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Home Dave racconta John - Uno sguardo da bordo palco Dave mail #14 - Un ricordo importante su John Frusciante

Dave mail #14 - Un ricordo importante su John Frusciante

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DM-14

28 Gennaio 2017


Domanda di Ivan Roccon (Glasgow - Scozia):
«Potresti dirci un bel ricordo a caso del tempo che hai passato con John?»

Dave Lee:

«Grazie di averlo chiesto Ivan.
Sono cresciuto negli anni ‘70 ed ero un grande fan degli Yes (gruppo progressive rock britannico), ad un certo punto venni a conoscenza che anche John lo era. Parlavamo spesso degli Yes e ad un certo punto mentre viaggiavamo per il Giappone parlammo del loro album Close to the Edge e di come io fossi particolarmente legato a quell'album, sopratutto alla canzone “Siberian Khatru”
All'arrivo in Giappone facemmo un giorno di pausa per recuperare dal jet-lag.
Il giorno dopo, arrivato al luogo dello show, venni a sapere che John mi stava cercando, pensai: “Oh, che diavolo ho fatto stavolta?”
Beh, mi trovò, mi disse di seguirlo in camerino perchè doveva mostrarmi qualcosa. Si sedette al mio fianco, vicino al piccolo lettore CD e collegò la sua Jaguar rossa all'amplificatore che usava per gli esercizi di riscaldamento. Uscì il CD Close to the Edge e lo inserì, andò alla canzone “Siberian Khatru” e cominciò a suonarla, nota dopo nota, ESATTAMENTE uguale all'originale, dico identica, ogni singola parte di quell'epica canzone di 9 minuti, e se non c'era la chitarra in quella parte ci suonava le parti di tastiera con la sua di chitarra.
Se ne stava lì, seduto a terra suonando alla perfezione questa intricatissima canzone con un sorriso immenso stampato in volto. Suonò perfino l'assolo in fade out del finale della canzone...
Realizzai che non rideva perchè era orgoglioso o per tirarsela, ma semplicemente perchè sapeva quanto ci tenessi, e questo per lui fu un piccolo regalo che mi fece. Spese il resto della giornata ad allenarsi. Questo ricordo vale tantissimo per me. Ancora oggi.»

Traduzione a cura di Luciano Tumbiolo

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