|
05-10-2005 |
| Le non certezze |
È
bello non avere certezze nella vita….. a volte quantomeno. Certo, chi come me è
fan accanito dei Red Hot Chili Peppers di certezze ne ha sempre poche! Dopo che
Anthony ha confermato che il nuovo album non uscirà più entro la fine dell’anno
(sulla data dell’11 ottobre nessuno ci aveva fatto affidamento) almeno sappiamo
che per il seguito di By The Way dovremmo
aspettare l’anno prossimo. A quanto pare la primavera del 2006. Ma si sa, chi è
fan dei Red Hot non ha certezze e forse qualche sorpresa ce la possiamo pure
aspettare. La gestazione di questo nono album in studio non sembra certo facile,
un po’ come ai tempi di One Hot Minute,
quando Anthony non riusciva a dare dei testi alle melodie psichedeliche di Dave
Navarro ed alle ritmiche di Chad e Flea. Per dirla proprio tutta anche
Californication e By
The Way nella loro fase di composizione hanno avuto delle difficoltà,
questa volta per l’eccessivo materiale da scegliere. Nel frattempo i quattro si
sono presentati in ottima forma al React Now, concerto di beneficenza per il
“disastro Katrina” dello scorso mese. La loro esecuzione di
Under The Bridge è stata a detta di tutti da
brividi e non ha fatto altro che confermare l’ottimo stato di forma del
quartetto californiano mostrato nel tour americano di quest’estate. Il puzzle
degli inediti intanto si è arricchito grazie al nuovo inedito
Tell Me Baby (buon pezzo, ma senza nessun sussulto
particolare). Il brano a parere di chi sta scrivendo farà sicuramente parte del
nuovo LP dei Peppers insieme a Ready Made e
21st Century, senza dimenticare
Desecration Smile, pezzo che assomiglia molto ad
una mina vagante. Una parentesi a parte va fatta per il titolo che il disco
dovrebbe riportare sulla costolina della confezione:
Never Ending Yellow Light è un titolo che uscì fuori qualche mese fa
su un sito internet americano, ma che non ha mai avuto un riscontro ufficiale.
Certamente possiamo dare più credito ad un titolo del genere che a quelli
sparati tempo fa sui vari forum come Black
oppure The Black Album, per molti titolo che
si portava dietro l’attuale stato d’animo dei Peppers di fronte alla politica
americana per l’operazione “democrazia in Iraq”. Intanto il caro Fruscio che non
riesce a darsi pace, dopo la pubblicazione del come back del suo gruppo sembra
già pronto ad aggiungere un nuovo tassello alla sua già lunga discografia
solista, senza dimenticare la promessa che ha fatto ha tutti i suoi fan di voler
racchiudere i suoi sei album del 2004 in un unico cofanetto. Per concludere ci
sembra doveroso fare un augurio a Flea, che presto avrà un bambino a cui
dedicherà (a sua detta) tutto l’inverno per poi avere degli stimoli in più per
il nuovo attesissimo tour che dovrebbe partire l’estate prossima. I meteorologi
del rock hanno già promesso che l’estate del 2006 sarà molto piccante…….. ma si
sa, chi è fan dei Red Hot Chili Peppers di certezze ne ha sempre poche……. Ma
davvero è sempre bello non avere certezze nella vita?
Prato, 04-10-2005