TUTTO IL MEGLIO DEL 2004 IN MUSICA DALLO STAFF DI VENICEQUEEN.IT

a cura di *sir psycho sexy*

 

ATAXIA - AUTOMATIC WRITING

John Frusciante, che ha impegnato 3/4 del 2004 nel pubblicare dischi solisti, trova con questo side project (che è la cosa più lontana dai Red Hot Chili Peppers, la sua band madre) nuova ispirazione. Cinque tracce per tre quarti d’ora di musica, dove la fusione tra noise e rock psichedelico ’70s trova la giusta dimensione per un disco difficile da togliere dallo stereo. Collabora anche Joe Lally, storico bassista dei Fugazi, e il solito Josh Klinghoffer.

GREEN DAY - AMERICAN IDIOT

American Idiot segna per il gruppo americano il passaggio da teen pop/punk band a gruppo “impegnato”, concentrandosi in un concept album a metà tra riflessioni nostalgiche e impegno politico. Se le due suite del disco emergono per ottima struttura, Holyday e Boulevard on broken dreams spiccano per grande gusto della melodia. Non (solo) più punk.

FRANZ FERDINAND - FRANZ FERDINAND

I Franz Ferdinand,  che piaccia o meno, sono il “next big thing” del 2004 grazie ad una miscela di indie rock e pop elegante che guarda alla melodia degli anni ’80 uniti ai suoni cupi del rock moderno. Se This Fire è un colpo allo stomaco, Take Me Out potrebbe scatenare (anche nell'ascoltatore più critico) una danza elettrica. Delizioso.

PINO DANIELE - PASSI D’AUTORE

Questa volta il raffinato cantautore napoletano abbandona il pop degli ultimi due album per regalarci un lavoro in bilico tra jazz e canzone d’autore anni ‘60. Tra richiami alla pace fino alla nostalgia di due miti del nostro tempo: Ernesto Che Guevara e Diego Armando Maradona. 

 

PIERO PELU’ - SOGGETTI SMARRITI

In molti scuoteranno la testa nel vedere Piero Pelù in questa (personale) classifica del meglio dell’anno appena passato, ma il mitico rocker fiorentino, abbandonati i ritmi pseudo-elettronici di U.D.S. (il suo LP meno riuscito), sforna il disco della maturità solista incastonando dieci pezzi tra med-rock tradizionale (Prendimi così) e un remake da brividi di Re del silenzio, vecchio brano dei suoi Litfiba.

 

NICK CAVE AND THE BAD SEEDS - ABATTOIR BLUES/THE LYRE OF ORPHEUS

Il tormentato rocker australiano dopo la parentesi altalenante di Nocturama del 2003, torna con un doppio cd che segna un leggero ritorno al passato con in più la consapevolezza che se le rose non nascono più selvatiche almeno possono essere coltivate lo stesso.

N.E.R.D. - FLY OR DIE

La cura dei suoni, le melodie riuscitissime, il gusto di unire funk, soul, rock e musica nera fanno di questo Fly Or Dye il disco crossover migliore del 2004. Pharrel è un genio della musica moderna e pezzi fusi come la peppersiana Breakout e She wants to move sono lì a testimoniarlo. Per chi li odia c’è sempre la recente raccolta di Britney Spears……..

 

RAMMSTEIN - REISE, REISE

La storia del rock industriale teutonico passa da questo LP. Il sestetto più incazzato che la Germania conosca, riflette nei suoni di questo album tutte le difficoltà di vivere in un mondo dove la guerra e l’ipocrisia di chi crede in essa la fanno da padrona. Con il manifesto ironico Amerika.

 

IOMMI WITH GLENN HUGHES - THE 1996 DEEP SESSION

Due dinosauri del rock si alleano per sfornare il disco hard rock più bello dell’anno. Tony Iommi (Black Sabbath) e Glenn Hughes (Deep Purple) pubblicano questo album registrato (come suggerisce il titolo) nel 1996, che grazie ai riff rocciosi e alle grandi cavalcate ritmiche riesce a mettere con le spalle al muro tutte le band di oggi con il "The" davanti al nome. Long live to rock’n’roll !

NIRVANA - WITH THE LIGHTS OUT

Il box celebrativo atteso da anni dai fan  è finalmente arrivato per consegnarci definitivamente la pesantissima eredità che Kurt Cobain ha lasciato a noi mortali. Tre cd ed un dvd per non dimenticare.

 

PAOLO CONTE - ELEGIA

In pochi tra i giovani d’oggi sono disposti ad ascoltare questo nuovo, elegantissimo e riuscitissimo lavoro dell’avvocato di Asti. Il  motivo è semplice: Paolo Conte è sempre controcorrente e fuori moda sia nei suoni che nei testi, nel modo di cantare e di recitare le sue poesie in musica. Divino.

 

PEARL JAM - REARVIEW MIRROR: THE BEST OF PEARL JAM

Come si possono ripercorrere undici anni in bilico tra hard rock, grunge e rabbia generazionale? Bene, acquistando questo doppio best celebrativo che da Ten (1991) fino a Riot Act (2002) raccoglie tutto il meglio del gruppo di Seattle. Più di trenta classici del rock moderno raccolti con cura e senza nessuna necessità commerciale, cosa rara da trovare in una raccolta come questa.

FRANCO BATTIATO - DIECI STRATAGEMMI

Battiato oramai si sa, è il più grande sperimentatore di musica pop che ci sia in Italia. Se più di vent’anni fa ci abbagliava grazie al sinth pop di brani come Bandiera bianca oggi il suono è più rock, nonostante sia sempre sperimentale (Tra sesso e castità). Enigmatico come sempre si conferma anche con i suoi dieci stratagemmi contro la banalità musicale.