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Home News Bram van Splunteren: «non adesso, ma un giorno potrei rifilmare John Frusciante»

Bram van Splunteren: «non adesso, ma un giorno potrei rifilmare John Frusciante»

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RHCP-Bram-van-spluteren

Il sito thechillisource.com ha intervistato nei giorni scorsi Bram van Splunteren, autore nel 1994 del discusso documentario sulla travagliata esistenza di John Frusciante - VPRO 94 e due anni prima del VPRO 92, che documentava la vita on the road dei Red Hot Chili Peppers. Di seguito potete leggere la trascizione in italiano del colloquio.

Parlami del documentario.
«Bhè, il documentario fu solo una concidenza all'inizio. Era il 1987 e io ero alla ricerca di una giovane band sconosciuta per farne un documentario. Che parlasse di come gestissero l'essere in tour, la vita tra i concerti. Una sorta di Road Movie. Ebbi l'opportunità di fare alcuni documentari rock, uno fu per l'hip hop a New York (con Run DMC e LL Cool J), uno su Iggy Pop, uno su Nick Cave. A quel punto mi misi a cercare degli album nel mio negozio di dischi preferito, e chiesi al ragazzo che era al bancone se avesse qualche suggerimento. Lui mi mostrò un pò di band e tra i dischi c'era Freaky Styley dei RHCP. Mi piaceva assai il loro modo di porsi, e apprezzavo che stessero cercando di far qualcosa di nuovo, combinando punk ,funk e rap. Ero un gran appassionato di Rap in quegli anni. Così li contattai attraverso la loro etichetta e le cose vennero da se con facilità. Vennero in Europa per il primo tour Ufficiale in Europa ed erano intenzionati a farlo.»

Quale fu la prima impressione della band?
«All' inizio immaginavo che intervistarli sarebbe stato assai complicato perchè erano costantemente orientati a scherzare su tutto, e quando dico su tutto, intendo proprio su tutto. Le cose migliorarono il secondo giorno in Svizzera quando io feci vedere loro alcune clip dei loro musicisti preferiti. Hai presente quella scena nella stanza d'albergo? E' ottima, e loro si mostrano così reali e onesti nel discutere della loro musica. Dopo quella circostanza oramai il ghiaccio era rotto e io diventai un amico invece dell'ennesimo giornalista sconnesso di turno.
Viaggiammo per una settimana e diventammo praticamente amici. Dopo di ciò, ogni volta che loro venivano in Olanda io li filmavo e stesso io andai a L.A .qualche volta per lo stesso motivo. Ero un grandissimo amico sopratutto di Flea. Tutto ciò andò avanti finchè non divennero un oggetto di culto per MTV. Il solo telefonarli per filmare qualcosa divenne molto più difficile perchè loro erano veramente impegnati e tutti gli incontri erano organizzati attraverso la casa discografica.»


Ti saresti mai aspettato che avrebbero un giorno fatto tutto questo successo?
«No non direi. La loro musica non era molto commerciale agli inizi. Non c'erano brani pop e melodie così catturanti. Ma quando John portò il suo apporto melodico nel songwriting nella band, e con "Under The Bridge" tutto cambiò.»

Qual'è il ricordo più forte che hai di Hillel Slovak?
«Il ricordo più forte che ho di lui è nel documentario che feci nel 1987, “Europe By Storm” si chiamava. Ci sono un paio di scene con lui lì che veramente lo immortalano bene. Era sicuramente l'uomo con un segreto in se, sentivo. Quando lo intervistai non sapevo che fosse sotto con la droga. (Perchè) allo stesso tempo lui si mostrava un ragazzo molto dolce, è una sorta di mistero. »

Come riuscisti a filmare John (nel '94)? Fui schockato a vederlo in quello stato.
«Quando i Peppers divennero più popolari dopo "Under The Bridge" , divenne sempre più difficile per me avere incontri con loro da filmare. Una volta ebbi la possibilità di intervistarli per 20 minuti in un hotel tedesco, e fui così arrogante da rifiutare. Quindi decisi di smettere di riprenderli per quanto potessi. Ma un giorno mi chiesi cosa era accaduto a John una volta lasciata la band. Io lo avevo filmato anche un paio di volte per un documentario su Hendrix e ho sempre avuto un ottimo legame con lui. Avevo un amico a L.A che conosceva John, Dick Rude (collega e regista di diversi video dei primi peppers ndr) , e gli chiesi di domandare a John se potevo venire a filmarlo, dopo poco John rispose che era lieto di farlo, quindi noi ci preparammo per incontrarlo.
Avevo sentito alcune storie riguardanti la droga ma non sapevo che fosse così pesantemente dipendente da eroina, così quando aprì la porta a noi, io rimasi schockato nel vederlo ridotto così. Rimanemmo mi pare tipo due ore in casa sua- c'era anche la sua fidanzata (Toni ndr) . e filmammo più che potemmo. Durante uno delle pause John andò in un altra stanza a farsi altra eroina. Pensavo che ciò fosse abbastanza shockante. Ma allo stesso tempo pensavo lui fosse veramente lucido e interessato alle cose da dire sui Peppers, sulla sua vita e su come componesse musica. Quando andammo via dalla sua casa due ore dopo, eravamo ancora abbastanza scossi per aver visto in che condizioni versasse. Il sangue sulla sua maglietta, i suoi denti messi davvero male, le cicatrici sulle sue braccia... fu una esperienza molto emotiva trovarlo in quello stato. Tempo dopo scoprii che eravamo gli unici registi che erano riusciti a filmarlo durante quel periodo della sua vita.»


Cosa ne pensi del cambiamento di John attraverso tutti questi anni?
«Hmm, non so bene che dire. Lui mi pare abbia superato tutte le sue dipendenze ed è diventato una persona molto matura e responsabile. Nei primi anni nei Peppers era veramente un tipo folle e ossessivo, anche un buon musicista ovviamente, ma era forse un pò troppo intenso. »

John suonò altri brani che non appaiono in Niandra durante l'intervista del ì94 ?
«Mi pare di si, lui fece dei brani di quando aveva 14 anni o giu di lì? Non diceva così? Ti riferisci all'intero registrato di quei 40 minuti della mia visita durante la sua dipendenza? Tutto ciò che ha suonato è lì. Non ci sono outtakes.»

Pensi che ci sarà la possibilità di riprendere i RHCP ancora nel futuro?
«Magari John. Gliel' ho richiesto ma al momento lui non vuole. Senza John la band non mi interessa più. Magari ad un certo punto io potrò filmarli  Magari ci sarà un momento in cui potrò riprenderli quando saranno sciolti, rockstar stremate e (allora) potrebbe essere interessante. So che non sei d'accordo haha!»

Qual'è il tuo brano/album preferito?
«Son diversi. Dal vivo la mia preferita potrebbe essere “Me and my friends” (la versione per il mio film), e un brano nel loro pen'ultimo album “Wet Sand”, e a volte direi anche “Turn it Again” perchè John si scatena alla grande in quel pezzo .Quell'album suona come un consapevole sforzo di creare una sorta di perfetto disco stile Beatles. Io preferisco produzioni un pò più sporche e trasandate, la mia band preferita non sono i RHCP ma i Black Crowes.»

Sul forum-> John's News

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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Ottobre 2011 16:37  

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