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Quella volta che Buckethead fu vicino ad essere il chitarrista dei Red Hot Chili Peppers

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Buona sera a tutti, nel video di oggi approfondiremo la volta in cui l’iconico chitarrista Buckethead fece un’audizione per i Red Hot Chili Peppers.
Nel 1991 i Red Hot Chili Peppers pubblicarono il loro miglior disco, “Blood Sugar Sex Magik”, contenete le due hit “Give it away” e “Under the Bridge”. Appena un’anno dopo il chitarrista John Frusciante abbandonò il gruppo, il suo sostituto Arik Marshall fu licenziato poco dopo e quindi i Chili Peppers erano alla ricerca di un nuovo chitarrista. Così Buckethead si presentò all’audizione. L’audizione si tenne a metà 1993 dopo che i RHCP misero un annuncio su un giornale che si rivelò un vero disastro perché si presentò chiunque.

In quel periodo Buckethead era già stato in tour con il suo gruppo i Deli Creeps, aveva pubblicato il suo primo disco “Bucketheadland”e aveva fondato il super gruppo Praxis insieme a Bill Laswell , Bootsy Collins, Bernie Worrell e Brain. Secondo il sito di Buckethead fu Anthony Kiedis ad andarlo a prendere all’aeroporto. E, nonostante i Red Hot Chili Peppers fossero già famosi in quel periodo Buckethead disse a Kiedis che non aveva mai ascoltato una loro canzone. Nonostante l’ego di Kiedis profondamente colpito, le audizioni andarono avanti. Anthony descrisse l’episodio più tardi, nel 2004, nella sua autobiografia “Scar Tissue”, con queste parole: «facemmo un provino a questo ragazzo di nome Buckethead, che suonò per tutto il tempo con un secchio di KFC sulla testa, chiuso in una stia per polli». Anche Flea menzionò l’aduzione di Buckethead in un’intervista per “Musician Magazine”, nel Gennaio del 1994: «sembrava un ragazzo dolce, normale. Iniziò subito a suonare cose pazzesche, veloci e  piene di effetti. Era roba figa, ma avevamo bisogno di qualcuno che avesse anche del groove nel suo modo di suonare».

Beh, era chiaro che Flea non avesse mai ascoltato quello di cui era capace Buckethead nell’album Trasnmutaion, dei Praxis. Cosa che, col senno di poi, ebbe probabilmente dei risvolti positivi per i fan di Buckethead.
Così i Red Hot finirono per ingaggiare il chitarrista dei Jane’s Addiction, Dave Navarro. Uno dei primi live con la nuova line-up fu quello di Woodstock ’94, famoso per il particolare outfit con cui si presentarono: un vestito argentato con delle lampadine giganti sopra la testa. Per cui, la prossima volta che sentite qualche idiota insultare Buckethead per aver suonato indossando un cesto di KFC sulla testa, ricordategli che se i Red Hot Chili Peppers lo avessero ingaggiato, avrebbe potuto tranquillamente chiamarsi “Bulbhead” (lampadina). Chissà cosa ne sarebbe venuto fuori?
Grazie a Dio non lo sapremo mai, sia Buckethead che i Red Hot hanno avuto una carriera di successo…con del sano groove.

Traduzione integrale del video di NatternNet Buckethead
Traduzione a cura di Francesco Colinucci e Vincenzo Fasulo
Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Aprile 2019 08:54
 

Klinghoffer a Jewish Journal: singolo in uscita con Chad Smith e progetti futuri

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Il disco, contenente le due cover dei T-Rex, sarà pubblicato il 13 Aprile durante il Record Store day dalla ORG Music e sarà una limited edition di 3000 copie.

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Jewish Journal Da dove è nata l’idea per questo disco? Era qualcosa che avevate già registrato?
Josh Klinghoffer Credo che tutto sia iniziato quando Zak Starkey chiese a Chad di far parte di un disco tributo ai T-Rex a cui stava lavorando. Abbiamo fatto le canzoni in un paio di giorni e gliele abbiamo mandate. E’ passato un anno e non abbiamo avuto più notizie di questo album così abbiamo deciso di farle uscire per conto nostro con l’aiuto di ORG.

JJ Quanto ci avete messo a registrare, mixare, masterizzare e preparare l’artwork?
JK Sono state registrate nell’arco di due giorni. Inizialmente ci siamo concentrati solo su 'Jeepster', ma 'Monolith' è sempre stata la mia canzone preferita dei T-Rex. La mia idea era quella di concludere 'Jeepster' con il conteggio di 'Monolith'. Chad aveva i biglietti dei Lakers il giorno in cui abbiamo registrato, ma sono riuscito a fargli registrare un paio di take di batteria e abbiamo fatto il resto il giorno dopo. È stato molto divertente.

JJ Ci saranno delle altre uscite in collaborazione con Chad?
JK Forse. Abbiamo parlato per fare una serie di cover ogni anno. Il Record Store Day è una cosa fantastica.

JJ A parte questa uscita, cosa avverrà nel tuo futuro? Ci saranno i Dot Hacker?
JK Niente Dots per il momento, anche se abbiamo finito una vecchia canzone chiamata 'Neon Arrow'. Doveva uscire per il Cassette Store Day,  ma poi ci sono stati dei problemi. Quindi penso che uscirà in qualche momento a breve. Ho fatto un disco per lo più da solo che suppongo verrà alla luce presto. Forse.

JJ Se le mie ricerche sono giuste, hai sempre vissuto a Los Angeles. Cos’è che ti rende così fedele a L.A?
JK Credimi, non le sono sempre stato fedele. Me ne sarei voluto andare durante tutta la mia infanzia e l’ho quasi fatto quando avevo circa 20 anni. Tutta la mia famiglia è di New York e del New Jersey e ho passato un sacco di tempo lì da ragazzino. L’ultima volta in cui ero vicinissimo a lasciare Los Angeles, al posto di farlo, sono andato in tour con gli Sparks ad inizio 2006 e poi ho continuato a suonare con gli Gnarls Barkley e poi con i Red Hot Chili Peppers.

JJ Hai un posto preferito in cui suonare a Los Angeles?
JK Non ho suonato in tutti quindi è difficile rispondere. Amo il Palladium e ancor di più il vecchio Palace che adesso è completamente diverso.

JJ Finalmente, Josh, un'ultima parola da dire ai ragazzi?
JK Non ne ho idea. Tornate indietro. Scappate. Non lo so! Leggete molto…Non fate figli!

 

Traduzione a cura di Francesco Colinucci
Fonte JewishJournal.com

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Aprile 2019 22:30
 

Kelly Jones: ricorda con piacere il tour in supporto ai RHCP del 1999

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Kelly Jones ricorda i Red Hot Chili Peppers del tour di Californication

Kelly Jones, cantante degli Stereophonics, ha rilasciato un'intervista a Radio X, in cui, tra i vari argomenti toccati, ha ricordato anche di quando la sua band fece da supporto ai Red Hot Chili Peppers in occasione della leg europea del tour di Californication, nell'autunno del 1999.
Il cantante gallese ha affermato come il più scatenato dei quattro peperoncini fosse Chad Smith, anche per il suo atteggiamento da burlone che teneva sul palco.

«Chad di solito guardava sempre le nostre performance da dietro il palco. Alle spalle del nostro batterista c'era sempre la sua batteria che era solitamente coperta da un telo. Una sera stavamo suonando "Tramp Vest", quando sentii un eco che mi faceva pensare che ci fossero due batterie: era Chad, che si era messo a suonare con noi, proprio dietro al nostro batterista.»

E non è tutto: non contento di aver supportato la band californiana in quel tour, Jones si permise pure il lusso di rompere una porta del camerino dei RHCP! Insomma, anche se da semplice support act, non fu un tour indifferente per la rock band britannica.

 

Traduzione a cura di: Gianmarco Minossi
Kelly Jones ricorda i Red Hot Chili Peppers del tour di Californication
Gianmarco Minossi
Kelly Jones, cantante degli Stereophonics, ha rilasciato un intervista a Radio X, in cui, tra i vari argomenti toccati, ha ricordato anche di quando la sua band fece da supporto ai Red Hot Chili Peppers in occasione della leg europea del tour di Californication, nell'autunno del 1999.
Gianmarco Minossi
Il cantante gallese ha affermato come il più scatenato dei quattro peperoncini fosse Chad Smith, anche per il suo atteggiamento da burlone che teneva sul palco.
Gianmarco Minossi
"Chad di solito guardava sempre le nostre performance da dietro il palco. Alle spalle del nostro batterista c'era sempre la sua batteria che era solitamente coperta da un telo. Una sera stavamo suonando Tramp Vest, quando sentii un eco che mi faceva pensare che ci fossero due batterie: era Chad, che si era messo a suonare con noi, proprio dietro al nostro batterista."
Gianmarco Minossi
E non è tutto: non contento di aver supportato la band californiana in quel tour, si permise pure il lusso di rompere una porta del camerino dei RHCP! Insomma, anche se da semplice support act, non fu un tour indifferente per la rock band britannica
Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Marzo 2019 17:48
 

Live At The Pyramids: si lavora ad un documentario ufficiale sul concerto

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Nella giornata di ieri, attraverso il proprio profilo Instagram ufficiale, lo staff dei Red Hot Chili Peppers ha chiesto ai propri fan di inviare all'indirizzo riportato, delle foto e dei video in loro possesso dello show dello scorso 15 marzo alle Piramidi di Giza, Egitto, per estrarne un documentario ufficiale su questa storica data del quartetto californiano.

Non è ancora chiaro ne quando uscirà, ne come verrà poi distribuito questo documentario. Ma per quanto improbabile, non è da escludere che in futuro il documentario possa far parte degli extra per l'uscita del concerto in home video (DVD, Blu-Ray o addirittura in 4K).

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Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Marzo 2019 09:16
 

Live At The Pyramids: setlist, foto e video del concerto epico dei RHCP

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Si è concluso alle 21.00 circa ora italiana il concerto-evento che i Red Hot Chili Peppers hanno tenuto nella suggestiva venue delle Piramidi di Giza, in Egitto, nazione mai toccata finora da un loro tour in 36 anni di carriera.
La band è apparsa in splendida forma e la riuscita dello show ha sicuramente ripagato l'enorme attesa mediatica creatasi sui social in quest'ultima settimana.
Il concerto ha vissuto momenti toccanti (Under The Bridge con Anthony Kiedis che canta seduto ai piedi della batteria di Chad Smith, e Josh Klinfhoffer che ha omaggiato la location con una performance da brividi di Pyramid Song dei Radiohead) e sfuriate pazzesche come Higher Ground e I Wanna Be Your Dog (The Stooges), adrenalinico apripista al classico Right On Time.
Di seguito riportiamo setlist, foto e video dell'evento, trasmesso in live streaming sui canali ufficiali della band (Facebook, Twitter e YouTube).


Red Hot Chili Peppers
Giza, Egitto
Live At The Pyramids
15 Marzo 2019


Setlist:
01. Can’t Stop
02. Fortune Faded
03. The Zephyr Song
04. Dani California
05. Dark Necessities
06. Hey
07. IWBYD (The Stooges) /Right On Time
08. Snow ((Hey Oh))
09. Pea
10. Californication
11. Go Robot
12. Don't Forget Me
13. Higher Ground (Stevie Wonder)
14. Under The Bridge
15. By The Way
--- ENCORE ---
16. Pyramid Song (Radiohead) - Josh piano solo
17. Goodbye Angels
18. Give It Away

 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Marzo 2019 22:45
 


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