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VeniceQueen.it on RARO!


Da una felice collaborazione tra il giornalista Andrea Raimondo e lo Staff di VeniceQueen.it è nato, sul numero 198 di Aprile 2008 del mensile di collezionismo e cultura musicale RARO!, un servizio dedicato alla discografia della funk-rock band californiana.

Nel reportage viene stilato un dettagliatissimo resoconto su tutti gli album dei Red Hot Chili Peppers dal 1984 al 1999, dagli inizi con l'omonimo debutto, passando per capolavori crossover come Blood Sugar Sex Magik, fino alla consacrazione mondiale del pluripremiato Californication, tra ristampe, versioni per mercati esteri e rarità.

Un numero da collezione per tutti gli appassionati ed un'occasione speciale per vedere l'operato del nostro portale, esplicitamente ringraziato per la collaborazione a fine reportage.

Concludiamo, cogliendo l'occasione per ringraziare pubblicamente Andrea per la fiducia riposta noi nostri confronti, riportando qua sotto le sue dichiarazioni in merito a questa unione che tutti speriamo si possa rinnovare al più presto per stendere un servizio sulla seconda parte della discografia peppersiana:

 

Due righe per dirvi grazie!

Ciao a tutti!

Mi chiamo Andrea Raimondo e sono un collaboratore della rivista “Raro!”, mensile di collezionismo e cultura musicale. La nostra rivista ormai da più di vent’anni è un punto di riferimento costante per tutti coloro che fanno del
collezionismo musicale una passione, ma anche per coloro che sono alla ricerca di una critica musicale che rivolga l’attenzione più nei confronti del dato artistico, musicale in senso stretto, piuttosto che di quello mainstream, dell’industria, delle tendenze di una stagione.

Tutto sommato è certamente un approccio antico, di gusto vintage, non c’è dubbio, che forse stride in un era dove nel campo di arti come il cinema e la musica si impone sempre più il dato formale più che quello qualitativo, a sfavore di quelle che, si presume, dovrebbero rimanere espressioni artistiche. Nel campo musicale poi, parlare oggi di dischi, di vinili, di rarità, sembra quasi una bestemmia. Ormai l’album in quanto tale ha perso totalmente di importanza, in favore di una musica pret-à-porter, usa e getta, di consumo.

Nonostante oggi troppo spesso i dischi si riducano ad una sorta di collezione di singoli, senza alcun progetto dietro, senza il dato artistico che rende unica e immortale un’opera, siamo ancora convinti che la musica debba essere trattata non come materia di consumo ma come quella materia di cui sono fatti i sogni, quegli stessi sogni che per anni gli album hanno incarnato e alimentato a loro volta. Nelle canzoni, nelle immagini scolpite in copertine indimenticabili, spesso diventate istantanee immortali di un’epoca, di un modo di essere o di vedere e considerare la realtà che passa di fronte ai nostri occhi, troviamo una passione che riteniamo debba essere recuperata dagli artisti e da tutti gli addetti ai lavori.

Con questa stessa passione e secondo le priorità che sono alla base del nostro mensile, abbiamo deciso di trattare nel numero di aprile la discografia dei Red Hot Chili Peppers, che fino ad ora non avevamo mai proposto. Un gruppo i Red Hot che in verità, a nostro parere, ha recentemente virato pericolosamente verso l’approccio mainstream a cui facevo riferimento, ma che in passato ha certamente segnato una delle stagioni più innovative, creative e gloriose del rock statunitense. Nel mio articolo ho cercato di sottolineare il valore aggiunto dei Peppers, la loro importanza storica e culturale, nonché la capacità di realizzare album epocali e indimenticabili.

Nel ricostruire i passaggi di questa straordinaria e personalissima parabola artistica il vostro sito (davvero ben fatto, complimenti), nella persona di Fabio Cusano, è stato utilissimo nell’aiutarmi a rintracciare rarità, edizioni speciali e quant’altro fa parte di una discografia lunga e densa come quella dei Red Hot, per la quale ci siamo riservati la scelta di dividerla in due parti, trattando per ora solo gli album editi negli anni ’80 e ’90 (anni duemila, raccolte e singoli usciranno in una seconda parte, presumibilmente il prossimo anno).

Ringraziando ancora una volta Fabio e “Venice Queen”, vi saluto e spero che abbiate modo di leggere e apprezzare il mio articolo. Grazie!

Andrea Raimondo
(
andre.raimondo@fastwebnet.it)
 

www.raro.it