[L'ALBUM DEI MIEI SOGNI: ECCO I TRE MIGLIORI LAVORI]

Prato, 10/06/2006

Dopo aver eletto il vincitore lo scorso 1° maggio, adesso con notevole ritardo (causato da problemi tecnici), pubblichiamo qui sotto i tre migliori lavori giudicati dallo staff di Venicequeen.it. Ricordiamo che il vincitore (Petauro, ex Droideka) si è aggiudicato il singolo 'Dani California' in entrambe le versioni. Il voto complessivo attribuito ad ogni lavoro è stato dato dalla somma di due componenti: la copertina e la descrizione del disco. Complimenti a tutti i partecipanti (è stata un'impresa dura eleggere il vincitore!) e distinti saluti a tutti i nostri visitatori.

P.S. Ci siamo presi la "libertà" di non correggere i lavori qui riportati e quindi ci potrebbero essere eventuali errori grammaticali.

*Ntjr* - *sir psycho sexy*

[1° classificato: PETAURO - H is a strange letter]

1 - A so everything can start... (INTRO)
2 - Between A & C
3 - Cole
4 - Dot after a lot of words
5 - Each other
6 - Fax from heaven
7 - Gloss VS Gloom
8 - H is a strange letter
9- I. I love
II. Jokers,
III. Kites and
IV. Lancets
10 - Majestic petal of wax
11 - No-slave
12 - Otter
13 - Play chess with mother nature
14 - Quail!?
15 - Rain me
16 - I. Stop
II. The sweet
III. Unhappy
IV. Vortex!
17 - Waterfall
18 - X is a crossroads
19 - Yours
20 - Z and then, the end... (OUTRO)

A, so everything can start… - il disco si apre con un piccolo intro di 30 sec. Flea inizia a slappare una linea di basso, seguito della chitarra acustica di Frusciante. Tempo di una brevissima jam funky, quando parte la batteria di Chad ci si accorge che è già iniziata la traccia successiva…

Beetween A & B – seguendo il ritmo dell’ intro, inizia questa breve canzone di meno di 2 min. Come un vortice la musica piano piano si allarga e Anth inizia a buttare giù parole. La narrazione procede scomposto, e si limita a nomi di città, stati o oggetti. Canzone atipica, priva di ritornello, introduce improvvisamente il primo pezzo impegnato della raccolta.

Cole – cole è il nomignolo con cui papà Blackie chiamava Anth dopo aver cambiato nome ed iniziato la sua carriera di artista. Il testo parla del legame di amore ed odio fra padre e figlio Kiedis. Come tale inizia con una strofa funky, che ricorda l’arrivo spensierato di Anthony a Los Angeles e la sua vita piena di divertimento, per poi aumentare di energia e esplodere nel rock quasi distorto e psichedelico del ritornello, rappresentativo dei momenti difficili vissuti dai due. Si chiude in crescendo di melanconia, la musica rallenta, si rattrista, per poi accettare con rassegnazione il destino, finendo così per rasserenarsi dolcemente e spegnendosi pian piano.

Dot after a lot of words - Dopo il finale dolce e sereno, I Peppers tornano al ritmo. Un riff semplice ma tosto eseguito da chitarra e basso, insieme alla batteria pestata con violenza e al cantato arrabbiato di Kiedis, rendono questa canzone immediata. Il testo parla della voglia di un ragazzo di chiudere con il passato, mandando al diavolo tutto ciò che non va. Geniale assolo di Frusciante nel finale, seguito da un breve altro assolo del basso.

Each Other – Brano breve ma complesso. Dopo un’ inizio acustico, il ritmo accelera e subentra la chiatarra elettrica ed il basso slappato con vigore, sempre però supportati dal riff acustico. Chad inizia a darci dentro, mentre Kiedis fa da contraltare canticchiando la stessa melodia senza seguire i cambi di ritmo. A metà parte il rappato vigoroso di Tony, mentre in sottofondo gli strumenti si attenuano, limitandosi ad un accompagnamento veloce ma semplice, poco aggressivo, simil-reggae.

Fax from heaven – Parte John con un riff veloce e psichedelico, giusto quando gli altri membri intervengono, però, questo si spegne e passa all’ acustico. Il testo parla del legame che si può avere con dio, senza essere legati a nessuna religione particolare. Nel ritornello inizia una melodia pop orecchiabile e originale, con flea che esalta l’ arrangiamento con effetti strani, mentre John si esibisce in un intermezzo funk elettrico. La batteria sostenuta ma non aggressiva movimenta e rende davvero particolare la canzone.

Gloss VS Gloom – brano che parla degli opposti. Anche la melodia ricalca questo concetto. Quando Kiedis rappa velocemente la musica si limita ad un lento accompagnamento di fondo, melanconico. Nel ritornello, Anth riprende con un cantato lento mentre il ritmo aumenta, ricordando molto la canzone Warped. Il tutto si spegne abbastanza rapidamente, introducendo la title track.

H is a strange letter – canzone dal ritmo sostenuto e dall’animo rock. Il titolo non c’entra nulla con il testo. Lunga (più di 6 min.) ma dinamica. Le varie strofe che si susseguono hanno influenze a tratti funk, a tratto grunge, a tratti addirittura metal. Il testo è abbastanza ermetico. Flea e Frusciante impreziosiscono l’ arrangiamento con assoli e finezze, mentre Chad è vario ed attivo per tutta la durata del brano.

I love Jokers, Kites and Lancets – canzone ispirata al modo di comporre di Frances the Mute dei Mars Volta. Divisa in 4 capitoli, svaria fra diverse scene musicali. La prima parte e melodica, acustica ed melanconica. La seconda funky, allegra e spensierata. La terza rock, arrabbiata ed aggressiva. La quarta psichedelica, confusa e distorta. Le parole evocano immagini adatte ai vari tipi di composizioni, senza un fine ben preciso.

Majestic petal of wax – qui sembra di ritornare indietro fino ai tempi di Clinton. La canzone rievoca un’ atmosfera da hippy. Particolare il fatto che Flea suoni tutto il tempo la tromba, john il basso e Chad un bongo. Un brave intermezzo sereno.

No-slave – canzone arrabbiata, caratterizzata da un testo politico e da un rappato arrabbiato. Ricorda molto lo stile dei i Rage against the Machine.

Otter – il titolo (lontra) non suggerisce nulla. In realtà il testo è pieno di riflessioni esistenziali di Kiedis, a tratti ermetiche ed incomprensibili. Anziché utilizzare il rap, Anth stavolta espone il tutto cantando, supportato dalla chitarra semplice ma memorabile e geniale di John.

Play chess with mother nature – inizia con un lungo intro strumentale sostenuto, una jam veloce ed energica. Poi subentra anche il canto. Il testo parla del problema ambientale della società contemporanea. Il ritornello è violento e arriva diretto. Poi parte una melodia funk, caratterizzata da un rappato che espone il problema in modo ironico, sarcastico, quasi acido. Il tutto si volatilizza e si trasforma in un brave finale che rievoca la musica africana, con tanto di canti tribali.

Quail!? – la stranezza del titolo rispecchia esattamente la stranezza della canzone. Mentre i musicisti martellano violentemente i propri strumenti, Kiedis racconta la storia di una quaglia, limitandosi a recitare. Poi inizia a cantare John, supportato dalla sua chiatarra, ed infine dopo il ritornello cantato dal gruppo in coro, anche Flea si cimenta nel ruolo di singer, eseguendo un assolo di basso al termine. Il tutto si conclude con il ritornello cantato in coro che sfuma gradualmente.

Rain me – bisogna attendere fino alla traccia 15 per arrivare alla prima ballad. Ballata atipica nella loro produzione, il cantato melodico e sorretto da una melodia rarefatta e sincopata. A tratti Kiedis canta a cappella. Il finale ricorda l’ interminabile sequenza di accordi di Sir Psycho Sexy. Il testo parla di una storia d’ amore.

Stop the sweet un happy vortex – di nuovo una canzone divisa in capitoli. Nel primo, attacca una ritmica serrata con Kiedis che rappa in maniera scanzonata e il resto della band picchia duro. Nel secondo, si spegne l’ energia e inizia una melodia acustica, con John che canta un motivetto. Nella terza la melodia si fa più rarefatta, ma rimane lenta. Flea racconta una storiella comica. Poi il tutto ricomincia con vigore, come un vortice appunto, Kiedis finisce per cantare a squarciagola e le linee di basso sono articolatissime. Il tutto si ferma di botto.

Waterfall – Canzone funk, solo che alla slappate di Flea John risponde con una trama fatta con la chitarra acustica. Kiedis canticchia delle cose semplici della vita. La musica è serena, ma veloce.

X is a crossroads – brano crossover vecchia maniera. Kiedis parla dei loro primi tour, di quel viaggiare scomodi, fermarsi a mangiare in posti orrendi, ecc… Nel finale subentra una certa malinconia, dovuta forse alla nostalgia. Questo introduce bene il pezzo successivo.

Yours – Ballata che, come Under the bridge, racconta della tossicodipendenza. Al contrario di UTB, però, la struttura e complessa, con rallentamenti, accelerazioni, la chitarra acustica passa da vigorosi accordi a flebili note di sottofondo. Dalle commoventi rievocazioni si passa ad una più serena accettazione del proprio passato. Il tutto si conclude con un’ assolo memorabile di chitarra.

Z and then, the end… - si passa dunque a questo outro, dove le melodia riprende della fine della canzone precedente, aumenta di vigore e velocità. Poi toccato l’ apice, diminuisce lentamente fino a spegnersi del tutto.

[2° classificato: KISSARMY - Creamy mellow mint]

1 ) Fatagaga
2) Strange paintings
3) Tête mécanique
4) Angel of Anarchy
5) Theatricality Dada
6) Spiritual Catholic mystic traveler
7) Disconnected heads
8 ) Brush stones metal objects
9) Young girl in armour
10) I was made for lovin you
11) Before Spring
12) My room has two doors

Bonus Track
13) Orinoco

1 ) Fatagaga
Avete presente starway to heaven dei led zeppelin? si? e chissenefrega dico io! qui si parla di fatagaga, un pezzo che vi rulla lo stomaco perchè flea vi smonta il pancreas e ve lo rimonta in prefetto stile funky anni settanta! un piccolo campionamento di James Brown che non può mancare in questo pezzo che risveglierà tutta Venice Beach la domenica mattina!

2) Strange paintings
eh.. seguire i percorsi mentali di Frusciante è come fare la Torino Milano con una benda sugli occhi! qui il johnnino si sfoga ricordando i suoi momenti critici all'asilo del Queens di N.Y. qunado la maestrina non capiva i suoi disegni dal sapore di L.S.D.

3) Tête mécanique
Sempre più raffinato il bell'Anthony! dal sapore lievemente parigino, questa canzone è dolce come un pasticcino alla crema, e la sua melodia può solo portarvi nel letto a ciulare o sul divano per una enorme ronfata

4) Angel of Anarchy
Può piacere al primo ascolto questo pezzo che diventerà sicuramente una hit per le suonerie dei telefonini! se il punk non era morto, con questa canzone vi assicuro che possiamo prendere le pale ed iniziare a scavare la fossa

5) Theatricality Dada
Uno struggente omaggio a Hillel da parte di Flea, ricordando quando i due suonavano la musica hard rock e slimbro insegnava a Michael come si suona un basso

6) Spiritual Catholic mystic traveler
Una canzone denuncia sul radicalismo religioso in America; il bel testo di Anthony va giù pesante e credo che questa song non passerà molter volte in radio...comunque il pezzo centrale dell'assolo di John merita l'acquisto dell'album

7) Disconnected heads
Ritorna il John con le sue paranoie dove non tramonta mai il sole...il coretto di Anthony e Flea nel ritornello è la cosa più atroce dopo le tutine dei Darkness! ma lasciamo sfogare questo giovane 36enne con il finale della canzone che è un omaggio alle famose chitarre acustiche di Siviglia

8 ) Brush stones metal objects
Accattivante e martellante come we will rock you dei Queen! che pezzi di basso signori! e il bell'antonio torna con la sua voce maliziosa degli anni 90 quando faceva bagnare gli slip delle signorine di mezzo mondo!

9) Young girl in armour
Torna Flea con i suoi assurdi monologhi in questa song da un minuto e mezzo! meno male che non faranno un video di questa canzone sennò i biip abbonderebbero come le stelle del cielo!

10) I was made for lovin you
Si ritona a fare cover! questo è un omaggio alla band che fece innamorare flea Iron e Hillel nel 1977! pensate che il ritornello lo canta John!! A proposito di questo brano c'è una foto stupenda sul Rolling Stones dove Flea e Gene Simmons fanno la gara a chi fa la smorfia più oscena!

11) Before Spring
Una gran bella canzone! preparatevi che questa farà innamorare tutte le sbarbe!! dolce e sensuale come non mai, questo leggero suono di violini e la chitarra magica di John renderanno le vostre serate morbide

12) My room has two doors
Un urlo al cielo e Frusciante regala l'ultima emozione dell'album; piacevole il coro con Flea e quel suono magnetico che sfuma alla fine... forse questa canzone è l'inizio di un nuovo tour de force di John per i suoi ennesimi 6 album in un anno

13) Orinoco (bonus track)
Follia pura! qui Chad fa un pezzo di batteria che incanta! e la sua voce!! un suono profondo che appare ogni tanto nella canzone recitando poesie assurde e suoni gutturali da brivido.. che ci sia lo zampino di john? eh si cari amici.. quella schitarrata finale è un marchio!

[3° classificato: WIZARDALESSIO - Do you remember?]

1) Move Your Body
2) Give Me A Piece Of Your Heaven
3) Rain Again
4) Do You Remember?
5) Shit Day!
6) Destroy
7) Kill Me
8 ) Sing The Song
9) Come Together
10) Swimming In The Acid
11) When my soul is happy
12) End

1 - Move Your Body: Il disco inizia con una sezione ritmica di John e Flea e dopo un minuto circa di questa Jam esplode la vera canzone. Un ritmo funky incalzante con la voce di rappante e veloce di Swan, lo slap incessante di Flea, la chitarra di John fa un misto fra assoli e accompagnamento. A coronare il tutto le bacchette di Chad che ruggiscono con rabbia sulla batteria. Nel finale della canzone si ritorna piano piano ai ritmi lenti e solistici di John e Flea. Bel pezzo; intro piacevole, parte centrale senza un'attimo di tregua e velocissimo, finale simile all'intro. Sarà il primo singolo.

2 - Give Me A Piece Of Your Heaven: La canzone inizia con un arpeggio triste fatto solo da John. Lo segue la voce di Anthony malinconica e sofferente. Flea esegue un'accompagnamento semplice ma efficace. Chad si ferma a fare il semplice 4/4. La canzone parla di tutte le disavventure in amore subite da Anthony. La prima Ballad del disco. Molto efficace ma a tratti appare troppo noiosa. Comunque un buon lavoro di riempimento.

3 - Rain Again: Canzone strumentale. Chad effettua un ritmo sincopato ma non troppo forte e veloce. Attaccano poi John e Flea. Flea effettua una sequenza di note che creano una scala che va dalle note basse alle note alte. John segue Flea prima con accordi, e poi con la stessa sequenza di note di Flea ma riportate un'ottava sopra. Canzone di riempimento. Non ottima.

4 - Do You Remember?: Dopo alcuni secondi di silenzio la canzone inizia improvvisamente spiazzando l'ascoltatore. Chad, John e Flea creano un'alchimia di suoni molto ben assemblati. Entra Anthony con un pezzo di voce melodico. Dopo il primo verso e il ritornello John effettua un assolo lungo un minuto. Dopo l'assolo ricomincia la parte vocale di Anthony stavolta affiancata a quella di John. Verso la fine della canzone tutti si fermano per cambiare improvvisamente ritmo. Inizia un pezzo psichedelico alla Pink Floyd. Anthony non esegue un testo ma accompagna la musica con dei mugolii o urli. Pezzo che da nome all'album. Molto bello lo stacco fra un ritmo forte e un ritmo psichedelico. Uno dei pezzi migliori del cd. Sarà il secondo singolo del gruppo

5 - Shit Day!: Canzone spiritosa nel testo e spensierata nella musica. Gli strumenti fanno da accompagnamento al cantato di Anthony. Il testo parla di un buffo uomo a cui capitano tutte le peggiori sfortune. Nel sottofondo si sentono le risa del resto della band. Un pezzo di poca durata (appena 2 minuti e mezzo) che diventerà una delle canzoni portanti dei prossimi concerti del gruppo.

6 - Destroy: Un pezzo (come dice il titolo) distruttivo. La chitarra distorta di John e la batteria potentissima di Chad danno al pezzo un'influenza volutamente metal. La canzone è un continuo attacco alle nostre orecchie. Anthony effettua un rap così veloce da distinguere a malapena le parole, sovrastate dalla chitarra. Pezzo tipico del metal, insolito per la band.

7 - Kill Me: La canzone si apre con un'autocover del ritornello di My Lovely Man. Finito il ritornello strumentale, la canzone cambia verso un ritmo ancora più funky. Flea da prova della sua maestria nello slap. Chad fa un pezzo pieno di controtempi. John esegue un accompagnamento che a tratti sembra dare sul reggae. Anthony esegue un rap in cui scandisce le parole e segue alla perfezione il ritmo "saltellante" di Chad. Canzone molto bella che ricorda i vecchi successi della band.

8 - Sing The Song: Il pezzo inizia subito con un ritmo elevato. Il primo verso viene cantato a sorpresa da Flea. Non intonatissimo ma comunque azzeccato il cantato di Flea che lascia spazio al ritornello. Ritornello effettuato da Anthony ripetendo il titolo della canzone come uno scoglilingua. E' il momento del secondo verso che viene cantato da John. Impeccabbile l'esecuzione e molto incoraggiante. Spazio di nuovo al ritornello con il ritmo sincopato cantato da Anthony. Piccolo bridge del gruppo che lascia poi spazio ad un lungo e magnifico assolo di John che sembra più che mai ispirato dal suo mito Jimi Hendrix.

9 - Come Together: La band effettua la cover dei Beatles. I Peppers rivisitano la canzone modificando il ritmo e tenendolo su ritmi bassi e toccanti. Bellissima rivisitazione della canzone. Cover più che mai azzeccata.

10- Swimming In The Acid: Ennesima ballata della band. Stavolta John a Chad usano strumenti acustici. I ritmi son soft e Anthony nel testo racconta la sua sofferenza di quando era dipendente dalle droghe. Il testo alterna frasi tristi e malinconiche a frasi incoraggianti.

11- When My Soul Is Happy: Inizia con un riff stupendo da parte di John. La melodia è semplice ma efficace. Fa parte di quelle melodie che dopo averle sentite una volta si stampano nella mente e non si scordano più. Si succedono accordi come rincorrendosi e alla fine inizia un'assolo da parte del chitarrista. L'assolo, effettuato con la chitarra acustica, da alla canzone un tocco in più che la consacrerà una delle più belle del disco.

12- End: Canzone di chiusura del cd. La canzone inizia con l'attacco di un ritmo incalzante di batteria. Seguono poi l'aggiunta del basso e della chitarra. Entra poi in scena Anthony con un cantato spinto a livelli molto alti. Il ritmo va via via spegnendosi finendo, come la prima traccia del cd, in una splendida ed emozionante jam eseguita da John e Flea.


Anche se corto il cd è un'intensa esplosione di emozioni da affrontare tutte d'un fiato. Emozionanti le varie parti strumentali ed accattivanti i pezzi funky presenti nel disco. Rispecchia quasi esattamente il disco tanto aspettato che i fan desideravano. Meno pop e più energia. Energia che mischiata con il funky e con la bravura del quartetto Crea un cd destinato a rimanere nella storia.