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Home Interviste 2011-12-28 Intervista a Domenico Mamone

2011-12-28 Intervista a Domenico Mamone

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Introduzione. L’11 dicembre, durante il concerto al Mediolanum Forum di Milano dei Red Hot Chili Peppers, intorno alle 22:10 Flea chiama sul palco un individuo. Non sono in molti a capirne il nome da subito, ma il giorno dopo la sua identità verrà svelata: è Domenico Mamone, che è salito sul palco con la band californiana per suonare il suo sax baritono in “Did I Let You Know”. Due settimane dopo la performance di Kiedis & Co. in Italia, abbiamo contattato via mail Domenico che, gentilissimo, ha risposto in maniera esauriente a qualche nostra domanda. Buona lettura.

dom_mamone2VeniceQueen.it Come potrai immaginare per noi è stata una sorpresa vedere un italiano sul palco la sera dell'11 Dicembre e venire a conoscenza, in contemporanea, del tuo rapporto di amicizia con Mauro Refosco. Ecco, tra le prime cose che ci siamo chiesti in assoluto c'è il rapporto tra te e il percussionista brasiliano; ti va di raccontarci come vi siete conosciuti e quando? Avete collaborato in qualche studio session o siete semplicemente amici?
Domenico Mamome «In realtà io e Mauro Refosco ci siamo conosciuti la sera stessa del concerto e ci siamo sentiti via mail un po' di giorni prima. Sapevo chi fosse perchè lo avevo visto nei video del tour attuale con i RHCP.»

VQ.it In merito al concerto, ti va di raccontarci le dinamiche che ti hanno portato sul palco del Mediolanum Forum? Di chi è stata l'idea? Conoscevi già la canzone che hai suonato prima che te lo proponessero? Inoltre, potendo affermare che hai suonato con una della più grandi Rock Band al mondo, ci puoi dire se hai provato qualche emozione in particolare a salire su quel palco?
D.M. «Le dinamiche sono state queste: i RHCP durante il tour, al Rock in Rio, avevano già usato il sax baritono e quindi volevano ripetere l'esperienza a Milano. Mauro Refosco ha organizzato il tutto, essendo in contatto con Massimo Martellotta chitarrista dei Calibro 35 e band con cui ho collaborato in questi anni, ha chiesto a lui un aiuto e a quel punto facendo un paio di valutazioni, soprattutto musicali, sono arrivati inevitabilmente a me. La canzone l'avevo ascoltata qualche volta, non la conoscevo molto bene, ma mi piaceva molto.
L'emozione che provavo mentre attraversavo il palco era indescrivibile, mi sembrava di sognare ad occhi aperti, sentivo l' adrenalina che mi attraversava il corpo e non vedevo l'ora di iniziare a suonare il pezzo. La presentazione di Flea è stata una cosa inaspettata e mi ha fatto veramente piacere. Lo ringrazio per avermi messo completamente a mio agio in ogni momento. In realtà sul palco non avevo capito bene la domanda anche per una questione di acustica.»

dom_mamone1VQ.it Presumo tu abbia conosciuto la band, seppur brevemente, prima del concerto. Che impressione hai avuto di loro sia umanamente che musicalmente parlando? C'è una canzone o un album in particolare che preferisci del gruppo e se sì, per quale motivo?
D.M. «Ho conosciuto la band solo qualche ora prima dello show. Il primo che ho conosciuto è Mauro Refosco, una delle persone più umili e gentili che abbia mai incontrato, sempre molto calmo e sorridente. È stato lui che mi ha introdotto alla band. Il secondo che ho conosciuto è Josh, anche lui gentilissimo e molto simpatico. Quando ci siamo presentati stava riscaldando la voce, mi ha detto subito "thanks for coming" .. wow! Poi ho incontrato Flea, era rilassato sul divano, si è alzato e mi ha dato un abbraccio chiamandomi brother e ripetendomi la stessa frase di Josh, a quel punto ero completamente in relax. Subito dopo abbiamo ascoltato la canzone "Did I let you know" e pianificato un paio di cose. Più tardi ho incrociato Anthony e Chad e ci siamo presentati al volo. Anche loro sono stati molto gentili e mi hanno ringraziato di essere lì a suonare con loro. Non c'è una canzone preferita, mi piacciono tutti i loro pezzi. L'album che ho ascoltato di più è Californication, grazie al quale mi sono avvicinato di più alla musica Rock. Ci suonavo sopra ogni volta che potevo.»

VQ.it Sempre in relazione alla loro discografia, hai qualche considerazione di carattere tecnico da fare sull'uso dei fiati all'interno dei lavori che hai ascoltato?
D.M. «Non ho assolutamente nessuna considerazione da fare.»

VQ.it Ascoltando la tua musica è chiara la tua passione per il jazz e la fusion. Sembra creare la musica perfetta per un night club nella Los Angeles dei primi anni '50. Per la tua palestra come musicista, quali sono stati gli artisti di riferimento?
D.M. «In realtà amo tutti i generi di musica, soprattutto la musica Funk e Latin-Jazz ma anche la musica classica a cui ho dedicato tanto studio. Il jazz, in tutte le sue forme, è il genere a cui mi dedico di più e ascolto da sempre. Per la mia palestra come musicista i miei artisti di riferimento sono molteplici; in sintesi citerei dei nomi partendo da Bach a Duke Ellington per quanto riguarda i compositori e tra i sassofonisti da H.Carney al sax baritono a Maceo Parker (il maestro del funk) ma anche Sonny Rollins e Fela Kuti, che oltre ad essere dei bravissimi sassofonisti e compositori, sono tra i migliori a farti capire come divorarti il palco e divertirti durante lo show. Ho fatto solo alcune citazioni ma la lista potrebbe essere lunghissima anche perché come ho detto prima mi piace ascoltare e suonare tantissima musica.»

dom_mamone3VQ.it Oltre agli artisti di riferimento, quali sono gli altri artisti o i progetti a cui hai collaborato finora?
D.M. «I progetti più importanti di cui faccio parte ad oggi sono tre.
Gli Ottavorichter, una delle jazz-band più interessanti della scena Italiana e non solo, è il mio gruppo storico dove suono da più di sei anni e con il quale ho inciso due dischi con composizioni originali ed un terzo in uscita. Ho usato jazz-band giusto per definire a grandi linee il progetto, ma in realtà sto parlando di un gruppo affascinante, che si esprime a pieno in tutti i linguaggi musicali ed in tutti i contesti. (http://www.ottavorichter.net/ , ndr)
I Coparoom, gruppo di jazz-swing con il quale collaboro da cinque anni ed inciso quest'anno il primo disco, è una formazione che ama divertirsi omaggiando i generi quali il Mambo, Cha Cha Cha, ma soprattutto quei cantanti che hanno reso celebre lo swing tra cui Frank Sinatra, Ella Fitzgerald e molti altri. (http://www.coparoom.it/ , ndr)
Il Tausaxquartet, il mio progetto personale, è un ensemble composto da quattro sax più basso e batteria, con il quale mi cimento ad esplorare i vari generi musicali, soprattutto il funk ed il latin jazz, ma anche le mie composizioni originali.(http://www.tausaxquartet.com/band.html , ndr)
Da un anno faccio parte anche dell'OVP (orchestra multietnica di via Padova a Milano), con la quale ho inciso un disco ed ho avuto la possibilità di conoscere e confrontarmi con musicisti di altre culture.
In questi anni ho avuto modo di conoscere alcuni artisti della scena nazionale. Tra i principali citerei la BandaOsiris, il prof.Gianluigi Carlone, i Calibro 35 ed il direttore Antonio di Bella, con i quali mi sono esibito spesso in vari contesti e show televisivi.»

VQ.it In pochi sul nostro portale conoscono la tua carriera di musicista. Ci puoi riassumere in poche righe in che modo si è evoluta dagli inizi ad oggi? Ed eventualmente quali sono i tuoi progetti per il futuro?
D.M. «Ho iniziato a suonare il sax nella banda del mio paese, a Zaccanopoli in Calabria, grazie a mio cugino che mi ha trasmesso la passione. Dieci anni fa mi sono trasferito a Milano, la città dove ho sempre desiderato vivere e a cui sono molto legato, che mi ha permesso di crescere sia musicalmente che umanamente. Mentre studiavo al Conservatorio ho incontrato gli Ottavorichter, la mia band attuale, con i quali ho instaurato un ottimo rapporto e che ringrazio tantissimo per avermi dato la possibilità di esprimermi al meglio, senza regole o preconcetti, e con i quali sono riuscito a raggiungere importanti traguardi. In contemporanea ho iniziato a suonare nel mio quartetto di sax che oggi si chiama Tausaxquartet, con il quale sono riuscito anche ad esibirmi all'estero, ed i Coparoom che mi hanno accolto calorosamente da sempre, addirittura preferendomi ad una sezione di fiati.
I miei progetti per il futuro sono molto semplici. Continuerò a studiare la musica come ho sempre fatto e porterò avanti i miei principali progetti musicali già avviati e quelli in cui sono coinvolto. Allo stesso tempo il mio obiettivo è anche quello di far conoscere e sviluppare il più possibile il sax baritono, il mio strumento principale che ormai è come se fosse un'estensione del mio corpo, ma anche quello di trasmettere la passione della musica a tutte le persone che lo desiderano.
Infine direi che quest'anno il bilancio musicale è andato molto bene. Un particolare ringraziamento a Massimo Martellotta e ai Calibro 35 che con uno dei loro pezzi "Convergere in Giambellino" mi hanno fatto finire anche nella colonna sonora del film RED con Bruce Willis e John Malkovich.

Ringrazio calorosamente lo staff di VeniceQueen.it e Simone per l'opportunità concessami.
Cordiali saluti, Domenico Mamone»

Foto 1: Foto a cura di Ch4rlie87, dal Live @ Mediolanum Forum, Assago, Milano, 11-12-2011
Foto 2-3: Fonte MySpace Domenico Mamone (
http://www.myspace.com/domenicomamone)
Foto 4-5: Foto a cura di Dani Ca_____, dal Live @ Mediolanum Forum, Assago, Milano, 11-12-2011


Intervista a cura di Loverock, *sir psycho sexy* e Gidan Razorblade
Introduzione a cura di *sir psycho sexy*

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