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...e non è la
prima negli ultimi 18 mesi…poi farò un viaggio a ritroso anche da questo
punto di vista.
"Pisciare fuori dal vaso" è un'espressione molto usata in Toscana (non so
nel resto dello Stivale), che si applica quando qualcuno effettua un gesto
inopportuno oppure rilascia una dichiarazione di troppo.
In questa specialità, prossimamente alle olimpiadi, i nostri beniamini del
funk sembrano essersi specializzati alla grande. Ma partiamo dal caso del
giorno: un nostro utente (molto attento anche alle veline ad al gossip in
generale a regola), nella sezione dedicata alla news ha postato un
interessantissimo link che porta direttamente al sito tgcom.mediaset.it.
Faccio un fedelissimo copia ed incolla dell’articolo:
Red Chili contro "Californication"
"Serie ha
copiato il nome dell'album"
"Californication", il telefilm più atteso e chiaccherato della stagione, in
arrivo prima su Jimmy e poi su Italia 1, è stato denunciato dai Red Hot
Chili Peppers. Lo annuncia il sito specializzato "Telefilm Cult"
(http://telefilmcult.blogspot.com/).
La rock-band ha infatti sporto querela nei confronti della tv via cavo
Showtime accusandola di aver copiato il nome di una loro popolarissima
canzone del 1999, oltre
che dell'omonimo album che la contiene. La causa
parla di "competizione sleale, svalutazione del nome e arricchimento
ingiusto", con l'aggiunta che il titolo è "distintivo, popolare e
immediatamente associato nella mente del pubblico alla band californiana".
"Californication firma un cd, un video e una canzone della carriera della
band, e associarlo ad una serie tv che ci ruba così l'identità non è
affatto corretto", ha dichiarato Anthony Kiedis, voce dei Red Hot Chili
Peppers. Secondo l'accusa,
il telefilm presenta un personaggio di nome Dani, che richiamerebbe a
"Dani California", titolo di un'altra canzone della band pubblicata nel
2006. Tom Kapinos, creatore e produttore esecutivo della serie, si
giustifica affermando di aver sentito per la prima volta il termine negli
anni '70, quando sui paraurti delle auto dell'Oregon sono comparsi gli
adesivi con la scritta "Don't Californicate Oregon", e già da quel momento
aveva pensato fosse un titolo fantastico per una serie tv.
Appena letto questo articolo (tra l’altro la notizia è in risalto anche
sull’home page di RollingStone.com) le mie pupille sono uscite fuori
dell’orbite. Ma come, solo un anno e mezzo fa Tom Petty non citò in
tribunale Kiedis & Co. per quella “scopiazzatina” del pattern armonico di
“Dani California”, molto, troppo simile ad una sua vecchia hit ed adesso
la band fa causa alla produzione del telefilm? Non capisco….Partiamo dal
presupposto che sia anche un loro diritto fare ciò che vogliono del loro
marchio, va subito detto che il termine "Californication" non è certo
un’invenzione luminare del sempre troppo logorroico Anthony, né tanto meno
di nessun altro membro della band. Basta infatti cercare sul web, per
capire che questo termine possiede origini quantomeno più antiche:
Californication è una parola macedonia (cioè creata da 2 termini già
esistenti, come "smog" ndt) formata da "California" e "fornication". E'
apparsa per la prima volta sulla rivista "Time" il 21 agosto 1972, ma era
già stata vista negli stati americani del Colorado, Oregon ed Idaho,
scritta su adesivi posti sui paraurti delle auto. Si riferisce soprattutto
allo "sviluppo disordinato ed insensato che ha già inghiottito la maggior
parte della California del Sud" che, secondo alcuni, i Californiani
stavano esportando nel resto dell'Ovest statunitense
(tratto da
wikipedia.org \ grazie a Tatiana Musso per la traduzione, ndt)
Come unica attenuante al nostro “padre di famiglia” potremmo dire che nel
telefilm, sembrerebbe esserci un personaggio che porta il nome di Dani
California, proprio come una delle recenti hit single dai quattro
californiani. Il che non giustificherebbe l’uscita, ma servirebbe solo da
attenuante allo scopo finale (almeno secondo il sottoscritto): i dollari.
Ma andiamo anche oltre questo punto. Perché fare denuncia della cosa solo
dopo mesi dall’inizio delle trasmissioni e magari dopo aver constatato il
grande successo della serie televisiva? Perché chiedere dei soldi (da
ingenuo quale sono, mi vien da pensare che la finalità sia questa… no?
Troppo malizioso?) per il semplice utilizzo di un termine? Davvero ne vale
la pena? Quante domande, nel giro di pochi secondi possono venir fuori?
Credo tante, troppe…Inoltre, questo disco è uscito nel 1999, è stato un
cult per i giovani dell’epoca ed ha venduto moltissimo…ma forse troppo
poco per la band. Insomma, riallacciandomi alla partenza di questo
editoriale, l’ennesima "pisciatina fuori dal vaso". Prima Flea ci dice che
se non si ama Stadium Arcadium non si è fan dei Red Hot (circa un mese
prima della pubblicazione), poi si lamenta con i tecnici, fan o pseudotali
che hanno messo in rete sempre il doppio album sei giorni prima del suo
arrivo nei negozi (manco fosse stato il primo), sciorinando un monologo da
“libro cuore”. Poi arriva il momento di Chad che si lamenta dell’utilizzo
spropositato di classici del rock per pubblicità a favore di
multinazionali (qui, potremmo anche essere d’accordo, se il faccione di
Jimi Hendrix non comparisse su una birra nemmeno tra le più famose negli
States), per poi prendersela in particolare con gli U2 perché donano i
diritti dei propri pezzi per la telefonia
mobile, mentre proprio adesso il buon Anthony (ma presumo che gli altri
tre siano in armonia) ritiene che l’utilizzo altrui del termine
"Californication" sia nocivo per l’immagine della band, o quanto meno lo
sia senza sborsare dei quattrini prima. Generalmente, quando dispute del
genere arrivano in tribunale, chi accusa prevale e vince…
Insomma, Everly B. avrà per questo Natale una bella culla in oro massiccio
e come primo ciondolo una bella catenina tipo quelle che porta 50Cent. Io
il mio regalo natalizio per la band ce l’ho qui già bello che pronto: un
water di dimensioni abnormi, per evitare che la pipì del Peppers di turno
non vada fuori.
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