[05-06-2008]
[I Red Hot Chili Peppers si sono (finalmente) sciolti]


E diciamolo allora! Date la possibilità a noi che siamo uno dei punti di riferimento riguardante la funk rock band californiana in Italia di aver la possibilità di “dire l’ultima parola”. I Red Hot Chili Peppers si sono definitivamente sciolti!

È bastata una dichiarazione di Anthony Kiedis che ha recentemente ammesso che la band si prenderà almeno un anno di pausa e che al momento ci sono solo idee di canzoni (intanto spenderà il suo tempo a cambiare i pannolini di Everly e presentando manifestazioni musicali), per scatenare sul web un’asta a chi la sta sparando più grossa sul loro futuro. Che la rottura sia insanabile lo dimostra bene Chad Smith, che arrogante e rompipalle com’è, ha pensato bene prima di formare un gruppo per jam session funk ed adesso un’altra band insieme a delle  glorie del rock degli anni ’80 come Sammy Hagar e Joe Satriani, pronti ad essere i "nuovi Led Zeppelin" (tra l’altro nominando questi progetti con nomi di una bruttezza letale). Flea, sempre più il pagliaccio della comitiva è andato a suonare l’inno nazionale americano nella partita di basket tra Lakers e Spurs lo scorso 23 maggio. Ma io dico, perché deve perdere tempo a suonare quella tromba, che tra l’altro lo fa pure malissimo, quando ci sarebbe da fare un nuovo disco con i Red Hot? Sì, si vede che la band si è sciolta…ognuno va per i fatti suoi. E che dire di quel barbone di John Frusciante, che ormai viaggia con la media di un featuring al giorno e sta mandando in depressione (c’è chi ha promesso suicidi di massa come avviene in Giappone) tutti suoi fan per questo benedetto nuovo album solista, che ancora non ha una data ed un titolo preciso. Poi il nostro caro John, nella prossima intervista che rilascia, invece di parlare di spiriti, ispirazioni artistiche e Mars Volta, sia chiaro: ci dica che i Red Hot Chili Peppers si sono sciolti. Non è difficile trarre il dado dinanzi ad atteggiamenti furtivi come questi: è chiaro che la band è allo sbando più totale e che non ha interesse a comporre nuova musica insieme. E visto che siamo qui a sputare tutto il rospo diciamo pure che è un bene, dopo quelle cagate pazzesche che sono By The Way e Stadium Arcadium (rincariamo la dose che fa più effetto). Insomma, se la stampa giornalistica online ormai mette in dubbio la loro esistenza artistica, perché non mettere il dito nella piaga ed analizzare bene le cause di questo scioglimento, che noi vogliamo già dare per certo per fare più scalpore, clamore.

Signori che leggete queste righe, non cominciate a piangere o strapparvi i capelli, questa è l’amara fine di una rock band che dopo un quarto di secolo si è accorta che da soli è meglio che male accompagnati, quindi ognuno si dedicherà ai propri progetti e fanculo ai fans che pazientemente stanno lì 4 anni ad aspettare, che la notte si addormentano con la speranza di rivederli dal vivo il prima possibile per passare la loro ennesima giornata indimenticabile in compagnia di altre decine di migliaia di fan. Niente signori, rassegnatevi, non ci sarà nè un nuovo disco nè un altro tour mondiale, i Red Hot Chili Peppers sono finiti  nel peggiore dei modi, una sera del 14 maggio 2008 per un evento benefico.  Non esistono più le rock band di una volta, nemmeno quando ci si deve sciogliere.
 

*sir psycho sexy*