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Sfido chiunque ad avere un
guardaroba più vasto e assortito di quello di Anthony e soci. Nella sua carriera (ormai
ultraventennale) la band ha fatto storia non solo in fatto di musica, ma anche
in ambito estetico. Si passa dall'eccentricità dei primissimi anni (come
dimenticare il famoso "cock sock rock"?) all'insegna di abusi e eccessi, al
look da copertina patinata degli ultimi tempi. Questa è la storia, raccontata
attraverso le foto, di una band che alla fisicità e al proprio modo di essere
ha dato (e dà ancora) molta importanza. Ed è anche per questo fantastico (e
coraggioso) loro modo di essere così estroversi e californiani che i Peppers
sono amati o odiati, presi a modello o disprezzati. La band è un tassello
fondamentale di quella cultura che ha "californizzato" il mondo intero
facendoci conoscere la voglia di vivere per tutto quello che fa star bene,
talvolta cadendo in eccessi e abusi di ogni genere, talvolta essendo
vegetariani e spirituali. «Vivo per apprezzare tutte le emozioni che ci è dato
provare» dice il cantante Anthony Kiedis nella sua autobiografia "Scar Tissue"
(pag. 449). Nessuno può o deve apprezzare questo stile di vita nel modo più
totale e assoluto, ma sicuramente gli resterà difficile ignorarlo.
«Everybody's been there
and I don't mean on vacation» (dal testo di "Californication")
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