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Home Interviste 2016-01-09 Intervista a Kristen Vigard

2016-01-09 Intervista a Kristen Vigard

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Introduzione. Kristen Vigard è stata - in due fasi ben distinte - corista per alcune delle più famose canzoni dei Red Hot Chili Peppers: “Good Time Boys”, “Higher Ground” e “Johnny, Kick a Hole in the Sky”, estratte dall’album Mother’s Milk (1989), e “Falling Into Grace” da One Hot Minute (1995). Inoltre nel 1990, per ricambiare la grande professionalità, Anthony Kiedis e John Frusciante hanno contribuito ad arricchire l’album omonimo della Vigard: il primo prestando la propria voce nel brano “Out in The Woods”, ed il secondo la chitarra (ma anche le doti di autore) in “Slave to My Emotion”.
Oggi la corista si racconta per noi di VeniceQueen.it, in esclusiva, rispondendo a dieci domande nate e selezionate da un contest interno al nostro Forum.
In fondo alla pagina trovate il link per scaricare l'intervista in lingua originale, col testo delle risposte riportato fedelmente rispetto a quanto inviatoci dall'intervistata.
Buona lettura!

VeniceQueen.it Quali sono i tuoi ricordi di quando hai conosciuto la band? Come sei arrivata a cantare i cori per il loro album Mother's Milk?
Kristen Vigard «
La prima volta che ho incontrato Anthony fu grazie alla sua fidanzata dell'epoca, Jennifer Bruce. Diedi loro un passaggio a casa da un nightclub che negli anni 80 si chiamava "Power Tools". Ho incontrato Flea grazie a degli amici che suonavano nei Fishbone, quando iniziammo a suonare assieme in una band chiamata 'Trulio Disgracias'.»

kri1VQ.it C'è qualche aneddoto che ricordi di quel tour in particolare e di quello di One Hot Minute? Professionalmente parlando, qual è stato il più impegnativo fra i due?
K.V.
«Una sera mi imbattei in Anthony, John e il suo compagno di stanza, Bill. Ero ferma al semaforo rosso ed era molto tardi, mi stavo dirigendo alla superstrada per andare a New Orleans. Mi invitarono a una festa, prima che mi mettessi in viaggio, e finimmo col fare tardi chiacchierando. Il giorno dopo ricevetti una telefonata da un amico che mi ingaggiava per la mia prima colonna sonora. Era una canzone per un film intitolato "Cool Blue", con Woody Harrellson. Rimasi poi a Los Angeles per cantare nella band di George Clinton al release party di "Like A Prayer" di Madonna. Poco tempo dopo suonammo ad un party detto "The Second Coming/Heal The Bay". Proprio quella notte mi fu proposto di andare in tour con i RHCP e ottenni un contratto da Jemie Cohen con l'etichetta Private Music e Peter Bauman con l'etichetta Tangerine Dream's Botique. Non avevo mai visto i RHCP ma ero davvero entusiasta di poter essere la loro corista. Provammo per qualche settimana e facemmo qualche data del tour in Canada, negli Stati Uniti e in Messico. Il tour di Mother's Milk fu pazzesco e ancora adesso penso che avrei voluto passare più tempo con loro prima di lasciarli per lavorare al mio disco con la Private. Ero giovane e inesperta ed ero sempre tesa sul palco, ma amai ogni minuto! Mi piacevano un sacco tutti e quattro… me ne andai dalla band troppo presto. Da allora sono parte del loro pubblico e sono rimasta una loro grande fan. Sono impaziente di vedere appena possibile un altro loro concerto. Cantai ancora per loro in qualche canzone, come in "Guru Mook" [si riferisce alla canzone "Falling Into Grace" contenuta in One Hot Minute, ndr] e qualcos'altro, ma non tornai più in tour.»

VQ.it Parlando di oggi: cosa ne pensi di I'm With You? E in generale, qual è la tua opinione circa l'evoluzione del loro stile musicale?
K.V.
«Mi piace molto come lo scorrere del tempo e i viaggi abbiano influenzato la band e I'm With You mi fa impazzire. Anche se ormai non li vedo quasi più, la musica mi avvicina a loro ogni volta che riesco a sedermi e ad ascoltare il disco.»

VQ.it Se dovessi descrivere ogni membro della band, tra cui Dave Navarro, con un aggettivo, quale sarebbe?
K.V. «Un aggettivo? Mmmm… difficile! Devo rifletterci e scriverti un'altra volta!»

VQ.it Alcuni fan dei RHCP criticano duramente Anthony Kiedis per la sua mancanza di tecnica nel canto e per dimenticare i testi durante i concerti. Come corista, che cosa ci puoi dire al riguardo? E quali sono i tuoi pensieri sul suo stile di canto?
K.V.
«Il modo in cui Anthony canta mi piace molto. Anzi, mi ha insegnato tanto su come essere sempre sicuri di sé durante uno show, nonostante tutti gli imprevisti che possono accadere. Da quello che ho vissuto, ho visto come riesca a trasmettere al 100% energia al pubblico. Essere un tale frontman è più difficile di quello che sembri e secondo me Anthony è costantemente migliorato come cantante da quando l'ho incontrato per la prima volta. Ovviamente ci ha lavorato sodo e penso che la sua voce trasmetta emozioni ed empatia alla gente.»

kri2

VQ.it Durante il tour di concerti a supporto di Blood Sugar Sex Magik, Anthony Kiedis e John Frusciante erano soliti addentrarsi in accese discussioni. Non si conosce il motivo reale dietro quei litigi? Oppure, sei riuscita a comprenderlo nel corso degli anni?
K.V.
«Ancora oggi non so su cosa litigassero.»

VQ.it Hai avuto modo di ascoltare gli ultimi lavori da solista di John Frusciante (Letur-Lefr EP, PBX Funicular Intaglio Zone, Outsides)? Qual è la tua opinione al riguardo?
K.V. «Ho cercato di rimanere aggiornata sui lavori di John ma non avevo ancora sentito quelli che hai citato, li ascolterò. Adoro la musica di John, tutta. Lui è perfetto e si migliora di giorno in giorno.»

VQ.it
Cosa puoi dirci in merito ai metodi compositivi e di registrazione che hanno interessato Mother's Milk e One Hot Minute? Hai individuato delle differenze?
K.V.
«Sono sicura che ancora oggi lavorino allo stesso modo, cambiando qualcosa da canzone a canzone. Lavorano individualmente all'inizio del processo creativo, utilizzando pezzi che assemblano durante i momenti di pausa. Poi, quando è il momento, li tirano fuori e decidono quale sviluppare. Si scambiano i pezzi iniziali, poi si impegnano a scrivere il testo; normalmente Anthony fa il lavoro maggiore sul testo, ma non è una regola. Alla fine ogni membro contribuisce in qualche modo a ogni singolo pezzo attraverso le proprie scelte musicali. Durante il periodo di Mother's Milk la band era molto unita e i ragazzi si stringevano gli uni agli altri dopo la tragica perdita del loro amico e collega Hillel. Prima di ogni concerto ci univamo nel 'cerchio delle anime' per sintonizzarci l'uno con l'altro. I ragazzi mi dissero poi che nei tour successivi non fecero più quel rituale e non passarono più molto tempo assieme al di fuori del tour. Ma le cose potrebbero essere di nuovo cambiate! Ora la meditazione, la dieta e le persone giuste sono (e sono state) una parte fondamentale per un grande show.»

VQ.it Qual è stata l'ultima volta che hai incontrato la band?kri3
K.V. «L'ultimo concerto a cui sono andata è stato qualche anno fa, quando comprai due biglietti, per me e per mia figlia Emily. Eravamo super emozionate ma all'ultimo momento Emily non poté più venire perché aveva da sbrigare delle cose per la scuola che non poteva non fare o essere troppo stanca per farle. Così incontrai un super fan dei RHCP sull'autobus per il concerto. Capitò che ci sedemmo vicini. Era uno studente di Legge ad Harward e veniva dalla Russia. Visto che era una persona per bene gli regalai il biglietto di Emily. Fu incredibile! Lui era elettrizzato e lo show fu fantastico.»

VQ.it Hai mai pensato di registrare un nuovo album da solista? Musicalmente, quale percorso vorresti intraprendere?
K.V.
«Ho qualcosa di nuovo che potete trovare su Reverbnation.com e tutt'ora sto lavorando a nuovi pezzi insieme al mio amico Rick Boston. Ho anche appena registrato le backing vocals per il nuovo bellissimo lavoro del 'Rainmaker Project', un progetto di alcuni amici (disponibile su Reverbnation.com), le cui canzoni sono scritte e cantate da Scott E. Miller, con Giulia Anada e me alle seconde voci. L'abbiamo registrato a Leadville, Colorado, con il grandissimo Tim Stroh. È grandioso, dateci un ascolto.»

Introduzione a cura di
*sir psycho sexy*, *Ntjr*

Intervista a cura di
Gidan Razorblade, *sir psycho sexy*, *Ntjr*, spicci,
johnfrusciante85, peperone28, eddyredhot, Ch4rlie87

Traduzione a cura di

Barbara De Forest

 

Fonti e links utili
Kristen Vigard on Reverb Nation

Kristen Vigard on Facebook
Kristen Vigard on Wikipedia

 

Click HERE to download the interview in original language

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