[Look Story]
Introduzione
 
Sfido chiunque ad avere un guardaroba più vasto e assortito di quello di Anthony e soci. Nella sua carriera (ormai ultraventennale) la band ha fatto storia non solo in fatto di musica, ma anche in ambito estetico. Si passa dall'eccentricità dei primissimi anni (come dimenticare il famoso "cock sock rock"?) all'insegna di abusi e eccessi, al look da copertina patinata degli ultimi tempi. Questa è la storia, raccontata attraverso le foto, di una band che alla fisicità e al proprio modo di essere ha dato (e dà ancora) molta importanza. Ed è anche per questo fantastico (e coraggioso) loro modo di essere così estroversi e californiani che i Peppers sono amati o odiati, presi a modello o disprezzati. La band è un tassello fondamentale di quella cultura che ha "californizzato" il mondo intero facendoci conoscere la voglia di vivere per tutto quello che fa star bene, talvolta cadendo in eccessi e abusi di ogni genere, talvolta essendo vegetariani e spirituali. «Vivo per apprezzare tutte le emozioni che ci è dato provare» dice il cantante Anthony Kiedis nella sua autobiografia "Scar Tissue" (pag. 449). Nessuno può o deve apprezzare questo stile di vita nel modo più totale e assoluto, ma sicuramente gli resterà difficile ignorarlo.
 
«Everybody's been there and I don't mean on vacation» (dal testo di "Californication")
 
The bad and good moods (1993 - 1997) Welcome to Californication (1998 - 2001)
 
 
Under the californian sun (2002 - 2004)