungo la stessa strada di Hillel. Anche dopo il tour dei Jane's in qualche modo continuai questa routine, non mi riuscì a darmi una sistemata e continuavo a farmi e continuavo a stare male. Venne il momento di tornare a provare con i Chili Peppers, avevamo un tour programmato e sinceramente non ero in grado di suonare una cazzo di nota.

Ed Anthony nel suo libro ne parla per l'appunto: inciampai letteralmente su due pile di aplificatori e mucchi di attrezzature varie. Era chiaro che non sarei stato in grando di fare qualcosa insieme a loro e quindi decisero di andare verso un'altra direzione. Nel frattempo John si era ripulito e voleva tornare nella band ed a quel punto ero arrabbiato di tutto ciò, lo ero davvero. Avere John indietro renderà le cose migliori? La cosa mi urtava. Ma la cosa che davvero mi disturbava era che io avevo aspettato per Anthony per sei mesi affinchè si ripulisse e loro non potevano aspettare per me una settimana per fare lo stesso? Ok, afferrato. La mia carriera era stata messa in attesa affinché lui si ripulisse ma allo stesso tempo io non potevo avere una seconda opportunità. Così è come mi sentivo al tempo. Adesso che sono passati vent'anni riesco a vedere la cosa in modo diverso: il ragazzo di cui sto parlando ha iniziato tutta questa storia dagli inizi, ha fatto più di 10 album con loro, è lui il tipo con cui si legano ed è evidente che non abbiamo la stessa latitudine. Questo è il mio punto di vista guardandomi indietro da adulto, con una certa distanza, ma mi ci è voluto molto tempo per superare tutto ciò. Perché non era tanto la rabbia per non essere più nella band, nemmeno il fatto che mi abbiano rimpiazzato con John – a dire il vero ero contento fosse tornato – ma più che altro ero arrabbiato con loro per aver avuto due pesi e due misure.»

NAVARRO E IL CONFRONTO COL RESTO DELLA BAND
«Certamente, ne parlai con Flea. E lui mi disse: "ti capisco, ma lo sai che Anthony è la voce ed il leader della band. Sai, secondo lui io e te non andiamo d'accordo musicalmente parlando". E allora gli dissi: "e che mi dici dell'ultima nostra jam?" Io e Flea avevamo momenti in cui davvero ci incrociavamo musicalmente parlando, altri in cui non eravamo in linea. Questo succedeva soprattutto nell'area Funk, che non era troppo di mia competenza.»

NAVARRO SULLO STILE DEI RHCP E SULLA LORO INFLUENZA NEL FUNK METAL
«Specialmente a quel tempo, adesso suonano canzoni molto più immediate, ma al tempo avevano pesanti influenze Funk. Se pensi allo spettro della musica come una tavolozza che cambia da colore a colore noi ci trovammo al centro di essa, solo che lui andò giù verso la parte sinistra dei rossi (Reds) ed io andai giù verso i colori viola. Capisci, vero, il mio paragone in termini di gusti? A noi non piaceva l'arcobaleno completo, ma ad entrambi piaceva una sezione dell'arcobaleno.  Lui era certamente nel Punk, come io ero certamente nel Punk, ma lui era anche per Funk band come i Parliament. Io ero più per il Punk e tutto ciò che ne concerne, ero più per band più "gotiche" che gli altri del gruppo non ascoltavano per niente. Ed infine, questa è la storia della canzone e non so come è venuta fuori, perché io certamente non ne ero in possesso e mi sono sempre domandato che fine avesse fatto e adesso è apparsa su internet.»

ASCOLTA LA PUNTATA DI DARK MATTER RADIO DEL 3 OTTOBRE 2018

Traduzione integrale a cura di Paolo Tedeschi

É davvero carina, ci sono delle strane vibrazioni hippie. Essenzialmente ciò che successe a quel tempo era che Flea aveva composto una soundtrack per Basketball Diaries, mi pare. E mi chiese di suonarci sopra la chitarra, e così lo feci. E ci piacque suonare il basso e la chitarra acustica insieme. Questo fu verso la fine: prima che io lasciassi la band e quando non eravamo sicuri che saremmo stati ancora una band e cosa avremmo fatto. E Flea aveva questo piccola cosa alla chitarra, così io dissi: "facciamo questa canzone!". Ed eravamo contenti, così ci mettemmo sotto e la componemmo. E così venne fuori che noi tutti eravamo entusiasti di come suonasse e allora volevamo che Anthony la cantasse.É avvero carina, ci sono delle strane vibrazioni hippie. Essenzialmente ciò che successe a quel tempo era che Flea aveva composto una soundtrack per Basketball Diaries, mi pare. E mi chiese di suonarci sopra la chitarra, e così lo feci. E ci piacque suonare il basso e la chitarra acustica insieme. Questo fu verso la fine: prima che io lasciassi la band e quando non eravamo sicuri che saremmo stati ancora una band e cosa avremmo fatto. E Flea aveva questo piccola cosa alla chitarra, così io dissi: "facciamo questa canzone!". Ed eravamo contenti, così ci mettemmo sotto e la componemmo. E così venne fuori che noi tutti eravamo entusiasti di come suonasse e allora volevamo che Anthony la cantasse
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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Ottobre 2018 13:03  

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